Pedro: “Io tuffatore? Mourinho mi fa ridere. Con lui non ho mai parlato, Fonseca mi chiedeva cose fuori dalle mie corde”

44
1219

NOTIZIE AS ROMA – L’ex attaccante giallorosso Pedro Rodriguez, passato dalla Roma alla Lazio dall’estate del 2021, ha rilasciato una lunga intervista in esclusiva a Sportialia. Lo spagnolo ha parlato, oltre che della sua attuale esperienza con la maglia biancoceleste, anche del suo rapporto con Mourinho e del club di cederlo dopo una sola stagione. Queste le sue parole:

Al Chelsea incontri Mourinho. Come ti sei trovato con lui?
“Bene, bene. Un allenatore che ho sempre rispettato. È un tecnico forte che ha vinto tantissimi trofei in carriera. Poi l’ho trovato al Chelsea, mi ha dato l’opportunità di giocare in una bellissima squadra, pure di vincere tanti trofei al Chelsea e per questo lo ringrazio”.

Dopo il derby, finito 0-0, Mourinho dice: “Un grande giocatore, però potrebbe anche fare il nuotatore”. È la tua prossima carriera?
“Sì, sì. Quello mi fa ridere. Perché sappiamo tutti com’è Mou, l’ha fatto anche in passato. Dice una cosa, ne dice un’altra. Mi ricordo quando abbiamo vinto contro il suo Real Madrid disse altre cose, quando abbiamo battuto il suo United 4-0 (ero al Chelsea), ne ha dette altre ancora. L’anno scorso, nei derby di Roma, ne ha dette altre ancora. È sempre così, quando non parla dell’arbitro parla del calendario, di un giocatore che si butta a terra. Lo conosco molto bene, è un uomo molto divertente. L’ho presa con molto fair play perché so che utilizza le parole per stemperare la grande tensione del derby. Lo conosco molto bene, avendolo avuto da allenatore”.

Nel 2020 lasci il Chelsea per trasferirti alla Roma a parametro zero. Cosa non funziona in quell’anno? Pedro fa gol in un derby tra virgolette inutile, hai avuto qualche contrattempo fisico, non ti sei ambientato benissimo. Perché non funziona la storia d’amore tra Pedro e la Roma?
“Eh non lo so, è una sensazione strana che non avevo mai avuto in carriera. E’ chiaro che quando vai a giocare in un nuovo Paese e in un nuovo campionato, può succedere che inizialmente l’adattamento a spogliatoio, compagni, città e squadra sia difficile. L’allenatore voleva giocare con il 4-3-3, invece giocavamo con il 5-3-2 o con il 5-2-3 con Fonseca. Mi chiedeva tante cose non nelle mie caratteristiche, come arretrare il raggio d’azione per prendere il pallone. Non era nelle mie corde, ma non è una scusa perché, lo dico sempre, i giocatori importanti devono fare tutto. Sicuramente non è andata bene, ma non so per quale motivo poi sono stato mandato via. Sono cose che succedono”.

Sei diplomatico come quando giochi. Una serpentina e un dribbling e mi hai spiegato perché non è andata bene. Nell’estate 2021 tirammo fuori la notizia incredibile: “Pedro dalla Roma alla Lazio”. Quanto tempo prima l’hai saputo?
“La storia è nata in conferenza stampa, perché ha detto che io ero fuori rosa. Così tante squadre hanno iniziato a chiamare, una di queste era la Lazio. Sarri in persona mi chiese: “Che succede? Ho visto che stai fuori rosa e che hai un problema con il club”. Io gli risposi che non sapevo il motivo di questa decisione del club e che mi stavo allenando con la Primavera. Mai ne avevamo parlato. Voleva capire cosa fosse successo perché, conoscendomi molto bene, sa che mi alleno sempre al massimo. Sono un professionista in questo. Per me è stato difficile affrontarlo. Quando ho visto la realtà ho iniziato a pensare a come comportarmi, parlando diverse volte con il club. Con Mourinho non ho parlato. Volevo parlare con la società, ma mi hanno detto che non era possibile”.

Quando ti chiama la Lazio decidi in 10 minuti.
“Dopo tre settimane, il mercato stava chiudendo, parlai con Sarri che mi disse: “Vieni qua che c’è posto per te“. Io avevo già lavorato con lui e ho colto l’opportunità di giocare in una squadra storica”.

Fonte: Sportitalia

Articolo precedenteAbraham, per il rientro serve tempo: fissata la data del ritorno in campo
Articolo successivoRoma oltre Smalling. Mou chiede un difensore esperto: Milenkovic o Pablo Mari

44 Commenti

  1. Non difendo ne Mourinho ne Fonseca ma quando stavi alla Roma ti vantavi d’indossare i nostri colori, adesso scanzoni a rota libera. Ipocrita e traditore, stattene co le quaglie!

    • Chinatown, non ho avvertito questa “scanzonatura” che dici tu, il personaggio è il solito spagnolo un po guascone e commediante, ma l’intervista mi è sembrata molto sobria e misurata. Forse qualcun altro dovrebbe ribattere per farci capire (Mourinho, la proprietà, Pinto ?

    • romano, leggiti bene l’articolo forse hai saltato qualche riga. Abbiamo capito che nutri rancori personali verso Mourinho ma arrivare al punto di cambiare le carte in tavola proprio no. Pongo solo una domanda: Perchè quando stava alla Roma certe lamentele non sono uscite mai fuori?! Se aveva delle dimostranze nei confronti del Mister poteva dirglielo in faccia. Si trovava talmente bene che improvvisamente molla tutto e passa alle quaglie? Se non è ipocrisia questa come la vuoi definire? Non vedo per quale motivo dovrei osannare chi non merita. Contento lui, contenti tutti! Al pari di Matic e Zaniolo e di tanti altri che hanno giurato fedeltà, salvo poi andarsene senza pensarci due volte stanno bene dove si trovano. Poi liberissimo di pensarla come meglio credi, ci mancherebbe altro Forza Roma!!!

    • Per pedro, si abbina bene una frase del mitico Mario Brega, uno de passaggio! Ha giocato in tutte le migliori squadre d’Europa, tranne una, ed il segno che ha lasciato? uno de passaggio. In nessuna ricostruzione, intervista, ricordo, o frase ho mai sentito un giocatore, allenatore, tifoso, parlare di Pedro. Appunto uno de passaggio. Poi certo per i lazioti che assurgono a bandiera di cacchio, pedro è un mito.

    • Poi dicono che non ce so quaglie qui sul sito guarda i pollici giu, so piu loro che noi , ecco do stanno invece de anda allo stadio che so 4 gatti 🙂

    • hai fornito due definizioni perfette! una dello spagnolo, che un pò sorcio è, e l’altra della squadra antiteca alla capitale…

    • @Bengio, dai non ci credo…
      Dice che c’ha 71 anni e si comporterebbe come un ragazzino sciocco? E chi è, LucaRomano buonanima? 😂😂😂

    • @Bengio, la cosa incredibile è che per scelta io non ho mai spolliciato ne in negativo ne in positivo. L’unica volta l’ho fatto pochi giorni fa ammettendolo e spiegando il perché.

  2. a pedrito ancora parli della Roma? quanto ti rode che t’ avemo mandato via? noi neanche se ricordamo che hai giocato con noi…squadra storica?ahaha….squadra stoca’….!!!!

  3. Pedro ha vinto. Sciacquarsi la bocca con chi ha un palmares come il suo (anche da panchinaro come dicono) è il minimo.
    il resto è invidia. Poi l’allenatore decide. Questo è quanto.

  4. Che Mou sposti l’attenzione hai ragione, ma ha ragione anche lui quando dice che ti tuffi platealmente ad ogni partita.. más humildad y menos palique chaval

  5. Se non era per quel Barcellona avrebbe fatto una carriera alla Deulofeu, che è pure più bravo.
    Rido io a vedere quanto se la crede 😂

  6. Con noi era sempre infortunato, tanto per cambiare, ha avuto lo stesso rendimento di Pellegrini in questo ultimo periodo, troppo poco per un giocatore che costava molto di ingaggio.

    • Soprattutto con noi ha giocato diverse partite in cui pascolava sulla tre quarti e non riusciva manco a stoppare la palla a meno di due metri dal piede.
      Boh, mistero giocondo, anzi joe condor…

  7. Quando arrivò alla Roma lo giudicai un buon acquisto (le capacità tecniche e la storia del giocatore non si discutono); il suo rendimento fu inversamente proporzionale alle aspettative… Delusione.
    Per cui, mi sembrò giusto anche non rinnovargli il contratto.
    Se poi ha scelto di indossare una maglia demme’… Che vi devo dire? Peggio per lui…
    “Squadra storica”, riferita alla S.s. pippanera, fa molto ridere, però.

  8. io non c’è l’ho con Pedro noi abbiamo fatto delle scelte lui ha fatto delle scelte punto le chiacchiere non servono a niente

  9. Niente di che, è stato sufficientemente discreto ed elegante a dribblare le domande scomode senza affondare i colpi.
    Un ottimo professionista e giocatore, arrivato comunque in fase calante di carriera, che da noi non ha avuto la fortuna che pensava e pensavamo. Succede.
    Su quegli altri non è che poteva dire di essere andato in una società di m….

  10. lazie squadra storica perché ha fatto 11 campionati in B e ha pure vinto uno spareggio per non retrocedere in C. grandissima storia vero!?!?!? 😂😂😂😂😂😂

  11. sei famoso solo per il brano della mitica Raffaella Carrà…. per il resto sei solo una comparsa, come lo eri al barca….. se non fosse stato per messi, xavi e iniesta non andavi da nessuna parte…

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome