“Yankee go home”. E scatta la contestazione degli ultrà

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CORSERA (G. PIACENTINI) – «Yankee go home» e «La nostra Roma non si U.S.A», ma anche «As Roma libera», «Ostaggio di un comitato d’affari », «Unicredit molla la nostra Roma» e «Fuori i laziali da Trigoria», oltre ad un buon numero di cori che avevano come protagonisti praticamente tutti gli attuali dirigenti giallorossi. È andata in scena ieri mattina a Trigoria la prima vera contestazione nei confronti della proprietà americana. Una cinquantina di tifosi, armati di striscioni e bandiere oltre che della loro voce, hanno manifestato il loro dissenso nei confronti della società giallorossa e di buona parte della squadra, «salvando» soltanto Francesco Totti.

Proprio mentre fuori dal «Fulvio Bernardini » i tifosi manifestavano, dentro il centro sportivo giallorosso il direttore generale Franco Baldini nel presentare alla stampa Aurelio Andreazzoli spiegava imotivi che hanno portato all’esonero di Zeman – ieri a Pescara ha incontrato dirigenti e calciatori della sua ex squadra prima di dedicarsi al golf – e alla scelta del nuovo tecnico. «Voglio ringraziare Zeman per il lavoro e la dedizione che ci ha dedicato in questi mesi – le parole di Baldini – Quando le cose non vanno bene la responsabilità non è mai di una sola persona ma vanno divise. E qualsiasi sia la percentuale da attribuire alla società, il senso del cambio è quello di poter fare qualcosa per una dignità diversa da qui a fine campionato, per terminare nel migliore dei modi la stagione ed eventualmente gettare le basi per le prossime».

«È chiaro – ha continuato il d.g. – che la soluzione che si offre più facilmente è quella di un cambio della gestione tecnica, perché a metà campionato non si possono cambiare i giocatori, e sostituire i dirigenti non può incidere sull’andamento della stagione». Curiosità: la Roma ha raggiunto Genova ieri con un volo charter e non più – come previstocon un volo di linea. E sempre in charter rientrerà stasera dopo la gara.

Andreazzoli ha deciso: sarà difesa a tre

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FONTE: CORSPORT – Un paio di indicazioni, importanti, sono arrivate per bocca dello stesso Andreazzoli. Il nuovo allenatore della Roma è pronto a mettere al centro del suo disegno due dei giocatori che con Zeman avevano trovato una serie interminabile di problemi. Il primo è De Rossi, che tornerà «nel ruolo che il popolo romano gli ha sempre assegnato, che la società stessa gli ha assegnato, quello di uomo guida». Poi Stekelenburg, per il quale «vale lo stesso discorso». E tanti saluti a Goicoechea. Andreazzoli per il resto è pronto a mettere in campo una Roma che sappia sfruttare le migliori caratteristiche di tutti gli interpreti. La difesa, grazie al movimento di Torosidis (il greco è in vantaggio su Piris) muterà veste durante la partita: si parte con 3 uomini che però diventano 4 in fase difensiva. I centrali davanti a Stekelenburg saranno Marquinhos, Burdisso e Castan. Li aiuterà anche la coppia di centrali di centrocampo, formata da De Rossi e Bradley. A sinistra invece dovrebbe giocare Florenzi: ha passo per fare anche tutta la fascia e il ruolo di esterno lo ha già ricoperto sia a Crotone che con l’Under 21. In quella posizione potrebbe giocare anche Marquinho, che però a differenza di Florenzi non garantisce lo stesso lavoro in fase difensiva. Pjanic sarà il trequartista: «E’ un talento universalmente riconosciuto, ha qualcosa in più e collocarlo in campo è facile visto che gioca bene ovunque» ha detto Andreazzoli del bosniaco. Davanti un altro punto fermo: Totti. Accanto al capitano il posto sarebbe di Osvaldo che però non è in perfette condizioni. Se non ce la fa è pronto Lamela. (…)

Andreazzoli: “Non sono l’anti Zeman.” Ma arriva la contestazione

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CORRIERE.IT , G. Piacentini –  Mattinata movimentata, quella di sabato, a Trigoria alla vigilia della partenza della squadra giallorossa per Genova dove domenica pomeriggio affronterà la Sampdoria.

Andreazzoli rilancia De Rossi: “Lui e Totti uomini guida”

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(REPUBBLICA.IT– M. Pinci) – Cinquantatre minuti per presentarsi. Il primo appuntamento mediatico di Aurelio Andreazzoli è un lunghissimo show che racconta molto di un allenatore diventato guida della Roma a sorpresa, ma non per caso

Le ultime su Sampdoria-Roma: Andreazzoli pensa al 3-5-2. Osvaldo in dubbio, Lamela in attacco

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GIALLOROSSI.NET – Alla vigilia di Sampdoria-Roma tiene banco il toto-modulo ancor più di quello formazione: con quale sistema di gioco mister Andreazzoli manderà in campo i giallorossi?

BALDINI: “Difficile cambiare dirigenti e giocatori a metà stagione”, ANDREAZZOLI: “Stekelenburg e De Rossi giocheranno sempre””

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Giallorossi.net – Questa mattina alle ore 12:45 va in scena la prima conferenza stampa del tecnico giallorosso

PANUCCI: “Si, Baldini mi ha contattato”

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TRS – Christian Panucci, accostato alla panchina della Roma recentemente, ha parlato ai microfoni dell’emittente radiofonica: “La verità è uscita sui giornali, ci siamo sentiti con Baldini, poi è tutto finito lì. Voglio fare un grandissimo in bocca al lupo ad Andreazzoli, con Baldini comunque siamo sempre in contatto”.

Si dice che Andreazzoli sia una brava persona e molto preparato
“E’ una persona per bene, la scelta della società in questo momento credo sia una scelta ponderata. Anche se si è parlato di me per la panchina, Andreazzoli merita rispetto e questa chance perché è una persona per bene”

Nessuna sa come giocherà la Roma domani.
“La cosa più importante in questi momenti è la testa dei giocatori, il modulo conta veramente poco. I moduli non ti fanno diventare bravo ma sono i giocatori. Quello che conterà sarà la voglia della squadra di portare a casa il risultato”

“Sono convinto che questa rosa qua può fare ancora il miracolo di prendere il 3° posto. Ringrazio Baldini per l’onestà, la chiacchierata che abbiamo avuto era per un ruolo da primo, non da vice o da collante fra squadra e dirigenza”.

TRIGORIA – Osvaldo in gruppo. Dirigenza contestata fuori dai cancelli (FOTO)

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GIALLOROSSI.NET – Giornata di contestazione a Trigoria. Un gruppo di tifosi (al momento sono presenti una cinquantina di persone) ha infatti organizzato una manifestazione pacifica fuori dai cancelli del Fulvio Bernardini per esprimere il proprio malcontento nei confronti  della dirigenza giallorossa.

Roma, Zanzi cancella i dubbi: “Baldini e Sabatini sono il top”

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CORSERA (G. PIACENTINI) – Quando ha deciso, insieme ai suoi soci, di diventare il proprietario della Roma, James Pallotta non si aspettava di dover fronteggiare tutte queste difficoltà. L’esonero di Zeman, in questo senso, è il punto più basso della gestione americana e in molti, in città, si sono chiesti dove fosse finita la proprietà e perché sia stato Zeman a pagare e non i dirigenti, il dg Baldini e il ds Sabatini, che hanno scelto il boemo e prima di lui Luis Enrique.

La risposta è arrivata ieri da Italo Zanzi, in occasione della presentazione dell’accordo con Royal Caribbean che il 30 giugno darà il via alla «Prima crociera giallorossa», a cui parteciperanno calciatori – erano presenti Totti, Stekelenburg, Marquinho, Florenzi e il nuovo tecnico Andreazzoli – e tifosi romanisti. Il nuovo Ceo ha ribadito la piena fiducia nei dirigenti dell’area sportiva. «Per essere chiari – le parole di Zanzi – la proprietà, e in prima persona Pallotta, ha grande fiducia nella dirigenza. Siamo convinti che Baldini e Sabatini siano il meglio in questo settore. Per diventare grandi bisogna riconoscere una sfida e risolverla ed è quello che avvenuto la scorsa settimana. Il mio ruolo nell’esonero di Zeman? Abbiamo professionisti che ritengo migliori, io devo allestire una struttura che permetta alla varie componenti societarie di interagire. Capisco i tifosi, a nessuno piace perdere e il nostro obiettivo è vincere ogni fine settimana: siamo tutti uniti e fiduciosi. Il contratto di Sabatini? Walter rappresenta il meglio in quello che fa e la speranza è quella di continuare a lavorare a lungo con lui».

Zanzi si sta occupando in prima persona della questione stadio. «È un progetto importante, di alto profilo, che cambierà in positivo il club, dentro e fuori dal campo. Stiamo lavorando intensamente e non è il momento di fare show, le notizie al riguardo le daremo quando ci saranno cose concrete. Siamo comunque fiduciosi perché abbiamo un partner importante come Luca Parnasi. L’obiettivo è aiutare il club, dare ai tifosi la possibilità di assistere alle partite nel migliormodo possibile e aiutare la squadra a vincere». Rispetto al passato c’è la sensazione che per la prima volta la politica sia compatta nel favorire un’operazione così importante. «È stato positivo avere riscontri da leader politici a più livelli, continueremo a portare avanti questa collaborazione».

Al fianco di Zanzi c’era Cristoph Winterling, il responsabile marketing della società giallorossa, visibilmente soddisfatto per la nuova partnership. “In un periodo di crisi – le sue parole – abbiamo una crescita del 20 per cento dei ricavi delle sponsorizzazioni. Per il nuovo sponsor tecnico stiamo parlando con diversi marchi, è una scelta strategica e la valutiamo con attenzione. L’obiettivo è crescere a livello globale e non sopperire a eventuali mancati introiti derivanti dal campo». «Per quanto riguarda il main sponsor, il contratto con Wind scade a giugno e stiamo valutando delle opportunità. Abbiamo avuto riscontri anche da marchi globali, che hanno sposato il nostro progetto, che è a medio-lungo termine e non legato ai risultati del campo».

WINTERLING: “Dagli sponsor ricavi su del 20%”

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CORSPORT (A. GHIACCI) – Il responsabile del marketing della Roma, Christoph Winterling, a margine della conferenza di presentazione del nuovo accordo di partnership, ha fatto il punto sugli obiettivi raggiunti dal club. (…) La Roma società procede a gonfie vele: «Siamo all’inizio di un lungo percorso intrapreso un anno e mezzo fa – ha detto Winterling – e abbiamo avuto i primi importanti riscontri positivi. Oggi, con la crisi, diventa sempre più difficile avere a disposizione aziende che investono, si valuta tutto con grande attenzione. Il risultato fa capire che siamo sulla strada giusta. Abbiamo avuto una crescita di ricavi da contratti di sponsorizzazione del 20%, questo risultato ci dà grande soddisfazione».

DIFFERENZE – Il manager giallorosso tende a tenere separati i risultati ottenuti dalla società da quelli della squadra: «L’obiettivo è trovare partner che ci aiutino in una crescita globale. E’ una questione che non si lega al dover recuperare eventuali altri ricavi che mancherebbero in caso di non qualificazione alle competizioni europee. Qui parliamo di rapporti di partnership complessi». Ma la parte sportiva conta? «Ma tutte le attività che facciamo hanno già un grande supporto da parte del team composto da Baldini e Sabatiniche ci mettono a disposizione i giocatori».
SPONSOR – (…) L’accordo con Wind è in scadenza, mentre per il materiale tecnico la Roma ha deciso di slegarsi unilateralmente dal contratto con Kappa che era valido fino al 2017: «Il main sponsor ha valenza economica mentre la scelta dell’azienda per il materiale tecnico ci aiuterà anche nel processo di internazionalizzazione del marchio». Per lo sponsor principale si parla con sempre maggiore insistenza della Volkswagen, già partner dei giallorossi: «Siamo molto contenti del rapporto con Wind che ha accompagnato la Roma per tanti anni. Il contratto scade a giugno, stiamo valutando le opportunità. Siamo fiduciosi di poter trovare una scelta migliore per la società, avendo avuto buoni riscontri da marchi globali che hanno recentemente sposato il marchio Roma». La Volkswagen, appunto. (…)
ATTESA – Alla fine il concetto che lascia intendere che il risultato sportivo, almeno per ora, non è poi così fondamentale: «I risultati sportivi possono aiutare nella comunicazione nei confronti dei partner, ma vogliamo far capire che il nostro è un progetto a medio-lungo termine e non vive di un semplice risultato. Ciò che il partner avrà non è legato all’aspetto sportivo ma dipende dal progetto».

Allarme Osvaldo, Totti prima punta?

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CORSPORT (A. GHIACCI) –  Un altra riunione lunga, prima dell’allenamento che era stato anticipato di mezz’ora ed è cominciato un’ora più tardi. Il tecnico Andreazzoli, dopo aver ripetuto alla Roma i concetti già espressi nei giorni scorsi, ha analizzato insieme al gruppo video e situazioni di gioco. Poi, alle quattro, la Roma è scesa in campo a Trigoria. Il dubbio vero, in vista dell’impegno di domani in casa della Samp, riguarda la presenza di Osvaldo. L’attaccante italoargentino è stato colpito durante la partitella sullo stesso ginocchio che lo aveva fermato prima di Catania-Roma (…)

POSSIBILITA’ – La presenza o meno di Osvaldo al Ferraris di Genova, può incidere anche sulla scelta di Andreazzoli riguardante il modulo: non solo 4-3-1-2 con Pjanic rifinitore, infatti, ma anche il 4-2-3-1 caro a Spalletti con il solo Totti proprio nel ruolo di terminale offensivo ricoperto negli anni contrassegnati dalla guida del tecnico di Certaldo. Anche il capitano ha lasciato l’allenamento di ieri qualche minuto prima della fine, ma la Roma ha fatto sapere che non si tratta di nulla di grave e la sua presenza per domani non è in dubbio. (…)
IPOTESI – Durante le esercitazioni Andreazzoli ha provato anche la difesa a tre: Marquinhos, Burdisso e Castan, la stessa linea che giocò a Firenze nel quarto di Coppa Italia (la Roma passò ai supplementari per 1-0 con gol di Destro). Oggi, comunque, nella conferenza di presentazione dell’incontro (sarà presente anche il direttore generale Franco Baldini), l’allenatore giallorosso è intenzionato a dare più di qualche indicazione sulla formazione che farà visita alla Samp. Perrotta nel frattempo è ancora alle prese con i postumi dell’influenza: si deciderà solo oggi se portarlo. Tachtsidis, invece, deve scontare la giornata di squalifica. Ancora fermi Destro e Balzaretti. (…)

De Rossi, l’uomo centrale

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IL MESSAGGERO (M. FERRETTI) – I tifosi di Zdenek Zeman l’hanno ribattezzato Capitan Siluro, ritenendolo il mandante dell’esonero del tecnico boemo, cacciato dalla Roma con nove sconfitte su 22 partite (giocate sul campo) e 42 reti al passivo. Piuttosto pittoresco, però, ritenere che Daniele De Rossi abbia davvero ordinato ai dirigenti giallorossi di far fuori il nemico Zeman, l’allenatore che l’ha messo sullo stesso piano (talvolta anche un po’ più in basso) dell’esordiente Panagiotis Tachtsidis. E che l’ha etichettato come “scarsamente professionale” o come “uno che pensa soltanto ai propri interessi”. Ma nella Capitale, la città del chiacchiericcio 24 ore su 24, tutto va bene, tutti sanno tutto pur di alimentare polemiche e interessi personali. Esistono mille verità, insomma; e una di queste è che DDR non si è stracciato le vesti dopo aver saputo del licenziamento del boemo.

IL CAMBIO – Ecco perché, al di là di tutto, c’è grande curiosità per vedere come sarà il De Rossi post Zeman. Con tutta probabilità con Aurelio Andreazzoli ritroverà una titolarità a centrocampo che era finita in un cassetto, e magari anche un ruolo a lui più congeniale; ma il De Rossi visto l’altra sera in nazionale è un giocatore che, Zeman o non più Zeman, ha bisogno urgente di ritrovarsi. In questa stagione non ha giocato moltissimo (13 presenze, molte parziali) anche per colpe proprie (espulsione nel derby, tre turni di squalifica) e raramente l’ha fatto in maniera convincente. Impossibile stabilire se sia stata colpa del sistema di gioco di Zeman oppure di un errato comportamento dello stesso Daniele, ma sta di fatto che finora il campionato di DDR non è stato positivo. A partire da domani tornerà, indipendentemente dal modulo, al centro del gioco della Roma: un ruolo delicato che in passato ha ricoperto decine e decine di volte. Nessun timore. Se mai, la voglia di dimostrare di essere quello di sempre. Si ipotizza che possa giocare davanti alla difesa nel 4-2-3-1 come accadeva con Luciano Spalletti (ma oggi non c’è più Pizarro…) oppure che si sistemi al centro di un centrocampo a quattro a rombo o ancora che possa giostrare da centrale in un reparto a cinque, come accaduto a Firenze in Coppa Italia (e lì giocò molto bene).

IL DOPPIO TABÙ – E se Totti domani andrà all’assalto del record di Gunnar Nordahl, 225 reti in Serie A, Daniele a Marassi tenterà di sfatare un tabù che, per certi versi, ha dell’incredibile: zero reti dopo 23 giornate di campionato. Non gli era mai capitato di non segnare neppure una rete dopo così tante partite e la faccenda un po’ gli pesa. Lo scorso campionato chiuse con 4 reti, l’anno prima con 2 e quello prima ancora con 7, segno che la via del gol non gli è sconosciuta. In questo torneo ancora niente, nonostante la Roma abbia il miglior attacco, 49 reti. In più, va detto che De Rossi, 295 presenze e 33 reti in Serie A, non è mai andato a bersaglio contro la Sampdoria, affrontata undici volte (la prima volta il 24 aprile del 2005, Samp-Roma 2-1; l’ultima il 26 settembre dello scorso anno, Roma-Samp 1-1).

Baldini e Sabatini, fiducia piena

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IL ROMANISTA (D. GALLI) – Chi pensava che Italo Zanzi, e quindi James Pallotta, li avrebbe mollati entrambi o anche solo uno dei due, ieri si è dovuto ricredere. Il CEO in pectore della Roma non boccia affatto il binomio BaldiniSabatini. Dg e ds restano in sella. «La proprietà ha completa fiducia nel management. Franco e Walter (Baldini e Sabatini, ndr) rappresentano il meglio in questo settore».

È un segnale di forza che Zanzi dà alla vigilia di una ripartenza, di un nuovo corso, di una gestione tecnica che per ora è da traghettatori. Per ora. È un messaggio alla squadra, ma anche alla tifoseria: usciamo tutti insieme da questa secca in cui si è arenata la Roma. La domanda viene fatta a Zanzi durante la conferenza stampa di presentazione dell’accordo con la Royal Caribbean. All’uomo posto direttamente da Pallotta a capo della società viene chiesto se c’è stato un momento in cui la proprietà si è fatta sentire col management. «Per essere chiaro – risponde Zanzi – la proprietà ha completa fiducia nel management. Franco e Walter (Baldini e Sabatini, ndr) rappresentano il meglio in questo settore. È chiaro che abbiamo dovuto far fronte a delle sfide, le squadre diventano grandi quando riconoscono e risolvono i problemi. È quello che è avvenuto la scorsa settimana: è stato bello vedere come l’intero club ha reagito e sono molto orgoglioso. È il momento in cui bisogna essere concentrati e restare uniti e compatti. Non potrei essere più felice di essere qui e di lavorare con questo gruppo».

Zanzi spiega poi quale è stato il suo ruolo in questi primi tempi al comando del club. «È stato un mese molto importante, ho potuto imparare cos’è Roma e cos’è la Roma. I risultati sportivi non sono stati positivi, ma è stato importante assumere la leadership in un momento così critico. Per quanto riguarda il rispetto dei ruoli, abbiamo professionisti che ritengo essere i migliori. Il mio compito è quello di allestire una struttura che permetta alle varie parti della società di lavorare e interagire. Il mio obiettivo è quello di rappresentare la proprietà, augurandoci risultati migliori. Mi immedesimo nei tifosi che stanno soffrendo: a nessuno piace perdere. Abbiamo ottenuto qualche risultato, il nostro obiettivo è quello di vincere tutti i fine settimana. Devo trovare una posizione di equilibrio tra desideri della proprietà e tifosi. Siamo tutti uniti, in sintonia. E siamo fiduciosi». Talmente fiduciosi che quando si riparla di Sabatini, Zanzi si esalta: «Confermo il giudizio, secondo me è il migliore in quello che fa. Credo che abbia svolto un ottimo lavoro per la squadra. Il mio compito – ripete – è quello di costruire un’istituzione che abbia il potenziale per vincere i campionati e formare i calciatori. E Walter rappresenta tutto questo».

A Trigoria confermano: non sono parole di circostanza. Il contratto di Sabatini è lì. È pronto. Se il ds vuole, dicono, può rinnovarlo anche subito. Verrà il momento, verrà quando Sabatini lo vorrà, verrà quando magari la Roma avrà riacquistato un po’ di serenità. Quella serenità che finora è mancata. Per Baldini il discorso è diverso. Non deve rinnovare nulla, ha un contratto di quattro anni. Se a fine stagione la squadra non dovesse centrare gli obiettivi prefissi, se dovesse fallire traguardi attesi, se per intenderci non dovesse entrare nuovamente in Europa, probabilmente sarebbe lo stesso diggì a prenderne atto. Questo è un concetto caro a Baldini. Ne parla spesso, pubblicamente. «Abbiamo avuto ed abbiamo tutta la libertà del mondo nell’operare ed in cambio assumiamo un’enorme responsabilità – disse una volta – ma qualsiasi cosa sarà successa lo sarà solo perché le nostre scelte alla fine l’avranno determinata».

È sulla bontà di lavoro che si concentrerà il giudizio di tutti, degli americani ma anche di Baldini. Però a fine stagione. I conti non si fanno ora, ma a campionato terminato e Coppa archiviata. Ora bisogna che la Roma torni a spiegare le vele verso il mare aperto. E bisogna farlo tutti insieme. Dirigenza, squadra, tifosi.

TOTTI: “Abbraccio Zeman: il suo esonero è una sconfitta di tutti. Adesso rialziamoci insieme”

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FRANCESCOTOTTI.COM – In prossimità della sfida contro la Sampdoria, capitan Francesco Totti chiama a raccolta il popolo giallorosso attraverso il suo sito ufficiale:

“Domenica ci attende la Samp e bisogna ripartire dopo un periodo in cui i risultati non sono arrivati: noi siamo forti e lo dobbiamo provare anche sul campo. Mister Zeman è un allenatore ed un uomo che ha contribuito in maniera decisiva alla mia crescita professionale e personale nei due periodi in cui è stato chiamato ad allenare la Roma. Voglio ringraziare ed abbracciare con tutto me stesso lui e i suoi collaboratori per quello che hanno fatto. E sappiamo bene che un esonero è sempre una sconfitta… di tutti.

Ad Aurelio Andreazzoli e al suo staff va invece il mio in bocca al lupo: stanno lavorando già da ora con passione, professionalità ed entusiasmo per puntare ai traguardi che sono l’obiettivo del nostro gruppo. Tifosi giallorossi, ora più che mai per uscire da questa situazione abbiamo bisogno del vostro supporto. Applausi e critiche vengono accettati a seconda dei risultati, ma invece le offese personali e gratuite sentite in questo periodo vanno a colpire tutti noi: calciatori, società, voi… ed indeboliscono la Roma.

Anima, cuore, unione e passione hanno sempre sorretto i nostri colori, dimostriamolo ancora una volta insieme. Vogliamo tutti la stessa cosa: rialzarci in piedi.”

Roma, nessun cambio di rotta nella stanza dei bottoni

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ANSA – Nessun cambio di rotta all’orizzonte nelle stanze dei bottoni della Roma nonostante le turbolenze dell’ultimo periodo che hanno portato all’esonero di Zeman.