Roma, altra rivoluzione: Fienga può lasciare. Vicino all’addio anche Alberto De Rossi

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NOTIZIE AS ROMA – Si prospettano nuovi, importanti assestamenti all’interno della Roma. Stando a quanto rivela l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport (M. Cecchini), il ceo giallorosso Guido Fienga, il cui rinnovo di contratto era stato approvato nel corso dell’ultimo Cda, può lasciare a fine stagione.

Si dice che la famiglia Friedkin sia già alla ricerca di un nuovo sostituto in Italia e all’estero. In passato è stato sondato anche l’ex a.d. Umberto Gandini, ora alla Lega Basket.

Ma c’è anche un altra figura di rilievo dentro la Roma che potrebbe lasciare Trigoria al termine della stagione: si tratta di Alberto De Rossi, papà di Daniele, e da anni alla guida della squadra Primavera. L’allenatore è in scadenza di contratto e, scrive oggi Leggo (F. Balzani), nessuno si è fatto vivo per proporgli un rinnovo. Sarà Tiago Pinto a decidere il nome del prossimo allenatore della Roma Primavera. 

Fonti: Gazzetta dello Sport / Leggo

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47 Commenti

  1. Tra 4/5/6/7/8 anni….medio/lungo, progetto giovani….fair play (ah già non c’è più) sostenibilità, fatturati, stadio si, stadio no, logo si,logo no…è “colpa del palazzo dei giornali, delle radio, di Sky, degli arbitri, dei tifosi… è colpa di Dazn di lotirchio del Napoli della Juve del Milan dell’Inter….Fonseca è er mejo….
    Addio miei cari…..end games.👋🏻👋🏻👋🏻
    Quando ritornerà l’entusiasmo, i campioni o l’onestà intellettuale di parlare chiaro ai tifosi……ne riparleremo.

    • Cercano di organizzare il futuro, cercano, la parte finale che hai scritto, dall’ entusiasmo in poi, buttando fuori il “vecchio” che non serve più, fino a ieri scrivevano che arrivavano TTT e DDR di quest’ultimo anche il padre va via. Fare tutto ciò, non è facile, ma necessario. ❤️🧡💛

    • PALLOTTA non ci sta più. .manco i FRIEDKIN so buoni?
      Lo sceicco che viene a spendere 500 mln sul mercato x farti felice non ci sta, e non ci viene, e non viene a farsi prendere x il cul dal sistema, dal Palazzo marcio …
      (A te , te lo ha ordinato o dottore e te vede e partite a domenica?
      No.
      Allora statte a casa
      Pasquale Casillo)

    • Caro Gaetano da Sarno ci siamo vicini a quello che mi consigli e non solo io temo….. ma nel post ho dimenticato i giornali, pure loro brutti sporchi e cattivi co’ la Roma….: Leggo inaffidabile, come i Corrieri le Gazzette i Messaggeri, i siti, la Rai….ma chi è affidabile allora? Ce l’hanno tutti con la Roma perchè sta vincendo il campionato?….sta in finale di coppa Italia?….ha vinto 10 scudetti?…. e allora perchè è sempre colpa degli altri?
      Non ci sono più scuse per “rivoluzioni de noantri” cambiamenti vari e altra “guazza ai tifosi”. Stop terminati i teatrini pre estivi.

    • Caro Pasquino, i Friedkin sono stati chiarissimi nelle poche dichiarazioni che hanno fatto fin’ora. Poi se non vuoi intendere e speri ancora che ingaggino Guardiola per allenare Mbappé e Haaland… Beh, problema tuo…

      Inoltre prendere come spunto la nostra politica societaria per negare i due pesi e due misure della Lega, dell’AIA e dei media lo trovo un semplice esercizio di disonestà intellettuale perché le condizioni di partenza dovrebbero essere uguali per tutti (e palesemente non lo sono) a prescindere dalla forza delle squadre.

    • Siamo sicuri che i Dottori bravi sò tutti romanisti Gaetà?

    • Scusate ma ho scritto cose non vere?
      Qui la presa d’atto e non critica è sui fatti poi ovvio i Friedkin c’entrano marginalmente ma non parlano….parla solo pallotto ancora…
      La disonestà intellettuale non è mia, ma forse di chi ancora non s’è reso conto che le scuse le giustificazioni, i nemici non bastano più.
      Ognuno che parla ce l’ha con la Roma ma vi sembra possibile questo o no?
      Poi continuate ad insultarmi a me importa poco perchè quello che ho scritto è una fotografia e non una valutazione soggettiva.

