Sabatini: “Dybala talento incommensurabile. Lui via senza Champions? Chi viene a Roma, difficilmente sceglie di andarsene”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – L’ex direttore sportivo di Roma e Inter, Walter Sabatini, ha rilasciato oggi una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport (M. Cecchini). Queste le sue parole:

Sabatini, che cosa pensò la prima volta che vide Dybala?
Che fosse un talento incommensurabile. Acquietava il cuore con l’armonia del gioco. Essendo stato al Palermo, ero molto legato a Zamparini, che preso l’attaccante nella seconda serie B argentina. Gli osservatori dicevano un gran bene di quel ragazzo argentino e poi, quando esplose in rosanero, il presidente mi diceva: “Ma come? Uno come te non prende un giocatore come Paulo?”. Solo che chiedeva già cifre alte e in quel momento alla Roma non potevamo permettercele.

Quindi non è sorpreso del suo attuale rendimento?
Sarei rimasto sorpreso se avesse fatto male. Dybala è un campione e un cecchino implacabile. La Roma ha compiuto una operazione meravigliosa nel prenderlo. E ha fatto bene a non preoccuparsi troppo degli infortuni. È solo una questione di cicli: anche quelli negativi passano.

Lo ha incontrato di recente?
Sì, e come sempre è stato molto carino nei miei confronti. Non aveva ancora firmato per la Roma, ma ero sicuro che l’avrebbe fatto. La presenza di Mourinho è stata decisiva per la sua scelta e questo non mi sorprende: l’ascendente che il portoghese ha sui giocatori è enorme. E giustamente, vista la sua carriera.

Quando pensa che sia grande il rimpianto della Juve avendolo perso a zero e vedendolo giocare in questo modo?
Non conosco le esigenze dei bianconeri e quindi non saprei rispondere, ma dico che l’accanimento sulla Juve mi pare esagerato.

Da ex interista, è possibile che anche il club nerazzurro si sia pentito di non aver fatto l’ultimo passo per prenderlo?
Guardi, non mi piace entrare nelle vicende dei club. Dico solo che per uno come Dybala si pentono tutti quelli che non ce l’hanno, ma comunque andare alla Roma non è mai una seconda scelta, perché la società sta facendo un gran percorso di crescita. E Paulo è pronto a fare altri 100 gol in Serie A con la Roma.

Crede che la Roma ce la farà ad entrare tra le prime quattro?
Dipenderà da molte cose. Ad esempio dal rientro di Wijnaldum e da quel pizzico di fortuna, che si vuole sempre nelle cose della vita.

Ma se i giallorossi non entrassero in Champions, pensa che Dybala sarebbe tentato di esercitare la clausola di rescissione per andare via?
Le dico solo che ci viene a Roma difficilmente sceglie di andarsene. Qui, poi, c’è una tifoseria che sa spingerti verso tutti i genere di traguardi. L’accoglienza che hanno fatto a Paulo è stato qualcosa di eccezionale. Impossibile non restare colpiti.

Lei mostra un debole per Dybala come quello che aveva per Pastore.
Se non avesse avuto problemi fisici, anche Javier avrebbe fatto felici i tifosi della Roma. Io intanto al Mondiale, senza l’Italia, tiferò Argentina. Con Messi, Lautaro, Di Maria e Paulo possono andare lontano.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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43 Commenti

    • Me sa che è la tua di squadra del cuore.
      Non ha mai nascosto la sua ossessione per la Roma, anche quando era DS di altre squadre.
      È stato protagonista di tantissimi acquisti azzeccati e pochi errori.
      Se non avesse avuto una proprietà che pretendeva di autofinanziarsi entro il 30 giugno di ogni anno con le plusvalenze avrebbe creato uno squadrone invincibile.
      Molti dei suoi giocatori ora sono protagonisti al PSG, Liverpool, etc..
      È uno che capisce tanto di calcio e l’ha dimostrato anche l’anno scorso con il miracoloso salvataggio della Salernitana.

    • Mamma mia ha detto delle cose molto belle……ma fate copia/incolla delle stesse cose senza nemmeno leggere le dichiarazioni ?

    • vi siete scordati quello che ha detto dopo Roma salernitana tifano tutti per la Roma a parole.
      domani tocca a zeman
      avanti abbocconi

    • Non lo capisco proprio, salì sull’aereo con Baldissoni e Massara che portava Iturbe a Torino e lo fece firmare, lasciandogli Dybala ai gobbi… Mo lo rimpiange? IPOCRITA… 💛♥️🐺🐺🐺🏆

    • @ddrmaancheno semmai sabatini non ha mai nascosto di tifare lazio, gli acquisti sbagliati sono di gran lunga superiori a quelli indovinati (anche io se comprassi 100 giocatori ne indovinerei 10 se non altro per il calcolo delle probabilità).
      La salernitana che all’ultima giornata ha perso 4 a 0,si è salvata per un suicidio del cagliari che ha pareggiato col venezia in casa.
      tant’è che lo hanno cacciato anche da salerno il presunto scienziato

    • Chi critica Sabatini per la sua esperienza di DS della Roma semplicemente.. Non capisce un caxxx di calcio.
      Volevo sintetizzare in poche parole quello detto in modo più elegante da ddrmanchino.
      Mai in più di 40 anni di Roma mi sono sentito protagonista del mercato come ai tempi di Sabatini (della prima fase di Pallotta preciso).
      E comunque non fu lui il liquidatore fallimentare di quella squadra (ruolo ben pagato che fu assunto dallo spagnolo).

    • @asterix tutto vero fino ad un certo punto.
      Lui è bravo a venderti sogni ma molte operazioni sue non hanno senso, certo lo spagnolo ha fatto peggio ma poi è scappato! Lui sa che a roma ci deve tornare…ogni tanto.
      Anche io lo apprezzavo o lo ignoravoma ma l’anno scorso c’ha messo 5 secondi a scordare la sua “amata” Roma, salvo poi essere trattato a pesci in faccia dal prestanome di Lotito di turno.
      Quest’anno è rimasto a piedi. Certo mi mancano le operazioni stile “Marquinhos” o “Lamela” ma con lui non mi sono mai sentito protagonista del mercato, o meglio credevamo ma non lo eravamo. Mi sono sentito protagonista quest’anno con Tiago che parla poco ma realizza.

    • Concordo con Dero ed Asterix.
      Avete scritto quello che penso anch’io.
      L’unico appunto che posso fare al fumante è che dovrebbe evitare di commentare la Roma su base settimanale, ma questo dimostra una volta di più quanto sia ancora legato alla nostra società. Le frasi dopo Roma Salernitana vanno contestualizzate nella tensione post partita di un dirigente che stava cercando di fare un’impresa disperata e che alla fine gli è pure riuscita.

    • Ok, che poi siano tutti in fila per dire la loro a sproposito sulla Roma questo è un altro discorso su cui concordo

  1. Petrachi, mo’ Sabatini. Er prossimo giro sarà de novo er Vito Catozzo de li DS, Petrachi, seguito ancora da Sabatini. Sti due s’arternano a parlà de cassi nostri…

    • Mi porto il lavoro avanti… un pensiero per il miserrimo monchi

      🖕🖕🖕

      Forza grande Roma ale’

    • Monchi è furbo, ha preso il dinero ed è fuggito e come tutti i più grandi truffatori non si guarda indietro e non ha rimpianti. Ci sono dei tifosi romanisti che stanno aspettando che li vada a prendere ad uno ad uno a casa.. (disse così no?!)

    • Beh, Zamparini gli diceva: ‘Ma come, uno come te…’.

