Tiago Pinto: “Non è arrivato nessuno che non volesse Mourinho, ma non ha avuto tutti quelli che voleva. Shomurodov e Sanches degli errori, Svilar sarà tra i migliori al mondo”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – L’ex general manager giallorosso Tiago Pinto ha parlato in esclusiva a Sky Sport della sua esperienza alla Roma, del suo addio al club giallorosso, di quello di Mourinho e di tanto altro nel corso della chiacchierata con Gianluca Di Marzio.

In questi minuti l’emittente satellitare ha rilasciato l’intervista integrale del gm portoghese:

Come si sta senza la Roma?
“Cerco di riposarmi, cerco pace e tranquillità. Quando arriveranno le prossime sfide dovrò essere motivato e carico, cerco di riposarmi”.

La Roma è in lotta per la Champions, ai quarti di Europa League: il tuo pensiero su questo momento? Rimpiangi non aver fatto prima questa scelta?
“È un piacere rilasciare questa intervista, io in tre anni ho rilasciato solo due interviste internazionali. La prima l’ho fatta con te, è stato un segnale perché non potevi sapere che sarei andato alla Roma. Mi chiedesti ‘chi è il tuo giocatore preferito italiano?’, io risposi Dybala. Mi fa piacere anche per riconoscere che Sky è un’istituzione che tratta bene il calcio e serve questo lavoro pulito, va detto”.

Sulla Roma.
“Sono contento dei risultati, per Daniele e per i giocatori. Come direttore sportivo puoi andare ovunque, ma i tuoi giocatori rimarranno sempre i tuoi giocatori. Sono contento, la squadra sta giocando bene, stiamo facendo risultati, io per fare bene il mio lavoro devo sentire sintonia e allineamento totale, motivazione, carica, tutte le cose positive per fare questo lavoro. Non lo faccio senza emozioni. Tre anni a Roma si portano a un livello di stanchezza…la Roma ora meritava di avere il Tiago Pinto di tre anni fa, nessun rimpianto, ma sono contento di vedere bene la squadra”.

È stato rivalutato il tuo lavoro.
“Oggi con questi risultati, con il turnover, sono tutti convinti che la squadra sia buona e abbia valore. Però non vorrei sfruttare questo momento positivo per dire che ho fatto tutto bene e i giocatori sono tutti bravi, non è così, ma principalmente a Roma penso che abbiamo bisogno di questo equilibrio. Dentro e fuori dal club i calciatori vanno valutati almeno a medio termine”.

È vero che De Rossi ti aveva chiesto di restare?
“Sì, noi abbiamo sempre avuto un buon rapporto, anche prima del suo arrivo. Penso che quando ha lavorato con me ha capito come sono fatto io, a prescindere dall’essere bravo o scarso, sono leale, do una mano agli allenatori, lavoro tanto, mi dedico tanto, normale che gli avrei dato più stabilità, gli ho spiegato che avrebbe potuto contare su di me fino alla fine ma che la mia decisione non sarebbe cambiata”.

Quel giorno (dell’addio, nda) Mourinho ha salutato la squadra? Ha salutato te?
“Quello è stato un giorno molto difficile per tutti. Io sono ancora giovane, non so se i direttori sportivi più anziani, con più esperienza, gestiscono in modo diverso. Io nel momento in cui si deve licenziare un allenatore sono morto io stesso, quando un allenatore va via significa che anche tu hai sbagliato qualcosa. Per me quello che è successo quel giorno conta poco, le emozioni erano troppo alte, grande ansia, ci sono cose che diciamo o facciamo che non rappresentano un lavoro di due anni e mezzo, un rapporto di due anni e mezzo”.

Si è parlato tanto del rapporto tra di voi, ma dopo Genoa-Roma tu lo hai salvato dall’esonero. È vero? È successo altre volte?
“Mister Mourinho sa che sono stato un soldato. A volte la pensavo diversamente, è vero che con tutta la pressione del calcio durante il mercato fra tecnico e direttore sportivo c’è un po’ di casino, ma sa perfettamente che fino alla fine sono stato sempre lì, con lui, la società, il progetto. Le idee possono essere diverse, ma si può lavorare insieme”.

Non mi hai risposto sul Genoa…
“(ride, nda). Succedono tante cose nella stagione di un club, quando le cose non vanno bene ci sono delle valutazioni da fare, ma tutte le decisioni prese non sono state mie o di un altro, sempre collettive. Dopo il Genoa è andato ad allenare la squadra, abbiamo vinto 3-4 partite…”

I giocatori arrivati sono sempre stati condivisi?
“Non è mai arrivato un giocatore a Roma senza la conoscenza di Mourinho. Ovviamente sarei bugiardo se dicessi che tutti quelli arrivati erano una prima scelta del club. Lui sapeva ed era coinvolto su quelli prendibili, il processo di reclutamento è stato sempre uguale. Dai giocatori che sono andati bene a quelli che sono andati male, nessuno è mai stato di Tiago Pinto, di Mourinho, o della società. Non è arrivato nessuno che non volesse Mourinho, ma non è giusto dire che Mourinho ha avuto tutti quelli che voleva. Ovviamente non è vero, non è giusto dire questo, abbiamo preso chi potevamo prendere, ma nessuno è arrivato senza il suo coinvolgimento. Quando vado in Portogallo ci dobbiamo vedere”.

È più orgoglioso di aver portato a parametro zero Dybala o Svilar?
“Buona domanda. Aiutare a portare Paulo Dybala mi ha fatto contento e felice, sai quanto lo stimo, ma oggi sono molto orgoglioso di essere riusciti a prendere tre giocatori a parametri zero che oggi valgono 100 milioni di euro, Svilar, Aouar e Ndicka. Oggi li guardi e dici che è stato un buon lavoro. Se è la mia eredità? Sì, con tutte le limitazioni che abbiamo avuto, con tutto quello che ho sbagliato, oggi vedi la rosa della Roma e vedi questi calciatori arrivati a parametro zero, hai due ragazzi che vengono dal settore giovanile e che hanno valore di mercato, hai grandi giocatori come Paulo, o chi abbiamo rinnovato. Siamo riusciti a non vendere i giocatori più importanti, sono andati via Ibanez e Zaniolo, ma non abbiamo venduto i migliori ogni estate. Ci sono Mancini, Cristante, Lorenzo, Stephan, che hanno sempre mantenuto il nucleo della squadra. Sono stato felice di prendere Dybala, ma oggi non voglio essere troppo egocentrico, ma sono molto molto felice del momento di Svilar. Per me è stato sempre un bambino, l’ho avuto al Benfica, abbiamo fatto il percorso insieme, ora qui, sarà tra i migliori portieri del mondo”.

Cosa è successo dopo Budapest?
“Umanamente molto difficile gestire quelle 48 ore. Siamo stati professionisti, ma mettiamo tutto dentro. Perdi la finale, senti che non dovevi perdere, c’è tutto quel sentimento di ingiustizia, poi viene su il peggio di noi. Tristezza, amarezza, conflitti, casini…il giorno della mia carriera in cui ho sentito più impatto fisico sulle mie emozioni. Eravamo morti, eravamo convinti di poterlo fare, avevamo fatto una grande partita. Il calcio è così, a volte la differenza fra vincere e perdere è un dettaglio. Il tema dell’arbitro ha reso la finale ancora più polemica”.

Lì hai deciso di andartene?
“Lì è stato un momento cruciale per me. Perché dopo quelle 72 ore, dopo tanta difficoltà, facciamo una partita con lo Spezia in cui si fa male Tammy, è ancora un’altra difficoltà, era un asset e sapevamo di perderlo, e dopo viene l’obbligo del settlement agreement. Penso che a fine giugno è stata la prima volta che ho pensato di essere arrivato al limite della mia forza. Mi sono ripreso, abbiamo fatto secondo me un buon mercato estivo, però lì ho deciso che dovevo andare via”.

L’errore più grande?
“Penso che ovviamente ci sono stati acquisti che non sono risultati, Shomurodov è un esempio, Renato è un altro esempio, ma io non vedo il mercato come una competizione tra chi azzecca di più. Vedo una società di calcio, tutti sviluppano calciatori insieme, tante volte dicevo che il mercato rappresenta il 20/30% di una squadra e il resto è il quotidiano. Ci sono state operazioni che hanno portato risultati, altre no e altre che in certi momenti sono stati spettacolari e oggi viene criticato, noi come direttori sportivi non possiamo andare su queste cose. Al Benfica ho imparato che come dirigenti non dobbiamo perdere due volte: quando prendi un giocatore prendi un valore tecnico e un valore economico. Se non va bene nel calcio, cerco di non far perdere la società dal punto di vista economico. Per esempio, Matìas Vina: non è andato come noi ci aspettavamo, ma poi il prestito e la cessione ed economicamente non abbiamo perso. Come direttore sportivo il mio obbligo con la società è almeno non farla perdere due volte. Un’altra cosa che secondo me avrei dovuto gestire diversamente, è che ho avuto voglia di fare tante cose diverse, in certi momenti io dovevo dire ‘non è possibile fare tutte queste cose insieme’. Abbassare i costi, vincere, rispettare il SA, portare i Primavera in Prima Squadra, ma la nostra ambizione era così grande che io per mancanza di esperienza ho pensato di poter fare tutto”.

Confermerebbe De Rossi per la prossima stagione, se fosse ancora direttore della Roma?
“Non posso mettermi in quei panni, ovviamente Daniele sta facendo molto bene. È una persona spettacolare. Mi ha sorpreso la consapevolezza che lui ha di quanto costa essere allenatore, ogni tanto quando conosci questi grandi giocatori che vogliono allenare poi non sono preparati per le cose negative che danno tanto lavoro. Lui è il contrario, vuole fare questo lavoro, ha portato la squadra su, sta facendo benissimo, nei risultati e nella valorizzazione sta facendo bene. La decisione ora è loro”.

Faresti il dirigente di un altro club italiano?
“Sì, ovviamente non tutti (ride, nda). No, alla Lazio non potrei e non mi vorrebbero! Ho imparato tanto in Italia, ho imparato da grandi direttori sportivi, sono amico di Ausilio, di Massara, di Rossi, del mio amico Pantaleo Corvino, un giorno potrò tornare in Italia”.

Sei riuscito a portare Dybala, devono preoccuparsi di quella clausola? Se vai in un altro club…
“(ride, nda) No no, se no poi non posso tornare a Roma. Dybala è un bambino d’oro, gran giocatore e grande persona. Prima di conoscerlo avevo una grande ammirazione per il calciatore, oggi è cresciuta perché come persona è spettacolare. Per me lui è felice a Roma, la città e i tifosi lo hanno fatto felice. Il futuro non lo so”.

Come vuoi essere ricordato dai tifosi della Roma?
“Dai tifosi come un direttore che ci ha sempre messo la faccia e detto la verità, ma la cosa più importante è il rapporto con le persone con cui ho lavorato. Nel club ho trovato veramente di tutto, ho trovato una famiglia di persone che lavorano tanto, l’ufficio stampa, dipartimento medico, fisioterapisti, settore giovanile, settore femminile, tante persone che lavorano veramente con passione per il club. Da loro vorrei essere ricordato come una persona giusta”.

Fonte: Sky Sport

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60 Commenti

  1. Ormai dice e ridice le stesse cose ,banali e scontate all’inverosimile.
    Voglio proprio vedere se qualche altra squadra se lo accolla. Sicuro che l’affossa in un anno,come ha fatto con la Roma.

    • essicchè Tiago Pinto ha addirittura affossato la Roma ! 🤣🤣🤣

      effettivamente bisogna ammettere che quando è arrivato lui facevamo la collezione con Scudetti e Champions, e poi arrivato lui siamo spariti dai grandi palcoscenici !

      ❤️🧡💛

    • Ricordati che lui è uno che ce l’ha fatta nella vita e tu no. O forse lo sai ed è proprio per questo che passi tutti i giorni qui a fare il fenomeno con la speranza che qualcuno ti dica “bravo”. Triste.

    • Non mi sembra banale dire che hai licenziato José Mourinho…secondo me si è tolto una piccola soddisfazione lì…

    • Anche io non ho mai amato Mourinho ma mi sono sempre imposto di non offenderlo mai (spero di esserci sempre riuscito), mentre il tuo odio a prescindere è qualcosa che non offende lui ma la tua dignità ( leggi sul dizionario il significato, è una dote molto importante ).

