Sabatini: “Roma tappa più significativa della mia carriera, Marquinhos il mio colpo migliore. Mourinho? Il suo sarà un autorinnovo”

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NOTIZIE AS ROMA – Walter Sabatini, ex ds di Roma e Bologna, ha parlato alla Gazzetta dello Sport della sfida che attende giallorossi e rossoblù questo pomeriggio al Dall’Ara. Ecco le sue parole al quotidiano:

Che sfida si aspetta? È un po’ anche la sua partita…
“Una grande partita, tra due squadre che stanno facendo benissimo. Per il resto sono un po’ tutte le mie partite. Un brutto segno, gli anni passano e anche le squadre. Ma vuol dire che qualcosa nel tempo l’ho costruita. Il Bologna sta facendo un torneo strepitoso, merito della società e di un allenatore come Motta, che fa un calcio sano, produttivo, esteticamente apprezzabile. Ma ci tengo a dire una cosa…”.

Prego, ci dica.
“A spingere la squadra è Mihajlovic, senza trascendere nell’esoterico. Quel che succede a Bologna trae forza dallo spirito e dall’anima di Sinisa. I giocatori che sono rimasti hanno trasmesso un messaggio che si avverte nell’aria. Quando arrivi a Casteldebole e vedi le fotografie di un eroe, perché Sinisa lo è stato, ti viene una forza incredibile”.

Quanto le manca Sinisa?
“Moltissimo. Come uomo e come amico. Vivevamo quasi in simbiosi: ridevamo, giocavamo, bevevamo gli shottini di grappa serba. Ha combattuto come non ho visto mai fare, per il Bologna ha violentato il suo corpo. È stato un grande esempio di vita, ma anche un ottimo allenatore”.

Più difficile lasciare Roma o Bologna?
“Roma, la tappa più significativa della mia carriera. Lì ho fatto 6 anni, avevo delle responsabilità. Se mi ha pesato? No, casomai mi ha pesato non averla la Roma, quando sono andato via”.

Il colpo di cui va più fiero nella Capitale e in Emilia.
“Dal punto di vista aziendale Marquinhos, che è venuto a 18 anni a fare il titolare. Ma penso anche a Benatia, Castan, Salah. A Bologna direi Arnautovic, fortissimo. In assoluto mi viene in mente Pastore. Non quello visto a Roma, ma quello venuto a Palermo e poi volato a Parigi. Ma fermi qui, altrimenti mi viene un attacco di vanità insopportabile. La vanità va evitata, è pericolosissima e diventa anche patetica”.

Paredes anche è suo.
“Vede la verticalità come pochi, ma per giocare bene ha bisogno di gente che attacca profondità e di tanta corsa intorno a lui. Giocatore molto impegnativo”.

La sua Roma viveva di plusvalenze. E il Bologna?
“Quella Roma faceva trading, ma anche risultati, basti pensare agli 87 punti. Il Bologna aveva altri costi. Ma le società con i ricavi aziendali non vanno da nessuna parte, possono finanziarsi solo col trading, legato ai risultati. Così patrimonializzi i giocatori. Dal prossimo anno il Bologna può fare un mercato importante in uscita. Rispettando però sempre la piazza, perché Bologna ha conosciuto il calcio vero, quello del paradiso, di Fulvio Bernardini”.

Ha litigato di più con Saputo o con Pallotta?
“Con Pallotta ho avuto discussioni su giocatori e scelte. Ma litigi mai. Con Saputo c’è stato un chiarimento finale, quando gli ho dato la disponibilità ad andarmene e lui ha accettato. Un rapporto transitorio. Ma non gli rimprovero nulla, né a lui né a me”.

Perché ha detto che non le piace parlare di Mourinho?
“Chi può parlare di Mou? Solo i suoi pari e io non lo sono. Ha una storia lunga, fatta di titoli. Prendo atto che è amato in modo viscerale dalla città e spero che se ne accorgano (i Friedkin, ndr ) per poter lavorare ancora per la Roma e portare a casa dei trofei”.

Quindi lei lo rinnoverebbe?
“Sì, ma penso che il rinnovo di Mou sarà un autorinnovo”.

Lukaku e Zirkzee, la sfida mancata di oggi pomeriggio.
“L’esplosione di Zirkzee non mi sorprende, per me è già un top. Lukaku invece deve portare la Roma in Champions, che deve essere l’obiettivo minimo dei giallorossi. Mi sembra ci stia riuscendo… Piuttosto i tanti infortuni di Dybala, mi dispiace vederlo giocare senza poter mai fare due gare tranquillo”.

La pace Spalletti-Totti. Felice?
“Giusto così: il ct è un uomo di tutti, l’altro è un campione. Luciano sul campo è il numero uno. Corretto ritrovassero un senso di amicizia, anche se quella storia ha tolto qualcosa alla Roma. C’erano giocatori distratti. Se non ha fatto danni, di certo non ha aiutato. In campo sembrava andasse il simulacro di un calciatore e un tecnico contestato”.

Per chiudere, torna a Salerno?
“Parlo solo del calcio attuale. Mi dispiace molto essere ancora fuori, guardo partite in ogni momento. Il campionato è incerto e affascinante. Una cosa posso dirla: Iervolino è un grande presidente. E italiano, in un calcio di lanzichenecchi”.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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40 Commenti

    • I migliori DS sono sempre quelli andati. Mai i presenti. Notato?
      Però io mi ricordo bene il trattamento che subiva quotidianamente dai “tifosi” (che poi erano in realta soldatini di una certa radio), che gli urlavano “via i laziali da trigoria” mentre lui comprava Marquinhos, Salah, Benatia ecc.
      Poi quando se ne vanno disperati per il noto tafazzismo de noantri, non spargiamo lacrime di coccodrillo, per favore. Magari evitiamo di commettere gli stessi errori.

