Pensieri e parole che dividono: Totti scomodo anche da tifoso

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NOTIZIE AS ROMA – Mercoledì a Nettuno, tra una battuta e un sorriso, Francesco Totti ha dettato la linea, scrive l’edizione odierna de Il Messaggero (U. Trani). Da romanista, parlando chiaro ai tifosi sulle vicende recenti e soprattutto sulle operazioni di mercato.

La sua sincerità, via etere, è diventata subito ingombrante oltre che virale. Divisivo ma convincente. Ha spiegato come mai Dybala, il colpo dei sogni del popolo giallorosso e anche di Mourinho, non entrerà dal cancello principale di Trigoria; ha raccontato quanto detto a Zaniolo, cioè di seguire il suo esempio e di sposare a vita la Roma; ha aggiunto che lui saprebbe come gestirlo; ha invitato capitan Pellegrini a prendere il suo 10 (al momento Lorenzo non ci pensa); ha ammesso che per ora i Friedkin non hanno alcuna intenzione di farlo rientrare nello staff dirigenziale.

Ha al tempo stesso elogiato il Milan che si è affidato a Maldini, con 30 anni di vita rossonera alle spalle, per dirigere l’area tecnica, sponsorizzandosi indirettamente per un ruolo simile a quello ricoperto dal suo amico Paolo. Non tutti hanno apprezzato. Dentro e fuori Trigoria. Spesso è accaduto, anche in passato, con l’ex capitano. Ma la verità non è vero che fa male. In casi del genere può aiutare a capire. A non illudere la piazza che lui rispetta come pochi altri.

“È finita”. Ha messo la pietra sopra a Dybala. Ma ha raccontato anche di aver incassato, da romanista (tifoso, non dirigente), il gradimento e la disponibilità di Paulo. A sentire parlare Totti, automatico è diventato il paragone con un altro tentativo a vuoto. Francesco, alla fine della sua carriera da dirigente in giallorosso, provò a convincere Conte. Che ringraziò, ma rimandò (chissà a quando) l’avventura a Roma.

La società di Pallotta non avrebbe potuto accontentare le richieste di mercato dell’allenatore. Proprio come adesso i Friedkin le pretese degli agenti dell’argentino. Lui dovrebbe aver scelto l’Inter, stesso club che incassò il sì del tecnico. Totti passò dal no di Conte alla sorpresa dell’ingaggio di Fonseca. Uno dei motivi che lo portò a dire addio alla Roma dopo 25 anni.

Ieri come oggi, non c’è posto per te. I Friedkin, dopo Tirana, un pensiero sul suo ritorno lo avevano fatto. Ma poi Francesco si è messo a trattare Dybala. Ed è diventato scomodo per il bilancio del club e per il profilo di Tiago Pinto. Al quale ancora non è stato detto che in passato, da altri dirigenti, Totti è stato usato per chiamare i giocatori (campioni e non) a Trigoria. Una volta era pronto a tagliarsi lo stipendio. Per prendere Mutu. E rendere più competitiva la Roma. Ma l’esposizione dell’ex capitano continua a generare gelosia. In Casa Roma.

Fonte: Il Messaggero

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50 Commenti

  1. Gelosia di cosa? Seguito a non capacitarmi della, più o meno velata, tua ingerenza sulle cose della Roma. Forse ingerenza è una parola troppo forte ma come spiegare che non essendo in ruolo nella società parli così a ruota libera di quanto sei e saresti bravo, forse addirittura “millantando” amicizie e conoscenze e capacità tutte da dimostrare. Mi ripeto per la millesima volta : SEI STATO UN GRANDISSIMO, ABBIAMO GIOITO NEL VEDERE I TUOI “MIRACOLI” IN CAMPO, ma ora per fare il dirigente devi ancora dimostrare tutto. Lascia perdere Maldini che è stato un limpido esempio di UMILTA’.

    • Quindi Totti è un povero scemo, millantatore e impiccione, che va in giro a parlare coi calciatori solo per qualche suo disturbo dell’ego.
      Maldini invece invece è un limpido esempio di umiltà.
      Bello. Molto bello.

    • Sono d’accordissimo su tutto. Il paragone è sempre il solito, pensate alle parole di un equivalente di Totti alla Juve. Impossibile anche immaginarlo. Tutte le interviste sono concordate, tutte le dichiarazioni dirigenziali passano al vaglio della presidenza, i calciatori hanno regole anche per i social. Ed è così che deve funzionare.
      Facciamo un altro paragone? Tommasi. Damiano non ha mai aperto bocca. E sì che di capacità manageriali e dirigenziali, evidentemente, vista la carriera, ne ha. E forse ne ha perché, a differenza di Totti, ha capito quando si deve parlare e quando no. Totti probabilmente lo fa per troppo amore, ma i risultati sono negativi. Lui, proprio lui che è di Roma, dovrebbe saperlo.
      Francesco deve staccarsi dalla Roma. Prendersi un periodo in cui fare altro, gestire un progetto che può benissimo essere la scuola calcio, o, se gli piace la dirigenza, fare il galoppino di qualcuno bravo all’estero, per farsi le ossa. Ma Roma è una polveriera e non funziona che se l’allenatore non ti fa giocare tu vai al TG1 a lamentarti.

    • Siccome resta un personaggio pubblico e i giornalai lo intervistano, lui dice quello che pensa chiaramente, poi i rosiconi paventati posso fare un pullman e annassene a pia dercu, ma se parla tra amici e consiglia la Roma è perché anch’io lo farei, visto l’amore che provo per sta squadra, chi non la ama critica anche a pagamento

    • Totti può dire quel che vuole, ma vi immaginate un Del Piero che dice “ho parlato con Di Maria e ha detto che verrebbe alla Juve, ma non dipende da lui”?
      Il giorno dopo si ritroverebbe una testa di capra davanti la porta di casa…

      Ad ogni modo, spero davvero che la sua chiacchierata con Dybala sia stata incentivata dalla Roma e che la sua mezza frase si riferisca al procuratore dell’argentino perché altre ipotesi avrebbero delle pessime implicazioni.

    • Caro Idi di Marzo porti proprio l’esempio giusto. Ti rammento che il sig. Tommasi sindacalista della squadra voleva far scioperare i compagni per un premio non ricevuto con il Presidente Sensi morente e dimenticando del regalo Mercedes ricevuto…..mentre Totti i suoi crediti li ha presi in azioni…..cioè carta straccia. Sul pelato toscano……nemmeno parlo

    • Julian per ora è la verità. Non sono nessuno e posso anche sbagliarmi ma adesso è quello che vedo (e purtroppo troppo spesso, praticamente ogni giorno).

    • Avete posto tappeti rossi all’arrivo di Monchi, senza che avesse dimostrato nulla alla Roma. Accolto come se avessimo preso CR7, perché con la Roma di Pallotta si gioiva per l’arrivo di personaggi come Eddie Lippie (preparatore della Roma) e il Rottame di Siviglia (Monchi).
      Però a Totti non avete dato una possibilità.
      Ricordo ancora cosa disse dell’acquisto di Pastore: EDF giocava con il 4-2-3-1, e gli proposero Pastore. Giustamente, Totti, disse: “ma dove lo mettiamo? Prendiamo Ziyech”. Ecco, questo già vi fa capire che sta avanti a molti DS.

      Idi di marzo, sei fortunato che mi ha anticipato Fabio68. Purtroppo in questa piazza ci sono troppe persone che per interessi personali, sviano, a livello di comunicazione, dalla retta via. Il vostro problema è che siete profondamente, irreversibilmente, laziali e che avete covato odio verso Totti per anni. E ora mostrate il conto, perché, come recita un proverbio africano “quando muore il leone le iene escono dal burrone”. Quindi, anche un Tommasi, falso prete da due soldi, che pochissimi giorni dopo la vittoria della super coppa italiana, fece fare ai calciatori un comunicato stampa – obbligando moralmente, per non spaccare lo spogliatoio, anche chi non era d’accordo (e vi ricordo che abbiamo perso, quell’anno, lo scudetto per un misero punto) – diventa un esempio migliore di Totti. E mi ricordo che lo stesso Sensi, usava spesso regalare buoni benzina alla squadra. L’anno dello scudetto, dopo l’eliminazione, in coppa uefa, contro il Liverpool (con quello scandaloso arbitro che trasformò un rigore su bati in calcio d’angolo), Sensi regalò una Smart ad ogni giocatore della Rosa.

      Ribadisco, il problema di questa piazza non sono i radiolari, ma le quinte colonne che ci sono nella Roma. Dovrebbero insegnare più romanistità, invece molta tifoseria della Roma si è, purtroppo, lazializzata.

      Idi, mi fai ribrezzo – tifa il palermo del tuo amico Pallotta.

    • Tommasi si abbassò lo stipendio mettendosi al minimo sindacale durante il periodo dell’infortunio perché non gli sembrava giusto gravare sulle casse della Roma visto che non giocava. Abbiamo la memoria corta e poca riconoscenza. Tommasi poi è quello che venne fatto fuori alle elezioni perché indovinate chi? Lotito e company dovevano far eleggere… Gravina, mister mancata qualificazione ai mondiali.
      Io sto dalla parte di Tommasi,
      A Tifoso giallorosso manco rispondo, il primo requisito è l’educazione, non ascolto chi insulta. Di Canio e Damascelli insultano a gratis.

    • Quante vedove di Spalletti e di Pallotta .. Ditemi il genio ha regalato scudetti al napoli?
      L’americano di noartri ci ha dato scudetti?
      Beh Totti si ha reso Roma famosa nel mondo.
      Non può fare il ds?? Con la sua esperienza.. Invece Pinto che ha preso shomu o vina si!??
      Ridicoli

    • Ma scusate… Ma non è da apprezzare maldidini? Dybala non è un ottimo giocatore? Quindi secondo questi giornalai devono incomincià a non traviare e dichiarazioni solo pe vende senza contare che non si può paragonare pallotta Monchi e fonseca co i friedkin pinto e mou. Ve ricordo che della vecchia gestione pallotta abbiamo ancora come esubero: DIAWARÀ C. PEREZ E SANTON e bisogna ringraziare propio pallotta Monchi e fonseca.

    • Kawa meno male che ce sta quarcuno che capisce come la stampa se nasconne dietro a Totti per sputare sulla Roma.
      Er paragone Friedkin Pallotta der sor Trani me pare oltremodo ingeneroso. Io per Dybala non me sarei svenato, c ho Zaniolo.
      Loro l’allenatore l’hanno portato. Come ar solito Ughetto stravolge quello che dice Totti e da delle interpretazioni tutte sue, frutto de odio misto a molto vino.

  2. Totti e la Roma è bene stiano divisi… Il Capitano serve solo alla mala stampa romana come mezzo per seminare polemiche intorno la società

  3. ECCOLO. Articolo di trani, ovviamente del trio con corsi e balzani, dove totti viene usato per attaccare la società perché so’ tutti pezzenti. Ed allora avanti, totti è l’unico romanista, totti aveva preso dybala, totti è come maldini che ha vinto lo scudetto, però il presidente è un poveraccio, pinto è cicciobello. La realtà è che ovviamente totti queste cose non le ha dette, però ancora una volta si è prestato ad essere il grimaldello per attaccare tutto e tutti nella ROMA. Certo che vorrei totti dentro la ROMA, però non così, con questo legame con corsi ed i suoi seguaci. Sarebbe una bolgia dopo ogni pareggio e la ROMA è più importante.

    • Ripeto che è proprio questo il problema, dichiarazioni chiare in generale, però con dei velati sottintesi in cui si inserisce il letamaio a cui totti sembra purtroppo essere legato. La cosa viene lasciata così e la polemica, esattamente il risultato voluto da questi ciarlatani, è fatta. Domani si ricominciera’ con questi soggetti a ripetere totti dentro la ROMA, totti è il migliore, totti è quello che ci vuole, pinto non lo vuole perché è geloso, il presidente non lo vuole perché è un poveraccio e non vuole spendere, ecc….

  4. Il “problema” è che Totti è forte da un punto di vista mediatico prima di tutto, quindi è normale che gli vengano fatte domande. Lui sicuramente è abbastanza schietto e poco avvezzo a fare giochetti diplomatici, il che lo rende inviso a certa gente e poco adatto a inserirsi in una società, dove dovrebbe avere un ruolo definito e imparare a mordersi la lingua….io sono convinto che, fatti salvi i suoi interessi che il suo staff ha sempre saputo curare molto bene, lui ami veramente la Roma e spesso parli (e agisca) da tifoso. E’ anche vero che fa più rumore una sua dichiarazione, che le mille che leggiamo ogni giorno, visto che della Roma ne parlano cani e porci, ma solo lui è e sarà sempre una delle nostre bandiere più luminose. Io spero che con l’età impari a gestire meglio i rapporti e le dichiarazioni e possa un giorno tornare a far parte della sua Roma

    • Non credo neanche che le cose stiano strettamente così. Nel periodo in cui Totti ha fatto parte dell’organigramma con la vecchia gestione non ricordo tutte queste interviste.
      Parlò solo, e fragorosamente, nella famosa conferenza nella sala del Coni per comunicare il suo abbandono.
      Per quanto riguarda la vicenda Dybala, non credo neanche per un minuto che possa aver fatto tutto da solo, né che ne abbia parlato andando contro la volontà della società, con la quale mi sembra chiaro abbia rapporti ben diversi rispetto al passato.

    • Che è una bandiera sono d’accordo, non credo che per motivi di inflazioni di dichiarazioni le stesse facciano ancora effetto. Crescendo ? e quando ha 45 anni !

    • Di bugiardi ed infingardi il mondo del calcio è pieno, e voi invece di sperare che personaggi come Totti entrino a farne parte consigliate personaggi meschini? Ma il mondo si è capovolto, andate a tifare litirchio e le strisciate se vi piacciono i personaggi squallidi. Ma dove ca77o vivete

    • Quando Totti fece la prima dichiarazione su Dybala pensai fosse solo chiacchiericcio da bar, una battuta senza secondi fini.
      Poi il giorno seguente rilasciò un’altra dichiarazione, ancor più esplicita, e a quel punto pensai che forse la società direttamente o indirettamente avesse chiesto al capitano di adoperarsi per convincere il giocatore.
      La dichiarazione di ieri di Totti è indubbiamente abbastanza equivoca.
      Voglio però pensare che le resistenze su Dybala alla Roma stiano nella famiglia del giocatore o nel suo Entourage perché se invece provengono dalla nostra società l’unica spiegazione plausibile è che il capitano abbia agito di sua iniziativa e la cosa sarebbe grave: sarebbe una mancanza di rispetto verso Pinto ed i Friedkin. In questo caso aver poi denunciato in maniera vaga la presenza di resistenze sul nome di Dybala sarebbe un chiaro attacco alla nostra società.
      Perché mai Totti dovrebbe comportarsi in questa maniera? Perché i Friedkin non l’hanno coinvolto?
      Sarebbe un comportamento troppo inopportuno per avere un senso.

    • Io la vedo più semplice. La Roma era interessata a Dybala, e Totti (illustre ex) ha fatto un sondaggio col giocatore, ovviamente col pieno consenso della società. Non credo sia così strano, e il fatto che poi Dybala potesse finire all’Inter o da qualche altra parte e non alla Roma, era una eventualità indipendente da Totti e dai suoi “sondaggi”. Che però, se ci sono stati, vuol dire che la Roma più di un pensiero su Dybala lo ha fatto: ciò era evidente da tempo. È andata male (o bene: vedremo…), l’Inter ha “vinto”: amen, la vita va avanti. Allison, in una sua intervista rilasciata qualche tempo fa, disse che dopo la semifinale di Champions, Liverpool-Roma, Firmino nel ritiro della Nazionale brasiliana cominciò ad attuare un “pressing” nei confronti di Allison (ancora nostro giocatore) per convincerlo a trasferirsi a Liverpool. Ovviamente era l’inizio di una strategia tendente a portare Allison a Liverpool e il fatto che un calciatore del Liverpool si sia prestato a fare “sondaggi” e “pressioni”, è una cosa confermata da Allison. Ora, l’unico punto in oggetto sul “pressing” di Totti su Dybala, non è perché Totti abbia fatto ciò, visto che è prassi consolidata e tutt’altro che strana; ma piuttosto perché Totti abbia proclamato ciò e non abbia agito (al pari di Firmino) sotto traccia, dunque perché Totti abbia detto molto spesso che stava parlando con Dybala, ecc. Credo per la personale convinzione, di Totti, che la Roma volesse fare di tutto e di più per prendere Dybala e che quindi “esporsi”, da parte di Totti, fosse possibile e non controproducente visto che prima o poi Dybala sarebbe arrivato alla Roma: previsione, però, poi smentita dai fatti, quindi errata. E nelle ultime dichiarazioni di Totti vi è, forse, un po’ di fastidio per questa situazione che si è venuta a creare. Ma appunto, al di là di questo dato (una previsione errata da parte di Totti e qualche dichiarazione di troppo alla stampa), io non vedo granché. Poi vabbe’, gli haters del Capitano una loro “idea” se la sono già fatta da tempo, quindi attaccarsi a questa storia (su cui la mitica e “credibile” stampa romana ricamera’ per mesi) mi sembra, dal loro punto di vista, abbastanza inutile…

    • @Criptico, una societa’ funziona con dei ruoli che hanno dei confini, se non conosci i confini in cui puoi operare allora non sei adatto a nessun ruolo, se poi sei fuori la societa’ puoi fare delle analisi sulle partite ma non puoi entrare nella gestione societaria, ti stai facendo sollo della pubblicita’ se non comprendi quando devi parlare e quando devi astenerti allora dimostri che non hai nessun “skill” per far parte della stessa.
      I Friedkin non hanno mai preso in considerazione un suo ritorno in seno al club e questa vicenda dimostra il perche’.

  5. io sono stato fra i pochi a criticare pesantemente il capitano per l’intervista nei giorni in cui ha lasciato, perchè non stava facendo il bene della Roma, secondo me, con quelle parole. ma qui francamente non vedo le polemiche, se non nelle orecchie di chi vuole sentirle per forza.
    la Roma non vuol pagare commissioni che sarebbero pari ad un acquisto? bene. scelta societaria, che avevamo auspicato, e che quindi è giusto mantenga. e Totti in questo modo ha svergognato l’entourage di Dybala.
    Totti ha parlato con Zaniolo? non credo che gli abbia detto cose che vadano contro la Roma.
    penso invece che se si, farebbe bene a rilasciare qualche dichiarazione di meno, queste parole vengono poi strumentalizzate, perchè interpretate, da una stampa ridicolizzata dai silenzi societari. e che quindi cerca di combattere i Friedkin, sovralimentando il nulla, però

  6. Oggi è 17 giugno. Tra il 17 giugno 2001 e il 17 giugno 2019 ricordo volentieri solo la prima data. Sempre e solo forza Roma.

  7. Al di là delle motivazioni che abbia avuto Totti nel rilasciare tali dichiarazioni oppure che sia stata semplice fanciullesca ingenuità…i Friedkin hanno un concetto di comunicazione agli antipodi. E questo allontana ogni possibilità di vedere Totti nella dirigenza. Lo stesso Pinto ha imparato a sue spese quanto sia complicato gestire la comunicazione a Roma…dalla famosa frase “nessuno può garantire che Zaniolo resti” che diventò un caso nazionale fino alle recenti dichiarazioni su Mikitharian la sera di Tirana. Roma non perdona niente e ricorda tutto.

  8. A questo punto consiglierei a Francesco di non rilasciare più dichiarazioni se non è (ancora) un tesserato/dirigente della Roma, così da non creare inutili diatribe.

    • In molti commenti rilasciati a margine trovo un fondo di verità.
      Totti ha senza dubbio un forte impatto mediatico. Credo anzi che per la stampa romana rasenti l’ossessione. Per loro, è rimasto il personaggio della conferenza stampa dell’addio. Lo sfruttano per metterlo in competizione con la proprietà… Fateci caso: Totti a molte domande risponde che non vuol parlarne, che sono fatti della Società e non suoi, eccetera. Ma l’impressione conclusiva dell’intervista è sempre quella di una sua divergenza rispetto alle scelte dei Friedkins e di Pinto, che magari non c’è, e aleggia solo perché si è detto e scritto troppo, oppure troppo poco.
      L’articolo odierno è sulla stessa falsariga: sembra che per definizione Totti faccia il bene della Roma (e sono convinto che voglia farlo, perché la ama), e che sia la dirigenza societaria a remare contro. Ma perché? Anzitutto, la dirigenza societaria è tenuta a considerare aspetti che non riguardano Totti, dato che gestiscono una S.p.a. ancora quotata in borsa. E poi, perché rivangare ancora le dinamiche di Totti con Jimbo e Monchi, riguardo a Zyech? Che c’entrano costoro con l’attuale proprietà?
      Alla fine questo è un articolo subdolo, che vorrebbe sostenere Totti e invece non lo aiuta affatto. O credete che i silenti Friedkins vogliano imbarcarlo se lui non riesce a gestire iniziative del genere?
      Ecco perché ho parlato, e continuo a parlare, di avvelenatori di pozzi. Pinto sta lavorando sotto traccia, ancora non sappiamo chi porterà alla squadra, e già siamo all'”È finita, Dybala va all’Inter, tutto è perduto…”.
      Neanche è trascorso un mese dal trionfo di Tirana.
      Riflettiamo su questo.

    • @Hic, gia’ siamo al 23esimo giorno post vittoria e da 23 giorni le copertine erano per la Roma.per i Friedkin , per i giocatori per Zaniolo per capitan Pellegrini per i tifosi e soprattutto per Mourhino. A qualcuno la copertina mancava e a me non sorprende, si dovrebbe riflettere anche su questo

  9. Qui si perde di vista una cosa: a Totti non serve la Roma alla Roma forse serve Totti. A Milano in una partita (organizzata da Eto’) è stato il giocatore più applaudito. Ben oltre quelli del Milan e dell’Inter del Triplete. Nel mondo viene invitato per tante manifestazioni. Molte benefiche. Ora se gli odiatori seriali di Totti ogni frase la giudicano negativa, ok fate pure vi commentate da soli. Parlate di umiltà……ma sapete cosa significa la parola umiltà? Parlate di ego personale. Ma sapete il significato? Ma secondo voi uno che non è umile e ha molto ego rinuncia a vincere titoli e palloni d’oro, guadagnando anche di meno, per rimanere a Roma. E poi vedo attaccare Zaniolo perchè non sa cosa fare. Ma se ne andasse che questi pseudo tifosi non lo meritano.

    • Fabio ti volevo fare solo un appunto.. Prima hai scritto di Tommasi e dello sciopero.. Vero, ma successe per la finale di supercoppa Italia, ad agosto 2001, perché non vennero ancora pagati i premi scudetto, trovarono una soluzione e scesero in campo (Roma-Fiorentina 3-0 con gol di Candela, Montella e Totti), e il presidente Sensi non era morente nel 2001 ma nel 2008..era solo per fare chiarezza.. Perdonami..

    • Giannini hai ragione sui tempi…ma i fatti rimangono. Uno voleva scioperare l’altro ha rinunciato a milioni di euro. Per esempio capitan “ve faccio arriva’ decimi” non mi sembra abbia mai rinunciato a nulla.

  10. A ME SEMBRA FOLLIA che un ex giocatore, per quanto possa essere importante, va a trattare giocatori senza il benestare della società stessa, creando ambiguità con una piazza pronta ad usare totti ( che si fa usare ) per attaccare la società.

    UGO TRANI? Quello che oggi lavora con marione, noto nemico della roma? SI PROPRIO LUI.

    Totti segue una politica di comunicazione pronta a tagliare chiunque, sia le persone per cui lavora che la roma stessa e che quindi si pone in parallelo con lo stile dei friedkin, pacato e silenzioso.

  11. Ormai si comprende che ogni cosa che fa e che dice sembra sempre che vada contro la Roma… senza campioni non si vince… è così e basta non troppi ma qualcuno in squadra lo devi avere non si può parlare di 4 posto o altro se ti ripresenti come lo scorso anno mou non è Merlino… e con una squadra non disegnata da lui qualche cosa ha comunque vinto …. ora tocca alla proprietà e a Pinto… (dite quello che volete ma Sabatini era Sabatini non si discute) … mari di nomi anche pesanti e poi ? nulla … la stampa ha troppa libertà di parola… Totti ha detto chissà quale cosa vallo a sapè se è vero o no … travisato sicuramente… magari ha detto dipende da molti fattori eccolo li che tutto viene distorto riportato male…. di certo una svegliata ci vuole hanno comprato anche una società francese … bene .. allora vuol dire che i soldi li hanno… e anche tanti … Sensi si è quasi venduto casa per far vincere la Roma…. quindi …. vediamo cosa succede per il resto so tutte chiacchiere da bar dello Sport.

  12. Ma dov’è finito quel Totti che diceva che ormai il suo lavoro era quello di procuratore (indirettamente) vista la società creata? Strano che parli sempre della Roma e sponsorizzi calciatori nei ruoli dirigenziali, e mai dei risultati della sua società, che strano.
    Forse sono io che non ho letto quegli articoli in cui parlava della sua società, tutto può essere.

  13. Lui si diverte prende tutto come un gioco ma le parole hanno un peso, voleva lavorare nella Roma gli hanno dato la possibilità, ma in ogni nuovo lavoro si inizia dal basso e poi si va in alto e poi si diventa direttori sportivi.
    Ha fatto fare una figura pessima a Pinto ha fatto capire che i Friedkin hanno gli stessi problemi economici di Pallotta, peggio di così.
    Parla di Maldini ma Maldini è affiancato da Massara che fa il direttore sportivo e lui c’era alla Roma quando c’era Massara avrebbe potuto imparare il mestiere da Massara, invece ha fatto l’offeso se n’è andato perché gli hanno bocciato i calciatori e gli allenatori che diceva lui, non è così che si ragiona mi dispiace

  14. Fabio ti volevo fare solo un appunto.. Prima hai scritto di Tommasi e dello sciopero.. Vero, ma successe per la finale di supercoppa Italia, ad agosto 2001, perché non vennero ancora pagati i premi scudetto, trovarono una soluzione e scesero in campo (Roma-Fiorentina 3-0 con gol di Candela, Montella e Totti), e il presidente Sensi non era morente nel 2001 ma nel 2008..era solo per fare chiarezza.. Perdonami..

  15. Non credo che Totti abbia bisogno di qualcuno che gli spieghi le ripercussioni che possono avere certe dichiarazioni riguardanti decisioni che sono unicamente Societarie. Certo, a tutti noi, piacerebbe sapere se c’è qualcosa di concordato, perché son stati avviati dei contatti, oppure è unicamente qualcosa di estemporaneo
    (si tratta di Totti, le chiacchiere oppure io penso che… non m’interessano, m’interessa il dato certo).
    Dia un’intervista (basta lo schiocco delle dita) e tra una domanda e l’altra magari ci sia anche quella in cui possa manifestare il ruolo che aspirerebbe a ricoprire se fosse chiamato a rientrare nella Roma. Così sappiamo che vuo’ fa’!
    Se invece queste sono – INVASIONI DI CAMPO – non penso siano state gradite dalla proprietà, dal GM e dall’Allenatore.
    Un TOTEM come lui dovrebbe fare più attenzione a certe esternazioni e di certo creano più di un dubbio sull’opportunità di un suo rientro.

  16. Quanti laziesi infami su sto sito, ritornate nelle fogne a sorci e sciacquateve la bocca quando parlate del Capitano, a zozzon1

  17. Enniente, adesso Totti è un bambino che non capisce quando smettere di fare qualcosa… A me sembra che alcuni tifosi e molti giornalisti non sappiano smettere di scrivere cazz*te

  18. Di UGO TRANI é sufficiente vedere i virgolettati su On Air degli ultimi giorni per definirne la persona, tra competenza (irreperibile), credibilità (da tessuti Armani prodotti a Shanghai), motivazioni (prezzolate).
    “AOUAR è un BUON giocatore ma non mi svenerei… sarà utile MA non lo conosco..” e:
    “…da 40 milioni siamo passati a 20… torniamo a 40?…”
    “con Matic e Frattesi é finita. (e ancora, nonostante 4 ingressi praticamente fatti, dove servono, nei primi 15 giorni di giugno, mentre nessun altro si é mosso se non a fiumi di parole) :”…il mercato della Roma è BLOCCATO..(?!)”..
    Con Matic, Frattesi e Cristante mancherà il grande centrocampista (in effetti Cristante é uno scarso, Frattesi uno della primavera, MATIC una pippa conclamata 😉…).
    E mi fermo agli ultimi 3/4 giorni…

    Con tutto il rispetto (anzi, neanche un poco) tu quando parli di Francesco Totti devi lavarti profondamente la bocca.
    Poiché emerge che capisci poco nel raccontare i fatti, figuriamoci dare opinioni.
    Pensare che Francesco abbia parlato con DYBALA SENZA che i Friedkin e Pinto ne fossero al corrente é da bimbom. senza averne ormai l’età.
    Non immaginare (visto che TOTTI conosce bene, e lavora pure con, tanta parte dell’entourage dell’argentino) che le sue frasi significano che se oltre ai tot milioni per l’ingaggio ne servono tanti da dividere per la sua corte dei miracoli, e la ROMA non é disposta a farlo, é da… Bertoldo.
    Attaccare Francesco é da TSO, e troverà comunque sponda in una certa parte di Roma, e di finta Roma, invidiosa e ignorante.
    Ma non é normale, e ti si ritorcera’ contro, pure in un ambiente senza memoria.

  19. Totti ha dato tanto (e ha tolto tanto alla Roma), e poi ha preso tanto dalla Roma. Col compare “ve faccio arivà decimi” gli bastava arruffianarsi la curva co du moine per avere contratti faraonici. Forte era forte, ma ha fatto cacciare più allenatori lui de Zamparini ed ha allontanato più giocatori a lui scomodi che levate. E intanto non si vinceva nulla…..Fatti fuori i due compari, il naccheraro e James, in due o tre anni…..tho’…abbiamo vinto qualcosa. Totti e De Rossi fuori dalla Roma stanno bene e la Roma senza di loro forse qualcosa vince.

  20. Sarà mica che Totti ha sgamato pure questi? Pallotta 2.0 Er progetto, la sostenibilità, Zaniolo sul mercato x fare cassa e acquisti di livello mediocre

  21. Penso che Totti sulla questione Dybala avrebbe dovuto liquidare chi lo ha intervistato con un chiedetelo direttamente a lui invece di dire delle cose però dette a metà, se ha fatto 30 poteva fare 31 e spifferare tutto fino in fondo, in questo caso, appunto dicendo la cosa a metà, era meglio tacere così non si creavano polemiche nel caso avesse detto che si, ci aveva parlato ma erano affari loro di ciò che si erano detti, anzi che aveva parlato del match che si giocava lì a Milano cog****ando il giornalista.

  22. A Francesco gli fanno le domande e lui esprime il suo pensiero libero…che fa’ di male ? I no comment si usano per altri tipi di argomenti no per il pallone..ma figuriamoci!¡! Daje capitano

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