Roma-Adidas, la New Balance non ci sta: avviato un arbitrato contro il club dei Friedkin, i motivi

39
2267

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – La prossima stagione la Roma vestirà nuovamente Adidas, chiudendo l’accordo, sottoscritto la scorsa stagione, con New Balance.

Ma l’azienda che attualmente veste i giallorossi non ci sta ed è pronta allo scontro legale con il club dei Friedkin, come si apprende dal bilancio chiuso al 30 giugno 2022.

E’ proprio la Roma, infatti, a spiegare che è in corso un arbitrato davanti alla International Chamber of Commerce con il suo attuale sponsor tecnico, per risolvere il caso legato all’accordo con Adidas. Questo quanto si apprende dal bilancio e riportato dal portale:

“A giugno 2022, New Balance Athletics ha avviato un arbitrato dinnanzi alla International Chamber of Commerce nei confronti di AS Roma – si legge nel bilancio del club giallorosso -. Secondo New Balance, il contratto di sponsorizzazione tecnica per la produzione di magliette da calcio in essere fra le società per le stagioni 2021/2022 e 2022/2023 conterrebbe una clausola di Right of First Refusal a favore di New Balance che, se esercitata in presenza di più offerte concorrenti, obbligherebbe AS Roma, a rinnovare il Contratto con New Balance, a condizione che questa pareggi i termini offerti da terzi”.

“Secondo New Balance, questa avrebbe legittimamente esercitato tale clausola, pareggiando i termini offerti ad AS Roma di un terzo competitor (che, secondo le più recenti indiscrezioni, dovrebbe essere Adidas, ndr)). Pertanto, AS Roma avrebbe dovuto rifiutare l’Offerta e rinnovare il Contratto con New Balance. New Balance quindi ha richiesto: (i) in via principale, che AS Roma sia condannata a rinnovare il Contratto con New Balance e a interrompere qualsiasi trattativa in essere con il Terzo Competitor; (ii) in via subordinata, che l’Offerta sia dichiarata nulla”.

“In via cautelare, New Balance ha inoltre richiesto all’Emergency Arbitrator che: (i) il giudizio di merito sia svolto in via accelerata, secondo il calendario proposto da New Balance; (ii) AS Roma sia condannata a interrompere qualsiasi trattativa in essere con il Terzo Competitor e che le venga proibito di concludere un contratto con il Terzo Competitor”.

“In data 14 giugno 2022, a seguito dell’annuncio dell’accettazione dell’Offerta del Terzo Competitor da parte di AS Roma, New Balance ha parzialmente modificato le misure cautelari richieste all’Emergency Arbitrator, chiedendo che AS Roma sia condannata a: (i) non annunciare al pubblico la conclusione del contratto con il Terzo Competitor; (ii) non continuare l’esecuzione del contratto con il Terzo Competitor; (iii) collaborare con New Balance per la produzione della collezione di AS Roma per la stagione 2023/2024”.

“In data 17 giugno 2022, AS Roma ha depositato la propria Answer in the Emergency Proceedings con cui ha richiesto l’integrale rigetto delle misure cautelari richieste da New Balance. In data 20 giugno 2022, New Balance ha depositato la propria Reply. In data 21 giugno 2022, si è tenuta l’udienza arbitrale. In data 26 giugno 2022, l’Emergency Arbitrator ha depositato il proprio lodo con cui ha rigettato integralmente tutte le richieste di misure cautelari di New Balance, nonché quella di AS Roma”.

“In data 13 luglio 2022, AS Roma ha depositato la propria Answer in the Expedited Proceedings con cui ha richiesto nel merito l’integrale rigetto delle domande di New Balance, sostenendo che:

New Balance non abbia pareggiato i termini contrattuali proposti dal Terzo Competitor ad AS Roma nella Offerta e che pertanto New Balance non abbia legittimamente esercitato il proprio Right of First Refusal;
l’Offerta del Terzo Competitor sia legittima in quanto non compiuta sulle base di violazioni dell’accordo di riservatezza in essere tra New Balance e AS Roma”.
“Inoltre, in via riconvenzionale, AS Roma ha richiesto all’Arbitro Unico di condannare New Balance al pagamento di una somma da determinarsi nel corso del giudizio per molteplici inadempimenti contrattuali, fra cui: (i) la consegna oltre i termini contrattuali previsti dei kit da gara per la stagione 2021/2022; (ii) la consegna oltre i termini contrattuali previsti del materiale d’allenamento per le stagioni 2021/2022 e 2022/2023; (iii) la produzione e consegna di kit da gara per la stagione 2021/2022 e di materiale per il tempo libero per la stagione 2022/2023 difettosi e non conformi ai modelli approvati tra le parti”.

In data 5 agosto 2022, New Balance ha depositato la propria Reply to Counterclaim, con cui ha richiesto il rigetto integrale della domanda riconvenzionale proposta da AS Roma. In data 22 agosto 2022, all’esito della Case Management Conference, è stato definito il calendario procedurale secondo cui il lodo che definirà il procedimento dovrà essere reso entro l’11 febbraio 2023”.

“In data 2 settembre 2022, con il consenso di New Balance, AS Roma ha comunicato all’Arbitro Unico l’intenzione di estendere l’oggetto delle proprie domande riconvenzionali (e dunque delle proprie richieste di produzione documentale) al fine di includere una domanda risarcitoria relativa agli inadempimenti contrattuali di New Balance connessi alla diffusione online di immagini raffiguranti i kit da gara di AS Roma per la stagione 2022/2023 prima della loro presentazione ufficiale nonché la loro messa in vendita non autorizzata da parte di alcuni distributori di New Balance. In pari data, le parti si sono scambiate le proprie richieste di produzione documentale, alle quali hanno reciprocamente obiettato in data 9 settembre 2022 e alle cui obiezioni hanno replicato in data 16 settembre 2022”.

“Il 16 settembre 2022, le parti si sono altresì scambiate i documenti in risposta alle reciproche richieste documentali rispetto a cui non avevano sollevato obiezioni. Intervenuta la decisione dell’Arbitro Unico sulle richieste documentali in data 30 settembre 2022, il 7 ottobre le parti si sono scambiate i documenti la cui produzione è stata ordinata dall’arbitro”.

“In base alle informazioni e ai documenti disponibili, il rischio di soccombenza è probabile”, conclude il club giallorosso.

Fonte: Calcioefinanza.it

Articolo precedenteRoma, le anticipazioni sulla nuova maglia Adidas: sarà simile alla storica col lupetto (FOTO)
Articolo successivoCALCIOMERCATO ROMA LIVE – Tutto il mercato giallorosso minuto per minuto

39 Commenti

    • Sì, l’accordo con Adidas sarebbe molto più vantaggioso. Ma per il resto se NB è convinta che la Roma abbia infranto i patti, fa bene a rivolgersi a un tribunale.

    • stefano(R) l’ho letto e penso che eravamo considerati una squadra di punta il contratto non doveva essere questo! È stata una scelta infelice fin dall’inizio e mi sorprende come la Roma abbia stipulato un accordo del genere. Oltretutto è una pura azione di danneggiamento dato che il contratto sarebbe esteso per un solo anno dopo il quale ci sarà sicuramente un “arrivederci e grazie” definitivo.

    • E’ il rischio di impugnativa della sentenza.
      Ovvero, l’11 Febbraio se capisco bene verrà emesso l’esito dell’arbitrato,
      ma è probabile che questo non venga accolto dalla parte “sconfitta”,
      e che quindi si debba procedere ad un secondo round.
      Tieni conto che un arbitrato non è un processo legale,
      è un percorso diverso che si persegue per evitare appunto tale processo,
      ma capita che la parte a cui l’arbitrato sia avverso decida di proseguire
      poi con un’azione civile,
      che però non potrebbe più bloccare l’accordo, in questo caso, con Adidad
      ma solo dare adito a un eventuale risarcimento.

    • Chiaramente se a soccombere fosse la Roma non per la parte della rescissione del contratto ma per tutta la serie di claims emersi in seguito (i ritardi, i difetti) dubito che starebbero lì a proseguire in via legale.
      Sta di fatto che in ogni caso NB dovrebbe pareggiare l’offerta di Adidas.

    • Che la Roma deve dare a NB un ristoro economico, un indennizzo per non aver rispettato il contratto.
      Comunque fanno certe ca@@ate da principiante.
      Bah

  1. Nu c’è probblema!!!
    L’Adidas te dà, chessò, 40 mijoni, pareggi e amici come prima….
    Vince la ROMA 😜
    FORZA ROMA

  2. basta dimostrare che l’offerta di terzi sia superiore e non sia stata pareggiata da new balance.. male che vada avremo un offerta maggiore dall’ attuale sponsor tecnico

    • Infatti. Per me è indifferente che la Roma abbia come sponsor tecnico Adidas o New Balance: l’importante è che la Roma guadagni di più.
      Anche perché, la maggior parte delle stesse, viene venduta a Roma e non nel mondo.

    • mi sa che in tanti avete letto solo la parte che vi interessa…. La NB chiede che l’offerta del terzo (Adidas) venga considerata nulla!!!

      New Balance quindi ha richiesto: (i) in via principale, che AS Roma sia condannata a rinnovare il Contratto con New Balance e a interrompere qualsiasi trattativa in essere con il Terzo Competitor; (ii) in via subordinata, che l’Offerta sia dichiarata nulla”.

      in poche parole dicono che siccome l’accordo non è regolare deve essere dichiarato nullo e quindi chiedono di fare il terzo anno con gli stessi termini contrattuali attuali!

      Comunque le richieste di NB non saranno mai accettate, se non altro semplicemente per il potere “politico” di Adidas, NB potrebbe avere solo una chance di risarcimento in sede civile qualora riuscisse a dimostrare di aver concretamente spedito in tempo utile in viale Tolstoj un offerta pari a quella di adidas, cosa di cui mi permetto di dubitare fortemente.

  3. Come per tutti gli altri magnaccia attaccati alla mammella, la ROMA dovrebbe restare al chiodo e prendere due lire per prestare il proprio nome. Dalle cifre circolate l’incremento del contratto è estremamente ingente rispetto a quello con NB. Inoltre, adidas è molto vicina a mou e dybala. Certo poi leggi la soccombenza è probabile ed allora….

  4. Io l’avevo detto fin dall’ inizio che sta New balance….

    NON E’ UNA DITTA SERIA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    E avevo detto che NOI dovevamo fare come Magnotta con

    la San Giorgio e non averci aver avuto MAI nulla a che fare !!!!!!!!!!

    E invece NO !

    Laggggente vogliono comprare monnezza per tamarri

    ed eccovi accontentati : maglie brutte e pure i problemi in tribunale !

    Io mi sarebbe pure stufato di legge sempre le stesse cose, eccheccaxxo !

    Qua bisogna fare come dico IO, lo capite o no ?????

    Quindi, QUESTO e’ il Progggggetto secondo MEH :

    1 : o Nike o Adidas, punto e basta : il TOP no le ciofeche
    2 : non fare MAI mercato in Italia ma solo all’Estero
    3 : snobbare la Serie A e puntare TUTTO su Europa e Coppe
    4 : MAI rinnovare un giocatore di PALLOTTO, via tutti
    5 : comprare gente senza tatuaggi e grilli per la testa

    Fate questo al posto di fare STRONXATE e io vi garantisco che

    in meno di 5 anni noi portiamo a casa questi Trofei :

    Coppa Italia, SuperCoppa IT , Europa League, SuperCoppa EU.

    Poi se voi volete continuate ad essere perdenti come co pallotto fate voi.

    Io invece vorrei vincere tutto quello che e’ vincibile, e piu’ di una volta

    poi boh saro’ strano io…

    • tutto giusto, l’unico problema è che per fare bene in Europa non puoi snobbare la seria A!!! perché se continui ad arrivare 7 l’Europa la vedi col binocolo.

    • Ammazza quanto disagio!
      Quindi vestire maglie fighe porta al successo?
      Solo mercato estero? Non mi sembra che abbiamo tutti st’italiani in squadra eppoi ci vogliono i soldi veri per comprare all’estero. Piu che in Italia..
      Snobbare la serie A per fare le coppe? Ah si, certo, come no. Snobbi il campionato arrivi tipo ottavo, poi alle coppe europee ti ci qualifichi col c4220.
      Sulla roba pallottiana lasciamo perdere, che è roba stantia e ammuffita.
      Se cerchi gente senza tatuaggi ti conviene comprare una banda di undicenni, sempre che a tatuarli non ci abbiano già pensato i genitori coatti – sai, tipo quelli che ti appioppano nomi alla Jonathan, Kevin, Sciantal, Jennifer o Ilary Elettra.

    • strano sei de sicuro ma sei pure simpatico pero”!! per trovare giocatori non tatuati come tamarri devi andare in Corea del Nord,oggi a parte rare eccezioni sono conciati come pupazzi fanno pena e ribrezzo

  5. c’è gente competente e ben pagata che si occupa di marketing e questione legate ai contratti .
    non capisco perché se ne devono occupare giornalisti o tifosi

    • eh ma aspetta domani
      fino ad oggi nessun giornalista sapeva nulla, la notizia non era neanche accennata da nessuna parte.
      Tra un’ora in compenso verrà fuori che sapevano tutto, i dialoghi, il menù di quando hanno visto gli avvocati e le bestemmie proferite da ogni dirigente della Roma….

  6. Non che mi appassioni più di tanto sta vicenda, ma se non ho capito male, alle brutte NB sarà costretta a pareggiare l’offerta di Adidas e al limite si rimanda di un anno l’accordo con quest’ultima.
    Nulla di drammatico insomma, anche se a me piace sicuramente di più Adidas…

  7. questi saranno bravi nel cinema e nell’alberghiero ma con il calcio sono degli emeriti avventurieri, neofiti, tra calciomercato e sponsorizzazioni stano facendo dei disastri inenarrabili…. non ce ne va bene una….. MAI! sono già stra-stufo di questi…. stanno riducendo la Roma ad uno zimbello anche mediatico…. una gestione in stile brancaleone….

  8. Non capisco come si finisce sempre in tribunale ogni volta che si cambia sponsor, successe pure con il paesaggio dalla Kappa alla Nike, ma perché?

  9. Questo dimostra che la Roma come sempre non ne fa una dritta! Contratto con una ditta che paga poco, contratto a Pinto, bravo ragioniere ma di calcio non ne sa niente, contratto a Mourinho che non ce ne era bisogno visto che non possono pemettersi di comprargli buoni giocatori, campagna acquisti fatta solo di parametri zero. Tutto questo uguale pochi soldi a disposizione, Friedkin meglio di Pallotta ma sempre voglio ma non posso, ossia solo fumo negli occhi dei tifosi!

    • Rinnovi a gente indecente che da anni ha attestato la Roma a livelli poco più alti di una Fiorentina qualsiasi

  10. un commento che forse c’entra poco con la diatriba di cui sopra, avete provato qualche volta ad acquistare sullo store ufficiale ASROMA?? a me è successa una cosa a cui ancora oggi non posso credere, acquistai la tuta new balance, dopo 2 mesi “dicasi due mesi” mi arriva solo il pantalone, dopo credo una ventina di mail, della felpa nessuna traccia, trascorso un ulteriore mese, mi arriva una mail dello store in cui mi si chiedevano se volevo un rimborso parziale, ossia il prezzo della felpa perché non ne avevano in magazzino, a malincuore dissi di sì e dopo 15 gg lavorativi mi riaccreditarono tale importo, ci sono rimasto veramente male, risposi a quella mail che secondo me il sito online ASROMA STORE era gestito da lotito.

  11. Ogni giorno ce n’è una.
    Ieri le notizie sul bilancio.
    Oggi lo sponsor.
    Domani è un altro giorno…

    Personalmente, me so’ rotto li
    coj@@i de tutto e de tutti.

    E’ ‘na battaglia continua
    ma un po’ de pace mai?

    FORZA ROMA SEMPRE!💛💖🐺

  12. la controversia, nelle vicende aziendali, è “fisiologica”… le regole ICC, per un arbitrato, quasi un “must”, come il foro competente a Milano o Roma, nella giustizia ordinaria (che però ha tempi lunghi)…. il rigetto di reciproche richieste di provvedimenti d’urgenza, una consuetudine… è tutto assolutamente nella normalità delle cose!!
    Anormale, invece, è montare ogni volta sto teatrino, perché riguarda la Roma…
    vera carta straccia….
    FRS ❤ 💛❤ 💛 🐺🐺

  13. Cambiano proprietà e presidenti, ma la costante è il contenzioso con lo sponsor tecnico.
    Successe già con il passaggio a Nike all’inizio dell’era Pallotta.
    Peraltro con Nike sottoscrivemmo un contratto ridicolo se confrontato con quello degli altri competitor della serie A.
    Ora si replica per il passaggio da New Balance ad Adidas, ed anche qui, se confrontato con quello degli altri competitor della serie A, l’accordo economico con NB appare un insulto.
    Finalmente con Adidas arriverebbe uno sponsor tecnico all’altezza sia per la qualità dei prodotti (quelli di NB, ma ancora di più quelli di Nike erano qualitativamente scadenti) sia economicamente.
    Che dire, per il bene della Roma spero che il lodo arbitrale ci sia favorevole.
    L’importante è che l’offerta di Adidas non venga considerata illegittima/nulla.
    In tal caso, anche dovesse rimanere NB, questa dovrebbe adeguarsi alle condizioni economiche proposte da Adidas.
    Meglio sarebbe, comunque, un rigetto in toto delle domande di NB, così da passare subito ad uno sponsor tecnico di maggiore qualità e che darebbe impulso agli introiti delle nostre disastrate casse, anche se la parte finale del comunicato della società non è rassicurante in tal senso.

  14. Questa storia ha qualche assonanza coi sei cambi di Fonseca. Prima di redigere il contratto con Adidas non si erano letti bene tutte le clausole del contratto in essere con New Balance? Se non lo hanno fatto la cosa non depone molto bene circa l’arguzia degli attuali manager friedkiniani

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome