Gol e magie: Nico come Cavani

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IL ROMANISTA (P.A.Coletti)Nico Lopez sarà il nuovo Cavani dell’Uruguay? Al momento il paragone appare ancora prematuro, ma certo il talentuoso attaccante della Roma è sulla buona strada per diventare la futura stella della nazionale celeste. Peccato solo che in questi mesi di gestione-Zeman il giocatore abbia avuto ben poco spazio nella formazione giallorossa. Nico si è però ripreso il tempo perso, disputando con la sua nazionale il Sudamericano Under 20. Il numero 17 della Roma – come sostiene ‘Il Romanista’ è tornato rinvigorito dal campionato giovanile e pronto a prendersi un posto in squadra. L’attaccante uruguagio ha vinto il titolo di capocannoniere della competizione con 6 reti, che hanno permesso ai suoi compagni di raggiungere il terzo posto e la conseguente qualficazione ai Mondiali di categoria che si disputeranno in Turchia a partire dal 21 giugno. «Sono contentissimo – ha dichiarato Nico Lopez alla stampa sudamericana due giorni fa -. La verità è che non mi aspettavo di segnare sei reti e finire davanti a tutti nella classifica cannonieri». L’Uruguay non aveva un goleador nell’edizione Under 20 della Coppa America dal 2007, quando il titolo di capocannoniere andò a Edinson Cavani. Lopez ieri è tornato ad allenarsi a Trigoria e ha avuto modo di conoscere il nuovo tecnico e il suo staff. Ora con Andreazzoli il giovane attaccante spera di poter trovare più spazio, forte anche delle ottime prestazioni d’oltreoceano.

Totti punta Nordhal

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IL MESSAGGERO (M. FERRETTI) – Salutato l’amico Zdenek Zeman, Francesco Totti domenica a Genova contro la Sampdoria ripartirà all’assalto di Gunnar Nordahl avendo al proprio fianco un altro amico fidato, Aurelio Andreazzoli. Al capitano della Roma, dopo il gol segnato al Cagliari, mancano soltanto due reti per agganciare il Pompiere svedese al secondo posto (225 gol) della classifica dei bomber all time di Serie A. Un traguardo ormai a portata di mano, due piccoli passi in avanti e l’obiettivo sarà centrato. Tanto è vero che i bookmakers hanno cominciato a fissare le quote per l’aggancio già a Marassi: sulla lavagna dell’irlandese Paddy Power, ad esempio, è piazzato a 8,50, mentre il sorpasso con una tripletta si gioca a 26,00.

IL RUOLO – C’è grande curiosità, aspettando la Samp, per capire in quale ruolo giocherà il capitano. Le ipotesi sono davvero molte, perché sono tanti i sistemi di gioco che potrebbe proporre Andreazzoli. Ecco perché si parla tanto del possibile ritorno di Francesco nella posizione di attaccante (più) puro rispetto alla parentesi zemaniana. Se, del resto, Andreazzoli dovesse optare per il 4-2-3-1, Totti potrebbe essere impiegato solo da centravanti, esattamente come accadeva con Luciano Spalletti (e Andreazzoli al suo fianco) qualche anno fa. Discorso diverso, invece, se A.A. dovesse puntare sul 3-5-2 oppure sul 4-3-1-2 («I moduli non contano: contano i giocatori», la tesi dell’allenatore della Roma): Totti, nel primo caso, sarebbe l’attaccante di appoggio alla prima punta; nel secondo, fungerebbe o da regista d’attacco, alle spalle di due punte, o da punta. L’allenamento di ieri non ha chiarito nulla, dato che l’addestramento tattico è stato minimo: se ne potrà sapere qualcosa in più già oggi, però, quando verrà svolto un lavoro più mirato alla preparazione della partita di domenica a Marassi. La presenza di Francesco, il Colosseo di Andreazzoli, appare comunque al di sopra di ogni sospetto.

LA TRADIZIONE – La Sampdoria è un nemico molto amico di Totti che in carriera ha già segnato 14 gol alla squadra blucerchiata, con quattro doppiette. Il primo il 16 maggio 1998 (Roma-Samp 2-0); l’ultimo il 26 settembre 2012 (Roma-Samp 1-1), cioè nella deludente gara d’andata di questo campionato. In più alla Sampdoria, e a Marassi, è legato uno dei ricordi più belli della sua carriera di goleador, cioè quella prodezza di sinistro su lancio di Cassetti che il 26 novembre del 2006 (Samp-Roma 2-4) fece scattare gli applausi anche del pubblico di casa. In assoluto uno dei più belli dei 223 gol che Totti ha segnato in campionato, celebrato nei giorni scorsi dall’inglese The Sun che ha inserito quella perla di Francesco nella top ten dei gol impossibili di sempre.

I NUMERI – Con la rete rifilata venerdì passato al Cagliari, Totti è salito a quota 8 (in 21 partite) nel campionato in corso, e questo significa che ha già pareggiato le reti firmate nella passata stagione con Luis Enrique. Passa il tempo, ma la classe di un campione infinito è ancora cristallina: Totti continua a segnare (in trasferta non lo fa da tre mesi, da Parma) e a far segnare. Andreazzoli, suo allenatore numero 16 (Zeman lo è stato due volte), ha con lui un rapporto particolare, ma non sarà questo a spingere Francesco a dare il massimo per la Roma. L’ha fatto con chiunque fosse in panchina e continuerà a farlo semplicemente per il bene della Roma. Lui da sempre non è soltanto il capitano della Roma, ma anche il capitano dei tifosi della Roma.
Roba da Totti, non da tutti.

PJANIC: “E’ stato giusto sostituire Zeman”

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IL MESSAGGERO (U. TRANI) – La Bosnia di Susic umilia la Slovenia di Katanec: 3 a 0 in trasferta, mercoledì sera a Lubiana. Sotto i riflettori, sul campo dello Stozice Stadium che ha una cornice di neve, detta legge Miralem Pjanic: assist per il vantaggio di Ibisevic, gol da fuori per il raddoppio su appoggio di Dzeko e palla a rimorchio per il tris di Svraka. Il romanista rende infernale la notte di Handanovic, il portiere dell’Inter di Stramaccioni, ma agevola il lavoro di Aurelio Andreazzoli. Il bosniaco si esalta nel ruolo preferito: trequartista nel 4-3-1-2 (4-4-2 in fase di non possesso palla).

L’ADDIO A ZDENEK – Pjanic si schiera con il suo club. E approva l’esonero del boemo: «Perché la priorità è sempre il bene della Roma. E’ un periodo delicato: l’obiettivo era quello di stare nei primi posti in classifica, mentre ora siamo piuttosto distanti. E’ ovvio che qualcosa doveva cambiare. In queste situazioni, si cerca sempre un responsabile. Spero che con il nuovo tecnico le cose cambieranno: abbiamo le qualità per fare bene».

LA FRAGILITÀ TATTICA – Pjanic boccia il 4-3-3 di Zeman: «Il problema principale è stato l’equilibrio. Che mancava, perché non si può avere il miglior attacco e la peggior difesa. A me piace giocare in attacco, ma la squadra viene prima. In Italia il gioco è molto tattico. Serve, quindi, la stessa attenzione sia in fase offensiva sia in quella difensiva, Non l’abbiamo fatto. Giocare all’attacco è stata la nostra debolezza. C’è da lavorare su questo aspetto per risalire in classifica».

IL BARÇA A FIRENZE – Pjanic, scadenza di contratto nel 2015, parlerà con i dirigenti a fine stagione. Per fare un punto sul progetto: rinforzi e aspettative. Vuole la vetrina delle coppe europee. Il 16 gennaio al Franchi, nella gara di Coppa Italia contro la Fiorentina, era presente un osservatore del Barcellona che già si era interessato in estate. Il Tottenham aveva invece offerto 18 milioni incassando il no della Roma. Al bosniaco piace la Premier: lo seguono il City, lo United e il Chelsea. «E’ facile che circolino voci in questi casi. Mi sono solo limitato a smentire qualsiasi contatto con il Barcellona: non è vero che sono a un passo dal trasferimento. Il Barça, comunque, è sempre qualcosa di speciale per un calciatore. E’ uno dei migliori club al mondo. Ma io ho un contratto con la Roma e, anche se ultimamente non siamo andati bene, sono assolutamente soddisfatto. Qualsiasi società fosse interessata a me, dovrebbe prima parlare con la Roma. Io non ho nulla da dire. Ho solo bisogno di giocare bene».

ANDREAZZOLI: “Siete forti, ora tocca a voi”

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CORSPORT (A. GHIACCI) – Mezz’ora di colloquio prima di andare tutti in campo. Andreazzoli, che a Trigoria è Aurelio per tutti da oltre sette anni, ha ribadito alla Roma i concetti già espressi da qualche giorno a questa parte, tra argomentazioni tecniche e comportamentali.

A lezione da Andreazzoli. Prima lezione: come difendersi

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(Gazzetta dello Sport – A.Pugliese) «Dobbiamo crederci, siamo forti. Pensiamo partita dopo partita, ma niente ci è precluso. Per riuscirci, però, dobbiamo ritrovare subito entusiasmo e compattezza. Non esistono più alibi, ora tocca a voi». Nel primo giorno del suo laboratorio tattico, Aurelio Andreazzoli è partito proprio da queste parole. Rivolte alla squadra, quasi a ranghi completi (ieri si sono riaggregati 9 degli 11 nazionali, oggi toccherà a Bradley e Piris). Un discorso motivazionale («Mi fido di voi e sono certo che vi fiderete di me, ogni scelta sarà sempre spiegata»), volto a dare al gruppo fiducia, responsabilità e autostima (oggi parleranno alla squadra Baldini e Sabatini). Dopodiché, si è cominciato a lavorare sulla tattica, con la difesa a 4 che sembra il primo punto fermo. Oggi, forse, si capirà qualcosa in più. Intanto, spulciando nell’archivio del Settore Tecnico della Figc spunta un numero del «notiziario» del 2000 dove è pubblicata la tesi con cui il nuovo tecnico della Roma ha superato il corso Master di Coverciano: «La difesa a zona nelle situazioni di palla inattiva». Era il 1998-99, ma Andreazzoli aveva la testa già proiettata al futuro, visto che da lì a seguire proprio le palle inattive arriveranno ad oscillare tra il 30 e 40% dei gol totale in Serie A, con un range tra le 10 e le 25 occasioni potenziali nate da angoli, rimesse laterali e punizioni in zona d’attacco.
LA SCELTA –  Qui, però, Andreazzoli studia soprattutto come difendersi dagli attacchi avversari, cosa che in questo momento alla Roma serve come il pane, visto che ha la seconda peggiore difesa di tutta la Serie A (peggio finora ha fatto solo il Pescara). E la scelta, contro i giochi da fermo, è la zona totale. Dei vari schemi pubblicati nello studio di Andreazzoli ne abbiamo scelti tre: il primo è la difesa su calcio d’angolo avversario, il secondo contro una punizione laterale, con lo sviluppo consequenziale (campetto numero tre) e la trasformazione da fase difensiva in offensiva. Tutti e tre gli schemi basati su tre variabili: pallone, spazio e tempo, con il coinvolgimento diretto di tutti gli 11 giocatori.

GLI SCHEMI –  Nel campetto n.1, quindi, la difesa a zona su calcio d’angolo. Il giocatore n.4 deve preoccuparsi di non far entrare la palla veloce e contrastare le «spizzate» sul primo palo, il 7 si deve occupare della battuta in coppia, l’11 del tiro da fuori dopo le ribattute. 2 e 5 della copertura al portiere (1) sulle traiettorie veloci, mentre 5, 6, 8 e 9 devono essere i giocatori più coraggiosi, dotati di chili e centimetri, per difendere la zona più pericolosa e più soggetta ad attacchi (il 3 copre il secondo palo, il 10 è il «tattico», curando la copertura lontana su rimbalzi o deviazioni). Il campetto n.2. e il n.3 sono invece collegati: nel n.2 si difende con densità su una punizione laterale, cercando poi di sfruttare il campo in ampiezza e profondità. Nella fattispecie, nel n.2 il portiere recupera palla (finché non ne entra in possesso, la squadra resta raccolta intorno a lui per proteggerlo da eventuali errori). Con il pallone in mano, poi, cerca dalla parte opposta il n.11 (che nel frattempo avrà provveduto allo smarcamento), che poi appoggerà al 10. Quest’ultimo avrà quindi tre opzioni: o giocare l’uno-due ancora con l’11, lanciare centralmente per l’8 o ribaltare il gioco a sinistra per il 9. Soluzioni che vedremo già a Genova? Forse, basta aspettare domenica per capirlo.

Totti fa un altro record: Andreazzoli è il 16° tecnico della sua carriera

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(FONTE: Gazzetta.it) Per Francesco Totti – l’unico che Zeman non lo ha mai abbandonato, e lo avrebbe voluto anche per i cinque anni auspicati dal diretto interessato nell’ultima conferenza stampa a Trigoria – quella quella iniziata ieri è la 17ª guida tecnica.

PJANIC: “Era giusto cambiare. Ora risaliamo”

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FONTE: Corrieredellosport.it – Il Barcellona, la Roma, Zeman e la Bosnia. Miralem Pjanic fa il punto sulla sua stagione dopo la bella prestazione in nazionale nell’amichevole vinta contro la Slovenia. Il centrocampista giallorosso, autore di un dei gol del 3-0 con cui la Bosnia ha battuto gli sloveni, è pronto a tornare in campo per dare il massimo con la Roma.

CAMBIO ALLENATORE – Ad aspettarlo ci sarà un nuovo allenatore, Aurelio Andreazzoli, che ha preso il posto dell’esonerato Zdenek Zeman. Il rapporto di Pjanic con il tecnico boemo non era partito nel migliore dei modi, ma poi l’ex giocatore del Lione aveva trovato un posto da titolare nel 4-3-3 zemaniano. Pjanic si dice dispiaciuto per l’esonero ma, sottolinea, “la priorità è sempre il bene della Roma“. “Veniamo da un periodo difficile – ha detto alla stampa bosniaca – Il nostro obiettivo era quello di stare nei primi posti in classifica, mentre ora siamo piuttosto distanti. E’ ovvio che qualcosa doveva cambiare. In queste situazioni, si cerca sempre un responsabile. Spero che con il nuovo allenatore le cose cambieranno. Siamo incappati in un momento negativo, ma abbiamo le qualità per fare bene“.

POCO EQUILIBRIO – Pjanic ha poi analizzato alcuni dei problemi che non hanno permesso alla Roma di avere continuità in questa stagione: “Penso che il problema principale sia stata la mancanza di equilibrio. Abbiamo il miglior attacco del campionato, ma la peggior difesa (la peggiore, in realtà, è quella del Pescara ndr). Personalmente mi piace giocare in attacco, ma la squadra viene prima”. Il gioco in Italia è molto tattico -ha aggiunto- Bisogna mettere la stessa attenzione sia nella fase offensiva sia in quella difensiva, e noi non lo abbiamo fatto. Il nostro gioco d’attacco in realtà è stata la nostra debolezza. Ora spero che saremo in grado di lavorare su questo aspetto, e di risalire in classifica“.

IL BARCELLONA – Pjanic spiega poi di non aver mai “flirtato” con il Barcellona, e di essere assolutamente felice di Roma e della Roma: “E’ facile che circolino delle voci, non è mai facile gestire la comunicazione in questi casi. Per il discorso relativo al Barcellona, mi sono solo limitato a smentire qualsiasi contatto. Ma, anche in questo caso, sono uscite interpretazioni diverse e sembrava che, alla fine, fossi a un passo dal trasferimento, cosa che non è assolutamente vera“. L’interesse di un club come il Barcellona, comunque, non lascia indifferente il bosniaco. “Non potrebbe essere altrimenti -ha commentato- Il Barcellona per un calciatore è sempre qualcosa di speciale. E’ uno dei migliori club al mondo. Ma io ho un contratto con la Roma e, anche se ultimamente non siamo andati bene, sono assolutamente soddisfatto“. “Come ho già detto –ha proseguito- non ho nulla a che fare con le voci sul Barcellona. Qualunque squadra fosse interessata a me, dovrebbe comunque prima parlare con la Roma, io non ho nulla da dire. Ho solo bisogno di giocare bene, e questo è tutto“.

 

TRIGORIA LIVE – Clima disteso. Florenzi, che gol in rovesciata! Totti decide la partitella

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GIALLOROSSI.NET – La Roma guidata da Andreazzoli torna ad allenarsi a ranghi completi: tornano infatti a disposizone del neo-tecnico giallorosso anche i tanti nazionali che erano stati assenti nei giorni scorsi, ad eccezione di Bradley e Piris.

TADDEI: “Andreazzoli farà sentire tutti importanti. Zeman? Gli sono mancati i risultati”

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Fonte: SKY SPORT – Rodrigo Taddei ha parlato ai microfoni dell’emittente satellitare. Questa un’anticipazione dell’intervista che andrà in onda nel corso della giornata.

“Conosco Andreazzoli da 8 anni, siamo arrivati a Roma insieme. Ha un ottimo dialogo con i giocatori e sono convinto che farà sentire tutti importanti, sia chi giocherà sia chi andrà in panchina”

Zeman?
“Io avevo cominciato a giocare, poi ho avuto un infortunio e non ho più trovato posto. Se c’è una cosa che è mancata quella sono i risultati”

Il terzo posto?
“Adesso diventano per noi tutti esami, a partire dalla Samp. Dobbiamo ritrovarci e tornare a vincere”

La mia finta?
“La dedicai proprio ad Aurelio Andreazzoli perché me la faceva provare in allenamento e poi mi rimproverava perché non avevo coraggio di farla in partita“.

Dalla Germania: la Roma in vantaggio per Jung

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FONTE: SPORT1 – Stando alle ultime indiscrezioni riportate dall’emittente tedesca Sport 1 e riportate da Tuttomercatoweb, la Roma sarebbe effettivamente in vantaggio nella trattativa volta all’ingaggio del terzino destro tedesco Sebastian Jung (22) dall’Eintracht Francoforte. Come peraltro già ammesso dallo stesso giocatore, la proposta giallorossa sarebbe al momento quella più gradita, pur Inter, Bayern Monaco, Zenit San Pietroburgo, Arsenal e Schalke 04 analogamente sulle sue tracce. L’ex-nazionale under-21 teutonico è attualmente legato ai colori biancorossi fino al giugno 2014, e il valore stimato per il suo cartellino ammonta a circa 6 milioni e mezzo di euro.

Grillo (inter. Eintracht): “Roma in pole position per Jung? No, vuole rinnovare col suo club”

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GIALLOROSSI.NET – Antimo Grillo, intermediario di mercato per l’Italia dell’Eintracht Francoforte, ha parlato della situazione del terzino Sebastian Jung a Gazzettagiallorossa.it.

Oggi pomeriggio colloquio tra tecnico, squadra e dirigenti

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FONTE: Il Romanista – Aurelio Andreazzoli è al lavoro per unire la Roma. Oggi l’allenatore giallorosso riunirà la squadra per un discorso a cui potrebbero partecipare anche i due dirigenti Franco Baldini e Walter Sabatini.

Cerboni: “Baldini e Sabatini? Non mi importa per chi tifano, ma dei risultati che ottengono”

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Fonte: CENTRO SUONO SPORT“Si può andare avanti anche senza Baldini e Sabatini: hanno lavorato male, ed è questo che mi importa. Non se sono della Roma o della Lazio.” Sono le parole del giornalista di Rai Sport Pino Cerboni, intervenuto nella trasmissione radiofonica Te la do io Tokyo.

“A me interessa come lavorano dei dirigenti, non il loro credo. Se stavamo primi in classifica, magari non te lo chiedevi di che squadra erano.”  Il giornalista ha poi aggiunto: “Io mi sento male, gli anni passano, e vedere questo grigiume ti fa capire che la Roma è gestita da persone incapaci. Franco Baldini dovrebbe dare le dimissioni irrevocabili, e non aspettare che siano gli americani a scaricarlo”.

Baldini: “Blanc in lizza”. La Roma smentisce, RMC conferma

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GIALLOROSSI.NET“Stimo Blanc, è in una lista di nomi che abbiamo per il prossimo anno”. Parole che Franco Baldini avrebbe rilasciato a Radio Montecarlo nella giornata di ieri, ma che sono state prontamente smentite da un tweet dell’As Roma.

Ribellioni, ritardi e allenamenti saltati: a Trigoria c’è stata anarchia

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Fonte: Corriere dello Sport – La rivoluzione di Andreazzoli avverrà in tre mosse: lo scrive oggi il Corriere dello Sport. Tra queste c’è di sicuro quella di andare incontro ai giocatori