Roma, accordo vicino con Stake come main sponsor da gennaio 2026

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Emerge una possibile svolta nella lunga ricerca del nuovo main sponsor della Roma. Secondo un’indiscrezione rilanciata dalla trasmissione Te la do io Tokyo su Tele Radio Stereo, il club giallorosso sarebbe vicino a chiudere un accordo con Stake.com, noto brand internazionale attivo nel settore del gioco e delle scommesse, a partire da gennaio 2026.

A rendere la pista particolarmente credibile è il legame con la proprietà: Stake è infatti l’attuale main sponsor dell’Everton, altro club controllato dalla famiglia Friedkin. Un dettaglio tutt’altro che secondario, rafforzato anche da una coincidenza temporale significativa: a partire da marzo, Stake non potrà più comparire sulle maglie dell’Everton in Inghilterra a causa di problematiche legate alla licenza, circostanza che libererebbe il marchio per una nuova partnership.

Resta però da superare un nodo di carattere normativo. In Italia, il Decreto Dignità vieta la sponsorizzazione diretta di aziende legate al gioco d’azzardo sulle maglie delle squadre di calcio. Per aggirare il problema ed evitare sanzioni, la Roma potrebbe esporre un brand collegato a Stake ma non direttamente riconducibile alle scommesse, come ad esempio un portale di news di proprietà della stessa azienda, sul modello di quanto già fatto dall’Inter con “Betsson.sport”.

(Fonte: Tele Radio Stereo)

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59 Commenti

  1. Farsi dare soldi da aziende che lucrano sulla debolezza umana e che rovinano famiglie (tant’è che appunto, sono pure dovuti intervenire con un decreto). E in più trovare modo per aggirare le sanzioni del decreto sulla lotta alla ludopatia.

    Non mi interessa se la Roma ci guadagnerebbe, non è una cosa da andarne orgogliosi.

    • ma non mi pare che esista una legge che ti obblighi a giocare… conosco molti che si sono rovinati ( anche vicino alla mia famiglia)ma non glie lo ha prescritto nessuno dottore….che poi potessimo ambire ad altro sono più che d’accordo però….

    • Comprendo il punto di vista, tuttavia l’ipocrisia della soluzione “decreto”, prodotto da una entità che incassa introiti consistenti dalla vendita di tabacco ed alcoolici resta singolare.
      O il mondo funziona così, e ci nuotiamo dentro, o non funziona così ed allora dovrebbero sparire le regioni grigie o, peggio, grigio scure.

    • Non lo so. Eticamente 100% d’accordo, a livello business non lavora più nessuno se fossero applicate leggi etiche. Sono confuso al riguardo.

      Forza Roma invece mai sentito diverso.

    • Peccato che, a pensarci un po’ su, si arriva presto alla conclusione che il 99.9% delle aziende del mondo lucra sulla debolezza delle persone (o sulla loro vanita’, sulla loro avidita’, sulla loro insicurezza e quasi sempre sulla loro stupidita’ ed ignoranza).

    • Discorso oltremodo fuori luogo, eppure il proibizionismo americano dovrebbe aver insegnato qualcosa.
      Vietiamo il gioco d’azzardo, così spuntano le bische clandestine e gli strozzini.
      Proibiamo le sigarette, così fanno affari i contrabbandieri.
      Vietiamo l’alcool, così tornano le distillerie clandestine e i vinacci al metanolo.
      Proseguo con le droghe?
      Basta usare il cervello e l’equilibrio, come in ogni cosa.
      Puoi rovinarti la vita anche con gli ovetti kinder se te ne mangi 40 al giorno.

    • se queste aziende di scommesse si dovessero arricchire con me, ai voglia loro a morì de fame.
      Purtroppo a sto mondo se non ci fossero I fessi I dritti non campassero.

    • Io invece dissento.
      Sono contrario allo Stato paternalista che tratta i cittadini come sudditi stolti.
      Come conferma l’OMS la ludopatia può essere una dipendenza al pari di quelle X alcol e droghe, però non è con i divieti che la si combatte.
      In America, durante il proibizionismo, il problema dell’alcolismo esplose.
      Senza considerare l’ipocrisia di uno Stato che vieta di mettere su una maglia il nome della società di scommesse, oppure su una formula 1 la marca di sigarette, salvo poi mettere in libera vendita queste ultime e consentire alla vecchina di farsi fuori la pensione coi gratta & vinci.

    • Per rovinarsi bastano i gratta e vinci che lo stato fa anche da 20 euro. Allora o si vieta il gioco ma tutto oppure si regolamenta in maniera intelligente.
      Adesso è un papocchio senza senso

    • Come principio non posso che condividere, ma se poi vai a vedere bene…chi ha fatto questa legge è ipocritamente perché è lo stesso che lucra su fumo, alcol e gioco (gratta e vinci, superenalotto, totocalcio…). Diciamo che si tratta di un caso in cui si predica bene e si razzola male. C’è da aggiungere, inoltre, che nessuno è obbligato a giocare, mi sbaglio? Io vedo continuamente spot di società per le scommesse, ma continuo a non spendere i miei soldi in gratta e vinci od altro. Per farla breve o si abolisce il gioco d’azzardo e affini, tutto, o la si pianta con questa ipocrisia diffusa.
      ❤️🧡💛SSFR💛🧡❤️

    • Tutto giusto ed eticamente ineccepibile, salvo poi approfittare tutti i giorni di strumenti realizzati con lo sfruttamento altrui, vestiti a 5 euro cuciti da bambine e ce ne vantiamo abbiamo fatto l’affare, componenti nei cellulari realizzati con minatori africani che lavorano……se si può chiamare lavoro in condizioni infernali, Portiamo la nostra spazzatura in posti ameni dove famiglie campano rovistando tra i mucchi di mondezza, nessuno che si fermi un attimo a pensare, basta che non ci facciano una discarica vicino od un termovalorizzatore. E andiamo avanti di questo passo se proprio la devo dire il cogli….ne che si rovina con il gioco tale è, non è possibile proteggere la chiunque dalla cogli…..aggine. Ma poi chi sono io per decidere anche l’Altissimo ci ha dato il libero arbitrio.

  2. Alla fine Zenone ce l’ha fatta, ha avuto ragione lui: Stakaxx, arriverà….
    😅
    Speriamo bene.
    Cicatun Cicatun Cicatun.
    FORZA ROMA

  3. Anche se è un male diventato quasi inevitabile in questa era storica, è comunque un male che mi colpisce particolarmente. Il fatto che le cose peggiori abbiano sempre il successo maggiore è molto significativo di quanto siamo una specie ancora “neonata” nel quadro generale dell’esistenza.

    • Scusate ma gli sponsor delle sigarette vanno bene??? Non guadagnano anche loro sulla salute della gente?????

  4. Il calcio come veicolo dell’introduzione e normalizzazione nella società del gioco d’azzardo è e rimane un’oscenitá. Che sia la Roma o qualunque altro club.

  5. Stake tra UFC e Premier sta spendendo l’ira di dio in sponsorizzazioni.
    Certo non sarebbe proprio il massimo eh, ma a parte il decreto che è scritto con il deretano, avrei preferito qualcosa di più prestigioso.
    Meglio così che senza sponsor e introiti connessi.

  6. Ma che state dicendo se veramente lo stato fa una cosa del genere sono tutti pulcinella , non cambia nulla la scritta sulle maglie, se lo stato volesse veramente arginare le scommesse cominciasse a togliere le ricevitorie , quelle dovrebbero bandire, ma poi che vieta la sponsorizzazione sulle maglie e Sisal appartiene allo stato, ma ancora che ste stupidaggini , e come dire il fumo fa male nuoce gravemente alla salute, però vende le sigarette e incassa soldi , ancora con ste cavolate , poi per l’Inter che ha aggirato l’ostacolo nessuno ha detto e fatto nulla se li fa la Roma non va bene,se non va bene non va bene sempre non solo quando fa comodo,

  7. Quindi voi avendo, per dire, una ricevitoria non vendereste i gratta e vinci, nè lotto, enalotto, per “dignità”.
    Avendo un bar o un ristorante non vendereste alcool perchè mica mi vorrete dire che l’alcolismo è meglio della ludopatia.
    Ed avendo una tabaccheria, niente sigarette perchè mica vi vorrete rendere complici di chi vende il tumore alla gente.
    Ho capito.

  8. Spero proprio di no, questo marchio (o quello “collegato”), sulle maglie del centenario non lo vorrei vedere. Poi da come viene prospettata la vicenda mi sembra quasi che stiamo prendendo lo “scarto” della Premier.

  9. scusate ma che vuole dire lucrare con le scommesse nessuno viene costretto a scommettere così come per i gratta e vinci lotto SuperEnalotto e così via

    • Quello che ci lucra è lo stato. Da sempre. Quando deve fare cassa aumenta le sigarette. Per non parlare degli enormi incassi di super enalotto e gratta e vinci. Ora la pubblicità dei siti di scommesse le fanno fare a Lino Banfi (il gioco deve essere uno sfizio non un vizio) e Abatantuono (gioca abile, sii responsabile) ma gli danno comunque visibilità. Che poi meglio cercare di azzeccare il risultato di qualche partita (almeno c’è un calcolo) piuttosto che grattare un biglietto. Preferirei la vecchia Barilla ma se il mondo è ipocrita non ci possiamo fare niente.

  10. Purtroppo lo sponsor sulle maglie non lo possiamo scegliere noi altrimenti S.P.Q.R. avrebbe vinto a mani basse…e comunque da quello che si vede in giro la ludopatia è il male minore, ce stanno un sacco de invasati svalvolati.

    Da questa gente mi farei dare prima i soldini e poi lo sponsor sulle maglie, nun se sa mai 🕳️

  11. si facesse e lasciamo perdere l’ipocrisia se si pensa che quel decreto fu fatto da persone che non hanno nessuna dignità visto che in Italia è stato aggirato sempre con vari escamotage

  12. Buon pomeriggio,
    la ludopatia è una malattia oramai acclarata, però dire che uno sponsor di un sito di scommesse su una maglietta sia immorale ci passa molto, altrimenti vale tutto.
    Allora anche le società di calcio quotate in borsa sono immorali, perchè giocano sulla pelle degli investitori/azionisti che in caso di forti perdite vedono polverizzare i loro risparmi.
    Anch’io faccio le scommesse legali, ma non sono nonostante ciò un malato, basta come tutte
    le cose sapersi gestire. (faccio un esempio pratico, sono più di un mese e mezzo che non faccio alcuna scommessa).
    Chi si rovina per il gioco ha problemi ben più seri e non sarà uno sponsor sopra una maglietta di una squadra di calcio a risolverli ma serviranno psicologi e centri specializzati.

    • Mo fermate un momento. Un conto è la borsa dove la gente ci va (solitamente) consapevole che da un momento all’altro potrebbero perdere tutto, tutt’altra storia è il gioco d’azzardo che è escogitato con estrema precisione per convincerti a restare attaccato alla slot o a comprare costantemente la schedina con una falsa promessa di ricchezza.
      Per farla semplice, usero un detto banale ma sempreverde: la casa vince sempre. E questo è, guarda caso, un detto che si riferisce al gioco d’azzardo.
      D’altronde la si chiama ludopatia, non borsopatia. Dubito che ci sia molta gente che perde la casa, il lavoro e la famiglia perché è stato per anni a fare investimenti sbagliati in borsa, mentre la storia del padre di famiglia che manda tutto in malora perché non riesce più a staccarsi dalla slot del bar mi sembra fin troppo comune.

      Per favore, non confondiamo la lana con la seta.

      E, avvalendomi del fatto da te stesso citato che la ludopatia è una malattia oramai acclarata, non vedo come si possa giustificare la sponsorizzazione di un qualcosa che porta una MALATTIA. E’ lo stesso motivo per cui sulle magliette non voglio vedere marche di sigarette o robe del genere.

      P.S.: non mi ritengo un moralista talebano, ma il gioco (e specialmente le scommesse online) le disprezzo dal profondo del cuore.

  13. Viene da ridere che il calcio muove miliardi di euro in scommesse, si può scommettere su chi entra, su quante volte il var interviene in una gara e più o meno su qualsiasi cosa, però poi ci si sdegna se una squadra mette un nome sulla maglia, a me onestamente non cambia nulla, la maglia senza sponsor è molto più bella, ma se grazie alla sponsorizzazione mi portano un giocatore forte sono più contento.

  14. Tutto nasce Dai soldi è da come I politici vogliono fare entrate. Alcohol, tobacco, lotteries, vape, gioco Sono entrate a cui lo stato non puo’ rinunciare o piu vero non vuole rinunciare x Una serie di motivi economici. Potrebbero semplicemente Essere banditi. No? I decreti Sono Fumo negli occhi, formalita che devono essere fatte x fare Una partenza ma a loro nulla importa, anzi senza quelle entrate sarebbero preoccupati.

  15. Seguire le orme dell’Inter con quel cavillo o andare proprio a volto scoperto e beccarsi qualche sanzione, in entrambi i casi sarebbe la (credo) prima volta che sono seriamente contro una decisione dei Friedkin. Considero il gioco d’azzardo una delle piaghe peggiori dell’umanità; insieme all’alcool e al tabacco, penso che abbia rovinato molte più famiglie di altre cose (simili al tabacco) che invece sono illegali. E sponsorizzare un qualcosa di così intrinsecamente deleterio per l’umanità mi farebbe un po’ scadere il rispetto che ho per i nostri presidenti. Spero veramente di no, pure se dovessero darci 30 milioni a stagione sarebbero comunque “soldi sporchi”.

  16. sti discorsi escono fuori sempre quando c’è la Roma di mezzo ma in Italia si fa pubblicità alla lotteria della Befana? si e allora? ma davvero pensiamo che vietando la scritta Stake sulle maglie giallorosse cala la ludopatia?

  17. non facciamo i moralisti! il decreto? ma per favore,ci sono milioni di persone rovinate da gratta e vinci e lotterie,e personalmente,non conosco anima viva,che abbia vinto al gratta e vinci….il problema è che su una scommessa loro non guadagnano abbastanza…. la gente che si rovina,lo fa da sola,nessuno la obbliga,ci sono banche , cè alcol ,droga,tabacco,ma non siamo tutti rapinatori,alcolizzati,drogati,o fumatori! bisogna non dare la colpa agli altri,se si è qualcosa o qualcuno,lo si è perche si è scelto di esserlo,e non parlatemi di circostanze,potrei descrivervi tutto quello che ho subito nella mia vita,e non parlo di cose stupide,parlo di cose che molta gente si chiede mentre guarda un fil,come sia possibile tanta cattiveria..eppure ho 44 anni un lavoro,2 figli meravigliosi,e una moglie che mi ama e non mi drogo,non bevo,non fumo,non rubo,non ho mai alzato un dito contro mia moglie,e non sono un giocatore d’azzardo. la vita mi ha messo davanti tutto ciò che di sbagliato esiste,però come ho detto,si è ciò che si vuole essere,e io volevo essere ciò che sono oggi!

    • X Nemesis

      Invece secondo me quello di Luciano è un apprezzabile richiamo al libero arbitrio, ancora più apprezzabile perché basato sul vissuto personale.
      Non ci vedo nessuna filippica sociologica.
      Mi sembra, al contrario, che la sociologia da 4 soldi sia quella di chi accusa uno sponsor sulla maglia di contribuire alle sventure dei ludopatici.
      Maddai, fate i seri..

  18. purtroppo nel calcio di morale non c è nulla quindi lo sponsor fa parte del mondo calcio. Ludopatia è un problema importante della società ma tanti fanno pubblicità ai siti di scommesse inoltre lo stato incassa soldi dai gratta e vinci e vedete quanti ne inventano con pensionati e non solo che grattano di continuo , lotto con estrazioni ogni tot minuti e così via. Quindi in questo degrado sociale la roma si adegua e prende soldi da chi gliene dà di più. Giusto o sbagliato questa è la situazione.Ripeto senza andare nello specifico delle cause che tutti sappiamo nel degrado sociale in cui viviamo.

  19. Ci saranno altre sponsorizzazioni. Fare come l’Inter che vorrebbe dare dignità ad una cosa che la dignità non ce l’ha è pietoso.
    Non voglio che la maglia e la Roma veicolino immondizie.

  20. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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