      Credo sia più forte di lui: anche nella giornata di maggior modestia, non riesce a non elogiare ‘en passant’, almeno un pochino, sé stesso…

      Credo anche che Giraldi Nico abbia ragione 🙄…

      Ciao a tutti, a domani 😊…

  2. “non mi piace entrare nelle vicende dei club”. e se te piaceva?
    comunque, quello che avevo da dire su di lui, l’ho detto fin troppe volte…
    i discorsi di ieri mi preoccupano ben di più: dobbiamo approfittare della presenza di Mou, per crescere (e tanto) come tifoseria.
    troppa idolatria, troppo lassismo, troppa esaltazione per risultati che so niente de che. se non siamo mai, storicamente, riusciti ad aprire un ciclo (tranne un minimo con Viola, naturalmente), è colpa più di noi tifosi che di qualsiasi altro (presidenti, dirigenti, allenatori e giocatori).
    la mia opinione è che, tranne rari casi (Smalling, a volte Ibanez, e i due ex infortunati, Spina e Nicolò) tutti i vincitori della conference si siano seduti sugli allori. come gran parte di voi, d’altronde. lo si capisce dalla eccessiva fiducia (“tanto Mou risolverà tutto”) e dal troppo entusiasmo (perchè può anche essere negativo) per cose tipo l’obbrobrio calcistico coi pascolarenne. che sminuisco per colpa vostra: abbiamo fatto pena anche in superiorità numerica, e per 3 golletti (di cui 2 totalmente fortunelli, Lollo de rimbarzella, Belotti ha sbagliato il tiro, ma a porta vuota è entrata uguale), quando, con loro in 11, non stavamo a strucià palla, esaltazione.
    così, come tifoseria, siamo solo deleteri alla squadra. i giocatori se ammosciano perchè pensano d’aver fatto chissà che, se li si celibra prima (giusto) e poi si diventa totalmente accondiscendenti (totalmente sbagliato).
    discorso scomodo, scomodissimo, ma se non l’avessi fatto, me sarebbe rimasto il groppo qua.
    dobbiamo crescere, e se non lo facciamo con Mou, non succederà più.

    daje Roma!
    daje romanisti (dei tifosi sempre er più, ma pure troppo a volte)

    • però contestate quello che ho detto: i pollici versi significa solo che mi state dando ragione, ma non potete contraddirmi. su, datemi un notivo diverso dal mio, sul perchè non abbiamo mai aperto un ciclo. pure quando la rosa era Totti, Batistuta, Montella, Cafu, Candela, Zago, Emerson, Tomassi etc etc: vinto lo scudetto, la supercoppa ad agosto, e poi la mediocrità di cose tipo lo 0-0 con l’Ancona, usciti dalla champions male, etc.
      ci sarà un motivo per cui non abbiamo mai aperto un ciclo? per me siamo noi il motivo

    • aggiungo carne al fuoco: la famosa “fuga nella notte” di Capello, non sarà magari dovuta al fatto che si è reso conto, non tanto che a Roma sia difficile vincere, ma sia difficile continuare a vincere?

    • Ciao @sbinf. Capisco il senso del tuo discorso, ti dico la mia:

      1) quello che succede a Roma credo non succeda in nessun’altra parte d’Italia, mi riferisco all’entusiasmo della Tifoseria che, cosi’ come può esaltare, nello stesso modo può, forse, ingenerare nei giocatori un certo senso di appagamento, magari inconsapevole. Non dovrebbe e non deve succedere ma tant’è;

      2) riferendomi a quanto soprascritto, credo che un pò di più o meno inconsapevole appagamento ci sia effettivamente stato. Va immediatamente eliminato;

      3) hai ragione, c’è Mourinho, il migliore al mondo per gestire queste dinamiche “prevalentemente Romaniste”; se non ce la fa lui, temo non potrà farcela più nessuno;

      4) pur considerando come un fattore importante quanto sopra, ritengo che le cose che sono andate finora un pò…cosi’ cosi’ siano dovute prevalentemente ad altri fattori:

      Innanzitutto uno stato di forma iniziale assolutamente inadeguato (lentezza sia fisica che di pensiero) che però mi sembra stia mano a mano migliorando in tutti gli elementi;

      6) l’infortunio di Wijnaldum ha generato pesanti conseguenze; con lui in campo probabilmente le lacune fisiche, mentali e, soprattutto, di strutturazione ed organizzazione del Centrocampo che ci lasciano perplessi sarebbero state, e fin da subito, non dico eliminate e risolte, ma quantomeno “mascherate”, ammorbidite”, rese meno impattanti.

      Quindi, riassumendo il mio pensiero: forma non ottimale (è voluta la cosa?), un pò di appagamento, infortunio di Wijnaldum e poi, da non dimenticare, quello di Zaniolo. Aggiungerei anche uno Spinazzola non ancora ai suoi massimi livelli (ma il secondo tempo con i Finlandesi fa ben sperare); ed ancora: Abraham lontano parente finora di quello ammirato lo scorso anno; Belotti che non è ancora “Belotti”, Pellegrini idem ed ad altre cosette più o meno importanti.

      Con il crescere della forma fisica e della reattività mentale e di tutta la squadra, con l’aggiunta di Camara che si spera vada in forma il prima possibile e con il ritorno di una certa “fame” forse prematuramente saziata dai bagni di folla (bellissimi e meravigliosi) penso che la Roma potrà fare sempre meglio.

      Concludo ricordando, comunque, che tutto quanto soprascritto lo si sta riferendo ad una squadra che è ad UN SOLO PUNTO dalla testa della classifica. Non mi sembra un aspetto da mettere in secondo piano.

      Ciao e sempre FORZA ROMA!

    • ciao Rob. io ne facevo un discorso storico, non solo riferito a questa stagione. chiaramente parlo di questa stagione per 2 motivi: 1) 14 anni fa, all’ultima vittoria, non c’era modo di parlarne sui social come adesso; 2) l’effetto appagamento mi pare palese.
      anche il periodo più felice della nostra storia, con Viola, raramente abbiamo fatto vittorie in anni consecutivi, giusto i primi anni ’80 (coppa italia alternate allo scudetto, dall’80 all’84). eppure eravamo solo noi e la rube a giocarci i trofei, fino all’avvento di Maradona e del milan di Sacchi.
      quindi devo interrogarmi sul perchè, se voglio migliorare…

      per quanto riguarda la stagione attuale, e il solo punto dalla vetta, sarebbe il caso che st’appagamento sparisca prima dell’atalanta, o pijamo la stranita. e se se svegliano, magari restiamo in vetta o quasi.
      perchè, per me, il solo punto è più dovuto alla facilità del calendario: nonostante l’appagamento (o, come dico da un po’, gli atteggiamenti, il non aggredire la partita, il non andare a far male all’avversario ad ogni giocata), siamo riusciti a svangare 4 vittorie, ma le 3 partite veramente difficili, dicono 2 gol fatti, 7 subiti, un punto portato a casa (almeno da Torino, e che cavolo! mica potemo sempre perde la). è un caso se, a differenza dell’anno scorso, Mou ha già dovuto cambiare formazione fra primo e secondo tempo, più di una volta? temo di no. è Mou, qualcosa a livello di impostare la partita il ragazzo l’ha dimostrata 🙂 quindi, magari, in allenamento vede bene certi giocatori, che però poi, davanti all’idolatria nostra, allo stadio pieno, etc, invece di esaltarsi, si ammoscia. e deve cambiare.

    • Sono in parte d’accordo con te,ma sul perchè Capello sia andato via è perchè sapeva che la Roma avrebbe dovuto ridimensionarsi per questioni economiche ,ragioni che insieme alla mancanza di potere hanno impedito di continuare a vincere,ricorda intercettazione calciopoli di Galiani per cui la Roma non poteva vincere di nuovo a breve distanza dallo scudetto precedente!

    • Ma sbinf ha ragione, anzi di più. Qua basta un qualsiasi trofeo ogni due generazioni per diventare immortali e campare di rendita.
      Sapete quali sono i miei più grandi rimpianti da tifoso romanista ormai ultracinquantenario?
      Facile, direte, la finale Coppa Campioni 84 e Roma-Lecce. Ebbene no, quelle sono due ferite amarissime che ancora sanguinano, ma sono due partite, la singola partita può pure andare male (anche se col Lecce retrocesso…XD, magari anche no).
      I miei grandi rimpianti sono però gli scudetti non vinti dopo quelli vinti, cioè 83/84 e 2001/02.
      E non li abbiamo vinti proprio a causa della “panza piena”(!), perché eravamo di gran lunga la squadra più forte e abbiamo mollato punti sanguinosi in entrambi i casi per mollezza e sufficienza.
      Nel primo caso perché dovevamo “concentrarci” sulla Coppa Campioni (e infatti l’abbiamo vinta, no?), e nel secondo manco si sa perché in Coppa abbiamo fatto pochissima strada.
      Liedholm e Capello non riuscirono a raddrizzare quell’andazzo, vediamo Mourinho, speriamo.
      Ma vedi le differenze con Madrid e altre piazze, dove dopo un triplete già ti fischiano a sangue per due o tre partite sbagliate.

    • la squadra del 2001/02 doveva almeno regalarci la semifinale di coppa campioni. era una delle squadre più forti di sempre, Cassano e Montella in panca, me vengono i brividi. na supercoppa…
      io in realtà non voglio avere ragione: è proprio fame, voglia di migliorarci, e quindi capire dove sbagliamo. certo, le tifoserie come il Real, o i rubentini, per me sono anche degli ingrati (ancora rido quando penso alle dichiarazioni dei tifosi rubentini su Ancelotti allenatore perdente, ad es.). però se ci confrontiamo, possiamo capire, altrimenti rimaniamo ancorati a quel che siamo. qualcosa sbagliamo. i festeggiamenti? non credo. quindi penso al dopo..
      anche perchè, scusate la ripetizione, ma se non riusciamo a crescere con Mou, quanno ce ricapita?

    • Come ho scritto sono d’accordo sull’appagamento ma non mi sento di considerarlo l’unico dei fattori.
      Storicamente però, si, è un aspetto che esiste a Roma e che va assolutamente modificato.
      Però COME modificarlo non avendo un palmares di vittorie e di trofei che IMPONGONO a qualunque giocatore si presenti nelle sale trofei del Real, del Barcellona, Liverpool, Manchester United, un certo “obbilgo mentale” a pensare di vincere, vincere e poi ancora vincere, senza accontentarsi mai?
      Noi non possiamo certo offrire stimoli analoghi ed allora si può cercare di ovviare al problema assumendo personaggi vincenti nel DNA quali: MOURINHO, al tempo FALCAO, ed altri con la stessa mentalità.
      Leader, in buona sostanza, mentalità vincenti, mai paghi e mai sazi sono in grado di cambiare il corso degli eventi.
      Detto ciò, “sento” che la Roma migliorerà molto, sta ancora carburando anche se il motore comincia già girare un pò meglio. DAJE!
      Un caro saluto a tutti e sempre FORZA ROMA!

    • Grazie sbinf per le interessanti riflessioni.
      Sicuramente è difficile creare un ciclo a Roma per tante ragioni.
      Sicuramente noi tifosi, non avendo vinto molto, siamo oggettivamente portati ad esaltarci quando raggiungiamo una vittoria importante. Ricordo ancora le due settimane di festeggiamenti in ogni quartiere per la vittoria dello scudetto con Sensi. Bellissimo.
      Mi sono spesso chiesto perché quella squadra fortissima non bisso’ la vittoria e leggendo il libro del Capitano emerge che ci fu appagamento e poco istinto del killer.
      Però se ragiono più in generale direi che la causa principale è l’assenza di soldi.
      Sensi aveva esaurito i fondi per quello scudetto che era il livello più alto della marea e avrebbe dovuto cedere qualche big (come fatto dal Napoli quest’anno) ma non lo fece per il troppo amore.. Vedi Montella.
      Questo provocò la fuga dalla capitale..
      Con Viola erano altri tenpi, la finanza non condizionava il campionato e con un buon mercato e giovani interessanti (vedi il Verona o la Sampdoria) potevi vincere il campionato. Ma era una Roma con una struttura societaria a modello familiare dovrebbe un presidente combattivo poteva controllare tutto.
      Viola per me è stato il migliore presidente della nostra storia, ma creare il ciclo contro la Vecchia Signora era impensabile.
      Tralascio poi la finale di Coppa dell’84 dove affrontammo un Liverpool oggettivamente più forte mentre su Roma Lecce (be lasciamo perdere perché faccio partr di quei tifosi che hanno forti dubbi che tutti i giocatori remavani dalla parte giusta.. E qui mi taccio).
      In generale per creare un ciclo servono soldi ed una struttura societaria efficiente (vedi Massara Maldino). Al momei Friedkin stanno facendo molto ma servono ulteriori soci ed una rivoluzione societaria.
      Mourinho lo idolatriamo perché sappiamo che senza di lui non avremmo raggiunto nulla come Viola senza Liedhom o Sensi senza Capello.
      Un abbraccio e buona domenica!!

    • @Asterix: ho molto da ridire sulla tua ricostruzione dello scudetto della Samp, ossia un dei migliori esempi di cosa significhi “programmazione” e “gestione societaria”: Mantovani partendo dalla b costruì, pezzo su pezzo, una squadra in grado di vincere in Italia e in Europa (una coppa delle coppe, cui seguì una finale di coppa campioni persa solo per un terra-aria su punizione di Rambo Koeman). Wiercowood lo prendemmo in prestito da loro, per un anno, quindi già nell’82-83 stavano costruendo la squadra, che sarebbe stata sublimata dall’arrivo di Toninho Cerezo (dopo quella meravigliosa esultanza di commiato, segnando proprio a loro in finale di coppa Italia: la gioia di un brasiliano che ringrazia Roma, mi commuovo anche adesso).

      ma tornando a noi, trovo molto vera la frase “solo gli stupidi non cambiano mai opinione”. quindi, avendo sempre contestato l’ipotesi di “ambiente romano”, di fronte ad un monumento come Mou, se vedo che pure con lui s’ammosciano, allora mi trovo costretto ad ammettere che c’avevo capito poco e “l’ambiente” c’è e come.
      i soldi… sai quanto ho rotto le scatole sul ffp (siamo nell’articolo che parla del nostro curatore fallimentare Sabatini, 218 milioni di negativo c’è costato quer bonsai), ma quelli servono per costruire o mantenere la squadra. noi abbiamo una squadra, vincitrice in Europa, spurgata degli elementi inutili o migliorabili (per essere gentile coi fan di Veretout, che per me era deleterio, dati i buchi che lasciava davanti alla difesa), cui sono satti aggiunti: un secondo portiere, Celik (l’alternativa a dx che mancava), un centrocampo (che non c’era) comprensivo di Giggino Wijnaldum, Dybala e Belotti.
      a me, fossi giocatore, se mi aggiungi tutta sta roba, faccio come Zaniolo: me alleno pure mentre dormo. poi lo scriticassero, o contassero i gol dell’anno post infortunio, io lo sostengo e basta, sta dimostrando tantissimo.
      qui invece: Mancini nfa più fallo, Cristante dorme, Lollo è appannato e sbaglia passaggi a 3 metri, Abraham è totalmente isolato quindi per me ingiudicabile, Zalewski desaparecido, Rui va a farfalle e manco chiama “uomo” (l’ho detto dopo Udine: per me il primo gol era più colpa sua che di Karsdorp), come rimproveratogli spesso dai compagni, anche coi pascolarenne.
      no psicodramma…
      buona domenica a te, a tutti, e magnamose quelli oggi!

  3. “”Le dico solo che ci viene a Roma difficilmente sceglie di andarsene.””

    tra le linee leggo: “quelli che so andati via da Roma li ho dovuti vendere causa Pallotta / Baldini

    sarò malizioso io

    • “Le dico solo che chi viene a Roma difficilmente sceglie di andarsene.”, a volte anche purtroppo, vedi Fazio, Pastore, Diawara e compagnia cantando

  4. Ma è mai possibile che i nostri ex ds debbano parlare a rotazione sempre e solo della Roma? Lasciamo stare l’ex torinista, che forse forse ha poche squadre di cui parlare in qualità di ex, ma questo che è un ex interista, ex sampdoriano, ex salernitano, ex laziale, ex palermo, ma sempre e solo della ex Roma ha da parlare?

    • perché questo in verità cerca sempre dove piazzarsi e da altre parti ha fatto fatica a farsi apprezzare, mentre qui a Roma ha dei rimasulli di qualcuno che ancora li vuole bene diciamo (perché a Salerno ha fatto casini, sforato il budget di brutto, litigato con chi detiene il club che anche è chiaro come diceva un amico veneto, qualche partita come contro la loro squadra, qualche arbitraggio troppo di parte e sospetto con cartellini non dati ed altri episodi, ma sebbene le proteste ad esempio dei veneti, la Salernitana doveva a tutti i costi restare in Serie A diciamo e quindi non si sarebbe salvata per meriti sul campo ma per magheggi favoriti dal (ex) patron dei formellesi che è ancora lui il proprietario vero e proprio). Al fumante siamo rimasti soltanto noi a darli qualche credito, tutto qui, e solo da noi ha vissuto alcuni anni dove qualcosa sente di averla azzeccata.

    • @@@ Saverio

      Caro Saverio sei un’utente competente che leggo sempre con molto piacere ma quando affronti il tema Sabatini dimostri poca lucidità. Le tue sulla Salernitana sono solo illazioni funzionali a colpire un dirigente che hai già dimostrato in passato di non gradire.
      Il famoso buco di bilancio a Salerno quale sarebbe di grazia?
      Ha speso 7 ml per 12 giocatori!!!!
      E col solo Ederson ceduto a più di 20 ml credo abbia dato un contributo egregio alle finanze del club, senza contare le plusvalenze che genereranno altri giocatori presi da lui uno su tutti Mazzocchi.
      Inter a parte dove il suo apporto fu relativo, ma al Bologna quali disastri avrebbe compiuto?
      Theate ed Hikey con i quali il Bologna ha messo in cassaforte 35 ml, ha fatto mercato e risanato i conti?

    • Se è così ben voluto, perché è stato cacciato via da Salerno ed è stato scusa accusato di aver sforato i parametri e speso più del dovuto? Se avesse agito entro i parametri dovuti ed operato bene sarebbe ancora oggi a Salerno.
      Io conosco delle cose sul fumante che sinceramente a me sta sulle scatole questo personaggio e la sua vera natura l’ha fatta vedere a tutti con quella sua uscita infelice e parole uscite da bocca sua, e non da nessun’altra dopo la partita contro di noi. Da lì si è vista quanto veramente ci tiene a noi.
      Visto che lo difendi a spada tratta, sei forse un suo parente Vegemite?

  5. Sabatini e’ uno dei pochi che capisce di calcio fra tanti che abbiamo avuto! Errori ne ha commessi anche lui, ma non si ouo’ negare che le squadre le costruisce bene! Ourtroppo a Roma e’ capitato con Pallotta. compri a uno e vendi a 10! L’elenco di giocatori diventati grandi, e’ lungo! A noi ci ha,portato campioni con la C maiuscola! poi qualche delusione c’e’ stata, ma sempre in minima parte! Certamente se c’era lui, tanti bidoni non li comprava per tenerli a pascolare a Trigoria a 4 milioni!

  6. Ce che da Roma va via per scelta personale, chi a Roma non vuole andare via perche’ si vive meglio che da altre parti, chi a Roma ce campa’ e pure alla grande ecco lui e’ uno che ha Roma ha sempre campato e campato bene intendiamoci a Roma a grandi amici suoi Bruno Conti Prade ecc ecc per non dire procuratori in tutte le squadre di Roma e’ conosciutissimo, a lui non manca la Roma gli manca il “giro” adesso si e’ invecchiato come chi ha superato i tanti anta io fossi in lui scriverei un libro ( se lo ha scritto Di Maio) ce ne avrebbe di storie da raccontare in lui ce il male e il bene non mi e’ antipatico ma a me i minestrari non mi sono mai piaciuti alla Roma ha campato bene alla Lazio non poteva c’era Lotito anche con lui ha avuto bei scontri, lui e’ andato via quando ha visto prima alla Lazio poi alla Roma che affari non si facevano piu’. Non e’ della Lazio e neanche della Roma e’ del Perugia, e’ un uomo pragmatico e il suo difetto e’ egocentrico ma nel calcio c’e’ di peggio. Comunque gli auguro un gran bene per la Salute e spero che oltre al libro faccia qualche corso ai giovani per insegnare come e’ il calcio qualcosa di buono lo ha fatto. Auguri

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