Roma, ritiro a Trigoria dal 10 luglio. Poi la tournée in Asia: il calendario

30
1650

NOTIZIE AS ROMA – L’appuntamento per l’inizio della prossima stagione è fissato a un mese esatto. Il 10 luglio la squadra giallorossa si riunirà a Trigoria per iniziare a preparare la terza stagione sotto la guida di Mourinho.

A differenza dei due anni precedenti i giallorossi resteranno a Trigoria senza volare ad Algarve, ospite degli ultimi ritiri guidati dallo Special One.

La preparazione al prossimo campionato nel comfort del Fulvio Bernardini proseguirà fino al 22 luglio quando la Roma partirà per la tournee asiatica.

Nel Korea Tour inizieranno le amichevoli che avvicineranno la Roma alla prima giornata di campionato, prevista per il 20 agosto: Tottenham (26 luglio), Wolverhamphon (29 luglio), Incheon United (1 agosto) i primi test già in programma.

Fonte: Corriere dello Sport

Articolo precedenteRoma, sale Scamacca
Articolo successivoMourinho chiama Tielemans, Roma in attesa

30 Commenti

  1. Quindi i famosi ritiri in altura per ossigenarsi erano una bufala ? Eppure scientificamente una validità c’è.
    Perché ora invece questa scelta di una preparazione all’afa di Roma ?

    • afa di Roma piu umidita’ asiatica l’ideale per prepararsi,quel cretino di Spalletti che ancora va in montagna…..al massimo ce vinci no scudetto…..

  2. L’asia par che dorma/ ma sta sospesa in aria/ l’immensa millenaria sua cultura.
    I bianchi e la natura/ non possono schiacciare/ i Buddha, i Chela, gli uomini ed il mare.
    (cit Asia – Guccini – 1970)

    • Seul è una giungla come il tuo cervello è un prato fiorito.m😁🤗🤗🤗🌵🌵🌵🍊🤣🤣🤣

    • Abboccò…Seul è una delle metropoli più inquinate al mondo,vanno in giro colla bombola d’ossigeno. Do vai oggi a Pietralata? A prende un paro de caciotte…A Maccarese ci fanno ooo stadioooo 🤣

    • Compà nun ti agitare..se vanno in giro colla bombola tu vai in giro colla cannuccia ..🤣🍊🍊🍊 frullato de citrioli..🤣🤣🤣🥒🥒🥒🥒🥒🥒

  3. “La preparazione al prossimo campionato nel comfort del Fulvio Bernardini”. Sarà il primo caso di preparazione con l’aria condizionata. Lo scorso anno a Roma, se vi ricordate, nel mese di Luglio la temperatura toccò i 39 gradi con una umidità pazzesca. Bah!!!

    • perchè in asia secondo te? In corea del sud una percentuale di umidità al 100% è normalità in estate

  4. Dieci giorni di preparazione a Trigoria magari a 40 gradi poi tournée in Asia questo oggi è diventato il calcio.poi non si reggono in piedi.

  5. e poi dicono come mai tutti sti guai muscolari ma tra tanti scienziati che ci sono attorno alla Roma nessuno che evidenzi che ossigenarsi nelle montagne Trentine così vado pure a vederli,serva ai muscoli.guarda caso i laziesi niente durante la stagione e loro sono pirla ,che vanno ad Auronzo di Cadore

  6. Errore gravissimo! La preparazione di da in altura ,le prime amichevoli dopo 10 giorni e con difficoltà’ a salire! Mica erano stupidi prima? Addirittura i primi giorni il pallone non lo vedevano! Però’ correvano fino a campionato finito e tanti infortuni soprattutto muscolari non c’erano! Fare la preparazione a 40 gradi e poi andare in un paese dove l’umidità’ fa da padrone, è’ un errore! Infatti se guardiamo i pochi allenatori che ancora vanno a fare i 15 giorni di montagna, hanno giocatori più’ tonici e meno infortuni! L’altura serve soprattutto per ossigenare i muscoli in pratica benzina nel fisico! Oggi sono tutti professori, orina c’era l’allenatore, il vice è quello dei portieri oggi un esercito di ragazzi con lavagbette e tutti tattici! I usurai si vedono sia oer tante squadre che per la Baziobake! Io starò’ ancora al vecchio calcio, di ritiri ne ho visti tanti ma vi assicuro che i frutti si vedevano durante l’anno!

    • Club come la Roma richiederanno oltre a tutte le spese coperte a che un cachet garantito per ogni partita giocata. Diciamo che so che i club tipo che i Gobbi prendono tipo €2M a partita più tutte le spese coperte. Penso che quindi come minimo e come cifra arrotondata, può essere a parte spese coperte, prenderemo almeno €1M a partita quindi forse sui €3M oltre a qualcosa in più come cachet. L’anno scorso mi pare in Portogallo abbiamo pagato €400K in tutto senza alcun introito poi. È ovvio che così si registra una voce in ricavi in più operando in questo modo e con possibilità di attirare sponsor e nuovi tifosi.
      In Africa nessun governo o club ti può garantire simili entrate e coperture.

  7. Perché un ritiro come quello fatto in Portogallo è costato non poco ed è risultato solo come una spesa, mentre allenarsi qui eppoi all’estero, dove ti offrono i campi di allenamento, coprono tutti i costi di alberghi ed altro come anche dei voli, ma anche la chance di incontrare potenziali sponsor dal vivo, e quindi convincerli ad investire sulla Roma anche, questo risparmio può equivalere a coprire i costi dell’ingaggio di 1 nuovo calciatore, invece di registrare solo una spesa salata. Siamo molto alle strette dal punto di visto economico e dobbiamo chiudere un bilancio in attivo entro i paletti di FPF molto restrittivo.
    Dobbiamo in caso anche registrare un aumento dei possibili ricavi come anche della riduzione di determinati costi, e questo serve anche per convincere nuovi partner o soci, di cui i Friedkin pare siano alla ricerca da tempo.
    Sarà importante avere tutti gli elementi chiave già da questo tour in Sud Corea, e non sarebbe male ingaggiare anche se fosse da fare un percorso un po’ come Bove dove fa tutoring in prima squadra per quasi tutta una stagione, per poi essere lanciato più in avanti, un giovane calciatore sudcoreano di talento, da mettere per queste tre partite in campo, così allora quel tour avrebbe un senso e l’impatto anche se non avremmo dei calciatori affermati a livello internazionale, l’impatto lo fai e qualche sponsor lo puoi convincere. Un giovane che potremmo considerare e che potrebbe costare pochissimo è il sudcoreano BAE, classe 2003, jolly offensivo capace di giocare sia nei due ruoli da esterno, sia da trequartista ma può essere convertito da mezzala offensiva ma anche ha caratteristiche tecniche che ricordano il Dybala degli esordi.
    Nel Mondiale FIFA U-20, indossava la maglia numero 10, correva come un matto e puntava l’avversario sempre (i grossi grattacapi in semifinale li ha creati tutti lui visto che saltava i nostri azzurrini come fossero birilli con dribbling secchi e giocate sulla fascia sinistra dove sembrava una via di mezzo tra Mitoma del Brighton (nella seconda metà di stagione in Premier League, il calciatore con il più alto tasso di dribbling riusciti del campionato inglese e calciatore chiave del Brighton di De Zerbi) ed il Son dei tempi del Bayer Leverkusen. Non mi è dispiaciuto anche il debutto di Giacomo (Faticanti) che nonostante i pochi palloni giocati, ha fatto vedere cose buone anche Casadei ennesima buona prova come anche Baldanzi, ma questo BAE a livello di giocate tecniche, dribbling e corsa, faceva impressione perché giocare a quel ritmo per 90 minuti non è da tutti. I prezzi di calciatori laggiù sono molto bassi, penso possa essere preso in prestito con un diritto di riscatto fissato anche sotto €1M e se li offri un ingaggio anche sui €100k-200k l’anno, potrebbe bastare.
    Scusate se insisto ma a noi serve fare operazioni anche come queste visto le ristrettezze economiche e francamente visti i costi così bassi, e tutto sommato sono anche buoni calciatori, secondo me possiamo colmare almeno due ruoli con due calciatori da questi paesi spendendo molto poco e attirare nuovi tifosi e sponsor da questi paesi, aumentando anche la voce ricavi per il club.

    • Finalmente uno che ragiona col cervello e non coi testicoli come il 90% dei commentatori su sta notizia

  8. ma MOU non doveva andare via?? non doveva andare al PSG???? balle, tra un po si riparte con l’ acquisto di BERARDI, ogni anno nei nostri sogni

  9. Invece di fare l’OPA che non è servita a unkazzo, potevate pagarci 2 settimane all’Alpe di Siusi,dove andavo ad ossigenarmi in quota in vista delle maratone autunnali.

  10. Il ritiro in Asia si può tranquillamente fare per sponsor, discorsi economici, ecc…., ma almeno si facesse in montagna visto che certi posti non mancano, un bel ritiro in Giappone ad Hokkaido o comunque in altre zone di montagna sempre in Giappone attrezzate come quelle delle Dolomiti o dell’Austria.

    • Queste cose le scelgono i match organizers locali, loro organizzano l’evento eppoi scelgono quali club invitare a giocare il tour o torneo, con il club che può unicamente trattare per il cachet e le condizioni di pagamento. Ovviamente chi organizza lo fa in strutture e club con cui abbiano agganci e partnership. Il club partner di riferimento sarà questo club sudcoreano contro cui giochiamo, che potrebbe anche essere uno dei promotori di questo tour, quindi penso saremmo ospiti loro. In quei paesi di solito si gioca in club di grandi città negli stadi più grandi. Dubito che in montagna ci siano città grandi e ricche a sufficienza a sopportare tutto questo. Anche loro per rimetterci devono fare più o meno un sold-out e diciamo queste condizioni le potranno garantire solo le città più importanti.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome