Ryan Friedkin presidente del Cannes: Boniek può prendere il suo posto nella Roma

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – E’ di ieri la notizia dell’acquisto ufficiale del pacchetto di maggioranza del Cannes da parte della famiglia Friedkin, già proprietaria della Roma.

Il presidente del club transapino, che milita nella quinta divisione francese, sarà quel Ryan Friedkin che abbiamo visto sempre presente a Trigoria in questi mesi. Ora però il rampollo texano dovrà occuparsi anche delle vicende del Cannes, e questo toglierà tempo e spazio per la Roma.

Ecco perchè il suo ruolo, quello di vicepresidente del club giallorosso, potrebbe essere occupato da qualcun altro a Trigoria. Il nome caldo resta quello di Zibi Boniek, figura carismatica che negli ultimi giorni è stata accostata con insistenza dai giornali.

Dan Friedkin invece resterà completamente concentrato sulla Roma e non avrà ruoli all’interno dei quadri del Cannes.

Fonte: Leggo

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28 Commenti

  1. DAJEEEEE! Uomo di grande competenza e intelletto, mejo lui che TTT, almeno sa rapportarsi all’ estero…💛🧡❤️🏆🐺🐺🐺

    • C’è un condizionale grande come una casa…
      per carità, sono il primo che lo vorrei.
      SE non ricordo male, Ryan può ricoprire due cariche purché le squadre non militino in competizioni uefa o nella stessa categoria nazionale…quindi le chiacchiere stanno a zero.
      Il Cannes sarà un satellite della Roma e credo che ci vedremo parecchi dei nostri ragazzini.

    • Per carità nulla da dire su boniek, però si dovrebbe valutare che attualmente è il vicepresidente di quella uefa che a noi ci sta trattando come sappiamo. Entra nella ROMA e l’uefa ci inizia a trattare con rispetto? Perché se si vuole fare la guerra alla uefa o alla lega non mi sembra il soggetto più adatto, se si vuole fare un bel riavvicinamento allora è l’ideale. Da valutare se poi il signore di setubal in panchina accetta di tenere un comportamento sottomesso alla nuova amicizia con l’uefa o la figc, oppure sbrocca perché le ritiene associazione vergognose.

    • Sarò cinico ma quel che conta non sono le crociate contro il malcostume, bensì la possibilità di arrivare finalmente a vincere qualcosa che conta davvero (la conference, contento di averla vinta, è comunque un trofeo minore).
      La Roma di Mourinho deve vincere lo scudetto o una coppa europea di prestigio. Quindi se per farlo ci si deve riavvicinare all’uefa lo si faccia. Se per farlo serve invece mettersi nel club della superlega lo si faccia. Personalmente sono abbastanza stanco di veder trionfare gli altri sotto il mio naso.

    • Loro, i Friedkin sono molto presenti, credo che Rayan e il fratello rimarranno in pianta stabile a Cannes e Dan qui a Roma. Boniek se di insedia sarà l’ architrave di un disegno più grande in nome di Roma. È una carta istituzionale UEFA molto accreditata, un paspartou importante per le relazioni proprio con gli organi UEFA, che, l’ arroganza di questi ultimi è stata evidente… Ognuno ha la proprie responsabilità, MOU compreso, ma sono figlie di una serata storta e provocatoria. Ecco…un uomo così avrebbe (Boniek) bloccato sul nascere l’ azione MOURINHANA….💛🧡❤️🏆🐺🐺🐺

    • Rod, effettivamente la Roma ha vinto talmente tanti trofei internazionali, che i suoi tifosi si possono permettere di snobbarla.
      Ma vi leggete quando scrivete? Le pensate davvero, certe stupidaggini?

      La lotta contro il potere precostituito deve essere fiancheggiata da campagne acquisti all’altezza. Come fece Sensi. Punto. Perché, mi pare, che un mese fa, abbiamo perso una finale proprio per una designazione farlocca. Trovo non del tutto casuale, semmai, CAUSALE, le designazioni della Roma dalle semifinali in poi: i due arbitri inglesi che avevano il peggior rapporto con Mou.

      Certe Cupole esistono ancora, Ceferin è un delinquente.

      Prima lo capiremo e meglio sarà per noi.

      PS: tant’è che la Roma, ad oggi, si trova a dover combattere con il fair play finanziario mentre PSG, Inter e City operano liberamente sul mercato.

    • Tifoso, se continui a fare le crociate senza entrare nelle stanze dei bottoni continuerai per sempre a combattere contro arbitri e fair play finanziario=non vincerai mai nulla/vincerai le briciole.
      Alla fine diciamo la stessa cosa.

  2. Boniek conosce l’ambiente ROMA e uefa/fifa con lui avremmo la possibilità di essere “forse” più tutelati. FORZA MAGICA.

  3. sarebbe bello ma è come la notizia del giapponese : buttate lì dal giornaletto da metro solo per attirare il romanista (che ce ne è tanti) e fargli legare la pubblicità. tutta lì la strategia.

  4. fateme capì, Boniek andrebbe a sostituire Ryan? nel senso che fino a oggi, invece che stare nelle mani di un dirigente capace e che conosce il mondo del calcio, ci siamo affidati a uno che fino all’altro giorno magnava hamburger e giocava a baseball? per me, se Boniek deve arrivare, e non ne sono così sicuro, dovrebbe essere indipendentemente da Ryan, ma solo perchè ci serve una dirigenza vera ed esperta, non certo per tappare buchi

  5. Boniek è certamente il primo nome che viene in mente a noi tifosi e ai giornalisti, il suo nome è stato nel corso degli anni più volte accostato ala Roma, ora potrebbe essere il momento giusto, ma ho la sensazione che più il suo nome viene caldeggiato e “spinto” dai giornali , meno possibilità ci sono che un suo ruolo all’interno della Roma diventi realtà! Primo perchè Friedkin mai vorrà dare l’impressione di cedere alle pressioni dei media, secondo perchè è una figura che potrebbe fare troppa ombra a chi già è in carica!

  6. per chi ancora non l avesse capitoooooooo il cannes e’ una squadra di dilettanti ….come la ns promozione non capisco tutto questo ardore ….

  7. giocano in serie d in soli 3 anni possono andare ligue One e nel prossimo futuro puoi mandare pippe e giovani a giocare per loro

  8. Ryan Friedkin presidente del Cannes: Boniek può prendere il suo posto nella Roma. Pure io potrei hhhahhahhhaha !!!!

  9. il Cannes fa’ comodo alla presidenza come posizionamento perni suoi affari ed i suoi contatti in ogni caso avere un altra squadra in Francia può tornare utile per la causa della Roma,

  10. Boniek è sempre stato un uomo pensante, prima che un calciatore e poi dirigente. Una persona vera, uno che non ha mai amato il modello Juventus (penso a Nedved…), un leader. Prima sul campo, poi fuori. Se venisse alla Roma, mi sentirei molto degnamente rappresentato.

  11. Magari Boniek, è un dirigente con tanta competenza calcistica e con un’esperienza dirigenziale di altissimo livello. Ho pero’ qualche dubbio… il polacco non verrà mai qui a litigare una settimana no e l’altra pure con la classe arbitrale perchè ha profilo di altro tipo.

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