Ranieri: “La Roma non ha ingranato per via degli infortunati. Può arrivare quarta quando li avrà a pieno regime”

16
390

AS ROMA NOTIZIE – Dopo Fabio Capello, anche un altro grande ex allenatore della Roma ha parlato della situazione in casa giallorossa e dei risultati altalenanti ottenuti fino ad ora da Mourinho.

Parliamo di Claudio Ranieri, attuale tecnico del Cagliari, che ai microfoni di Rai Radio 1 ha risposto così alla domanda sul possibile arrivo in Champions della sua squadra del cuore:

“La Roma per ora non ha ingranato in campionato perché ha diversi infortunati. Quando tutti gli infortunati saranno a pieno regime, anche la Roma riuscirà a completare la sua opera. Può arrivare anche quarta“. 

Fonte: Rai Radio 1

 

Articolo precedentePellegrini e Renato Sanches in rampa di lancio, Azmoun ed El Shaarawy le armi in più di Mou
Articolo successivoRoma, serve una cessione per poter comprare. Primi contatti con Pablo Mari

16 Commenti

  1. Mi fido di Claudio! Io sempre l’ho detto: senza infortuni questa rosa non è’ seconda a nessuno! Se Mou deve proprio andar via, Claudio sarebbe l’ideale, gli si mette accanto De Rossi per farlo maturare e crescere cone allenatore e anche cone uomo! Claudio è’ un maestro di sport e di vita, un po’ cone il grande Carletto Mazzone!Non c’è’ bisogno di andare in giro a prendere profeti , scienziati e maghi! Il calcio è’ una cosa semplice e Claudio è’ un grande maestro. He non ha niente da invidiare a nessuno!

    • Però quando uno si lamenta della gestione da morti di fame arrivano i ditini galoppando e partono le battutine sceme e gli spiegoni di parte che però non toccano mai i punti scomodi della questione, e cioè che certi accordi farlocchi li firma di sua volontà e pure di corsa solo la presidenza amerecana della Roma

    • A fine agosto leggevo qua sopra che quest’anno avremmo lottato per la salvezza, ora al netto degli infortuni, al netto degli errori, al netto delle porcherie arbitrali, al netto del non gioco , stiamo a 3 punti dal quarto posto , occupato dai campioni d’Italia, AIGH viso pallido tu avere lingua biforcuta….

    • @romano: siamo la squadra che fino a qualche anno fa era regolarmente in Champions e se la giocava per i piani altissimi della classifica.

  2. A quanto pare dai tifosi agli addetti ai lavori per vincere bastano i giocatori che abbiamo(in forma)l’allenatore non serve.Questa è la teoria del nostro allenatore,quando abbiamo vinto è stato merito dei giocatori,anche con un altro allenatore sarebbe andata come è andata.Questo non spiega le figure barbine che abbiamo fatto,vuoi vedere che l’allenatore conta?

  3. Ho letto che è ‘na gestione da morti de fame…
    Media finanziarii (no pinco pallino o me) evidenziano gli investimenti operati dai Friedkin nella Roma… articolo di 4 mesi fa, (11 Agosto 2023; c’ho pure i parziali anno x anno… se interessano):

    Acquisto club da Friedkin: 199.000.000 €
    Finanziamenti soci: 500.200.000 €
    Opa: 25.910.000 €
    Rifinanziamento bond: 92.000.000 €
    TOTALE 817.110.000 €
    se questi so’ dati da “morti de fame” e se nun è vero che la Roma è sottoposta al FPF, potemo pure ridà la Roma a Rosella! … o a Follieri… pensa npò te!

    • I Friedkin hanno investito tanto, nessuno penso metta in dubbio questo e vengono da tanti successi in vari settori. Il primo però passo falso lo hanno fatto nel mondo del calcio di cui il più grande errore è stato affidarsi ad un CEO (Berardi) che ha gestito, negoziato e chiuso lui il SA per il FPF con tanto di licenziamento in tronco dopo e senza alcun ringraziamento (perché anche quando mandi via qualcuno e lo rimpiazzi, un comunicato ufficiale d’ufficio di addio e buona fortuna comunque lo rilasci ma si capisce quanto sia stato grave quello che ha combinato Berardi perché non è stato comunicato nulla riguardo alla sua persona). Quindi l’errore è stato dare il totale potere esecutivo e fiducia ad una persona inadatta. Purtroppo in questa carica chiave, perché il CEO ed anche il COO, sono i ruoli più importanti, abbiamo avuto gente alla fine che hanno solo fallito da noi (Zanzi, Calvo, Baldissoni, Fenucci, Fienga, Berardi) ed è questa persona che deve costruire e redarre il progetto sportivo ed aziendale che poi la Roma avrebbe dovuto seguire negli anni. Noi paghiamo negli anni la mancanza di una progettualità che sarebbe dovuta essere sviluppata dall’ennesimo nuovo CEO (e COO) ma il tutto sembra essere un cantiere aperto con i lavori in corso.
      Quindi la sciagura SA la dobbiamo al lavoro del nostro ex-CEO, e la colpa dei Friedkin è stato di affidarsi a questo individuo che difatti ci ha lasciato nella melma. I Friedkin credo abbiano buoni propositi però la Roma ha forse bisogno di un CEO o AD di chiara competenza calcistica ed internazionale per redarre un progetto calcistico su tutti i fronti e che fa rigare dritto poi tutti quanti sotto la sua gestione. Un tipo alla Galliani o tipo un Barber del Brighton che risolva i tanti problemi e recidi senza pietà chi non fa bene il proprio lavoro, non basta un DS, i problemi sono su tanti fronti e non si è lavorato bene anche in altri settori.

    • Non ho trovato conferme alle tue affermazioni riguardo al motivo per cui Berardi è stato dismesso da nessuna parte, anzi i quotidiani del settore sportivo-finanziario smentiscono quest’ipotesi come anche quella che sia stato dismesso per i motivi dovuti all’inchiesta plusvalenze, mentre c’erano già da tempo, secondo le stesse fonti, differenze di vedute con la proprietà. Impossibile, secondo me, che una trattativa dell’importanza del S.A. coinvolgente i programmi futuri della AS Roma, non fosse concordata con la proprietà, pur essendo Berardi il CEO quindi l’Amministratore Delegato.
      Non credo che avremmo potuto cavarcela con molto meno di quanto è stato imposto. Ho trovato invece il comunicato di commiato della Società riguardo a Berardi.
      Sul seguito del tuo discorso riguardo la futura dirigenza… non ti seguo proprio.
      Già capiamo molto limitatatamente, o facciamo finta di capire, ciò che riguarda il Calcio vero e proprio, pensa un pò se mò iniziamo a fare pure gli esperti di figure societarie CEO, COO, AD e quant’altro, quando invece queste scelte sono prerogativa di Dan e Ryan Friedkin che gestiscono imprese con fatturati da miliardi di dollari.
      Non sò tu ma io i miliardi di dollari manco col binocolo!…

    • Sulla cosa di Berardi diciamo che ci sono anche passati articoli che spiegano che la trattativa del FPF con la UEFA era Berardi in trattativa coadiuvato con una dirigente del settore amministrativo della società. Lui faceva solo questo in pratica, qualche intervista per parlare poi di stadio e che Mou restava la scorsa stagione.
      Tanti utenti qui chiedono un DS come se potesse risolvere tutte le problematiche ma non basta e quasi tutti i DS in Italia sono magna-magna. Si chiede di fare scouting ma nemmeno questo lo fanno quasi tutti i club in Italia compresi noi, valutiamo le proposte di intermediari ed agenti ed al limite uno scout li può essere chiesto il parere se è un giocatore buono o decente, niente più e non si è visto l’arrivo di nemmeno un profilo giovane dal potenziale tra A+/A++ (gli A+++ purtroppo sono fuori dalla nostra visione e portata). Siamo anche carenti nel numero di sponsor/partner, ne abbiamo solo 16 per non parlare di altri dati oltre alla mancanza di una strategia di communication che sembra abbandonata dalle parole di Mou e basta.
      Nel senso che non si intravvede una progettualità ben definita e ne è passato del tempo ora. Se manca questa progettualità allora serve una persona di esperienza ma anche che sappia sviluppare e portare avanti un progetto sportivo ed aziendale, una figura forte alla Galliani o Barber insomma. Uno che tiene tutti sulla graticola insomma, dai DG, DS, DT, allenatore, staff, giocatori, agenti, altro staff societario e che li fa capire che se non vengono centrati determinati obiettivi, ognuno di loro può essere sostituito e la lista per sostituirli esiste già. Questa si chiama programmazione e mi sono francamente stufato che ogni volta sembra che bisogna ricominciare da zero qui, meglio provare a questo punto una linea più dura.

    • In più anche Poltronieri e Colombo sono stati licenziati, i due uomini di Berardi e l’allontanamento per “divergenze di vedute” e come l’equivalente del divorzio per motivi inconciliabili, il più vago delle dichiarazioni e quindi quello che leggerai è solo a livello ufficiale, come del resto alcuni diranno che i panni sporchi vanno lavati internamente. Alla Roma in passato all’interno è sempre regnato il caos a livello societario, cosa raccontata da una persona che conosco molto legata ad un ex dirigente nostro dove ognuno faceva quello che li pareva a loro proprio perché mancava quel CEO dal pugno di ferro.

  4. no è colpa di Mourinho che non li fa giocare bene, capello, ranieri non capite nulla di calcio….tutti gli scienziati del sito vi spolliceranno verso!

  5. Ovviamente gl’infortuni condizionano anche parecchio se poi si tratta dei giocatori più forti, ma ciò nonostante le partite si devono giocare, quindi un allenatore deve essere in grado di sapersi arrangiare e compensare se non proprio completamente a certe assenze, col gioco e gli schemi, il problema è che gioco e schemi non sono la prerogativa di Mourinho, quindi le assenze, gli infortuni pesano molto di più di quanto non peserebbero se avessimo un gioco e degli schemi.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome