Sabatini: “Massara alla Juventus una gioia che mi ha rigenerato. A Roma l’educazione è perdente”

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Walter Sabatini torna a parlare della Roma nell’intervista rilasciata a SportWeek, l’ex dirigente giallorosso ha ripercorso nomi, scelte, rimpianti e intuizioni della sua carriera, soffermandosi anche su Ricky Massara, suo storico collaboratore e oggi alla Juventus dopo il recente caso Celik. Di seguito uno stralcio delle sue dichiarazioni.

Quale è la notizia che l’ha resa più felice?
“Ricky Massara alla Juventus. Una gioia vera che mi ha rigenerato. Appena ho saputo, gli ho detto che gli avrei dedicato 15 squat. Lui e Spalletti sono la coppia perfetta per tornare a vincere. Carnevali, tra l’altro, lo voleva già al Sassuolo, dopo l’uscita di scena dal Milan”.

La sua qualità migliore?
“Potrei dire la sua conoscenza del calcio, ma è banale. Cito la sua educazione. E in un posto come la Juventus è necessaria. In piazze come Roma, invece, l’educazione è perdente: essere così non paga”.

Quand’è che ha pensato che Massara fosse “il Salah dei dirigenti”?
“Quando scelsi di portare Rudi Garcia alla Roma, estate 2013. “Ricky, voglio prendere un allenatore straniero”, gli dissi. “Tu trovamelo e portalo a Mila-no”. Il giorno dopo me lo trovai sulla porta dell’hotel. Gli dicevo sempre di non portare la camicia celeste, ma quella bianca. Il sudore, assimilabile all’ansia, allo stress, va mascherato».

Gasperini e la “sua” Roma?
“Di lui stavolta preferirei non parlare”.

In mondo dove domina l’ego, qual è stato il giocatore più altruista?
“Seydou Keita. Un fenomeno di un’intelligenza unica”.

L’unico rimpianto è non aver portato Bielsa alla Roma?
“Ci incontrammo a Madrid. Voleva pitturare di giallorosso i muri di Trigoria. Alla fine, mi tirai indietro. Fui poco coraggioso”.

E Totti com’era, invece?
“Non ha mai pensato al “dopo”. Anzi, forse non ha mai pensato che esistesse. In campo era geniale. Il problema è stato proprio quel talento, troppo denso, troppo presente per permettergli di pensare a una carriera dopo la fine. Il tempo, prima o poi, ci sconfigge tutti».

Negli Stati Uniti era pieno dei suoi vecchi pupilli: partiamo da Garcia.
“Tempo fa mi è venuto a trovare, siamo stati insieme un’oretta. Gli voglio bene: ha sposato una donna straordinaria, è diventato padre, ha trovato l’elisir di lunga vita. Con lui ci trovammo subito. L’unica richiesta che mi fece fu Gervinho. Io non lo volevo, giocai al ribasso con l’Arsenal sperando dicessero no, ma pensai che se non gli avessi preso l’unico giocatore che voleva sarei stato un bastardo”.

Ricordi sparsi: Marquinhos, Salah, Dzeko…
“La trattativa per Salah fu tostissima. Ci incontrammo a Londra: era fuori rosa e c’era il Ramadan. Venne a cena senza aver bevuto neanche un goccio d’acqua, dopo l’allenamento. Mi ha acceso così tante speranze che il cuore batteva forte, così come con Dzeko. Marquinhos, invece, lo vidi per la prima volta a 18 anni recuperare un pal-lone in scivolata dopo una corsa di 50 metri. Amore a prima vista”.

Fonte: SportWeek

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7 Commenti

  1. dichiarare “A Roma l’educazione è perdente” è di un’arroganza e una supponenza tale da non meritare replica. Essere ignorato è l’unica risposta possibile per un personaggio ormai ai margini come questo.

  2. Io l’ho sempre detto che Nassara non si doveva toccare. Non per il il turco ma perche’ e’ una persona oltre che educata, competente! Lo sta dimostrando anche ora! Gasperini ha sbagliato a non fidarsi. Bastava dialogare! Intanto ad oggi, solo chiacchiere ! Il r te è lo passa e sia o meno forti dello scorso anno!Non si riesce a bloccare un giocatore col ci tratto fatto e ora speriamo per Oellegtini!Sarebbe il colmo!

  3. Quando c’è da sparare sulla Roma non si tira mai indietro nessuno…..ma certo che è stata l
    Alla juve c’è più un’educazione vincente…..quando te lo hanno permesso gli arbitri!!!! Ma quando ha cominciato ad essere trattata un po come le altre….ha perso tutta la sua educazione a vince, con tante cadute di stile…..!!!!

  4. Secondo Sabatini a Roma siamo tutti maleducati, a Torino Moggi e Nedved sono stati simboli di correttezza e lealtà.
    👋
    .

  5. Che gusto ci troverete ad infangare la società AS ROMA ogni volta che aprite bocca, oppure scrivete un pezzo. Intervistate sempre gli stessi che gettano fango ogni medesima volta, alimentano sospetti, illazioni e facili provocazioni.
    La AS ROMA va tifata e seguita; volendo anche discussa. Qui invece si creano QUOTIDIANAMENTE false realtà su cui poi speculare. A cadenza Sabatini, Capello, Petrachi, e tutti quelli che hanno da sparlare su ogni potenziale situazione non verificata

  6. A “fumante”, ti sei dimenticato di dire, tra le varie cose, anche la scarsa professionalità dell’ex DS legata al fatto che non avrebbe dovuto trattare un giocatore di cui, fino a pochi giorni prima, stava trattando il rinnovo con la Roma. Fermo restando che ce ne faremo una ragione, sarebbe stato moralmente ineccepibile se avesse virato su altri obiettivi, visto che conosceva tutte le dinamiche della trattativa e che gli è bastato proporre 1 talento in più per convincere il “traditore”. SFR

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