Panucci: “La ricchezza primaria è la vita. Roma bella ma fragile. Totti? Un privilegiato a essere stato protagonista fino a 40 anni”

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ULTIME NEWS AS ROMA – Christian Panucci, ex difensore della Roma, ha parlato oggi al Corriere dello Sport per commentare quello che sta accadendo in Italia, col mondo del calcio paralizzato dal Coronavirus.

Si fa un gran parlare della ripresa del campionato, e Panucci ha le idee chiare: “Le società possono dire quello che vogliono ma poi decide il governo. Far ricominciare l’attività senza avere il cento per cento della sicurezza diventa complicato. Capisco che ci sono tanti interessi, ma non si è capito che la ricchezza primaria è la vita“.

Sul nuovo allenatore della Roma: “Fonseca mi piace per le idee, per come si pone, per il fatto che si è innamorato di Roma e non potrebbe essere il contrario. Gestisce bene la pressione, la squadra gioca bene anche se a volte è troppo fragile. Ha giovani di valore che devono crescere, credo che sia l’uomo giusto per fare un grande lavoro in prospettiva.”

Inevitabile un passaggio su Totti: “Aveva quasi 41 anni quando ha smesso di giocare. Quando uno fa la storia della Roma come lui non vorresti mai che smettesse. Credo che Totti si debba sentire un privilegiato per essere stato protagonista fino a 40 anni, ma non era facile da gestire il suo addio. La cosa bella deve restare la sua storia nella Roma. Tutto il resto passa in secondo piano”. 

Fonte: Corriere dello Sport

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5 Commenti

  1. Credo che Totti si debba sentire un privilegiato per essere stato protagonista fino a 40 anni 👍pollice su per lui.
    No perché ci sono quelli che tifano tanto Totti e poco Roma, che dicono…. quel despota di Pallotta l’ha fatto smettere quando lui ancora poteva giocare e fare ancora la differenza a 41 anni 😂 poi dicono che va beh gli dava 600 mila euro l’anno una volta smesso per sei anni, ma per far che? Il valletto della Roma, lui invece dove fare, il presidente padre padrone decisionista, allenatore dietro le quinte e capitano non giocatore, nonché direttore tecnico e sportivo.
    Ma questi personaggi però si sa non fanno testo, tifano tantissimo Totti pochissimo Roma

    • Quoto in pieno.
      Stesso discorso per De Rossi, è andato in Argentina a farsi prendere in giro per le sue condizioni fisiche per poi tornare dopo 4 mesi. Capisco che finire una grande carriera sia un momento molto doloroso e confuso, ma noi dobbiamo rimanere lucidi nel valutare, cosa che a Roma non riesce mai.
      Per come ho visto giocare l’ultimo anno di Totti e Derossi, io assolvo Spalletti e AS Roma.

  2. Che coppia de c@zz@ri,
    quindi per tifare tantissimo Roma si deve “insultare” chi ha contribuito alla storia della AS ROMA 1927??

    Siete patetici e il nick Falcao Ottavo Re di Roma fa alquanto ridere.

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