Roma, quanto vali davvero? L’offerta di Friedkin era corretta

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ULTIME NEWS AS ROMA – Dopo il no di Pallotta all’ultima offerta messa sul piatto da Dan Friedkin, sulla Gazzetta dello Sport (M. Iaria) oggi si interrogano sul reale valore della Roma e se il prezzo proposto dal magnate texano fosse o meno aderente alla realtà. E, da quanto risulta dalle analisi condotte dal quotidiano, sembrerebbe proprio che la proposta di Friedkin fosse congrua.

Per capirlo, scrive il quotidiano sportivo, viene in soccorso la valutazione d’impresa redatta di recente da Kpmg. Friedkin aveva sottoscritto a dicembre con la cordata di Pallotta, titolare dell’86,6% della Roma attraverso la As Roma Spv Llc, un contratto di esclusiva per l’acquisto della maggioranza. A causa del Covid-19 l’acquirente ha riformulato l’offerta: 575 milioni, di cui 490 come enterprise value e 85 di ricapitalizzazione.

Il numero da considerare ai fini del ragionamento portato avanti dalla Gazzetta dello Sport è quindi 490. L’enterprise value è la valutazione aziendale di una società ed equivale la somma degli apporti di capitale dei soci (equity ) e dei debiti. Tenuto conto dei debiti della Roma, pari a circa 300 milioni, il valore “grezzo” attribuito da Friedkin è di 190 milioni. Pallotta ha detto no. Se abbia fatto bene o male non può stabilirlo il giornale, perché il venditore è lui. Si può però giudicare l’offerta di Friedkin in linea con i fondamentali economico-finanziari della Roma. Secondo Kpmg la Roma valeva al 1° gennaio di quest’anno 602 milioni. Nel frattempo è scoppiata la pandemia.

La stessa Kpmg stima una svalutazione media per i club del 20-25% con un’incidenza maggiore per quelli che dipendono di più dal player trading e che sono più indebitati. Nel caso della Roma, ciò si traduce con una valutazione attuale attorno ai 450 milioni, che potrebbe tendere verso i 500 mettendo nel conto il progetto-stadio.

Spiega Andrea Sartori, global head of sports di Kpmg: «Bisogna sempre fare distinzione tra il concetto di valore e quello di prezzo, che spesso differiscono. Se parliamo di valore d’impresa, allora l’ultima offerta di Friedkin così come illustrata dai giornali è a mio avviso una valutazione aderente alla realtà. Ciò che va a impattare molto sul valore finale è il progetto dello stadio: quanto è più alta la probabilità di una sua realizzazione, tanto più è destinato ad aumentare il prezzo di transazione. Ovviamente anche la volontà e l’eventuale necessità di vendere avrà un impatto finale sul prezzo».

Fonte: Gazzetta dello Sport (M. Iaria)

24 Commenti

  1. Escludendo il business stadio, la sola società calcistica (inserita in un campionato in declino) porta in dote un nome importante e una storia non eccelsa. Per un non tifoso ci sono poi gli aspetti economici disastrosi da ereditare (prima e dopo il covid). Speriamo bene. Forza Roma!

    • Ma sai, poi non aiuta la recente storia del club, i pochi accessi in champions nonostante, rispetto alla precedent gestione, ora siano 4 le squadre ad accedere (e la competitività di oggi non è certo quella del 2000).
      Quello che dice Sartori è giusto: un conto è la valutazione (quindi oggettiva) della squadra, che può variare o meno in base anche al discorso dello stadio, un altro il prezzo.
      L’esempio, manco a dirlo, dal mercato delle auto. Quattroruote dà una valutazione indicativa di una 500 del 2013, che potrebbe essere 5000 euro. Io posso decidere pure di venderla a 9000, poi bisogna vedere se l’altro è disposto a pagarla quella cifra: un accordo è quando chi vuol comprare e chi vuol vendere si incontrano. Il punto è: qualcuno, oggi, o fra sei mesi, è disposto a pagare di più la Roma? Il vero problema, a mio avviso, è la struttura del debito della Roma, che, potrebbe farle perdere ulteriore valore in funzione di un aumento dei debiti.

      Secondo me Pallotta o rimane, e decide di ripianare i debiti, o vende. Ma non può aspettare oltre dicembre, perché poi si inizierà a parlare del bilancio 2020.

    • ” i pochi accessi in champions, rispetto alla precedente gestione, ”
      Allora,
      a parte che sono 4 da poco, ed erano state 4 anche in passato, ma vediamo:
      8 stagioni con Palllotta presidente (dal 2011/2012 esclusa l’attuale):
      5 accessi alla CL.
      Negli 8 anni precendenti:
      5 accessi alla CL (e tieni presente che un anno ci siamo andati per Calciopoli, e che l’anno seguente non c’era la Juve e molte squadre partivano penalizzate, ma ok).
      Negli 8 anni ancora precedenti:
      2 accessi alla CL (con Capello).

      Quindi in base a cosa parli di “pochi accessi in champions, rispetto alla precedente gestione,”?

    • Anto, la rabbia verso i Sensi ti rende cieco. Per anni di Sensi, la Champions, era la vera champions: accesso solo a chi vinceva il campionato nazionale. Poi due. Poi se non ricordo male si era passati direttamente a 4.

      Ma la competitività del campionato era piuttosto diversa. O forse….vuoi negare anche questo?

      Nel tuo accurato resoconto sugli accessi, hai dimenticato anche i trofei che nel frattempo sono stati vinti, il fatto che la Roma dello scudetto fatturasse quanto il barcellona.

      Citi calciopoli. La Roma, qualche scudetto, l’ha lasciato anche per calciopoli – penso a quello strano 5 maggio in cui la Roma, prima fino a poche giornate prima della fine del campionato, è arrivata ad un punto dalla Juventus. Se glia altri rubavano, e la Roma no, è un vanto per la mia Roma, per te no – quelli che ieri erano i nostri nemici oggi sono gli amici del tuo proprietario.

      Pallotta è entrato a Marzo 2011. Quindi anche lui ha delle responsabilità sul mancato accesso, in quell’anno, alla champions. Quell’anno si finì in Europa League, ai preliminari. Vuoi che ti ricordo come iniziò la Rivoluzione culturale? Roma eliminata dal modesto Slavia Praga, con tanto di Totti sostituito per il grande Okaka a 20 dalla fine con il risultato da rimontare.

      Che ti piaccia o no, la precedente gestione era migliore di quella attuale, anche perché non ha partorito i 275mln di euro di debiti che ci sono oggi – prima erano 55 (dopo la gestione unicredit). Spesso si confonde la crisi di Italpetroli con quella della Roma. La Roma è stata venduta per ripianare i debiti di Italpetroli, non per i debiti della Roma stessa. Te l’hanno spiegato? Bene, lo dovrebbero spiegare anche a Baldissoni.

    • Tifoso,
      se dici cose a casaccio non ci fai una bella figura però:
      “Per anni di Sensi, la Champions, era la vera champions: accesso solo a chi vinceva il campionato nazionale. Poi due. ”
      NO- per tutto il decennio 2000-2010 le squadre furono 4, con la formula 3+1 agli spareggi.
      Il primo anno in cui, causa risultati, passammo a 3 (2+1) fu proprio il 2011/2012.
      E questo fino alla riforma 2018 con i 4 posti garantiti.
      Per cui, il discorso è opposto: i Sensi ebbero a disposizione 4 posti per 10 anni, Pallotta 3 per 6 anni e 4 per due anni.
      La rabbia verso Pallotta ti rende cieco direi. 😉
      E quanto a me, massimo rispetto per il GRANDE FRANCO. Rossella è un erede alla Lapo Elkian, tutt’altra pasta..

      Poi mi fai il discorso sulla competitività: potrei farlo anche io su questi anni con la Juve stellare che fino allo scorso anno ha vinto tutto, e l’anno scorso ha lasciato giusto la Coppa Italia.

      Pallotta, o meglio la cordata con Dibenedetto, acquisisce la maggioranza della Roma da Unicredit il 17 Aprile 2011. 5 partite ancora da giocare. “Quindi anche lui ha delle responsabilità sul mancato accesso, in quell’anno, alla champions.” Scherzi vero??

      “Spesso si confonde la crisi di Italpetroli con quella della Roma. La Roma è stata venduta per ripianare i debiti di Italpetroli”. Certo, basterebbe spostare i debiti della Roma sulla Neep e potremmo dire lo stesso: la Roma non ha debiti, è la Neep ad essere in crisi.
      E ti ricordo che i Sensi poterono beneficiare degli incassi della quotazione, una barca di soldi che purtroppo
      arrivano solo una volta nella vita di una società (ci comprarono Batistuta ed Emerson infatti).

      Io non ho nessuna rabbia verso Franco Sensi, lo preferisco a Pallotta per quello che può significare, e preferisco Viola a entrambi. Ma era un’altra era.
      Quello che contesto è la tua affermazione: ” i pochi accessi in champions, rispetto alla precedente gestione”.
      Semplicemente, non è così-

    • Il tuo odio verso franco sensi ti rende cieco: Samuel ed Emerson furono acquistati un anno prima.
      Poi dimentichi di Nakata, Pellizzoli, Panucci e Cassano…dimentichi troppe cose.

      Preferisci Sensi? Non mi pare proprio. Sono due modi di vedere il calcio e di gestirlo in modo diammetralmente opposto.

      Tornando al discorso campo, mi dici cosa ha vinto la Roma dal 2000 al 2011? E cosa ha vinto Pallotta?. Quella che tu definisci “erede alla lapo” ha vinto più di Pallotta, e qualche scudetto gli fu tolto – uno quello attribuito all’inter (moggi disse che lo meritava la Roma, anticipando i magheggi dell’inter) e quello del triplete neroazzurro (con parecchi episodi dubbi a loro favore). Pallotta non è mai stato competitivo. Arrivare quarti in un campionato nullo come questo, non era come arrivare quarti in quel campionato. E lo sai anche tu.

      Sai benissimo che la Roma è passata di mano molto prima della nomina. E che da quel momento, la squadra sbragò definitivamente, scivolando fuori dalla zona uefa – infatti la roma dovette giocare i preliminari.

    • Quando sono stati acquistati samuel ed emerson? un anno prima di batistuta?
      ahahahahahahahahahahahahahaha

      almeno controlla, no?

  2. Pollotto, visto che ha fallito TUTTI i propositi con cui s è presentato il giorno del suo insediamento, se fosse veramente una persona per bene, dovrebbe vendere ad un prezzo RAGIONEVOLE e “sbrigativo”… in parole povere, dovrebbe FAVORIRE una NUOVA proprietà accondiscendendo, NON turbandola con tira e molla, si no forse può darsi vedremo…un GENTLEMAN farebbe COSÌ credo…

  3. Il presidente può decidere se venderla e se l’offerta sia giusta….
    Leggendo i numeri sembra che si parla di un prezzo congruo con il valore di mercato…
    Se non la vendi a queste cifre ,vuol dire che allora avrà i soldi per mantenerla …speriamo non vendendo i giocatori migliori ma investendo con nuove idee e liquidità….
    Da quello che si capisce però mi sembra che la stia soltanto traghettando verso un nuovo acquirente

  4. Se non erro, l’amico Picasso aveva postato in tempi non sospetti una cosa molto vicina all’articolo.

    Ora i cesaroni iniziassero a ragionare

    • Anche ieri lo ha ripetuto rispondendo ad un mio commento in cui riflettevo sul fatto che Pallotta,evidentemente,punta tutto sul sì allo stadio,perchè sa che,altrimenti,può solo aumentare le perdite,al rilancio,secondo me non crede neanche lui,quale rilancio? Del progetto sportivo?Quando mai c’è stato un progetto sportivo?Le ultime notizie riguardanti il nuovo personaggio in linea con Pallotta,Tacopina e compagnia ,almeno per quanto mi riguarda,sono da brividi!

  5. Il virus tutti speriamo stia pian piano passando, se si dovesse tornare alla normalità, la Roma acquisterebbe un valore, molto alto difficile da quantizzare.
    Se Pallotta ha detto no a Friedkin è perché evidentemente sta trovando, altre soluzioni e non si vuol far strozzare da Friedkin, penso che sia un suo diritto, quello di non dare la Roma al primo pesce vorace che passa,oppure gli vogliamo contestare anche questo?

  6. Calamity James rilevò nel 2011 per 70 mln il 60% del 70% delle quote in possesso di Unicredit. Il restante 30% era costituito dal flottante. Per cui si può arguire che il “valore grezzo” della disastratissima Roma di Rosella si aggirasse attorno a non più di qualche decina di mln in meno rispetto a quello odierno.
    Ma sappiamo anche che fu un prezzo “da amici”, riservato a coloro che avevano promesso di “valorizzare la partecipazione della banca” (cit. Roberto Cappelli).
    Se ne deduce facilmente e oggettivamente che il fenomeno Jimmy, o Jimmy il Fenomeno, malgrado la considerevole differenza nel valore dei cartellini e una diversa e favorevole redistribuzione dei diritti TV (da non attribuire alle capacità del management pallottino), non è stato capace di incrementare di un solo euro il valore dell’asset Roma in nove anni.
    Unicredit ricevette almeno (ufficialmente) 5 offerte per la società: Calamity James ne ha ricevuta una, oltre, naturalmente, alla faraonica offerta del ben noto sceicco di Perugia.

    • Se chi di dovere avesse evitato di far saltare il banco in ogni trattativa in quegli anni-senza essere nelle condizioni di farlo- questo problema non si sarebbe presentato. Puoi metterla come ti pare, ma la madre delle “sfortune” attuali è questa, e non è una opinione, ma un fatto incontrovertibile. Comunque, da che mondo e mondo, il prezzo lo fa il proprietario, non certo i giornali e i commentatori di un forum.

    • Il prezzo lo fa il proprietario se si trova in una posizione di forza, mi sa che tu e il mercato avete qualche problema di reciproca comprensione.

    • Pallotta e company sarebbero in posizione di debolezza se non avessero più le risorse per coprire le perdite, e piaccia o no, non è arrivato UN SOLO segnale di insolvenza da parte loro. Chi di dovere ha provato a convincervi del contrario, peccato però che tutto ciò si scontri con la realtà.

    • Marcoilpolo se dai segnali di insolvenza la società fallisce. Quindi non capisco che ragionamento vuoi fa. Vuoi dimostrare che la Roma ancora non è fallita co sto faccendiere? Beh è altrettanto incontrovertibile che sei molto più debole de 3 anni fa e che in champions nun ce entri da due anni( l’analisi la fermo al pre COVID). Rilevi come la società paga gli stipendi e non è in bancarotta. E quindi?
      Lo fa pure er Sassuolo, boh forse pure il Cittadella o, che so, il Poggibbonsi.

      Boh…comunque Daje ASR

  7. Il.prezzo lo fa chi vende in partenza…poi quando arriva sul mercato l’assett che vuoi vendere è li che ti rendi conto del valore reale …
    Di conseguenza puoi valutare se sia congrua con la tua richiesta…
    Domanda tra debiti e costi sappiamo la situazione…deve ricapitalizzare….se pallotta può coprire tutti i costi può anche tenerla.
    Ma se crede che una società di calcio si possa autofinanziarsi solo col trading e vendendo solo i migliori e tenendo i 14 inutili credo che sia meglio lasciar perdere…
    Cosi facendo come pretende di avere consensi tra noi tifosi?

  8. “La stessa Kpmg stima una svalutazione media per i club del 20-25%”-
    Vorrei capire in base a cosa la KPMG (potrei elencare una serie di topiche clamoroso prese dagli stessi, ma sono la concorrenza a non sarebbe corretto) stima questa percentuale.

    Al momento non risulta una rinegoziazione dei diritti TV nè degli incassi da Marketing e Merchandising,
    principali fonti di reddito della Roma (come di tutte le squadre di calcio).
    I ricavi da stadio dello scorso anno hanno superato di poco di 30ML, per cui si può immaginare un danno sulla stagione in corso di 15ML a stare larghi.
    Sul futuro non si può dire nulla, ma la cosa più probabile è che si vada verso una riapertura graduale.
    Ma diciamo di no.
    Parliamo comunque di un danno di 30ML per un’altra stagione al massimo.

    E questo dovrebbe portare a una svalutazione del 20-25% rispetto a GENNAIO?
    Mi pare un numero molto tirato.
    Non parliamo di un’azienda che vende sul retail e che quindi ha subito una contrazione del fatturato.

    Sinceramente, fossero vere le cifre, uno “sconto” di oltre 100ML mi pare assolutamente ingiustificato.
    Ma potrebbe semplicemente essere che la valutazione è stata 490 a prescindere dal Covid…..

  9. Certo che capoccioni come i tifosi romanisti al mondo ce ne sono veramente pochi ….i Sensi non esistomno piùùù ! Oggi TUTTI i proprietari di qualsiasi ivello siano, non mettono soldi propri per far contenti i tifosi, se mettono nella società 1 euro, debbono essere CERTI ! che in tempi ragionevoli, in tasca gli entreranno almeno l’euro investito ..se ce lo devono rimettere, non fanno altro che dirti …” ciiiiaaoo ! me so, rotto i zibbidei de mette sordi pe voi beceri maestri coi i sordi dell’altri !

  10. Ma tirare in ballo una proprietà che non c’è piu pre giustificare le nefandezze di questa (io giudico il lavoro fatto non per simpatia)…ma cosa ai cerca di dimostrare?
    Se sbagli o come sei arrivato a questo punto è colpa dei sensi?
    Ma veramente come puoi dire questa cosa….dovevano vendere? Hanno venduto casomai devi parlare di un credit che avendo diverse possibilità la ceduta a pallotta…
    Ma che dici veramente?

    • Ma che casso centra tirà in ballo i Sensi o chiunue altro …o son io che non capito il senso del tuo post, o sei t che non hai capito il mio !

  11. Anche col Milan hanno fatto le giuste valutazioni vero?! E certo… Solo a noi ci guardanoipelidelkulo x definire i valori, sia che si parli di mercato dei giocatori sia che si parli di valore della società. Però giusto ora che pare lo Stadio si sblocchi sarebbe opportuno che “qualcuno” si appresti ad apprezzare la Roma intorno al miliardo di euro!!! Nessuno se n’è accorto?! Strano…… Itagliaccia. Forza Roma

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