“Restiamo e vinciamo”. La nuova Roma di Gasperini riparte anche da un patto interno, costruito dopo la qualificazione in Champions e rafforzato dalle scelte della società. I Friedkin hanno deciso di non svendere i big, il gruppo storico ha dato disponibilità a proseguire e il club ora lavora per arrivare al raduno del 13 luglio con una base il più possibile definita.
L’obiettivo è chiaro: Gasperini dovrà trovare a Trigoria il gruppo quasi al completo fin dal primo giorno, esclusi naturalmente i giocatori impegnati al Mondiale. Dentro questo piano rientrano anche Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini, entrambi formalmente senza contratto dopo il 30 giugno ma destinati a restare. Per Dybala ormai manca soltanto la firma. L’agente Carlos Novel e Tony D’Amico hanno risolto anche gli ultimi dettagli e la fumata bianca potrebbe arrivare all’inizio della prossima settimana.
L’accordo prevede un anno di contratto, con opzione per il secondo, a circa 2,5 milioni netti più bonus. Una cifra più bassa rispetto al passato, dentro una formula più prudente e legata al rendimento. La Joya resta una risorsa importante per qualità ed esperienza, ma dentro una Roma diversa. Gasperini ha chiesto titolari nuovi in attacco, soprattutto sugli esterni, e Dybala accetterà un ruolo meno centrale rispetto alle stagioni precedenti. Meno ingaggio fisso, più bonus e una gestione tecnica diversa: è il segno della nuova linea societaria.
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Più complessa la situazione di Pellegrini. Dopo il primo colloquio di giovedì scorso, D’Amico è pronto a ricevere di nuovo il procuratore Giampiero Pocetta nei prossimi giorni. La distanza tra domanda e offerta esiste ancora, ma le parti restano fiduciose. La possibile intesa può arrivare intorno ai 3 milioni netti a stagione, con formula biennale più opzione per il terzo anno. Celik è l’altro rinnovo in dirittura d’arrivo. Il turco è considerato utile da Gasperini per duttilità e affidabilità, e la sua conferma rientra nelle richieste tecniche dell’allenatore. Anche in questo caso la firma è attesa a breve.
La Roma prova così a tenere insieme due esigenze: confermare lo zoccolo duro e abbassare il peso dei contratti. Dopo il mese di giugno segnato dal settlement agreement e dalla scelta di non sacrificare i big, la proprietà vuole dimostrare che la squadra può restare competitiva senza replicare gli ingaggi del vecchio ciclo. Per alzare davvero l’asticella rispetto al terzo posto, però, serviranno nuovi titolari. Greenwood resta il primo nome, ma il patto di partenza è chiaro: Gasperini avrà un gruppo che crede nel progetto e una società pronta a sostenerlo con investimenti importanti, fino a 100 milioni per gli acquisti secondo quanto raccontato nelle ultime settimane. Ora alle parole devono seguire i colpi.
Fonti: Corriere della Sera, Il Tempo, La Repubblica

Dybala 2,5 + bonus per un anno + opzione unilaterale a favore della Roma un buon compromesso per entrambi, Pellegrini mai nella vita può pretendere lo stesso, almeno 1 di base fissa in meno + bonus ad un massimo di 2,5 con bonus a rendimento molto difficili da raggiungere, questo solo perché lo vuole Gasperini, sennò starebbe già in Turchia.
Intanto sbrogliamo un equivoco e cioè che il terzo posto all’80% è grazie a Malen.
Chiarito ciò nessun altro è emerso, a parte 3/4 partite finali di Dybala, perciò eccetto lui degli altri due può servire forse Celik.
Pellegrini cerca di sfruttare a parole l’unica squadra al mondo che lo paga così bene, spero nella intelligenza dei Friedkin che non accolgano la richiesta di Gasperini a trattenerlo.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.