Roma a caccia del main sponsor: contatti con American Airlines

28
2012

AS ROMA NEWS – In attesa del main sponsor da far apparire al centro della maglietta al posto della scritta SPQR che campeggia ora, Michael Wandell, Chief Commercial & Brand Officer della Roma, ha chiuso diversi nuovi accordi per le sponsorizzazioni nelle ultime settimane.

Le novità principali in casa Roma sono le partnership con Q8 ed Enel, con quest’ultima che in qualità di Energy Partner porterà nelle casse di Trigoria quasi 4 milioni di euro complessivi nel corso degli anni.

È stata inoltre rinnovata l’intesa (con aumento dell’incasso dopo una missione a Malta) con StarCasinò Sport, che sarà Infotainment Partner, aggiungendosi alla stessa Enel e ad EFootball Konami (in scadenza a fine stagione), nella categoria dei global partner del club, quella appena sotto la Imperium Partners, che vede al suo interno Adidas, Auberge Resorts e Toyota.

Ora però manca l’accordo per il main sponsor, quello più importante sul fronte ricavi. I dirigenti della Roma stanno parlando con numerose aziende per il marchio che dovrà apparire sulla maglia, concentrando al momento i colloqui con alcune compagnie aeree: i rumors parlano di discorsi avviati con American Airlines. Ma non c’è alcuna firma imminente.

Pinto è spettatore interessato: ogni ulteriore accordo che sarà siglato saranno soldi che andranno ad ingrossare la quota di ricavi della Roma, dando quindi una mano a Pinto per rientrare nei rigidi paletti imposti dal FPF.

Fonte: Il Tempo

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28 Commenti

    • credo che stiano cercando un main sponsor “ponte” in attesa dello stadio per poi fare un ‘pacchettone’ con il naming (che credo sarà toyota) ihmo e non essendo esperto di marketing non so se convenga fare ora il main e dopo il naming, ovviamente stare fuori della cl non aiuta
      con le cifre

  1. Ma la Toyota ,tanto sbandierata dagli Abbocconi,che fine ha fatto?
    Mi sa che i Friedkin ,titolari della concessionaria del Texas, non contano poi così tanto nel bilancio di questo colosso dell’automobile…

    • Eh si contano così poco che ogni Toyota che sbarca in America passa da loro.. cero Zeno’ che ne dici de fregnacce.

    • Ma stai sempre a parlà d abbocconi zenò?…Ma che sei laureato alla bocconi in stronzatologia?

    • Non c’è solo il Texas, sono 5 gli stati in cui sono concessionari esclusivi Toyota. Almeno di le cose corrette, che cavolo.
      ❤️🧡💛SSFR💛🧡❤️

    • Ah regà Zenone è come il pazzo del villaggio, dice le sue due cosette ed è contento, fatelo fare

    • lasciate stare Zenone….. è il WWF che lo chiede ! …specie protetta!!! E poi ogni tanto una cosa giusta la dice…..quindi è nella piena media del forum.

    • Molti, o solamente qualcuno, si è fatto forse un concetto sbagliato del rapporto tra i Friedkin e la Toyota, quasi associando i Friedkin ad azionisti della Toyota. Nulla di più sbagliato. I Friedkin sono titolari di una delle più grosse concessionarie auto Toyota in America, hanno l’esclusiva in parecchi stati americani (non in tutti). Il rapporto tra Friedkin e Toyota, non vede preminente i primi a discapito degli altri, semmai sarà il contrario. La Toyota guadagna dalla famiglia Friedkin (royalties), mentre la famiglia Friedkin guadagna dalla mera vendita delle automobili Toyota in America. La Toyota vivrebbe (senza esserne minimamente danneggiata), anche se i Friedkin decidessero di smettere il loro rapporto imprenditoriale con la casa automobilistica, perchè la Toyota troverebbe altri imprenditori disposti a vendere quelle auto (con diritto di esclusiva o meno); i Friedkin, se la Toyota togliesse loro questa esclusiva, vivrebbero ugualmente bene, ma ne avrebbero una diminuzione degli introiti, avendo maggiore concorrenza con altre concessionarie, o se la Toyota togliesse loro completamente il marchio, dovrebbero cercarsi un’altra marca automobilistica per continuare a vendere auto nelle loro concessionarie americane. Il rapporto di forza non è egualitario. La Toyota ha deciso (almeno fino ad ora), di sponsorizzare solo i kit di allenamento, penso che se avesse voluto entrare come main sponsor, non si sarebbe fatto pregare visto che il posto risulta vacante da un pò. Convincere Toyota ad essere sponsor della AS Roma (e a pagare molto) per i Friedkin non è, insomma, più semplice rispetto ad America Airlaines o chinque altro. Penso che dovremmo tutti partire da questo pensiero.

    • ah..nooo…non contano così tanto? Zeno con tutto il rispetto prendi un pallottoliere fa i conti e quantifica il fatturato… l’opinione non è una matematica( cit)

  2. va bene tutto, basta che ci paghino per quello che siamo, cioè il 9° Club nel ranking. 9° Club in Europa, mi aspetto almeno 20 milioni l’anno. Speriamo..

  3. Il main sponsor è un altro punto cardine per il risanamento dei bilanci. Trovarne uno che ti assicuri un bel gruzzolo di questi tempi non è facile.
    Già averne uno che ti dia 6/7M a stagione sposterebbe molto gli equilibri ma è cosa ardua!

  4. Nun ce vole niente a trovà no sponsor che te riempie e’ casse come Cristo comanna. Ce metti du’ bande orizzontali e sotto a’ sigla “TFG”. “The Friedkin group” e garantisci alla As Roma 150 milioni all’anno. Nun c’è manco bisogno che vai a elemosinà 10/20 milioni all’artre aziende. Poi, su la manica, ce metti “Gulf States Toyota distributors” e so’ n’antri 20 pippi. Dietro lasci “Auberge Resorts” e ce ne metti n’antri 30. Eccote du piotte de sponsor e vedi che esci dar SA e FFP senza problemi. Te risparmi pure li stipendi de quelli che te vanno a cercà le aziende, che co’ a’ “ferarelle” ce se so’ pagati appena er mensile da professionisti loro…

    • E’ vietato dalla norme e dal FFP. Tant’è vero che gli arabi pur usando questo escamotage, fanno sponsorizzare da “altri” arabi, non direttamente dalle loro aziende, tanto poi se c’è del nero da pagare se la vedranno loro nei “loro” paesi arabi. I Friedkin se sponsorizzassero come dici tu, sponsorizzerebbero con le proprie aziende personali. E la Roma, che fa scuola su tutto, sarebbe esclusa in Europa dalle coppe a vita, ed in Italia, retrocessa in serie dilettantistica per falso in bilancio (tanto per i nostri dirigenti della federazione calcio, mica ci sarebbe da difendere un brand As Roma, come quello juventus)!

    • A me nun me risurta sta cosa che stai a scrive. Siccome t’ho dato er beneficio der dubbio, me so ito a fa na ricerca su Google e nun c’è scritto da nessuna parte che le norme der FFP vietano i presidenti de sponsorizzà e’ proprie squadre. Commisso, cor majolicaro der sassolo, lo fanno. Pure li stessi Friedkins cor back sponsor de li resort loro lo fanno…
      Poi se uno decide de mettece 5 milioni o 200, nessuno po’ mette bocca perché è come er gioco de le plusvalenze. Chi decide quale è l’importo giusto? Nessuno…

    • Diciamo che è una via di mezzo tra il tuo ragionamento (in effetti è possibile sponsorizzare la propria squadra di calcio con un azienda di famiglia) ed il mio (è impossibile esagerare con gli importi versati, non è assolutamente possibile dare un valore troppo grande). Cerca sul sito di gianluca di marzio, sponsorizzazioni-proprietari-squadre-calcio. Mi ricordavo l’esempio del PSG, che usa questo escamotage, attraverso altri “partner” non riconducibili direttamente al proprietario (o non in toto, quantomento), per dare un valore elevato all’accordo ed immettere tanti soldini nelle loro casse.

    • si può Jeep è fiat-crysler ad esempio, però non puoi fare come ti pare se ho capito ci dovrebbero essere dei parametri da rispettare

    • Ma allora, se la verità sta ner mezzo: Tu pensi che 30 cucuzze pe er main sponsor, 10 pe lo sleeve e 20 per back, siano prezzi fòri mercato? Stamo a parlà de na società che è nona ner ranking UEFA. Na sessantina de milioni, tramite li sponsor, ce li possono mette benissimo loro…

    • Forse perchè l’azienda principale del gruppo TFG è proprio la Toyota Gulf State di cui loro non sono i proprietari Nico, non ne capisco molto in questo settore per cui non insisto tanto, ma forse è per quello che non possono usare TFG come main sponsor. Discorso forse diverso per quanto riguarda il back sponsor dove loro sono i proprietari dei resort.

  5. ma possibile che si Tempo non hanno ancora capito quali sono le restrizioni sul mercato???
    eppure Pinto l’altro giorno le ha spiegate per bene…i ricavi non c’entrano nulla con i soldi che possiamo spendere sul mercato.
    Eppure non è difficile da capire….

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