ROSELLA SENSI: “Zeman andava protetto: io non lo avrei esonerato”

0

rosella-sensi

RAI SPORT – L’ex presidente della Roma Rosella Sensi, intervenuta nel corso della trasmissione ‘Novanta minuti’, ha commentato l’esonero di Zdenek Zeman e ha parlato della nuova proprietà americana. Queste le sue parole:

ZINGARETTI: “Stadio della Roma? Favorevole, ma senza speculazioni immobiliari”

0

stadio-roma

FONTE: RadioIes – Il Presidente uscente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, candidato governatore alla Regione Lazio ha espresso il suo pensiero sulla costruzione dello Stadio dell’As Roma.

ANDREAZZOLI: “E’ gruppo di ragazzi eccezionali. So cosa devo fare. Poche regole, ma ferree”

0

andreazzoli3

GIALLOROSSI.NET- Aurelio Andreazzoli, neo tecnico della Roma, ha rilasciato un’intervista a Roma Channel, che andrà in onda a partire dalle 18:15. Ecco un’anticipazione delle sue parole:

NICO LOPEZ: “Felicissimo: non mi aspettavo di essere capocannoniere al Sudamericano”

0

nicolopez

DIARIOLAREPUBLICA.NET – Nicolás López, al termine del Sudamericano Under 20 concluso da capocannoniere, ha parlato ai media locali delle sue sensazioni:

TRIGORIA Live! – Dodò ritorna in gruppo. Lavoro atletico e tattico per la squadra

0

allenamenti3

GIALLOROSSI.NET – La Roma è appena scesa in campo per svolgere il secondo allenamento diretto dal neo-allenatore Aurelio Andreazzoli. La rosa sarà sempre ridottissima, fino a quando non rientreranno i convocati dalle rispettive nazionali.

I fedelissimi di Zeman: “Via Baldini, Sabatini e De Rossi col boemo di nuovo in panchina”

0

zeman

ZEMAN.ORG – Dalle pagine del sito dedicato all’ex tecnico romanista, arriva un comunicato degli utenti storici del forum del portale nel quale si chiede il pronto rientro del boemo sulla panchina giallorossa  e il concomitante addio di Sabatini, Baldini e Daniele De Rossi.

Questa la nota apparsa sul sito Zeman.org:

L’esonero di ZEMAN è iniziato alla sesta giornata, dopo Juventus-Roma, quando la società, nelle persone di Baldini e Sabatini, rimanendo silenti di fronte all’attacco pubblico di De Rossi al suo allenatore, hanno dato l’astura col loro silenzio a tutta una serie di comportamenti antiprofessionali da parte di alcuni calciatori.
Un silenzio inaccettabile che ha manifestato all’ambiente l’assoluta latitanza del duo BALDINI SABATINI nel sostenere l’allenatore.
Un silenzio che ha permesso a Pjanic di offendere Zeman dopo un gol, a Marquinho di sputare davanti a Zeman per una sostituzione, a Stekelenburg di mettere in discussione un compagno di reparto e la scelta della società di acquistarlo.
Baldini e Sabatini si sono mai interrogati sulla strana coincidenza dei malesseri che colpivano alcuni giocatori (i soliti) nei primi giorni della settimana in cui erano in programma le sedute atletiche, quelle in cui era necessario correre e sudare per mettere benzina nelle gambe per poter espletare al meglio il calcio zemaniano?

E’ plausibile l’inerzia di Baldini e Sabatini, incapaci di prendere una posizione forte contro una stampa che ha consegnato Zeman e giocatori come Tachtsidis e Goicoechea al massacro mediatico, diventando in tal modo complici del massacro?
Nella conferenza stampa alla vigilia della partita di Bologna, Zeman ha lanciato il grido d’allarme denunciando andazzi consolidati per l’assenza di regole comportamentali e il malcostume di giocatori (De Rossi??) che, chiamati privatamente da giornalisti (Mangiante e quelli delle radio romane??) rilasciano non già dichiarazioni non autorizzate, che di per sé sarebbe grave, ma peggio ancora fanno le spie confidando episodi che dal chiuso di Trigoria non sarebbero mai dovuti uscire. In quella conferenza stampa Zeman è lasciato solo a dover manifestare il suo disappunto per le dichiarazioni di Stekelenburg, che qualsiasi società seria che si rispetti avrebbe multato e messo fuori rosa, perché dichiarare pubblicamente che Goicoechea è un acquisto inutile significa fare stalking contro un compagno di squadra.
E di fronte a tutto questo il duo Baldini-Sabatini che fanno???  Invece di interrogarsi nel chiuso di Trigoria sulle parole di Zeman o quanto meno chiedere conto delle sue dichiarazioni per capire quali fossero le regole comportamentali infrante, blaterano pubblicamente contro Zeman avallando comportamenti non consoni dei giocatori ribelli e indisciplinati; Baldini con le sue parole piccate sulla credibilità da conquistare e Sabatini con un attacco frontale a Zeman teso esclusivamente a destabilizzarlo. Da qui è seguita la farsa di Sabatini della finta fiducia con relativa conferma, mascherando lo scempio della sua precedente conferenza stampa con un laconico “si era acceso un dubbio sulle sue dichiarazioni rilasciate sabato” che copre di ridicolo Sabatini per la tempistica del chiarimento.

Ma come nelle più collaudate messe in scena del nostro calcio, di fatto il duo Baldini-Sabatini hanno consegnato nelle mani dei giocatori ribelli e indiscplinati il destino dell’allenatore: perdere col Cagliari in maniera indegna per sancire definitivamente un esonero già scritto da tempo. Del resto l’azionista della Roma Staderini già il 29 gennaio aveva preannunciato in un’intervisto l’epilogo del disegno strategico
“Se si leggono i giornali o si ascoltano certe radio diventa tutto molto evidente: si voleva impallinare Zeman come accadde quando Moggi lo fece chiamare a Napoli…“
Fiducia fino a venerdi, che ne pensa?
“Si da la possibilità ai giocatori di “tradire” l’allenatore.”

Queste la parole di Staderini… E così stato. Il tutto con la sottile regia di un fomentatore di professione, quello intorno al quale è stato costruito ad arte un dualisimo con Zeman servendosi abilmente di una stampa connivente.

Un film già visto negli ultimi anni a Roma è che ha mietuto altre vittime tra gli allenatori.
2009 SPALLETTI “Me ne vado perché non vedo più i comportamenti giusti”.
2011 RANIERI si dimette “per dare una scossa al gruppo” perché i giocatori “non devono più avere capri espiatori”.
2012 LOUIS ENRIQUE ”Ho sempre detto che non mi sarei mai attaccato alla sedia e quando avrei visto che ero un peso per la squadra sarei andato via. Me ne sono accordo dopo la gara di Firenze. Sono stanco”.
2013 ZEMAN ““Servono regole e disciplina. Senza queste componenti, non potrà mai esserci una squadra”.

Per tutti questi motivi i sottoscritti, utenti storici del FORUM del sito ufficiale di ZEMAN,
– considerato che l’avvento di Zeman sulla panchina della Roma ha portato un incremento sensibile del numero degli abbonamenti e un numero di spettatori che da anni non si vedevano all’Olimpico,
– considerato che Zeman è l’unico artefice della valorizzazione dei giovani, in una squadra che risulta essere la seconda più giovane del campionato;
– considerato che lascia la Roma con il miglior attacco del campionato e con un piede in finale di Coppa Italia,
chiedono con fermezza e determinazione l’immediato reintegro di mister ZEMAN sulla panchina della Roma, il contestuale sollevamento dai rispettivi incarichi di Sabatini e Baldini e per giugno la cessione di De Rossi.
E per dirla con Paolo Liguori, ORA I SOMARI POSSONO RAGLIARE.

Distinti saluti e sempre FORZA ZEMAN
“ZEMANLANDIA è UN FIORE CHE NON MUORE” 

VAI AL SITO  ZEMAN.ORG

 

Striscione fuori Trigoria: “Ridatece il Maestro. La Roma ai romanisti” (FOTO)

0

ridatece-zeman

GIALLOROSSI.NET – Stamane davanti ai cancelli di Trigoria è apparso un altro striscione a favore di mister Zeman che recita così:

“Ridatece il Maestro, la Roma ai romanisti!!”.

Stop alle doppie sedute e allenamenti nel pomeriggio: ecco i primi effetti del post-Zeman

1

allenamenti5

GIALLOROSSI.NET – Se qualcuno aveva ancora dei dubbi, i fatti presto fugheranno anche quelli: con la cacciata di Zeman, la squadra tornerà ai vecchi (e assai graditi) metodi.

MERCATO – Ag. Icardi: “La Roma? L’unica società italiana che ho sentito è il Napoli”

0

icardi

GIALLOROSSI.NET – Arrivano le prime smentite alla notizia che è ripresa a circolare oggi sui principali quotidiani sportivi che voleva il giovane talento della Sampdoria Icardi vicino ai giallorossi.

ON AIR – Rossi: “Zeman? Ci siamo liberati di un fardello”, Corsi: “Dittatura dei calciatori”

2

onair2

GIALLOROSSI.NET – Continua la nostra rubrica dedicata al mondo radiofonico che costella l’etere romano. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie e qualche nota di colore.

Ecco il 4-2-3-1 di Andreazzoli: Florenzi-Pjanic-Lamela dietro a Totti

1

pjanic-lamela

GIALLOROSSI.NET – Come farà giocare la Roma il neo-allenatore Andreazzoli? Quale sarà il modulo che adotterà e quali gli interpreti? Se lo chiede l’allenatore della Sampdoria, che in questi giorni è costretto a preparare una partita senza avere la minima idea di come giocherà l’avversario di turno.

Offerto rinnovo di contratto. E Conti è pronto a firmarlo

0

brunoconti

CORSPORT (R. MAIDA) – Qualcosa si muove tra le mura di Trigoria. Ed è un movimento importante, non solo sul piano romantico e simbolico. In occasione della ristrutturazione tecnica, la Roma ha proposto a Bruno Conti di rinnovare il contratto in scadenza.

Zeman: “Questa Roma ha dei problemi…”

0

zeman5

(La Gazzetta dello Sport – A.Pugliese) – Il passaggio di consegne arriva nel primo pomeriggio, quando Zeman sbarca a Trigoria per i saluti finali ed Andreazzoli è già in tuta, pronto per la sua prima seduta da allenatore della Roma. Si salutano, c’è l’«in bocca al lupo» del boemo al suo successore. Prima, invece, era stato Franco Baldini (negli spogliatoi) ad introdurre il nuovo corso, chiedendo al gruppo disponibilità e compattezza. […]

Alla prima Ieri, dunque, è stato l’ultimo giorno di Zeman alla Roma( trovato l’accordo con Bruno Conti, resterà responsabile del settore giovanile). E la cinquantina di tifosi fuori Trigoria (insulti ai giocatori) l’hanno accolto con affetto, con un tifoso («Senza di lei, allo stadio non ci vado più») che gli ha buttato l’abbonamento dentro la macchina. «Ma la cosa non mi sorprende», ha detto il boemo. […]

«Liberatevi dalla paura», il monito di Andreazzoli (abolite le doppie sedute, d’accordo con la società). Che, a meno di colpi di scena, guiderà la Roma fino al termine della stagione. Nei colloqui con la società, il nuovo tecnico ha chiesto la garanzia di avere un po’ di tempo (un mese) per essere messo alla prova. Il suo vice è Roberto Muzzi (al suo posto ai Giovanissimi Regionali Antonio De Cillis), Zago il collaboratore tecnico. Panucci? Non arriverà, difficile rinunciare al posto di secondo di Capello con la Russia[…]

Lo sfogo E Zeman? Ieri ha salutato un po’ tutti: squadra, staff tecnico e giocatori. Si è soffermato un po’ con Francesco Totti, visto il rapporto speciale tra i due, con il capitano giallorosso che gli ha espresso solidarietà e la solita stima. Poi è salito ai piani alti, dove ha parlato con Walter Sabatini (corteggiato dalla Sampdoria) e Franco Baldini, con quest’ultimo che gli ha spiegato i motivi dell’esonero. «Non sono convinto, per me potevamo andare avanti», è stata la risposta del boemo. Che poi si è sfogato così, in alcuni passaggi mandati in onda da «Undici», la trasmissione di Italia 2: «Sono dispiaciuto per aver chiuso questo capitolo così, pensavo di dare qualche soddisfazione ai tifosi e non ci sono riuscito. Purtroppo sono mancati i risultati, senza di quelli diventa tutto più difficile. Ma io in questa squadra ci credevo».[…]

PANUCCI: “Mi hanno chiamato. E la Roma per me..”

0

panucci

CORSPORT (R. MAIDA) – E’ il momento delle conferme. Vi siete sentiti sabato, vero?  «Vero. C’è stata una telefonata. Mi è stata chiesta la disponibilità a tornare alla Roma. Il resto però è privato, non lo dico» . Christian Panucci ammette i contatti con la Roma anche se non conosce ancora i termini dell’offerta. Da Marbella, dove è impegnato con la nazionale russa come assistente di Capello, aspetta che si concretizzi un sogno:  «Per me allenare la Roma sarebbe il massimo. Ho passato anni meravigliosi a Trigoria. Ma devo riconoscere che dopo quel contatto nessuno mi ha più cercato. Vediamo» .

IL RUOLO – Non accetterebbe il lavoro di vice di Andreazzoli. Per quello c’è già Muzzi:  «Vado in panchina con Capello, che mi sta insegnando tantissimo, e in Russia sto bene. Se mi arrivasse la proposta per allenare la Roma sarebbe un conto, altrimenti rimarrei qui» . Con il suo “capo” si è già confrontato. Chiaramente Capello, che a sua volta ha parlato a Baldini, lo lascerebbe libero di seguire questa grande occasione:  «Sicuramente Fabio dovrebbe darmi l’autorizzazione… Ma di questo discuteremo a tempo debito». (…)
 
LA SITUAZIONE – Panucci dunque vuole la Roma. E la Roma vuole Panucci, visto che lo ha chiamato. Il dubbio è se coincidano obiettivi e aspettative. Fino alla partita di Genova, Baldini e Sabatini sono orientati a puntare su Andreazzoli. Hanno sondato l’umore di Panucci senza avere un’idea precisa del ruolo da proporgli. Forse allenatore, forse viceallenatore, forse uomo di raccordo tra squadra e società. Non possono sapere neppure loro come i calciatori reagiranno alla cura Andreazzoli, che ha chiesto ai dirigenti un mese di tempo per dare la scossa. Se dovesse funzionare il cambio, con risposte positive rassicuranti, Panucci potrebbe rimanere in Russia dopo essere stato allertato (e allettato). (…)
 
PRO E CONTRO – A Trigoria qualcuno non è convinto di Panucci, che deve ancora dimostrare al mondo di essere un allenatore (non ha il patentino, dovrebbe comunque essere affiancato da Andreazzoli) e che spingerebbe per cambiare radicalmente la squadra, nella mentalità e nel sistema di gioco. Nello stesso tempo però il suo carisma e i suoi trascorsi da calciatore-leader affascinano Baldini, che lo ha acquistato per la Roma dal Monaco nel settembre 2001 e potrebbe riportarlo a Trigoria affidandogli il compito di mettere ordine in un gruppo disorientato. (…)

Aurelio il tattico della difesa a tre

0

andreazzoli

(Il Messaggero – A.Angeloni) – E ora la domanda è d’obbligo: come giocherà la nuova Roma? In testa il mite Aurelio (due anni fa ha rifiutato di fare il vice di Mihajlovic alla Fiorentina) ha in testa un paio di soluzioni spallettiane.

IL PASSATO INSEGNA
La prima ipotesi, quella più probabile, il 3-5-2, (chi lo proponeva qualche tempo fa era un catenacciaro, oggi è un avanguardista), utilizzato all’Udinese l’anno della quarto posto; la seconda, il 4-2-3-1, marchio di fabbrica dell’ultima «bella Roma» vista da queste parti, quando ancora non si declamava l’utopia. Oggi forse è più complicato riproporlo, dal momento che la rosa è piena di punte centrali. Al di là dei numeri, ora conta proteggere la difesa.
De Sanctis; Bertotto, Sensini, Kroldrup; Mauri, Pinzi (39′st Pazienza), Pizarro, Muntari (18′st Belleri), Jankulovski; Iaquinta, Di Michele (30′st Di Natale). Questa Udinese il 10 novembre del 2004 schiantò la povera Roma di Del Neri allo stadio Olimpico con un secco tre a zero. […]

La Roma che sceglie il 3-5-2 o il 3-4-1-2 o 3-4-3 (non avendo Pizarro) potrebbe proporre sugli esterni comunque buone soluzioni, Piris da una parte e Balzaretti (al momento è infortunato) dall’altra, due in grado di spingere e difendere. Le alternative sono Torosidis e Dodò (più Taddei all’occorrenza, meno abile a fare tutta la fascia). In mezzo non c’è un regista vero e proprio alla Pizarro, però Andreazzoli ha De Rossi, Bradley e Florenzi come protettori della difesa[…]
PRO E CONTRO
Il 4-2-3-1 si può fare ma non potrà mai essere come quello di Spalletti a Roma. Manca l’esterno sinistro alla Mancini (Vucinic) e, come detto, ci sono troppe punte centrali (quello di Spalletti è nato per il problema contrario: erano finite, le punte). Ad oggi come esterno sinistro d’attacco può giocarci Marquinho (il Gremio insiste per averlo) o Taddei, oppure, forzando un po’ il concetto, gente come Osvaldo o, quando ci sarà, Destro.

Per il resto i posti nei due di centrocampo prevedibilmente verrebbero occupati da De Rossi e Bradley, Florenzi è adatto a fare il Perrotta (ma anche Perrotta è adatto a fare il Perrotta, visto che ancora non ha smesso di giocare); Pjanic, come nella Bosnia, potrà agire da trequartista esterno o centrale; i difensori saranno due e non più tre, quindi Burdisso è alternativo a Castan (o viceversa) e Piris, Dodò, Balzaretti e Torosidis costituiscono la batteria dei terzini. In porta ci sarà Stek che con una difesa un po’ meno farfallona andrà meglio.