    • Quando sente parlare di Thiago Pinto è più forte de lui…Er veleno esce fori.
      Prima di Pinto non si capiva niente su quanti giocatori avevamo, adesso mi pare che una logica ci sia.
      È sicuramente mancato un reparto scouting all’altezza, diciamo la verità, ma per me ha fatto un ottimo lavoro.
      Poi se Zenone avrebbe fatto meglio rimane nel fantastico mondo ipotetico.

    • ma le due finali di cui si sente parlare in continuazione?
      ah vero, non era lui il direttore era gigi d Alessio…..

    • Ci sono tante isolette greche disabitate dove puoi sfogare le tue frustrazioni senza romperci gli zibbidei. Adios

    • “Eh, ragassi, dai! Lasciatemelo fare… sennò così non mi ci si diverte!”

    • si è sbrigato a rispondere per primo per fare in modo di sviare l’attenzione da Pinto su di Lei…

      che paradosso…

    • @Zenone, non ha parlato di Sanchez?. Basta leggere l’articolo:

      “….L’errore più grande?
      “Penso che ovviamente ci sono stati acquisti che non sono risultati, Shomurodov è un esempio, Renato è un altro esempio….”

      Sempre Forza Tiago e naturalmente AS Roma!!

    • Per quanto ritengo Pinto uno dei peggiori DG/DS avuti nella intervista è stato almeno onesto.
      Ha detto una cosa che sospettavamo tutti.
      Mou ha dovuto accettare giocatori che erano la sua prima scelta scelti da Pinto per ragioni finanziari anche se “accettandoli” se ne è assunto la corresponsabilità. Giusto
      Dice che Shomorudov e Sanchez sono stati suoi errori. Giusto
      Tralascia i nomi di una serie di prestiti e giocatori sbagliati (il norvegese, il greco, i vari inglesi, ecc.).
      Di suoi meriti i ad oggi vedo solo Svilar.
      Ci ha mollato prima di partire la sola Baldanzi (ma è una mia opinione che so non condivisa) giocatore non adatto fisicamente al calcio moderno.. potrebbe andare bene per una squadra di metà classifica.
      Sulle fasce non ha mai trovato la quadra ed a centrocampo è andato di prestito in prestito ma alla fine i titolari sono Pellegrini e Cristante come con Pallotta..
      Però è tanto bravo ragazzo e sulla metro si alza per far sedere gli anziani.. grande Pinto

  2. Si racconta che l’accordo per l’intervista era stato definito diversi mesi fa, quando il buon Tiago era riuscito a strappare due anni di abbonamento a sky con la formula del prestito con diritto di riscatto.

  3. Mi manchi Tiago ❤ professionista esemplare , poche chiacchiere e molto lavoro , serietà ed onestà intellettuale.
    Fortunato chi ti avrà in futuro.

    • Secondo me come DT sarebbe perfetto, a Roma ha dovuto fare anche il DS e senza una piotta da spendere, direi che ha fatto miracoli.

  4. Andrebbe commentata tutta l’intervista. Lo stralcio qui riportato non offre particolari spunti se non per la querelle Mou. Ma è acqua passata e quindi, anche basta.

    • Mou è ancora pagato dalla società, ricordo che un eventuale fallimento i kapishionerZZ saranno pronti ad additarlo (anche se non sta piu in panca)
      O forse meglio dire, “basta col passato” quando vi fa comodo a voi…

    • e manco la finisci di additare e discriminare la gente con questi epiteti? o ti devo zittire di nuovo? signor fuente de vino!

  5. Parla parecchio Tiago Pinto, si direbbe quasi che abbia bisogno di trovare un lavoro!
    In bocca al lupo dai, sei giovane, quanto bravo ancora non lo so, soprattutto nel ruolo di DS, se è quello che vuoi ancora fare.
    Qui ti direi che è stato un operato in chiaroscuro, una cosa da 6 in pagella.
    E credo che anche i boss si attendessero qualcosa in più visto che non ti hanno offerto un rinnovo.
    Poi vorrei tanto che un giorno ti chiedessero se confermi che Mourinho è stata farina del tuo sacco, come hai detto una volta, e cosa ti ha spinto a credere che lui potesse essere l’allenatore giusto per un progetto di crescita sostenibile.

  6. Lui Muore, Pellegrini si sente Libero.
    A Trigoriapastarelle e spumante

    • va a fa le carte con le fette di mortadella

    • ah sette, ma tutto il giorno a mandare post tra qui e gli altri siti dicendo sempre la stessa cosa… ma un sito di donnine? secondo me ne gioverebbe sia l avambraccio che noi.

  7. Pinto si è dimesso proprio per evitare l’umiliazione di non essere rinnovato
    I Friedkin non volevano più Pinto altrimenti gli avrebbero offerto il rinnovo
    però lui ci tiene a farci sapere che Daniele voleva che rimanesse
    ma mi faccia il piacere !
    mi sembra un bambino che cerca la giustificazione, ma mi faccia il piacere !

    • il bambino ha rinunciato agli stipendi mancanti il finalista con tanta dignità NO.Leggo commenti che Pinto cerca il lavoro(è normale)mentre il finalista cercava rinnovi .

    • De Rossi lo diventerà e spero lo faccia con LA ROMA, i primi a smetterla di pensare che semo il Real Madrid dovremmo essere noi, di TOP e primi per distacco al momento ci sono solo i tifosi.

    • Certo… come no! Riprendiamoci Mourinho allora, così risparmiamo pure… visto che è ancora stipendiato fino a maggio.

  8. Una coppia che ci ha portato a fare due finali europee ma che in Italia ci ha portato solo sesto settimi.
    Mourinho deve cambiare molto per continuare a vincere come ha fatto in carriera. Ha vinto 26 trofei ma evidentemente per il calcio attuale non va bene. Deve cambiare idee per tornare a vincere e allenare.
    Poi non capisco perché quando Pinto se ne è andato improvvisamente abbiamo cacciato 18 milioni circa per Baldanzi e prima manco un centesimo c avevamo

  9. 7 de coppe ti ho visto su youtube.Sei un povero cojons manco de Roma che replichi quello che leggi sui siti.Me fai pena e impara l’Italiano a somaro

    • Severo ma giusto. Pensa che nessuno ti restituirà i minuti che hai perso per guardarlo su YT.

    • certo la Roma la possono tifa solo quelli del raccordo.
      Grazie per le visualZ, continua cosi
      😂😂😂😂

    • Ho sprecato ben 5 minuti della mia esistenza su YouTube per questo soggetto (trovato casualmente) che definire empatico equivale a una imprecazione…
      Manfredini55 appoggio in toto il tuo commento.

  10. Salve a tutti, io non scrivo mai ma una cosa ci tenevo a dirla. molti si lamentano dell’operato di questo uomo. Credo che molti si dimenticano che lui non é un talent scout o un direttore sportivo ma un general manager che é ben diverso.Per me Pinto ha fatto molto bene a Roma e a me personalmente mancherà xké ha fatto tanto senza avere nulla e dico nulla da spendere. Ha portato Dybala Lukaku Svilar e altri giocatori internazionali di livello, poi certo qualcosa ha sbagliato ma sfido chiunque a trovare un direttore sportivo che non abbia sbagliato un solo colpo di marcato. ha venduto giocatori ( cassano afena tairovic giusto per citarne qualcuno) per oro!!! e con quei soldi sono arrivati paredes Lukaku. Per me Pinto é stato uno dei migliori direttori sportivi degli ultimi 10 anni poi non tutti saranno d’accordo.

    • Ho sempre riconosciuto a Pinto la grande capacità di imparare dai suoi errori e questo gli ha consentito di migliorare di sessione in sessione.
      Le due finali raggiunte sono in parte merito suo, anche se nelle coppe tendo a riconoscere maggiormente il lavoro di Mourinho.
      Ma la verità va detta tutta.
      Tolta la sessione invernale 2020-21 dove probabilmente ha dovuto solo ratificare operazioni concluse da altri, la sua prima sessione fu un completo disastro.
      90 ml buttati nel cesso, 5 club in Europa ad aver speso così tanto in epica Covid.
      Quella sessione ed il relativo deficit di bilancio (le entrate da cessioni furono zero) sono stati poi decisivi nella penalizzazione ricevuta dalla UEFA.
      In 3 anni, tolti i primavera, un solo giovane di qualità scovato: Svilar.
      Aggiungo l’ostracismo verso la creazione di una Under 23.
      Pertanto senza commentare arrivi e cessioni sui quali ognuno può avere opinioni diverse, il giudizio sul GM a mio avviso non arriva alla sufficienza.
      Negli ultimi 10 anni, a parte Sabatini n 1 per distacco, forse pure Petrachi ha fatto meglio di Pinto, se a distanza di 3 anni dall’addio del salentino, giocano titolari ancora 2 giocatori presi da lui (Spina e Mancini) e se la maggiore entrata di Tiago (Ibanez) è stata un’idea di Petrachi.

    • Federico…..permettimi di aggiungere che Pinto ha fatto si degli errori, e va giustificato in quanto non è mai stato un ds.
      Per me, come ho sempre pensato e adesso confermato da Pinto stesso, il problema è sempre stato Mourinho il quale ha SEMPRE avallato tutti gli acquisti e le vendite.
      E poi si lamentava che aveva una squadra di pippe.
      Per me Mourinho il male peggiore della Roma negli ultimi 10 anni.

    • Aggiungerei che con Petrachi (che peraltro ebbe pochissimo tempo per sviluppare il suo lavoro) arrivarono anche Smalling e Mikhitaryan, seppure con la decisiva collaborazione di Baldini.
      Anche Veretout non si può giudicare un cattivo acquisto.
      La tanto vituperata operazione Spinazzola-Pellegrini alla fine si è rivelata più vantaggiosa per la Roma che per i gobbi.
      Così come quella Manolas-Diawara, tutto sommato ci ha rimesso più il Napoli di noi.
      La vera toppa di Petrachi fu sul portiere in quanto ad esborso economico. Villar costò pochi milioni, Carles Perez di più, ma comunque entrambi profili giovani di cui hai potuto sbarazzarti senza generare minusvalenze. E stessa cosa per il portiere.
      Diciamo che Pinto, rispetto ai suoi predecessori, ispira un’istintiva simpatia, ha una dialettica sciolta, una faccia pulita, bravo nelle pubbliche relazioni.
      Anche per me il massimo voto cui può aspirare è una sufficienza. Forse chissà, senza l’ingombrante presenza di Mourinho sarebbe stato più libero di sviluppare i suoi piani, che sarebbero stati probabilmente diversi.
      Ma se è vero che è stato lui a pensare per primo a Mourinho, questa non può essere considerata un’attenuante.

  11. L’ ho accettato dal primo giorno ma poi si e’ perso strada su acquisti e vendite, ci sono cose buone e cose cattive spece i 2 spagnoli che potevano risultare utili, gli acquisti che poi e’ Shomurudov e l’ uruguagio… per Renato ed altri solo prestiti ci puo’ stare. Ha fatto miracoli fossi stato Mou dopo 1 anno sarei andato via visto che gli americani avevano fatto accordi con l’ UEFA e non avrebbero cacciato soldi per acquisti importanti, ripeto solo svincolati o prestiti quello che passa il convento insomma spiegazione: Mourinho ha avallato gli acquisti e vendite pur di restare a Roma di fatto e’ un mercato creativo quasi impossibile da gestire ed sperare di lottare per lo scudetto ! Io non spero per il futuro, sara’ il prossimo mercato ricco di giovani di belle speranze ma sullo scudetto non ci spero…pronto sempre a meravigliarmi ma con i Friedkin non ci credo piu’.

  12. ..una “persona giusta”, che ha lavorato per la Roma. Poi, come sempre nel lavoro, non tutte le ciambelle riescono col buco…cmq parole di un Dirigente con la D maiuscola, attente e ponderate, mai sopra le righe, lontane da ogni minimo accenno di polemica…(ogni riferimento ad aspiranti dirigenti semianalfabeti è puramente voluto!)…

  13. Nel modo di relazionarsi con stampa, giocatori, staff, società etc.. un 🔝.
    Come Ds per me ha fatto bene, commettendo si qualche errore, ma nel complesso rafforzando la squadra, sia per il presente con big come Romelu e Paulo, sia in prospettiva con parametri zero giovani e di valore quali Svilar e Ndika, pur essendo costretto ad operare a budget zero.
    Poi rispetto i pareri di chi dà più peso agli errori come Shomu e Vina, ma parlare di DS che ha affossato la squadra, dopo aver visto i suoi predecessori spendere quasi 30 mln per Kumbulla, oppure utilizzare il ricavato della (s)vendita di Salah x acquistare Pastore e NZonzi direi che è un tantino fuori dalla realtà.

  14. vegemite concordo in pieno!per me un Ds modesto!i grandi sono altri come Sabatini Marotta o Zorc del Dortumd!ma qui a Roma se non ci sono le vedove di qualsiasi figura lasci Trigoria…non siamo contenti!ci manca che arriviamo a rimpiangere anche Rui Patricio quando andrà via e poi siamo a posto.

  15. Pinto, hai sbagliato una cosa: dovevi mandare via Mourinho prima. Non è adatto ad una squadra come la Roma. Riesce a dare la grinta nelle partite secche, ma alla lunga non ti dà quel gioco che serve per valorizzare una squadra come la Roma. Chi indovina l’allenatore gode. Ormai nel calcio vale questo. Speriamo che DDR si riveli la persona giusta

  16. 3 anni che siamo settimi, e a giudicare dal calendario, non andrà meglio questo.
    Sanches doveva essere quello che avrebbe dato impulso al centrocampo. l’erede dell’armeno.

    ancora parla?

  17. secondo me è stato un ottimo D.G. e anche un discreto D.S.
    ha portato buoni giocatori ,ma anche parecchi flop .
    d altronde nessuno è infallibile e con le finanze che aveva a disposizione secondo me ha fatto un lavoro ottimo .
    sarei stato contento se avesse deciso di restare . SEMPRE FORZA ROMA!!

  18. Quanto valgono oggi Svilar Ndicka e Aouar?? 100? Sono pochi 100 🤣..ho sempre pensato che Pinto vive e vede una realtà parallela

    • In effetti credo che al momento sia difficile recuperare più di 30 ml con N’Dicka, forse 10 ml con Aouar e 15-20 con Svilar.

  19. Thiago ha sbagliato 2 acquisti in quasi 3 anni(vina e shomorodouv), ha preso giocatori a parametro zero forti, (ndicka aouar, svilarr ecc) ha venduto benissimo tipo tahirovic, secondo me è un peccato che sia andato via o stato costretto, visto le riunioni massoniche che i friedkin hanno sgamato…Cmq ottimo conoscitore farà grandi cose, peccato. La verità è che si è dato la zappa sui piedi, é stato licenziato in silenzio questa è la verità…. Adesso uno valido almeno quanto lui è pure di corsa….

    • Paoletto io riconosco a Pinto:
      – parte del merito delle 2 finali
      – la scelta ambiziosa di Mourinho
      – l’arrivo di due top come Lukaku e Dybala
      – gli arrivi ottimi di Svilar, N’Dicka, Elsha, Baldanzi e Huijsen
      – gli arrivi buoni di Abraham (però pagato caro), Rui Patricio (pagato carissimo), Sergio Olivera, Paredes, Llorente, Angelino, Azmoun.
      – essere riuscito a far cassa con alcuni primavera raccogliendo cifre insperate (Tahirovic, Felix, Volpato)
      – ottime cessioni di Ibanez, Kluivert, Olsen, Veretout
      – essere riuscito a fare tutto questo praticamente da solo.

      A fronte di queste cose buone ne ho però registrate anche di meno buone, alcune pessime.
      – Errori: Reynolds, Vina, Shomurodov, Maitland Niles, Renato Sanches, Solbakken, Camara.
      – Giocatori che hanno reso al di sotto delle aspettative: Belotti, Wijnaldum, Aouar, Cristensen, Celik.
      – Cessioni pessime: Calafiori, Dzeko, Faticanti, Zaniolo e in generale di tanti ragazzi della primavera praticamente regalati mantenendo una % sulla rivendita.
      – Topiche di mercato: mancato rinnovo Mkhitaryan, caso Marcos Leonardo, telenovela Xhaka, mancata cessione Kluivert (visto di lavoro).
      – Rinuncia a creare una Under 23
      – Non aver compreso che il rapporto con Mou doveva chiudersi dopo la finale di Budapest

      Fatto un consuntivo, per me non raggiunge la sufficienza.

    • X Vegemite

      Condivido una parte di quello che hai scritto, con però queste precisazioni ed i seguenti, importanti distinguo:
      – Abrham lo ritieni pagato caro ora dopo un grave infortunio, ma dopo la vittoria di Conference tutti si lamentavano della clausola di recompra a 70 milioni, giudicata troppo abbordabile ed anche dopo il secondo anno giocato male il Villans ce lo avrebbero comunque pagato più dei 40 mln spesi. Poi vabbè si è rotto, ma non credo che la cosa possa essere imputata a Pinto.
      – Per le condizioni alle quali è arrivato Paredes è più di un buon acquisto.
      – Con l’eccezione di Celik che comunque è stato pagato 7 mln, non 20, tutti gli altri che indichi tra quello che hanno avuto un rendimento al di sotto delle aspettative sono arrivati in prestito o a parametro zero, e con alcuni di questi, vedi Belotti ed Auar, a prescindere dal rendimento sarà possibile ricavare una plusvalenza, oppure, quanto al franco algerino, vederlo migliorare con un modulo più propositivo come quello attuale.
      – Anche guardando a quelli che definisci errori, a parte Shomurodov si tratta di giocatori arrivati in prestito, oppure comunque rivenduti più o meno al prezzo di acquisto (Vina e Reynolds), ovvero parametri zero come Solbakken, dai rivedere con un modulo come quello attuale e sul quale sarà comunque possibile ricavare una plusvalenza.
      – Quanto alle cessioni, Dzeko se n’è voluto andare lui e comunque costava 17 mln lordi di stipendio, troppi per le nostre possibilità. Calafiori non veniva preso in considerazione da Mourinho ed era reduce da una serie di gravi infortuni. Avendo anche un discreto stipendio meglio ricavarci 2 spicci ed una percentuale sulla rivendita che tenerlo a fare la muffa in panchina. Faticanti, dopo non aver strusciato palla al Lecce, ora gioca nella Ternana. La sua parabola x ora mi ricorda quella del suo attuale compagno di squadra Viviani. Dici che era meglio accollarselo tipo Riccardi?
      – La decisione di creare la seconda squadra Under23 non dipende dal Ds di turno, ma da una programmazione della proprietà che deve anche finanziare l’iniziativa. Si tratta di un esborso da circa 10-20 mln l’anno. La Rubentus ha dimostrato che ne vale la pena, ma intanto quei soldi vanno prima investiti ed occorre averceli da spendere.
      – La vicenda Marcos Leonardo è figlia del caos piombato sul Santos questa estate, con scandali, dimissioni ed infine la retrocessione. Senza questi eventi sarebbe arrivato ed anche ad un prezzo di molto inferiore a quello pagato a gennaio dal Benfica. In attacco sono comunque arrivati Lukaku e Azmoun, non male direi come ripieghi.
      Potendo scegliere Pinto avrebbe preso Frattesi e non il suo pupillo Renato Sanches, ma servivano 40 mln che l’Inter ha sborsato e noi non avevamo da spendere.
      Al netto di queste precisazioni, tenuto conto delle condizioni alle quali è stato costretto ad operare, mi sembra che la valutazione complessiva dell’operato di Pinto possa essere rivista al rialzo, no?

  20. “Non è mai arrivato un giocatore a Roma senza la conoscenza di Mourinho….Lui sapeva ed era coinvolto su quelli prendibili, il processo di reclutamento è stato sempre uguale.”

    Quindi scopriamo oggi che non era vero che quelli forti gli ha scelti Mou e quelli scarsi Tiago….
    Per me ha fato quello che ha potuto con grande signoralità e sincerità. Per me un peccato che se ne sia andato

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