Pruzzo: “Abraham è un mistero, Belotti tecnicamente non eccelso. Il 3-5-2 rende difficile fare manovre ariose”

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NOTIZIE AS ROMA – Parola di bomber. Roberto Pruzzo ha parlato dei centravanti della Roma, Tammy Abraham ed Andrea Belotti, e della poca qualità che attanaglia la squadra di Mourinho ospite delle pagine della Gazzetta dello Sport (M. Cecchini). Ecco il suo pensiero:

Roberto Pruzzo, lei è la personificazione della Roma bella, vincente e prolifica: dal punto di vista dello spettacolo l’ultimo derby ha dato poco.
Io ero convinto che sarebbe finita in un pareggio. Poi Ibanez ha fatto quell’errore ed è cambiato tutto. Certo, entrambe le squadre avevano assenze, ma di bel gioco se n’è visto proprio poco.

Ha sentito Mourinho domenica? “In Inghilterra dopo venti minuti di una partita del genere la gente andava a casa, noi latini invece abbiamo un’altra mentalità”
Forse sarebbe ora che anche noi cominciassimo a fare come gli inglesi, ma non credo che succederà mai. Non voglio parlare della Lazio, ma anche se la Roma in questo momento ha difficoltà oggettive per l’assenza del giocatore migliore, cioè Dybala, il gioco in certi momenti è parso involuto, macchinoso. Per carità, succedeva anche ai miei tempi, ma poi c’era sempre chi si inventava la giocata per risolvere la partita. Adesso invece accade più raramente.

Crede che il problema potrebbe essere il sistema di gioco?
Di sicuro col 3-5-2 o similari hai una squadra compatta, chiusa, solida, ma poi è più difficile andare a proporre manovre ariose. Mourinho dice che le caratteristiche dei giocatori che ha in rosa lo portano a fare questa scelta. Sarà…

Da ex attaccante, che cosa succede ad Abraham e Belotti?
Non lo so. L’inglese sembra un altro giocatore rispetto allo scorso anno. Eppure le qualità le avrebbe. Discorso diverso per Belotti. Lui è generoso, ma non è che abbia doti tecniche eccelse.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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30 Commenti

  1. Ne riparliamo a gennaio. Secondo me, con Dybala, Gini, Spinazzola e con i risvegli del Lampione e del Gallo (ne sono sicuro) ci divertiremo non poco.

  2. Belotti, come scrissi molto prima del suo acquisto, è l’anticalcio.
    Orde di capiscioni si riversarono a difendere un giocatore combattente, tignoso, che sputa sangue bla bla bla, e fatto notare loro che a quel punto doveva fare il mediano e non la punta usarono la loro più grossa arma: bombardamento di pollici in giù.
    Bene, oggi anche quelli hanno chiaro che il gallo è un miracolato che ha saputo sfruttare al meglio i rigori, stop. Lo dicono i dati. Nulla altro da aggiungere su di lui.

    Abraham a mio modestissimo parere ha solo avuto una stagione fortunata (quando arrivò dissi che era peggio di Shomurodov, e ne sono convinto ma non lo sapremo mai perché Mourinho non lo fa giocare).
    Una punta che non sa stoppare il pallone e che per fare gol gliela devi mettere come un cioccolatino sul piede giusto a un metro dalla porta dovrebbe stare in serie B, da dove l’abbiamo preso… appunto.

    Sullo schema, il 3-5-2 in Italia sarebbe una garanzia di vittoria ma devi avere i giocatori giusti specie a centrocampo. E noi là non ne abbiamo uno di qualità che sappia trovare linee di passaggio, ma pure ci fosse coi nostri attaccanti (incapaci di smarcarsi e di dribblare) sarebbe comunque inutile.

    • Se il massimo che riesci a leggere sono i codici fiscali che ci vuoi fare… gratta forte mi raccomando

    • Belotti ha segnato anche dei bei gol e nn solo rigori..che ora nn riesca è un’altra storia,Abrham è in crisi psicologica ma secondo me è più forte e di molto di quello buono dell’anno scorso..molti CT,non io e ne tu,dicono che ha potenziali di crescita importanti,dunque?

    • Abraham l’anno scorso regalava giocate incredibili, tecniche, lottava su ogni pallone, aggredita l’avversario, ha segnato in ogni modo. Sei capzioso perché non consideri la premier con il Chelsea dove ha segnato quasi 1 partita su 2. 15 su 34. Per me gli scarsi risultati sono frutto di una concomitanza di eventi e problemi personali. Si dice sempre che sono professionisti che prendono milioni, come se nessuno di chi commenta pensi per un attimo che sono prima ventenni.
      L’ansia per il mondiale, non essere più la star della squadra, il doversi per forza riconfermare. spero di poter dire tra non molto che era solo una prima parte di stagione negariva, perché ce serve.

      Belotti come riserva dell’Abrahm dell’anno scorso me lo riprendo non una ma 12 volte.

    • Oh, contenti voi contenti tutti.
      Io due attaccanti che, qualunque sia la motivazione, non mettono insieme più di due gol in quasi mezza stagione li reputo scarsi.
      Ma sarò antico io che dalla punta mi aspetto il gol…

  3. Lo continuo a dire da un bel po’…se la Roma ha come braccetti della difesa a 3 Ibanez e Mancini, avrà notevoli difficoltà in fase di impostazione: potrebbe andare meglio con Vina e Celik, che sono più bravi in fase di supporto offensivo.
    Il problema è che Ibanez e Mancini non sono affidabili in fase difensiva e Karsdorp e Spinazzola, da terzini, fanno più danni di Carlo in Francia. Quindi…una difesa a tre, con un centrale in più, dà maggiore solidità. E gli esterni, messi alti, danno meno problemi e dovrebbero fare meno errori in fase di contenimento.
    Ma tutto ciò blocca la Roma.

    Sono in totale accordo con il bomber.

    Ma anche Mou ha ragione.

    Se ne esce prendendo un difensore centrale al posto di una cessione. O cambiandoli entrambi.

    Detto ciò, se Kumbulla non deve giocare, perché non venderlo? Che senso hanno le belle parole di Mou alla fine della scorsa stagione?

    • Kumbulla era uno degli epurati, semplicemente lo hai pagato oltre 20 milioni e non lo potevi svalutare,gli altri erano giocatori o in prestito o pagati pochissimo; mi pare chiaro che Mourinho non lo considerasse allora e non lo considera ora

    • Sbagli tutto
      il problema non possono essere mai i 3 difensori che il loro lo fanno e anche bene al netto degli errori, il problema vero è quando a centrocampo non hai un giocatore che possa ritenersi da grande squadra.
      Se la Roma continua a presentarsi con Cristante uno dei più scarsi centrocampisti passati nella storia della nostra squadra, Matic grande giocatore che in un top club vista l’età dovrebbe fare il primo cambio del titolare, Camarà onesto gregario che fa il suo correndo il doppio degli altri ma che anche lui dovrebbe fare la riserva.
      Wijnaldum è ingiudicabile non sappiamo se al suo rientro sarà una stella e sottolineo una perchè al netto dei titolari ne mancano altri 2 da affiancargli.
      Senza il centrocampo non vai da nessuna parte, la difesa barcolla e l’attacco diventa sterile se il numero di palloni fornitogli si riduce a 0.

    • @Lasfiga, forse dimentichi le frasi di Mou a fine campionato, in cui ha detto che il ragazzo era migliorato, che aveva apprezzato la sua reazione dopo Bodo, e che faceva affidamento su di lui.
      Ha firmato per 5 anni, ha un ammortamento di 4 l’anno. Non riesci a darlo via per una decina di milioni? Andiamo, su…il ragazzo ha caratteristiche per cui dovrebbe giocare al posto di Smalling e per questo, vista la differenza tra i due, gioca Chris. E’ più lento di Ibanez e Mancini, a campo aperto in quella posizione farebbe danni.
      @Musica1987 Errore. Hai visto il 3-4-3 dell’Atalanta? Bene, in quella squadra, i braccetti aiutano parecchio in mediana. Il problema è che Matic e Cristante, sarebbero ottimi per un 4-2-3-1 in cui i due mediani è meglio averli come doppioni. A questa squadra puoi pure mettere Modric, ma il problema di costruzione ci sarebbe lo stesso: gli esterni salgono, ed i mediani stanno li, a doppiarsi. Nel 4-2-3-1 paradossalmente hai tre fonti di gioco centrali (i mediani ed il trequartista centrale) e ampi sbocchi sulle fasce (i due laterali per fascia più i tagli della punta e del trequartista). Se i braccetti della difesa a 3 non aiutano, la squadra si blocca. Altro esempio: la Juve di Conte: Bonucci e Barzagli erano forti in fase di costruzione.
      Su Cristante…criticate tanto…ma per voi Mou è scemo a metterlo sempre? Ogni allenatore gli consegna le chiavi del centrocampo. Anche Mancini lo ha messo titolare.

      E’ solo un problema di modulo: passando a 4, dietro, saremo più fragili.

    • Kumbulla è sempre rotto!
      E se rompe fuori dalla partita…
      Mettece che quel fisico abbisogna di minutaggio per entrare in forma e fai 2+2!
      Kumbulla per me è una causa persa.
      Magari ce cascava il Torino x Bremer (kumbulla + soldi e/o prestiti)!!!
      Guardiamo oltre va.
      Rosa ridotta all’osso, giocatori scarichi e/o molli.
      Personalità zero.
      Mezzi tecnici limitati.
      Ma soprattutto (e mi costa dirlo) il modulo non si confa’ alle carwtteristiche dei giocatori.
      Se in difesa non si sa far partire l’azione non si può tichettare e rimanere li’.
      Gli avversari ti lasciano la palla e si piazzano dietro (pareggiare contro di noi è sempre buono..).
      Le ali non hanno audacia nell’offendere e sono dannosi nel difendere.
      Manca il regista.
      Con la squadra troppo bassa gli attaccanti rimangono imprigionati nella morsa avversaria.
      Se poi non sanno stoppare, né hanno l’intelligenza di recuperare falli per far salire la squadra…
      Io partirei intanto da 3 a cc.
      Con le nostre caratteristiche farei sempre il 4-3-2-1 .
      Stamo a Natale, si nu lo famo ora..
      FORZA ROMA

  4. In tutto il derby non si è visto un passaggio da Mancini a Ibanez. Solo passaggi da Mancini a Smalling a Ibanez e viceversa, a volte passando pure da Rui Patricio. Ma questi fanno un qualche tipo di addestramento in settimana?
    Mi spiegate perchè Karlsdorp non può fare due passi verso il centro invece di aspettare l’appoggio di Mancini coperto dall’attaccante avversario?
    Tecnicamente non avremo dei fenomeni, ma non mi pare che Cremonese, Salernitana, Lazio, Lecce abbiano giocatori migliori, eppure tutte si muovono meglio di noi in fase di impostazione dal basso.

  5. Mi chiedo una cosa, se il problema è il modulo perchè affidarsi a giocatori come Ibanez o Mancini che per loro natura non ti permettono di fare un altro gioco. A questo punto società e mister dovrebbero parlare con i giocatori, ed aldilà della stima che provano nei loro confronti, e metterli sul mercato

  6. A me mi viene un dubbio, che Abrahm voglia tornare in Premier e x questo che gioca svogliato non è più presente nelle azioni della squadra ha avuto una involuzione, se vuole andare via in Premier che lo dica onestamente è concretamente senza giri di parole o giocando da scarso, poi su Mourinho io farei giocare la squadra con il 4,3,3 o anche con il 3,4,3 di sicuro faremmo meglio in campionato e in Europa League comunque Sempre Forza Roma 💛❤️💛❤️💛❤️💛❤️💛❤️💛❤️💛❤️💛❤️💛❤️

    • non ho capito la connessione tra giocare male volutamente per tornare in Premier… casomai dovrebbe spaccare le porte per avere probabilità di tornarci.

      cmq il 352 credo sia il nostro limite maggiore ad oggi per creare occasioni, i giocatori ci sono, non ci raccontiamo caxxate, l’atalanta ha una rosa meglio di noi ?
      non credo, se si c’è qualcosa (tanto) che non va visti gli ingaggi allenatore/rosa pagati a Roma.

      rui;

      celik(karsdorp), smalling(mancini), ibanez(kumbulla), viña(spinazzola);

      camara(bove), Gini(cristante,matic);

      dybala(zaniolo), pellegrini(zaniolo), zalewski(elsha);

      tammy(belotti)

      a me non mi pare una tragedia sta rosa ….

