PEDRO: “Sono alla Roma da poco ma già mi trovo benissimo. Dobbiamo sviluppare una mentalità forte”

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AS ROMA NEWS – L’attaccante spagnolo Pedro parla a Sky Sport al termine del match giocato contro il Benevento. Ecco le dichiarazioni del calciatore della Roma sulla gara appena conclusa all’Olimpico:

Altra grande prestazione da parte tua e della squadra.
Oggi credo che la prestazione di tutta la squadra sia stata molto buona. Sapevamo fosse una partita difficile contro un avversario pericoloso, ma soprattutto nel secondo tempo abbiamo trovato il nostro gioco. Abbiamo creato tante occasioni e fatto 5 gol, ma soprattutto siamo contenti per i 3 punti che oggi erano fondamentali.

Sta crescendo sempre di più l’intesa con Mkhitaryan e Dzeko. La Roma può arrivare al livello delle squadre in zona Champions League?
Certamente, mi trovo sempre più a mio agio e miglioro l’intesa con i compagni, non solo con MKhitaryan e Dzeko ma anche con altri come Carles Perez, che oggi è entrato e ha segnato un bellissimo gol. Sono qui da poco tempo ma mi trovo già molto bene, ho compagni di squadra di grande qualità: la squadra ne beneficia, possiamo raggiungere i nostri obiettivi.

Arriva un ciclo di partite importante, bisognerà centellinare le forze…
E’ positivo che tuti raccolgano minuti anche per l’armonia della squadra. Ci aspetta un calendario fitto di impegni, dobbiamo pensare una partita alla volta, ora pensiamo all’Europa League e poi ci saranno squadre come Milan e Fiorentina. Il nostro obiettivo è sviluppare una mentalità forte per conseguire i nostri obiettivi.

20 Commenti

  1. “A calcio si gioca con in ultimo luogo con i polmoni, in secondo luogo con la tecnica, e in primissimo luogo con la testa”

    Colgo quest’altra partita per ricordare questo concetto agli amanti dei centometristi. D’altronde, non sarà mica una caso che con gente come Pedro, Mkhytarian, e Perez, al posto di Under e Kluivert, si creano molte più occasioni, e si sbaglia molto meno spesso l’ultimo passaggio? Per me no, ma potrei anche sbagliarmi.

    • Le parole sono belle, ma la realtà dei fatti è che nulla vieta che un centometrista sia anche bravo di testa e sappia fare gol… basta allenarsi e migliorare, e avere alla base una tecnica di fondo non indifferente. Esempio? Salah è un “centometrista”, al Chelsea correva a vuoto, alla Fiorentina ogni tanto arrivava a tirare, al primo anno di Roma una ne metteva e 10 le sbagliava, al secondo anno ha imparato ad alzare la testa e se non segnava invece di sprecare faceva assist stupendi, al Liverpool è devastante da 2 anni ed è uno dei migliori al mondo! Mbappè è un centometrista!!! Garret Bale era un centometrista, Gervinho era, ed ancora è, un centometrista, e te ne potrei elencare tanti altri…
      Il giocatore veloce che strappa e allunga le squadre avversarie non è affatto un male, anzi, se salta anche l’uomo è oro per qualsiasi squadra, ma deve essere accompagnato da almeno altri 2 compagni e deve essere allenato specificatamente a non bruciare tutta l’energia nella corsa per arrivare davanti alla porta in debito d’ossigeno. Io non credo che C.Perez e Pedro siano più lenti di Under, il turco era veloce di movimento, nel saltare l’uomo e nel mulinare le gambe, ma sullo strappo in velocità non era Mennea, dava l’impressione di essere veloce, ma solo perchè è alto un metro e un tappo, due passi suoi sono uno di Dzezo!

  2. Pedro è di per sé già una svolta mentale per la squadra!
    Semplicemente tramuta con naturalezza una fase di difficoltà difensiva in un’azione offensiva sempre molto minacciosa.
    FORZA ROMA

  3. Pedro mi pare come Smalling lo scrso anno… si facevano i de profundis perché mancava Manolas e in tanti hanno sottovalutato l’inglese (qui qualcuno scrisse che i tifosi dello United facevano festa perché andava via… quando invece è l’esatto contrario, alcuni sostengono addirittura che per il carattere fosse il più forte difensore che avevano!)… stessa cosa con Pedro, qui ho letto critiche al mercato scordandosi proprio che ci fosse Pedro… Queste cose non le capisco, tra parentesi sia Miki che Pedro sono arrivati con formule ottime Miki ha firmato per 1+1 come anni, Pedro per 2, quindi anche se cominciassero a calare hai comunque tempo per capire e trovare i sostituti. Entrambi erano quello che mancava e che no poteva dare più Perotti (per via dei problemi fisici e di continuità) cioè 2 che ti creano la superiorità numerica o saltando l’uomo o col passaggio… il tutto in rapidità. I problemi della squadra rimangono altri… ma credo che siano MENO dello scorso anno. Però speriamo sopratutto in un annata senza i soliti infortuni a ripetizione!!!

    • Se parliamo di prestazioni, Perotti, Kluyvert, Under, avrebbero potuto (forse, ma non sono riusciti). Ma come mentalità e carisma, purtroppo per loro, c’è un abisso. E c’era già, anche se minore, nei confronti di ElSha. i giocatori purtroppo hanno o non hanno carisma, una condizione molto importante. Pau Lo Pez, in primis; si è sbriciolato psicologicamente, come prima di lui una sequela di numeri uno che non hanno retto la condizione di giocare al “Colosseo”.

  4. Questo genere di giocatori servono per crescere, con la loro mentalità vincente si và lontano.
    Un bel esempio per i nostri giovani calciatori , daje Pedrito !!!

  5. Sentir parlare Pedro, giocatore che ha praticamente vinto tutto in carriera, di impegno nello “sviluppare una mentalità forte ” è da vero professionista , da vincente……non posso augurargli altro che di continuare a vincere con i nostri colori!

  6. Grande Pedro ..sei tutti noi .Classe da vendere..Mentalità vincente..numeri da alta scuola..ci servivi come il pane…Ahahsh..e rido forte pensando a quanto ce lo invidieranno i rosiconi cugini pigiamati…ahah.ancora aspettano Silva..non capendo che i forti vengono a Roma ..non a Lazio .Daje Pedro .forza Roma nostra!!

    • Purtroppo ci sono stati anche quelli. Questa volta no. Ma è un’analisi che va fatta prima, valutando bene le situazioni altrimenti prendi un Cole, che fa rumore alla presentazione ed è finita lì.

  7. Avere un calciatore così, ti fa solo star bene e sentirsi sicuri, brava la società nel convincerlo di venire a Roma e nella Roma.

  8. possiamo essere fieri che un calciatore del suo calibro abbia scelto la Roma nonostante tuuta la confusione profusa quest’estate

  9. Il dito puntato verso Pellegrini dopo il gol, riconoscimento al compagno nel massimo momento di gioia.
    Anche lo Spirito di Squadra va sviluppato al pari della Mentalità Vincente!
    ❤️Grazie Pedro💛

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