    • Kawa, meno male che ce stai tu a ricordarcelo. Me raccomando, tra 10 anni o anche 20 ricordacelo ancora. Non sia mai ce passa de mente…

  2. Due buone notizie, tenuto conto dell’inconsistenza del primo e il regno senza pari dell’altro, infrequente averne una, figuriamoci due!
    Bene!
    Forza Roma, sempre!

    • Non sono d’accordo su De Rossi. Se fa bene perchè cambiarlo? L’anno scorso ti avrei dato ragione(non vinceva da 4 anni), ma in virtù dei risultati di quest’anno a mio avviso andrebbe riconfermato.

    • Ciao Luciano,
      i risultati della squadra primavera nel rispettivo campionato sono relativi, la misura è data dall’apporto alla prima squadra dei giocatori che la compongono e in questo senso purtroppo non abbiamo grandi risultati da un pezzo. Il tempo passa per tutti, credo De Rossi abbia dato e ricevuto molto e sia giunta l’ora di cambiare e di portare anche in seno alla primavera un cambio di gioco, mentalità, passione e anche di età!
      Ma, fortuna per la Roma, il mio parere non conta una mazza!
      Forza Roma, sempre!

  3. Ecco il motivo dell’articolo di Zazzaroni di ieri dove, per l’ennesima volta, Fienga è stato osannato come il messia.
    Uno che in due anni ha portato l’AS Roma ad avere milioni di debiti, con la complicità di Pallotta, doveva essere cacciato l’anno scorso dai Friedkin appena arrivati.
    Ora che si prospetta il suo addio i pseudo giornalisti si schierano a fianco dell’amico imboccatore.

  4. De Rossi è indiscutibile. La primavera sforna ottimi giocatori, che grazie ai ds che si sono succeduti abbiamo spesso regalato, spendendo poi inutili risorse per giocatori tipo Coric. L’alternanza di risultati dipende dall’età dei primavera, non da De Rossi.

  5. Stanno facendo fare la Roma la nostra Roma a….Pinto?!?! È anacronistica come supposizione lo capisco ma se si concretizza quello che paventano i media e che ormai è assimilato anche dall’opinione dei tifosi e cioè questo ulteriore impoverimento tecnico e sentimentale della Roma io credo che i friedkin entro un anno possano cedere. Secondo me invece di agonizzare come ha fatto la scorsa proprietà dovrebbero provare una sorta di all.in con nomi e investimento importante per il mercato e provare a ristabilizzarsi nella primissima fascia del campionato per considerare abbastanza sicuro i proventi di TV Champions lega e sponsor che hanno quelle squadre.

    • Famme capi.. Voi non solo volete vincere… Ma pretendete di vincere con gente italiana ma non solo prettamente italiani ma bensì Romani e romanisti….

      Fateve curà!

      Roma e sopratutto la AS ROMA… è di tutti quelli che la amano e fanno il suo bene !!!

  6. I ricambi sono fisiologici in un’azienda, anche se si tratta di calcio.
    Mi fido dei Friedkin, mi sembra abbiano voglia di investire seriamente sulla squadra (dove “investire” non vuol dire buttare a pioggia milionii e milioni necessariamente) con un approccio serio, prudente e ragionevole.
    A me basta questo, poi certo tre 5 anni (minimo) sarà il momento del bilancio. Progetti seri non si risolvono in 6 mesi o in un anno. E spesso, anzi molto spesso, hanno bisogno di cambiare persone e ricostruire la struttura dirigenziale e tecnica.
    Oggi ogni giudizio, che venga dai tifosi (bah!)o dalla stampa (peggio!), è a tutti gli effetti prematuro e inutile. Anzi, utile solo a farci commentare sotto gli articoli dei giornali….

  7. Capisco i pollici versi dire ora che i friedkin possano andare via tra uno max due anni crea un trauma e si regisce così..ma se ci pensiamo in queste condizioni la Roma non rende ma è solo una spesa.poi se i risultati sono scarsi la fiducia che diamo giustamente alla nuova proprietà andrà sempre più sparendo e cominceranno le contestazioni le pressioni .in quelle condizioni succederà la stessa cosa successa con Pallotta che è tornato in america e non si è fatto più vedere. Non credo che Dan friedkin lasci il figlio qui a prendersi tutti gli attacchi.

  8. Mah!Mettiamo altri stranieri?Ma almeno prendiamoli con le giuste competenze! Che competenze ha Pinto per fare scelte tecniche?Il suo è un curriculum alla Montali che non ha mai scelto allenatori o giocatori!

    • L’ha scelto il software quindi va bene.

      Pure il tecnico e il centravanti verranno scelti dal software, quindi andranno bene pure loro.

      #andràtuttobene.

    • Anche a me spaventa questo personaggio… È stato scelto da un algoritmo, non ha mai giocato a calcio, è giovane, non conosce il calcio italiano e non ha mai fatto il DS.
      Affidarsi completamente a questo signore è un rischio pari a quello che si prese Pallotta con Monchi con la differenza che Monchi aveva un curriculum di tutto rispetto.
      Pinto vuole rivoluzionare completamente la Roma… Speriamo per tutti noi che gli vada bene. Sarò il primo a fargli i complimenti

    • Semplicemente le scelte non le fa lui. È stata l’unica cosa che vi ha detto, ma evidentemente è più comodo basarsi sulle supposizioni di qualche pseudo quotidiano di gossip di bassa lega

    • E certo, i Friedkin’s, assolutamente digiuni di calcio, prendono un “esperto” su cui fare affidamento per le scelte tecniche e poi non lo sentono. Ovvio.

    • Ha detto che è arrivato per fare da collante tra l’area sportiva e quella dirigenziale. Ha specificato, parlando praticamente solo di questo nella conferenza di presentazione, che le decisioni non le prenderà da solo e che qualsiasi azione non sarà intrapresa solo da lui. Tradotto, lavorerà con Friedkin e Fienga (che si sono letteralmente seduti al tavolo per le trattative di quest’estate) per la parte economica e con Conti, De Sanctis, De Rossi e lo scouting per quanto riguarda i giocatori in sé. La cosa bella è che questa proprietà non dirà MAI chi ha proposto o realizzato l’acquisto x o chi ha preso la decisione y. Ma tutto sommato nei Totti vs Baldini va vattelappesca in tanti ci sguazzavano talmente bene, che è più comodo far passare Pinto per una specie di mitomane plenipotenziario a cui è stata affidata anche la scelta del colore della carta da parati: lo si accusa di trattenere Fonseca (a cui non è stato rinnovato il contratto), di aver tentato di scambiare Dzeko e Sanchez (scambio in realtà messo su dai procuratori scontenti, che probabilmente Pinto ha proprio fermato), di voler prendere Conceicao (dall’affidabilissima fonte zazzaroni, che nonostante sia cacciato a calci da Trigoria sa cosa pensano i proprietari per qualche strano dono divino) e, cosa migliore, di non essere un bacucco egocentrico (rigorosamente italiano®) con stretti rapporti con altrettanto egocentrici piccoli agenti e procuratori del Bel Paese (mi fa ridere come ci sia gente che vaneggia di Håland e Kane e poi tesse le lodi di uno come Petrachi che non spiccica mezza parola di inglese). Io capisco che possa non convincere a prima vista, dato che siamo stati bombardati negli ultimi dieci anni da personalità forti che accentravano il potere e le attenzioni su di loro, con risultati più (Sabatini) o meno buoni (l’innominabile spagnolo), ma qui sta partendo una crociata nei confronti di uno che sta qui da due mesi e che non ha fatto letteralmente nulla se non quello che avremmo fatto tutti: rinnovare Karsdorp e prendere El Sha. Possiamo concedergli un altro po’ di tempo? Insomma, lo abbiamo dato a chi appena si è presentato ha deciso il ritiro di Totti, e non lo concediamo a uno colpevole di non aver sostituito Fonseca con Mazzarri?

    • Ma quando parli di decisioni tecniche da prendere insieme e l’unico che proviene dal mondo del calcio, pure se solo da qualche anno eh, è lui, non pensi che la sua sia la voce più autorevole, al di là della facciata della dichiarazione in conferenza stampa?
      Davvero credi che lo abbiano preso solo per fare da “collante” come un team-manager qualsiasi?
      Pensi davvero che il problema di Petrachi (che rimpiangeremo in ogni senso) sia stato l’inglese?

      Cmq guarda, dal di fuori, perchè noi tutti siamo fuori, quello che davvero conta sono solo ed esclusivamente i risultati. Niente altro. Stop.

      I Friedkin e Pinto li porteranno? Bene, saranno osannati e venerati come tutti i vincenti.

      Se non li porteranno, e, scusami, ma non parlo certo di 10 anni per arrivarci, saranno solo il secondo atto della farsa Pallotta-Monchi, e considerando le premesse (“progetto a medio-lungo termine”, allenatore giovane, valorizzazione dei giovani, il software di Gould, lo stesso Pinto e la sua esperienza, scarsa in assoluto e totalmente assente nel nostro campionato), il terrore che quella sia la strada, è più che concreto.

    • No, non è l’unico che proviene dal mondo del calcio, semplicemente perché dell’organigramma societario conosciamo le persone che hanno esposizione mediatica. Il “progetto a medio-lungo termine” è quello che ci ha portato in semifinale di Champions, il problema è stato vendere tutti e sostituirli con delle cariatidi. Håland, Mbappe, Alexander-Arnold, Davies, Mount, Foden, Rashford, Sancho, Werner, tutta gente che ha fatto la fortuna dei propri club passati e presenti per due spicci. Il software di Gould è becchime per un paese di vecchi, e per un calcio ancora più di vecchi che non riesce a dare per scontato che qualsiasi squadra del mondo si affida a strumenti tecnologici che si affiancano all’osservazione tradizionale. Dio solo sa quanti software la Roma utilizza per osservazione, preparazione atletica, ricerche, raccolte dati, è bastato tirare fuori un non precisato programma, descritto come una specie di robot che seleziona in modo casuale l’allenatore, per scatenare il panico generale, perché pensiamo che nell’era della scienza sportiva gli osservatori vadano in giro con il taccuino a bordo campo a segnarsi chissà cosa. Chi ha parlato di allenatore giovane? La gazzetta? Ritorniamo sempre allo stesso punto, si sta giudicando (anche in modo parecchio aggressivo) l’operato di un dirigente basandosi su una serie di supposizioni (tendenti alla panzana) invece che sui fatti: che Fonseca va verso l’addio a fine stagione, come il popolo vuole, che l’ossatura della squadra è stata fin qui mantenuta, come il popolo vuole, che chi gestisce la squadra è sempre allo stadio, come il popolo vuole. Pinto non è infallibile eh, io non lo conosco ma ho il buon senso di aspettare a sparare la sentenza definitiva. Ripeto, i dubbi ci possono stare, ma “no i portoghesi rovineranno la Roma, vogliamo il diriggente itaglianoo” non è esprimere un dubbio, è delirare in modo anche abbastanza triste

    • Non concordo in nulla se non in “Håland, Mbappe, Alexander-Arnold, Davies, Mount, Foden, Rashford, Sancho, Werner, tutta gente che ha fatto la fortuna dei propri club passati e presenti per due spicci” che cmq mi sembra una cosa abbastanza ovvia.

    • @Zerocomico

      Stamo a fa la fine de don chiscottteee 🤣

  9. Quindi i FRIEDKIN hanno già finito. Stanno preparandosi x smobilitare, e tutto questo l’avete capito dagli articoli, senza uno straccio di certezze, scritti da sti 4 -sciacalli con una penna in mano.
    Complimenti

    • Perché abbiamo a cuore quello che succede attorno alla AS Roma e proviamo nel nostro piccolo a difenderla.

  10. Cioé, fatemi capire. A Fienga prima prolungano il contratto poi gli presentano il benservito?
    Mi sembra chiaro che questi ormai non sappiano più cosa scrivere. Danno libero sfogo alla fantasia.

  11. Ricordo male io o De Rossi avrebbe voluto lasciare un paio di stagioni fa e poi venne convinto a prolungare?

    Ad ogni modo, per quanto riguarda le giovanili credo che debbano “ricalcare” il più possibile lo stile di gioco della prima squadra per consentire ai giovani un salto di categoria più agevole.
    De Rossi invece mi sembra un allenatore quadrato, sa il fatto suo e non credo accetti un ruolo meno “decisionale”, non so se mi sono spiegato.

  12. Da un certo punto di vista, fare tabula rasa di tutto ciò che è dell’era pre Friedkin potrebbe anche avere un senso, visto che in 10 anni i risultati sono stati nulli (non per la Primavera) e da sempre si parla di correnti interne e persone che fanno più danni che altro (quando usciranno nomi e cognomi saremo anche più contenti). Così però si rischia anche di buttare fuori qualche persona che invece meriterebbe di restare, ma soprattutto, se azzeri tutto, poi da qui in avanti non hai più alibi, non hai più scuse: la squadra, in senso ampio, l’hai fatta tu e tu (Friedkin) ti assumi la responsabilità dei risultati. Da semplice appassionato di calcio con i capelli bianchi, sono un po’ perplesso sul modello americano applicato al calcio italiano, ma spero vivamente di sbagliare e di essere smentito in due o tre anni. Purtroppo il “metodo” funziona con le multinazionali, mentre mal si applica alle realtà tipo aziende di famiglia, e il calcio in Italia è ancora a quel livello lì…puoi anche avere il dirigente illuminato, ma poi è la bassa manovalanza quella che devi convincere a cambiare dopo decenni di “abbiamo sempre fatto così”. Oltretutto mentre sul lato economico puoi fare una programmazione e delle previsioni più o meno precise, sul lato dei risultati sportivi non c’è alcuna correlazione certa tra metodo e risultato, se non “chi più spende spesso vince”, e non sembra essere questo il metodo che vogliono applicare. E la gente, il tifoso, il popolo giallorosso, ti peseranno e ti giudicheranno sui trofei, non sui bilanci

  13. In sequenza abbiamo le dimissioni di Fienga appena messo a contratto con un biennale, il ben servito a papà Alberto, la rivoluzione degli over 30, i contrasti per decidere il nuovo allenatore (mentre la squadra e l’attuale allenatore dovrebbero impegnarsi per raggiungere ancora 2 obiettivi) e la telefonata avvenuto quasi 6 mesi fa ma rivelata oggi tra qualcuno che potrebbe essere Fienga ma non è sicuro (con Zazzaroni che ha nascosto una microspia nel telefino di Allegri) e l’ex allenatore della Juve…., tutto questo senza lo straccio di un fatto a proprio sostegno.
    Nel frattempo il medesimo quotidiano non parla mai ne di tamponopoli ne di traduttopoli (probabilmente eventi frutto della mia mente ma mai avvenuti).
    Ma il tifoso della Roma ha deciso di ragionare o no?
    Ho una certa età e ricordo tante versione della nostra Roma dalla fine degli anni 60 ad oggi la prima Roma competitiva fu quella del grande Dino Viola, lo conobbi insieme a Vincenzo Malagò suo vice e papà di Giovanni attuale presidente del Coni e ricordo una intervista che rilasciò nel 1983 qualche mese prima di conquistare lo scudetto intervista rilasciata ad vero gentleman del giornalismo sportivo, Gianfranco Giubilo del Tempo, ” Caro Gianfranco sulla mia pelle e su quella dei tifosi della Roma ho capito una cosa che la Rometta era simpatica a tutti ma quando è diventata la Roma che corre per vincere allora da fastidio a tutti…e quando dico tutti sono proprio tutti”.
    Da allora la storia non è cambiata.

    • Aspettate tanti pollici versi… La verità fa male.

  14. Posso fare il copia incolla del mio altro commento su “sembra” riguardo ai 3 giorni di festa lasciati da Fonseca ai 4 non convocati dalle nazionali?

    Anche qui, un articolo sulla base di un’ipotesi, una illazione del giornalaio Cecchini.

    E’ anche inutile commentarlo.
    Si perde tempo.

    Parliamo del fatto di come la Gazzetta in realtà sia il giornale di Milano e che ogni giorno si debbano cercare notizie su Milan, Juve e Inter snobbando la Roma e tutte le altre squadre e sport in Italia…

  15. Su Fienga non mi pronuncio. Su ADR dico che dovevano sostituirlo prima, non ho assolutamente niente contro di lui ma, il calcio negli ultimi anni è cambiato in tutte le sue componenti, esterne ed interne così come è cambiata la società, nel suo modo di vivere e pensare, ADR potrebbe essere nonno e forse bisnonno dei ragazzi che allena e dei quali dovrebbe entrare nella testa per motivarli e qui vedo il conflitto generazionale.

  16. Collante tra area sportiva e dirigenza? Ma quando mai? Ha detto che non cercheranno un DS perchè sarà lui il responsabile di tutta l’area sportiva e riferirà direttamente alla proprietà,Fienga non l’ha proprio nominato. Certo ,sono andati fino in Portogallo per prendere uno che facesse da collante tra squadra e società,per quel ruolo,probabilmente,se vorranno,sceglieranno un ex calciatore

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