Roma, rischio saldi sul mercato

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ULTIME NEWS AS ROMA – Le deroghe introdotte nei giorni scorsi dal Consiglio Federale in tema di calciomercato, complicano paradossalmente il lavoro dei direttori sportivi (e degli allenatori), scrive l’edizione odierna de Il Messaggero (S. Carina). Soprattutto di quelli, come Petrachi (e Fonseca), che da un lato debbono motivare un gruppo alla ricerca del quarto posto (che porta in dote 50-60 milioni vitali per la gestione del club) e dall’ altro – sfruttando il via libera per gli accordi preliminari tra società nel periodo 1 giugno/31 agosto – debbono comunque provare a cedere più elementi possibili per alleggerire un bilancio che al momento prevede a fine mese un passivo a tre cifre.

Le perplessità sono inevitabili: siglare un pre-accordo di cessione e poi tenere il calciatore in rosa, con quali motivazioni resterà? Giocherà? E se si dovesse infortunare? Come si comporterà l’allenatore? Lo impiegherà comunque? Complicazioni in ottica-Champions che fanno da contraltare ad inevitabili agevolazioni a livello contabile, visto che se il contratto sarà depositato il 1 settembre, grazie a questa deroga sui pre-accordi, avrà impatto sul bilancio che chiuderà il 30 giugno.

Per questo motivo l’indicazione ricevuta da Petrachi è di cedere possibilmente i calciatori ora in prestito. In primis Schick (in gol ieri). Il Lipsia ha un diritto di acquisto che scade a metà mese. La Roma ha già concesso uno sconto sui 29 milioni (o 28 in caso il club tedesco non centrasse la Champions) pattuiti, essendo disposta a scendere a 24 ma pagabili in un’unica tranche. Conoscendo però la situazione nella quale versa il club giallorosso, l’agente del ceco e la società tedesca stanno provando ad ottenere un ulteriore sconto, considerando che da 19,6 milioni in su, per la Roma rappresenterebbe comunque una plusvalenza.

Per Florenzi, invece, il Valencia – una volta ottenuto il prolungamento del prestito – vuole, prima di sedersi e parlare di riscatto, capire che impatto avrà l’ex capitano nella Liga.

Fonte: Il Messaggero

4 Commenti

  1. Questo è un problema che avranno tutte le squadre, non solo la Roma per questa pazzia di voler continuare un campionato che di fatto è finito, perché ormai fuori tempo massimo per giocare.
    Voglio vedere, se Schick si dovesse far male, sarebbero quasi trenta milioni che vanno in fumo, poi voglio vedere anche i vari Smolling e Miki, che dopo il 31 giugno non saranno più nostri calciatori, se per una deroga di un mese e mezzo, continueranno ancora a metterci le gambe, per giocare a pallone.
    I geni che prendono queste decisioni a tutto ciò hanno pensato o no? Vedremo partite bruttissime, con molti risultati a sorpresa, con calciatori che di certo non giocheranno con la bava alla bocca, sarebbe stato meglio chiudere piuttosto che farci vedere un calcio alla acqua di rosa, un calcio che non è calcio

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