Roma, è l’ora della verità

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AS ROMA NEWS – Questo pomeriggio a San Siro la Roma scoprirà se è davvero cresciuta. E se è pronta a dare una svolta a una stagione che per adesso è viaggiata a ritmi bassi, con qualche picco e diverse delusioni. L’ultima prima della pausa, in casa contro l’Atalanta.

Alla squadra di Mou manca ancora il risultato di prestigio contro una big: il pari dello Stadium contro una Juventus a pezzi non può bastare a una Roma che, almeno sulla carta, deve avere ambizioni differenti dell’accontentarsi di battere Salernitana o Monza.

L’Inter è un test severissimo per i giallorossi. La squadra di Inzaghi è un animale ferito, che ha fatto per il momento un campionato molto simile a quello della squadra di Mourinho: non appena l’asticella dell’avversaria si alzava, ha pagato inevitabilmente dazio. Pesantissime le sconfitte contro Lazio, Milan e Udinese. 

I nerazzurri si trovano a un solo punto dai capitolini, e oggi davanti a uno stadio esaurito, giocheranno a tutta per salvare la panchina di un Inzaghi “traballante” e per ridare smalto a una classifica deludente vista la forza della rosa.

Ma quella di oggi è anche per la Roma, che recupera Dybala oltre a Kumbulla ed El Shaarawy, una di quelle partite spartiacque del proprio campionato: dopo aver perso contro Udinese e Atalanta, un altro ko in uno scontro diretto toglierebbe entusiasmo e certezze a una squadra che ha la qualità per competere con le prime della classe.

Le assenze di Brozovic e Lukaku in casa Inter rendono ancora più equilibrato il confronto: Mou spera nella voglia di riscatto di Abraham e sulla carica di Zaniolo, oltre alle giocata di Dybala. Lo Special One, che non sarà in panchina per squalifica, sa benissimo che quella di stasera può essere la partita della svolta.

Giallorossi.net – Andrea Fiorini

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44 Commenti

  1. Devo ammettere che non sono d’accordo quasi mai con gli articoli che parlano della cosiddetta “ora della verità” per le varie squadre, in particolare per la nostra Roma: magari sbagli proprio quella gara, ma poi infili una serie di vittorie che ti porta fra le prime due o tre della classifica… perché no? Tuttavia Andrea Fiorini ha ragione (come spesso accade): se oggi batti l’Inter sali in classifica e inoltre guadagni un po’ di vantaggio su un’avversaria diretta per il preziosissimo ingresso in Champions League. Forza Roma senza se e senza ma!

  2. Il risultato è sempre importante, ma dopo le tre gare imbarazzanti contro l’Inter nella scorsa stagione (2 campionato ed una in coppa Italia), io oggi pretendo anche la prestazione.
    La scorsa stagione abbiamo preso 8 goal in 3 gare, segnandone solo una con Miki: Dzeko 2 reti, Abraham 0.
    Ecco proprio da Tammy che nelle ultime uscite sembrava un ballerino sgraziato e senza verve io oggi pretendo il goal ed una prestazione cattiva e di sostanza.
    Non so se è un problema fisico o psicologico ma è fondamentale recuperarlo al 100%.
    Altrimenti dentro Shomurodov che sinora è sembrato dei tre quello più in forma.

    • io Abraham non lo farei giocare questa è una partita di sostanza e ci vuole Belotti punta centrale a sfruttare gli assist di Zani e dyba .

    • Shomurodov contro l’Atalanta ha sbagliato un goal di testa che era già fatto , quindi se dobbiamo sperare nella sua verve meglio giocare in 10,discutere Tammy è pura masturbazione mentale , stasera ci vuole compattezza e tigna e il resto verrà da se, FRS!!!

    • Quando un “titolare” attraversa un periodo negativo non è mai semplice la sua gestione.
      In particolare se il giocatore attraversa una crisi di fiducia più che di forma.
      A volte è giusto insistere per poterlo recuperare, altre volte la scelta migliore è metterlo a riposo.
      Io Abraham domani lo metterei titolare e lo sostituirei solo se ci fornisse una prestazione sottotono sulla falsa riga delle precedenti.
      Ma metterlo in discussione è una cosa assolutamente normale, altro che masturbazione. Vale per lui come per tutti, da Rui sino a Dybala. Giusto far giocare chi è più in forma e questo lo sa pure Mou. Se il gruppo si rendesse conto che il tecnico fa distinzioni tra figli e figliastri non lo seguirebbe più.

    • Infatti, l’occasione di testa era molto facile e poi su una imbucata di Zaleski (credo) se fosse andato deciso in porta poteva segnare invece che cercare un improbabile assist di esterno in mezzo all’area dove cerano le gambe di troppi atalantini in ripiegamento, che difatti hanno sporcato il passaggio. Devo dire che, quindi, non ha spostato nulla, anzi forse ci ha impedito di pareggiare.
      Comunque, è chiaro che la partita con l’Atalanta sotto porta è stata un incubo per tutti, possibilmente da non ripetere
      FRS !

  3. zaniolo e dybala sbancano San Siro per me
    e non escludo lollo che si è allenato a trigoria e che è “assetato di sangue”…
    DAJEEEEEEEEEEEEEEE!!!!

    • …. come con la juve….. dovevamo sbranarli ed invece ce ne stavamo tornando con le prove nel sacco. L’atteggiamento è la cosa più importante: se scendi in campo con la voglia di vincere e senza paura, vinci perché la squadra ce l’hai altrimenti altra figura di m…a.

    • Primitivo:ancora co sto ca77o di pronostici vincenti…la storia non ti ha insegnato niente?

    • Già….è sempre l’ora della verità.
      Ma la verità la sappiamo. Questa Roma ancora non è ne carne ne pesce.
      Sulla carta siamo competitivi con le prime, poi però sul campo non ci esprimiamo o gli infortuni bloccano sempre il decollo sul più bello.
      Una vittoria oggi sarebbe bella, ma se viene non ci dovrà illudere più di tanto. La stagione è lunga e magari sarà un alternarsi di emozioni. E’ la Roma…..

  4. Io di “picchi” al momento purtroppo non ne ricordo. A meno di non voler considerare tali le vittorie contro Salernitana, Monza, Cremonese e l’Helsinki. Oppure il pareggio strappato per i capelli contro una delle peggiori Juve che io ricordi in oltre mezzo secolo dopo un primo tempo imbarazzante.
    Al contrario ho visto che appena l’asticella si è alzata un poco, siamo sempre tornati indietro con le ferite. E pure quando l’asticella è rimasta bassa, come nel caso della trasferta in Bulgaria.
    E’ vero che si abusa spesso della locuzione “ora della verità”, ma temo che in questo caso sia appropriata. Perché se oggi si torna a mani vuote, persino al di là della prestazione, le probabilità per un ennesimo campionato anonimo, con traguardo massimo la qualificazione in EL, si fanno elevate, inutile prendersi in giro.
    E quest’anno la scialuppa di salvataggio dell’avventura europea è parecchio più complicata da tenere a galla.
    Il tutto da giocarsi in trasferta contro un avversario che, assieme ai gobbi, è quello che forse sta peggio di noi in quanto ad aspettative tradite in questa prima parte di stagione.
    Perdere significherebbe un punto in tre sconti diretti, che confermerebbe l’amaro trend delle ultime stagioni, malgrado una rosa che tutti indistintamente consideriamo competitiva.
    Bisogna vincere per dare un segnale, non importa come. Certo, è sempre più semplice vincere offrendo la prestazione, ma oggi va bene farlo anche con un solo tiro in porta e subendo un assedio per il resto della partita.
    Come accadde in quel Fiorentina-Roma ai tempi di Ranieri, quando Vucinic trovò il gol su corner a dieci dalla fine in una partita in cui forse passammo due volte la loro metà campo.

  5. Come sempre largamente condivisibile l’editoriale di mr Fiorini, ma il titolo è di quelli che provocano l’orchite da sfregamento.
    Purtroppo San Siro negli ultimi anni sta diventando proibitivo come e peggio del Rubentus stadium.
    Da romanista del profondo nord le sfide in casa delle milanesi le ho viste più o meno tutte dal vivo e per trovare un inter-Roma da svolta favorevole per i nostri colori occorre tornare con la memoria alla squadra con spalletti in panca e sopratutto un mostruoso Radja lì in mezzo, mentre dall’altra parte ci stava Pioli che da lì a poco venne esonerato.
    Le assonanze con l’attuale posizione di Simonetta sono evidenti. Che dire, speriamo nel ricorso storico.

  6. le ambizioni della Roma passano da qua. Stasera sapremo se la Roma sarà sulla strada del miglioramento o in un limbo di mediocrità che la persegue da anni.

  7. Non condivido che l’Inter abbia fatto come la ROMA.
    L’Inter ha fatto male!
    La ROMA no.
    Ha sbagliato clamorosamente l’approccio con la Juve e a momenti porta a casa la vittoria (Milik salva sulla linea…).
    Mancano 3 punti pesanti con l’Atalanta, quello si.
    Proprio per questo oggi mi aspetto un degno approccio, una partita ben giocata e soprattutto, soprattutto, punti!!!
    Oggi voglio il risultato e quello passa dai primi 2…
    E sono fiducioso, MOURINHO va sempre in crescendo, va SEMPRE AVANTI.
    FORZA ROMA

    • È proprio vero che l’amore è cieco. L’Inter, se proprio vogliamo, ha fatto un po’ peggio della Roma, tenendo conto che veniva valutata come la rosa più completa in assoluto.
      Un po’ peggio non significa che la Roma ha fatto bene, altrimenti mi dovresti spiegare cosa significa “male” per te…

    • @ Roma = Amor

      Mi sa che, nella lista, ti sei dimenticato le nostre partite a Udine e coi dopolavoristi bulgari.
      Vabbe, fa niente: pure io…

  8. Non sono d’accordo. Intanto anche in caso di sconfitta (speriamo di no) è ancora un campionato lunghissimo e dove nessuna brilla per gioco e continuità. Anzi, la Roma è stata danneggiata dagli arbitri in tutte e due le uniche partite che ha perso (con l’udinese 4-0 “ok” però dammi il rigore netto ad inizio secondo tempo che siamo ancora sull’ uno a zero e poi ne riparliamo). E la Roma è quella fin’ora che ha avuto più assenze, una pesante con quella di Wijnaldum… E poi gli scontri diretti sono sempre partite, quindi, sono tutte difficili e importanti. È mai possibile che per la Roma diventino partite della verità? Per le altre mai?…
    Forza Grande Roma!

    • Le assenze c’è l’hanno tutti, vedi la Juve con Pogba e di Maria e la stessa Inter stasera.
      Per noi queste sono partite decisive, non tanto per i punti quanto per uscire da un incubo, visto che le falliamo da tre anni.

  9. L’ora della verità sarà ancora una volta le sviste chirurgiche alla sala del VAR e la direzione scientifica dell’arbitro
    Questi mascalzoni milanesi hanno le pezze al kulo più sporche che mai e si tenterà in tutti i modi disponibili di aiutarli

  10. A me terrorizzano Massa e Mazzoleni al VAR e gli infortuni pesanti a gara in corso, con l’Atalanta abbiamo perso per colpa di un arbitraggio penoso oltre al pizzico di fortuna e cattiveria sotto porta che erano mancate. Penso che ora dopo due settimane di stop siano cambiate le cose e che almeno gran parte dei nostri che non hanno giocato con le nazionali staranno belli freschi e con le idee lucide rispetto a prima che dovevi giocare ogni 3 giorni.

    • Ma poi se gli arbitri tornano a massacrarci come hanno fatto nella partita con l’Atalanta come “ora della verità” che dobbiamo dire che la Roma non è matura o che è invece sempre bullizzata da un arbitraggio in malafede?? Sto giochino di “ora della verità” non lo condivido, mi spiace.

  11. ma per piacere, mr. FIORINI… per carità, ognuno la vede come vuole, ma il suo editoriale sarebbe perfetto se fosse scritto a primavera inoltrata, magari a maggio.
    Siamo appena alla settima (se non erro) di 39 partite di A, e all’inizio del cammino europeo, neanche entrati in discorso Coppa Italia, ad oltre 40 giorni da un mondiale che cade per la prima volta a metà di un campionato atipico…
    Ma forse l’Udinese è candidata per lo scudetto e io non capisco molto…
    il Cagliari di Maran nel 2019/20, chiuse l’andata e iniziò il ritorno, a dicembre/gennaio in zona qualificazione UCL, finendo il campionato ad un passo dalla B.
    Le vorrei ricordare che la Salernitana a pareggiato allo Stadium e il Monza (le 2 squadre che ci siamo “accontentati di battere” 😉) alla stessa Juve sa bene cosa ha dato. Quindi la stagione bianconera di Torino sarà da lotta salvezza?
    Per quanto riguarda noi, l’unica vera “delusione” é stata contro l’Udinese per me. Mentre Ludogorets ha vinto per sbaglio solo per un arbitraggio criminale, e l’Atalanta é stata presa a pallonate per novanta minuti più supplementari, vincendo più o meno come la MACEDONIA ha messo fuori l’Italia dal suddetto mondiale.
    Vada come vada stasera, resteremo in corsa per tutto.
    E, nell’ordine, preferirei certo giocarla bene oggi, ma battere il BETIS (quella si, partita con poche chance di recupero, girone molto breve), ma stasera la cosa più importante per me e che non si rompa nessuno (CRISTANTE, sarebbe una vera perdita, é sempre in campo, le 2 in Nazionale pure, DYBALA prezioso cristallo…) e che per una volta, quello sì, non facciano la figura fatta sempre con l’Inter l’anno scorso.

  12. Gara da sei punti, inutile nascondersi sul campionato ancora lungo.
    Siamo di fatto già costretti a vincere.
    Abraham, Zaniolo, Dybala, Pellegrini sulla carta TOP player, stasera devono farlo vedere in campo.
    FRS

  13. La verità è che sono 3 anni che prendi gli schiaffi da tutte le “big”, non si capisce a cosa asce questo vostro ottimismo

  14. Mi aspetto soprattutto una gara di carattere contro un avversario concorrente diretto per la CL e in evidente difficoltà. Approfittiamo per metterlo all’angolo senza consentirgli la “partita della resurrezione”…

  15. io sono a milano a trovare mia figlia che lavora qui. non sarò allo stadio ma una cosa ho visto stamattina: dei tifosi sciarpati nerazzurri che fuori da un hotel (evidentemente venivano da lontano) bevevano una birra: li ho guardati bene e nei loro occhi ho letto una cosa: la sconfitta!

  16. Stasera FORI LE PALLE, punto. Zero alibi, ce vole na partita de livello, coraggiosa. Me fido der Mister e della voglia de rivalsa, se spera, dei ragazzi.

  17. Io voglio solo una cosa: NON essere sotto di un gol dopo 10 minuti come nelle peggiori nostre partite che ho visto negli ultimi anni.

    Poi, per il resto, ce la possiamo giocare.

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