Pjanic: “A Roma ero innamorato della piazza, ho pianto quando sono andato via. Ma non è giusto restare nella comfort zone”

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NOTIZIE AS ROMA – Intervistato da Aperibiza Podcast, l’ex centrocampista giallorosso Miralem Pjanic ha voluto ricordare proprio il periodo nella Capitale, in Italia e le motivazioni del suo addio.

A Roma mi sono innamorato della piazza e ho pianto quando me ne sono andato. Volevo fare un altro step nella mia carriera, prima passando alla Juventus dove subito sono arrivato in finale di Champions League, poi andando al Barcellona che è il top mondiale”.

Queste le prime parole di Pjanic che ha poi concluso: “La carriera è corta e bisogna sempre trovare nuove motivazioni, restare nella comfort zone è una cosa semplice, ma non è buona”.

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37 Commenti

  1. Uno step in carriera e sei andato alla Juventus che non vince in europa da un quarto di secolo…Vinceva i campionati grazie ai bilanci truccati..Bello step,contento te.

    • Non ha avuto le palle ed il carisma per portare la Roma ad un altro step, che poi lo step è facile farlo alla rubentus, dove vinci sappiamo come, quando è andato al bercellona ha fatto lo spettatore non pagante. Tutti fenomeni a 30 anni ha smesso con il calcio deve baciare i sampietrini di ROMA se ha fatto una carriera.

  2. Non è il primo a “ragionare” così…
    Questo è quello che s’intende per ambiente ..
    Non ti stimola, non ti chiede…
    “volevo fare un altro step….” (dice..)
    Se vogliamo un club vincente, dobbiamo essere noi che cambiamo mentalità…
    Mou, Guardiola, Ancelotti, non cambia nulla se quando arrivano a Roma si sentono appagati,se si sentono in zona confort ..
    A Roma si viene per vincere, sempre..!!
    Senza sé e senza ma…

    • Infatti siamo pieni di trofei! La vuoi la verità? A Roma si viene solo quando si è infortunati o in cerca di riscatto! Lo stipendio è uno dei più buoni per le condizioni in cui arrivano… Le cure sono gratis, la città parla da sola e il tifo è caloroso (anche se scriverei… Cieco)! Il resto è solite Illusioni di una vita! A Roma serve una svolta tipo M.City e PSG… Allora sì che si può iniziare a sognare!

  3. taccit.a ora capisco uno dei motivi per cui non abbiamo vinto una cippa con quella squadra favolosa. Perché c’era gente come te che invece di dare l’anima, era qui a godersi la comfort zone
    arilmortacci.ua

  4. l’unica CONFORT ZONE” e’quella della sala bar che fa sparire audio e video, yuo Remember inter-juve? Ne Pjanic???

  5. Quanti vuoti di memoria… lui aveva firmato un rinnovo a cifre inferiori rispetto a quelle che gli offrivano altrove ma ogni anno smontavano la squadra.
    Con i giocatori acquistati e poi ceduti da Pallotta si poteva fare una squadra capace di vincere tutto, ma vista la situazione non c’è da meravigliarsi che i giocatori migliori scegliessero altre strade. Peccato comunque, era un gran giocatore.

    • alisson
      rudiger
      benatia
      marquinhos
      emerson palmieri
      nainggolan
      strootman
      pjanic
      keita
      salah
      dzeko

      sono i primi al volo, mi scordo sicuramente qualcuno, ho una certà età…

      a rileggerli .. poi vedo celik e mi viene da piangere.

      ❤️🧡💛

  6. Ricordo a tutti che non era un regista, non era un 10 ma una mezzala, di cui negli ultimi tempi ne abbiamo avuti tantissimi. Ottima tecnica ma bo non ho mai capito come si collocasse a centrocampo. Mi ricordo però che ogni volta era un dramma a centrocampo su chi copriva quando c’era lui che, ovviamente, copertura zero.
    100.000 volte il Ninja che copriva e segnava.
    Infine l’intervista è di chi non ha capito nulla di Roma, come al solito.
    Se non la smettiamo di idolatrare i giocatori ma semplicemente ci godiamo lo spettacolo….è più forte di noi e mi ci metto pure io con i facili entusiasmi e le facili depressioni.
    Ci chiediamo come mai quella squadra non abbia vinto ma è tutto in queste parole se ci fate caso

    • Ooohhhh…
      Grande Mario, mi capisci su quanto sostengo da tempo e quanto ho scritto qui sopra…
      Siamo noi che dobbiamo cambiare, senza guardare chi entra in campo e specialmente mai giustificando le sconfitte, pretendendo sempre e solo la vittoria..!!!

  7. Pjanic fu venduto alla Rube 1 secondo dopo aver scoperto che Rudiger, che doveva andare al Liverpool, si era rotto il crociato in nazionale. Tutto il resto, come la patetica letterina di Baldissoni letta alla radio ufficiale, è aria fritta

  8. Diciamo la verità…è un giocatore che ha deluso le aspettative, rispetto a quello che sembrava fosse. Ottima tecnica, scarsa personalità. In quel centrocampo di lusso era il più sacrificabile. Credo che nemmeno a Torino venga troppo rimpianto

  9. è la stessa confort zone che l’ambiente ha creato con Mou: vinci o perdi, giochi bene o giochi male, con le big vieni sempre preso a schiaffi e non vinci un derby da anni… ma va bene così, è uguale, tutti contenti, tutti allo stadio, mai nessuna contestazione e siamo al fianco di quello che fa le guerre al palazzo e che a parole ci conquista a tutti in ogni conferenza stampa.
    È semplicemente un ambiente con una mentalità non vincente….e invece di essere cambiati da Mou siamo noi che abbiamo cambiato lui, e lo si è visto nell’ultimo derby in cui nel secondo tempo con una lazio disastrata e sulle gambe invece di mettere el Shaarawy e provarla a vincere ha messo difensori e centrocampisti per non perderla.

  10. La frase che ha detto mi sembra stranamente troncata…credo che volesse dire:

    “non è giusto restare nella comfort zone quando dall’altra parte ti danno un paio di vagonate di quattrini”.

    Si badi: andare a lavorare altrove perché ti pagano meglio è un diritto sacrosanto del lavoratore.
    Quindi non capisco perché bisogna sempre inventarsi giri di parole scemotti e ipocriti per evitare di ammetterlo.

    • ricordati però del comportamento di questo ragazzo, prima di andare dai miserabili.
      ricorda cosa ha fatto e cosa si è inventato per andare lì. il tuo discorso regge se parli di Lewa dal Dortmund al BM. ma per i Pjanic, gli EmerDon e ZeBina, no

  11. nell’ultimo anno camminavi e sembravi scaxxato come il tuo amico Edin. giocavi per lo stipendio e in attesa della chiamata di Madama (come fu per Dzeko, che poi andò all’Inter all’ultimo)

  12. Uno dei giocatori che non ho mai rimpianto, neanche per un attimo. Il rimpianto è per Alisson, Marquinhos e Rudiger, non certo per lui.

  13. Io l’ho sempre capito. Cè l’ho detto pure lui. A Roma i giocatori stanno da DIO.stipendi alti, città meravigliosa ai loro piedi. Clima caldo. Non pagano ai ristoranti. I tifosi ti adorano anche se non vinci. Questa è la comfort zone. Ed ecco perché qui non si vince mai una beata ceppa. Manca lo stimolo.

  14. La domanda è come mai, una volta uscito dalla comfort zone, hai fatto ridere e sei finito ai margini in turchia a 27 anni, femminiello.
    Non perchè te ne sei andato così, da quei luridi. Perchè quello lo hai fatto per i soldi, eunuco.
    Spiegaci perchè sei sparito dai radar del calcio che conta, spallucce a bottiglia.
    Perchè parli come se la tua scelta ti avesse portato champions e palloni d’oro, quando invece hai fallito ovunque.
    Salah è uscito dalla comfort zone. Non tu: tu ti sei chiamato fuori, vigliacchetto. Chi vuoi prendere per il ****?

  15. tolte le punizioni che tirava benissimo, solo passaggetti al piu’ vicino, carente anche sul piano fisico. Aouar gli somigia solo che non tira le punizioni

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