      ❤️🧡💛👊

  7. Ritorno su un argomento che ho già toccato,come al solito impolliciato dagli Abbocconi,e cioè che Abraham,secondo il mio illuminato parere,spreca troppe inutili energie a rincorrere (spesso vanamente) difensori e centrocampisti avversari in zone del campo non di sua pertinenza.Dopodichè quando gli arriva la palla in attacco e si trova in debito d’ossigeno, sbaglia tutte le giocate e le scelte per evidente mancanza di lucidità e di energie.
    Al riguardo ricordiamoci che nè Pruzzo ,qui intervistato,nè Montella,nè Balbo – tanto per fare nomi di attaccanti di alto livello che hanno calcato il prato dell’Olimpico- si sognavano mai di correre dietro a questo o a quello per prendersi l’applauso inutile della Tribuna Tevere.
    Tutti questi bomber prendevano fiato quando possibile per poi scattare e colpire quando serviva e andarsi a godere l’ovazione del gol sotto la Curva Sud.

    • illuminato..eh eh eh..guarda che da Pruzzo ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti..ma quelli come te restano incatenati al passato senza accorgersi che siamo quasi nel 2023..a te l’ovazione la fà il..Biancosarti..eh eh eh

    • L’osservazione è giusta ma non so se è la causa o l’effetto.
      Ossia non so se Abraham si mette a correre dietro agli avversari per fare qualcosa di utile, insomma per disperazione visto che non gli riesce NIENTE con la palla tra i piedi o se è vero il contrario.
      Di una cosa sono abbastanza certo: quelli che dicono che gli arrivano solo “lancioni” ingestibili sbagliano.
      Il giocatore non riesce a stoppare la palla e le volte che la pall@ ce l’ha, addomesticata, incespica e si incarta come un bambino ansioso alle prime armi. Per me si è rilassato dopo la scorsa stagione convinto di essere forte, ha cominciato questa in ciabatte. Poi vedendosi indietro, gli è venuto il panico.
      Se così, è mentalmente inadeguato per il calcio che conta.
      Per il calcio in cui si deve prendere responsabilità da protagonista.
      Ma di sicuro un centravanti di una grande squadra non può solo stare là a mettere dentro passaggi millimetrici che lo pescano solo, a un metro dalla porta vuota. A parte che adesso sbaglierebbe anche quelli.
      L’unica speranza è che si svegli, che si scuota all’improvviso. Ma più passa il tempo e meno ci credo.

    • Ciao Zenone, sono parzialmente d’accordo con te.
      Fa’ il paio con quanto scritto sopra riferendomi alla nostra tattica di gioco.
      Però ho un dubbio.
      Tammy non è un killer d’area.
      Fare da collante è il suo vero ruolo.
      Un po’ come faceva Dzeko da noi. (All’Inter è già più punta e cmq gioca in coppia..) cui non è paragonabile per carisma, mestiere ed età!!!
      Il problema è che non tiene una palla, non “legge” le dinamiche di gioco, è molle nei contrasti e confusionario nella gestione della palla.
      Lo considero un buon attaccante quando viene tra le linee bello cazzuto, disimpegna sui movimenti di squadra, colpisce di testa su palle inattive.
      Rimane che non è un cobra…
      Si stancherà correndo a vuoto, ma lo fa ancor di più perché è evidente non ci sia con la testa.
      Non ci crede!
      E questo lo fa partire “sempre in ritardo” pure nelle letture corrette di un’azione.
      P.S. un altro grande limite del nostro attacco, è che interviene sulla palla per giocarla per se stessi!
      Quando TUTTI CAPIRANNO che il 1° intervento è per lo scarico sul compagno, magari riusciranno un UNO/DUE che gli fa saltare l’uomo e puntare minacciosi.
      Cosa ancora più necessaria tanto più che di gente che salti l’uomo ne abbiamo davvero pochina…
      FORZA ROMA

  8. Tammy sta passando uno di quei periodo neri che capitano alle punte, quando non riescono a segnare neanche con le mani e sbagliano cose elementari, in particolare i gol a due passi d’ala porta. È un problema di crisi di fiducia x sua natura temporaneo, accaduto anche ai più forti e confido che questa cosa avrà presto una fine, magari già da gennaio, quando il mondiale sarà alle spalle.

    X Belotti è diverso. Il giocatore non è mai stato eccelso tecnicamente, ma il Gallo visto a Palermo e nel promo periodo in granata era un altro calciatore.
    Era in grado di segnare sfruttando la profondità perché aveva una corsa potente e difficilmente arrestabile, aveva uno stacco di testa imperioso ed un tiro da fuori di tutto rispetto.
    Ora, per quanto suo piano dell’impegno resto encomiabile, corre come un ronzino spompato, stacca 10 cm da terra da fermo ed a sportellate viene sistematicamente surclassato dai difensori.
    Era così anche l’anno scorso a Torino, tant’è che gli veniva sistematicamente preferito Sanabria.
    Più che un problema di condizione nel suo caso temo che si tratti di una vera e propria involuzione. Ogni sportivo ha i suoi bioritmi. Alcuni esplodono tardi, altri imboccano la parabola discendente già alla soglia dei 30 anni.

    Resta una domanda. Cosa può aver fatto Shomudorov x non venire minimamente preso in considerazione anche di fronte all’evidenza?

  9. “Cosa può aver fatto Shomudorov x non venire minimamente preso in considerazione anche di fronte all’evidenza?”

    Ha fatto scena muta in 2-3 partite l’anno scorso in cui e’ stato schierato titolare: Mourinho non ha gradito.

    La vita e’ cosi: a certi viene data una marea di ” seconde opportunita’ ” anche quando falliscono a ripetizione e sono sempre li – a fallire ancora -, per altri basta un’occasione sprecata e sei tagliato fuori.

    Abbiamo esempi eclatanti di entrambe le categorie di individui tra i nostri giocatori.

  10. Condivido quanto detto da Pruzzo.
    Sinceramente quando si vedono prestazioni come quelle che a volte ci offre la Roma rimane difficile commentare e fin troppo facile colpevolizzare.
    Ho sempre sentito dire che la squadra è stata fatta su disposizioni del mister ma se poi questi afferma che deve adattare il suo gioco alle caratteristiche dei giocatori mi sorgono dei forti dubbi.
    Di seguito riporto quelli che, secondo il mio modesto parere, sono i problemi/limiti della squadra:
    – Ho sempre sostenuto che il centrocampo è il fulcro di qualsiasi squadra e la Roma gioca sempre con 2 centrocampisti che vanno spesso in sofferenza con il centrocampo delle altre squadre
    – i difensori non sono male ma non sono adatti a “costruire” il gioco da dietro
    – Rui Patricio non dà garanzie e alle volte si vede che non si capisce con i difensori
    – non ha sulle fasce giocatori in grado di saltare l’uomo e quelle rarissime volte che ci riescono difettano nel cross (manca da morire lo Spina di prima dell’incidente)
    – Abraham è il fratello gemello (quello scarso) di quello visto lo scorso anno, sbaglia l’impossibile sotto porta e si fa continuamente anticipare
    – Zaniolo sbraccia, si danna l’anima ma continua a giocare troppo per se stesso ed è continuamente bersagliato dagli avversari e dagli arbitri
    – troppi, ancora troppi infortuni e troppi giocatori vengono messi in campo anche se hanno problemi fisici, evidentemente perché chi sta fuori non dà garanzie (e noi che all’inizio avevamo finalmente creduto di avere una panchina lunga)
    – la sfortuna di aver perso Dybala e di non aver mai visto Gini all’opera (se non pochi minuti contro lo SD in amichevole) e tutti ci attacchiamo alla speranza che quando rientreranno ci faranno vincere.
    A margine di tutto ci sono i giovani, ragazzi che stanno crescendo partita dopo partita, ma che se hanno trovato e trovano spazio è solo per l’inefficienza che stanno dimostrando i grandi.

    forza Roma, sempre

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