Conte fa ancora polemiche: “Perchè anticipare Roma-Juventus?”

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REPUBBLICA.IT – Domani la Fiorentina, martedì il Celtic e sabato la Roma. La Juve prepara il salto triplo, sbuffando per un calendario piuttosto scomodo: “E’ un momento molto delicato e intenso, ci attendono tre partite in sette giorni, con anche la Roma in anticipo al sabato per non farci mancare proprio niente – sbotta Antonio Conte -. Sarebbe stato più normale incontrare i giallorossi domenica sera oppure lunedì. Capisco che la Juve televisivamente tira, ma perché dobbiamo di nuovo giocare noi in anticipo? In periodi come questo, un giorno di recupero in più diventa fondamentale. Oggi, ad esempio, ci tocca preparare praticamente in un solo giorno la partita contro la Fiorentina, per via del mercoledì delle Nazionali”.

QUI TRIGORIA – Totti abbandona l’allenamento, ma non preoccupa. Problemi per Osvaldo

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GIALLOROSSI.NET – Siamo in attesa di iniziare la diretta da Trigoria. La squadra non è ancora scesa in campo.

AGGIORNAMENTO – Non destano preoccupazioni le condizioni fisiche di Francesco Totti, uscito dal campo per precauzione. Problemi invece per Osvaldo, che dopo uno scontro con Goicoechea, ha accusato problemi ad un ginocchio ed è stato costretto ad uscire dal campo con la macchinetta.

Ore 17:30 – Termina l’allenamento.

Ore 17:10 – Inizia la partitella.

Ore 17:00 –  Escono anzitempo dal campo Piris e Francesco Totti, accompagnato da Vito Scala negli spogliatoi.

Ore 16:40 –  Mister Andreazzoli sta lavorando sugli schemi offensivi.

Ore 16:20 – Regolarmente in gruppo Piris. La squadra effettua esercizi atletici basati su scatti.

Ore 16:00 – La squadra è appena scesa in campo per iniziare l’allenamento odierno. Il gruppo inizia la sessione con un po’ di torello. Assente l’americano Bradley.

Ore 15.45 – La squadra ancora non è entrata in campo in quanto vi è una riunione in corso negli spogliatoi.

Domani alle 12:45 conferenza stampa congiunta di Andreazzoli e Baldini

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AS ROMA – Domani alle ore 12.45 si terrà a Trigoria la consueta conferenza stampa pre partita. Sarà la prima volta per Aurelio Andreazzoli che sarà accompagnato dal direttore generale del club giallorosso, Franco Baldini.

MUZZI: “Alla Lazio non mi sono trovato bene. L’unico che mi ha sempre aiutato è Sabatini”

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GIALLOROSSI.NET – Il nuovo vice allenatore della Roma Roberto Muzzi ha rilasciato un’intervista a La Tribù del calcio, programma di Mediaset Premium che andrà in onda stasera alle ore 23. Eccone uno stralcio:

“La mia esperienza alla Lazio? Ci sono annate in cui vuoi fare tanto, ma non ti riesce praticamente niente. Sono venuto a Roma, devo essere sincero, non mi sono trovato molto bene: non vedevo rispetto nei miei confronti da parte del Presidente Lotito e dei dirigenti. L’unico che mi ha sempre aiutato è stato Sabatini. Insomma, ad un certo punto per evitare problemi ho preferito andarmene via. Se ero vicino a vestire la maglia dell’Arsenal? Non ci credevo, ma Wenger in persona venne in Italia per incontrarmi e portarmi all’Arsenal. Mi disse che avrei giocato assieme ad Henry e Bergkamp. Io all’inizio ero entusiasta, anche dell’idea di fare studiare l’inglese ai bambini, ma alla fine decisi di andare a Udine”.

 

ZANZI: “Lo stadio? Siamo ottimisti, presto ci saranno importanti novità”

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GIALLOROSSI.NET – Intervenuto alla presentazione della “Crociera Giallorossa” Italo Zanzi ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni riguardo al progetto stadio:

“Quello dello stadio è un progetto importante che cambierà in positivo il club dentro e fuori dal campo.

Un tecnico che metterebbe tutti d’accordo

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IL TEMPO  (G. Giubilo) – Più che una speranza, quasi un’invocazione. Sono pochissimi a Roma quelli che non sarebbero favorevoli a un cavallo di ritorno, a patto che si chiami Luciano Spalletti. C’era stato, tra la fine degli anni settanta e gli anni ottanta, un precedente illustre, quello del leggendario Nils Liedholm (…).

Insomma, i ritorni  non sono sempre destinati  a produrre effetti negativi, dipende dalla statura dei personaggi ma anche dalla solidità dei loro legami con la città e con la società. La struttura attuale, si intende, non quella fatiscente che Spalletti era stato costretto ad abbandonare, rispondendo alle lusinghe dei russi,quando a Trigoria le risorse erano sotto zero. Resta anche un simbolo, il tecnico toscano degli sbalzi d’umore della tifoseria, era stato accolto, al suo arrivo a villa Pacelli per la firma del contratto, con espliciti inviti a tornarsene a casa. Un anno dopo gli stessi tifosi che invocavano da parte della società un contratto a vita, ipotesi impraticabile per un tecnico, che dipende non soltanto dai rendimenti dei giocatori ma anche dalla coerenza e dalle risorse del club.

Non sarà facile dimenticare qulle quattro stagioni durante le quali la Roma era additata all’ammirazione di tutta l’Europa calcistica: per i suoi valori estetici, ma anche pratici, della sua manovra offensiva, senza che per questo la difesa dovesse patire sofferenze come quelle recenti. (…)

Anche se, è inutile nasconderselo, Spalletti è legato a un contratto di ferro allo Zenit, dunque guadagni altissimi e l’accoglienza di una città bella come San Pietroburgo. Diciamo che i tentativi della Roma di rriportarlo a Trigoria seguono dunque un filo logico, dove Luciano aveva lasciato macerie adesso c’è un organico ricco di talento e confortato da un’anagrafe invidiabile. Per la nuova Roma si tratterebbe, è sicuro, di una primissima scelta.

Zeman esonerato dal personaggio Zeman

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(Guerin Sportivo – S.Olivari) Zdenek Zeman lascia definitivamente il calcio che conta, a quasi 66 anni. E l’età è la cosa che di Zeman più ci impressiona, abituati come siamo a considerare il tecnico boemo un eversoere del sistema e non un venerato maestro (qualifica che dopo una certa età non si nega a nessuno).

Accompagnato alla porta, Zeman, cioé esonerato (per lui nona volta in carriera a stagione in corso dopo Foggia, Parma, Lazio, Fenerbahce, Napoli, Salernitana, Lecce, Stella Rossa Belgrado) da dirigenti della Roma in stato confusionale, che adesso non avranno più alibi per giustificare le prove di una squadra futuribile ma certo non all’altezza di lottare per un posto in Champions League.

Lascia con il miglior attacco della serie A, Zeman, oltre che con il maggior numero di gol sbagliati e la peggiore difesa, ben al di là delle statistiche.

Insomma, se ne va da Zeman: convinto di essere nel giusto e consapevole che il suo fallimento farà felice i nostalgici del calcio di Moggi (non necessariamente di Moggi, ma di quel mondo sì). Consideriamo le maglie e le bandiere poco più che stracci da agitare di fronte al popolo bue, soprattutto nel calcio di oggi, ma ancora riteniamo importanti le persone. E il problema di questa seconda incarnazione romanista di Zeman, dopo quella 1997-99, è stato proprio che a Roma non è arrivata una persona che di mestiere fa l’allenatore (tutt’altro che bollito, il Pescara-spettacolo è della stagione scorsa), ma un personaggio e per di più consapevole di esserlo. Per questo il fallimento è stato soprattutto nei rapporti, prima ancora che nella tattica: da De Rossi a Stekelemburg, da Pjanic a Destro, si fa fatica a tenere a mente i nomi degli scontenti e i motivi della scontentezza.

Poi i media trovano nel linciaggio dell’allenatore, in qualsiasi club, l’unica valvola di sfogo visto che i proprietari sono intoccabili e che criticare i calciatori è impopolare: non vale solo per Zeman e non tutti quelli che adesso lo stanno criticando sono antipatizzanti a prescindere, anche se il giornalismo sportivo è pieno di gente riconoscente (e non certo a Zeman) per favori del passato, compresi posti di lavoro in tivù e giornali.

Un finale di partita che ha molti punti in comune con quello di Luis Enrique, al di là del fatto che l’asturiano sia durato qualche mese in più, e che indica chiaramente che alla Roma e in tutti i club metrpolitani le discussioni sul 4-3-3 vengono dopo la capacità di governare ambienti esplosivi. Perché tutti parlano di ‘progetto’ e dal punto di vista aziendale quello messo in piedi da Pallotta e soci, oltre che da Baldini, è davvero un bel progetto, ma nessuno in Italia ha la forza e la cultura per resistere almeno a qualche mese di risultati negativi sul campo. Ritrovarsi dopo due anni a discutere del gradimento dei maggiorenti dello spogliatoio per Montella, sul quale appunto si poteva puntare già due anni fa, è di sicuro grottesco.

Dopo la sconfitta con il Cagliari si sarebbe potuto continuare con Zeman? Sì, se si fosse levata in suo favore una voce autorevole. Mettiamo Francesco Totti, che con Zeman è rinato a 36 anni e passa. Così non è avvenuto e Zeman adesso è riconsegnato per sempre al suo destino di personaggio. Amato da chi pensa che essere onesti e perdenti sia meglio che essere disonesti e vincenti, oltre che ovviamente (la combinazione peggiore, oltre che la più diffusa) disonesti e perdenti.

L’avversario – La Samp recupera Icardi, ma perde Palombo. E occhio a Maxi Lopez

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GIALLOROSSI.NET – Salvo clamorose sorprese, Delio Rossi dovrà fare a meno dell’anima di questa Sampdoria, e cioè del suo ex capitano Angelo Palombo. Recupera invece il giovane talento Icardi, seguito da tantissimi club di serie A. L’attaccante italo-argentino dovrebbe perciò fare coppia in attacco con Soriano.

Baldini-Spalletti, contatto: il ritorno è possibile

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FONTE: Il Tempo – Franco Baldini e la Roma pensano seriamente a Luciano Spalletti. Tanto che ci sarebbe già stato un primo contatto tra il direttore generale giallorosso e il tecnico dello Zenit, che qualche giorno fa aveva smentito però circa un suo possibile e imminente ritorno nella capitale.

Lo scrive oggi il quotidiano romano Il Tempo, che azzarda addirittura una griglia di possibili allenatori per il prossimo anno: oltre a Spalletti, in lizza per la panchina giallorossa ci sarebbero anche Carlo Ancelotti e Manuel Pellegrini.

Lo sfogo di Giannini: “Perchè non vengo mai preso in considerazione?”

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CENTRO SUONO SPORT –   E’ un Giuseppe Giannini polemico quello che interviene nella trasmissione Te la do io Tokyo in onda su Centro Suono Sport: “Conta ancora essere stato capitano della Roma? – lo sfogo dell’ex capitano giallorosso – Sono avvelenato. Qui sembra che meno hai a che fare con il passato con la Roma e più vieni preso in considerazione. Con tutto il rispetto di Muzzi o Panucci, ma perchè il mio nome non viene mai preso in considerazione? Ditemi solo un motivo. Le esperienze che ho fatto io non credo che le abbiano fatte nè Muzzi nè Andreazzoli….Parentesi chiusa, scusate ma ci tenevo a dirlo”.

“I cancelli di Trigoria dovrebbero essere sempre aperti: i calciatori dovrebbero sentirsi il fiato dei tifosi sul collo. Io ci sono passato, so cosa vuol dire”, conclude l’ex capitano giallorosso.

Roma, tentazione Spalletti

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IL TEMPO (A. Serafini/A. Austini) – A volte ritornano. E finisce male, vedi Zeman. Ma per uno come lui varrebbe la pna fare un altro tentativo: Luciano Spalletti è ancora nei pensieri della Roma. Di  più. E’ la prima opzione della società (…).

Negli ultimi tempi a Baldini e Spalletti è capitato di sentirsi al telefono (…). La strada per ritrovarsi insieme a Trigoria finore è rimasta sbarrata, ma gli ultimi eventi hanno liberato una corsia: c’è Aurelio Andreazzoli, il tcnico portato nella capitale proprio da Spalletti (…).  Il tecnico di Certaldo ha rinnovato fino al 2015 con lo Zenit a oltre 4 milioni a stagione. Spalletti dovrebbe comunque accordarsi per il divorzio anticipato e in quel caso avrebbe la fila dei contendenti. (…)

La Roma lo aspetta e continua a guardarsi intorno. Quando ha deciso di esonerare Zeman è stata vicina all’ingaggio di Blanc(…). Il suo nome reta in lizza insieme a quello di Ancelotti che Baldini contatto ancora prima di parlare con Luis Enrique. Ma l’emiliano aveva altre idee rispetto al progetto giovani lanciato dagli americani. Ora sulla panchina del Psg aleggia l’ombra di Mourinho e la prossima estate si potrebbe riprendere i fili del discorso con i dirigenti giallorossi a cui piace molto anche Manuel Pellegrini del Malaga.

La Roma offre un nuovo contratto a Sabatini

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GIALLOROSSI.NET –  La Roma avrebbe offerto un rinnovo di contratto al direttore sportivo Walter Sabatini. Lo scrive questa mattina il quotidiano romano Il Messaggero.

Il ds dei giallorossi infatti è in scadenza di contratto: il suo accordo con il club terminerà a giugno. Ma la società non sembra intenzionata a cambiare direttore sportivo.

La Roma prova la cura del sorriso

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CORSERA (G. PIACENTINI) – Andreazzolinasconde la Roma. Il primo allenamento con i ranghi al completo — mancavano solo Piris e Bradley, in viaggio dopo aver giocato con le rispettive nazionali, oltre agli infortunati Destro e Balzaretti—non ha dato indicazioni decisive sulla squadra che sarà schierata domenica a Genova contro la Sampdoria (arbitra Celi). Per il momento il tecnico giallorosso si sta concentrando sull’aspetto psicologico. Prima dell’allenamento, infatti, Andreazzoli ha parlato di nuovo alla squadra, ripetendo agli ultimi arrivati i concetti che qualche giorno fa aveva espresso al resto del gruppo. Davanti allo staff tecnico — i dirigenti hanno fatto solo capolino dentro lo spogliatoio ma senza parlare alla squadra —ha cercato di responsabilizzare i calciatori, ribadendo che sono loro gli artefici delle vittorie e che, per risalire in classifica, sarà necessario ritrovare il giusto entusiasmo e il senso della vittoria. Se questo avverrà, nessun obiettivo sarà precluso per una squadra che vale tanto.

Nemmeno la zona Champions che oggi sembra tanto lontana. La «cura del sorriso» sembra stia dando i primi frutti, visto che ieri pomeriggio ci sono stati alcuni momenti di divertimento collettivo che hanno coinvolto soprattutto quei calciatori che il sorriso lo avevano perso: De Rossi, Marquinho, Burdisso e Pjanic durante l’allenamento hanno scherzato come non gli capitava da tempo. Un primo risultato per il tecnico, che punta tanto sulla compattezza e sulla voglia di riscatto di alcuni elementi. L’indicazione più importante di ieri riguarda la difesa. Nella partitella in famiglia, infatti, il tecnico ha provato due coppie di centrali— da una parte Burdisso e Castan, dall’altra Marquinhos e Romagnoli — e questo potrebbe far pensare che non ha intenzione di passare alla difesa a tre.

Un’altra indicazione arriva dal centrocampo, dove Pjanic ha fatto il jolly giocando per entrambe le squadre, trattamento di solito riservato al playmaker (con Spalletti toccava sempre a Pizarro) della squadra. Il bosniaco potrebbe giocare al fianco di De Rossi nel 4-2-3-1, ma anche dietro le punte. Sensazioni, perché risposte certe ce ne saranno soltanto domenica, soprattutto per quello che succederà nel reparto avanzato dove è forte il rischio di un’esclusione eccellente. La ricerca dell’equilibrio passa anche per scelte complicate e impopolari

La Roma di Andreazzoli

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CORSPORT (A. GHIACCI) – Una squalifica, un paio di infortuni, le condizioni generali del gruppo. Andreazzoli è alle prese con la sua prima Roma, quella da mandare in campo domenica pomeriggio in casa della Sampdoria di Delio Rossi. (…) E allora, per non fare danni, si punterà sulla formazione più equilibrata possibile.

Roma, lo stadio va in tv

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CORSPORT (A. GHIACCI) – (…) Proprio in quest’ottica va inquadrata l’ultima idea dei responsabili del marketing della Roma: l’opera di costruzione dello stadio che sorgerà a Tor di Valle diventerà un programma tv. I contatti con Sky, emittente all’interno della quale è compreso il canale tematico National Geographic, sono già stati avviati. Il progetto è di alto livello e prevede che la costruzione dell’impianto di proprietà della Roma sarà ripresa dalle telecamere del programma “Megastrutture”. 

INTRATTENIMENTO – Grazie all’impegno della proprietà statunitense la Roma ormai muove soltanto passi importanti. Ecco perché una serie di puntate di “Megastrutture” potrà essere dedicata alla costruzione dello stadio giallorosso: a quel punto il programma farebbe il giro del mondo, come accade normalmente in casa Sky, e per il club giallorosso rappresenterebbe un ottimo viatico nel viaggio verso il maggior numero di tifosi e appassionati dell’universo romanista. Ma cos’è “Megastrutture”? Si tratta di una serie che racconta la realizzazione di opere architettoniche sbalorditive svelandone tutti i segreti della costruzione: la tecnologia, i materiali, le innovazioni che sono state introdotte. (…) Presto toccherà allo stadio della Roma. “Megastrutture” accompagnerà come sempre lo spettatore, passo dopo passo, dall’ideazione alla progettazione fino alla realizzazione del progetto più importante di Roma da qui a vent’anni (…)
ACCORDO – E mentre i contatti per la realizzazione del programma tv vanno avanti, la Roma oggi presenterà a Trigoria l’accordo raggiunto con la Royal Caribbean Italia, azienda leader nel settore delle crociere. Insieme al nuovo partner la Roma ha ideato la “crociera giallorossa” i cui dettagli saranno svelati oggi alla presenza dell’amministratore delegato Italo Zanzi e del responsabile marketing Christoph Winterling.
STOP – Nel frattempo l’addio di Zeman alla Roma non ha avuto risvolti soltanto sulla guida tecnica della squadra. L’esonero del tecnico di Praga, deciso sabato scorso dalla dirigenza giallorossa, ha costretto il partner Volkswagen a ritirare il divertente spot televisivo che aveva come protagonista proprio l’allenatore (…)