  1. Dal momento che di solito ad ogni intervista di Sabatini subito accorrono in massa i suoi detrattori, vorrei solo sottolineare un piccolo particolare, ovvero che sono interviste richieste al fumante dai vari organi di stampa, non dichiarazioni rilasciate dal DS.
    Evidentemente chi conosce il calcio in tutte le sue declinazioni sa comprendere la grandezza di quest’uomo e di questo dirigente molto di più di qualche tifoso poco informato e rancoroso.
    D’altronde si sa: nemo propheta acceptus est in patria sua.
    Se la Roma dei Friedkin ha avuto sinora come star assoluta Mourinho, in quella di Pallotta i veri fuoriclasse erano Totti e Sabatini.
    Se posso fare un appunto a Pallotta ed ai Friedkin è che nè il primo, nè i secondi hanno mai riconosciuto pubblicamente i meriti di questo dirigente.
    La Roma di Pallotta con un Pinto qualsiasi semplicemente non sarebbe nemmeno nata.
    Un dirigente, Sabatini, che oggi, se non fosse per le sue precarie condizioni di salute, potrebbe ancora dare molto al calcio.
    Giusto seguire la propria strada ma avrei trovato un gesto di grande signorilità se i Friedkin in questi anni avessero non solo cercato il consenso della tifoseria ma anche riconosciuto pubblicamente chi ha fatto la storia della Roma.
    Per questo trovo che sia una stonatura il non aver ancora incontrato due totem come Totti e Sabatini.
    Incontrare non significa proporre ruoli o dare incarichi, ma semplicemente cercare di comprendere la realtà dove si sta facendo impresa.
    Questo trovo sia il limite di queste proprietà straniere ed in particolare di quelle americane.
    Sanno bene come cercare il consenso ma non hanno sufficiente rispetto per la storia.
    Perché per guardare al futuro bisogna anche conoscere il passato.

    • Commento Intelligente e articolato. Vegemite come ben saprai, in questo spazio stai solo buttando Perle ai porci.

    • forse Vegeminite associare la parole Totti, Roma, Storia a ..Sabatini mi sembra un po’ troppo e addirittura con un riconoscimento pubblico … È stato un DS di una fase di crescita, ottimo conoscitore di calcio certo, l’ideale x un low budget, dove regnava la plusvalenza e la scoperta di qualche talento da rivendere bene, perfetto per Pallotta…

    • Marazico, la storia la fanno gli uomini.
      Quella di Totti è più importante perché è stato il giocatore più forte che abbiamo avuto e pure tifoso, ma non per questo non vanno ricordati tutti gli altri dai Presidenti, ai Dirigenti, agli allenatori e ai giocatori.
      Per dire anche DiFra ha fatto la storia del club, non solo Liedholm o Mou.

    • A spolliciare sono i fini intenditori di calcio, gli ammiratori di Tiago Pinto, quelli che non sin rendono conto di quanto abbia fatto Sabatini alla AS Roma, basterebbe ad esserne capaci andare a vedere i bilanci annuali delle sue gestioni e di quante, ricche plusvalenze abbiano caratterizzato il suo operato e delle quali,ad es.,i 30 milioni netti di Marquinhois, glòi oltrev 70 di Alisson, i 30, di Pyanic, i 25 di Lamela, gli oltre 120 di Emer5son Palmierti, Benatias e lo stesso Paredes, i 32 di Nainggolan, i 50 MILIONI NETTI per le cessioni di Bertolacci e Romagnoli, per me il colpo da maestro, gli acquisti a zero di Keia e Maicon, l prestito di Sczwsnyi, i grandi colpi in entrata di Dzeko e Salah e poi Manolas, Rudiger, Elsha, Casstan. Ma di chi parliamo di Tiago Pinto che al primn anno ha avuto a disposizione 100 milioni a fronte dei neanche 60 di Sabatini per ricostruire una rosa? Grazie grande Sabatini sempre.,

    • La tua è dissociazione. Dissociare DS e dirigenza. Sabatini è veramente un fenomeno come scopritore di talenti, a parte per Iturbe e Nainggolan non ha speso più di 20 per giocatore. Ma tra prima squadra e primavera spendeva poco meno di una cinquantina di milioni all’anno per 6,7, giocatori l’anno, che ripagava in gran parte con un paio di cessioni dolorose. Era insostenibile per la società. Ľunico anno sostenibile pescò a parametro zero maicon, de sanctis, balzaretti. E comunque tra Ljalic, Gervinho, Strootman spese cmq 40 milioni. Pinto non scopre talenti, compra i giocatori che vuole il mister. Il primo anno ha speso quasi 80 milioni con 4 giocatori patrizio, Abraham , vinha e sciomurodof abbondando con i soldi perché doveva sostituire in fretta e furia dzeko e azmoun era appena andato in Germania. Nei due anni successivi spendendo meno di 10 milioni e sacrificando solo ibanez ha preso cumulativamente 5,6 giocatori tra cui diverse pippe ma anche calciatori affermati come dybala, lukaku, etc. Non puoi proprio paragonarli tra loro . Uno fa trading per sua stessa ammissione, l’altro non ha scout ma compra chi gli dice il mister. Io penso che i friedkin facciano bene a rifiutare il trading dei calciatori, per quanto riconosco che sabatinii sia un grande scopritore di talenti. Ti ricordi i primi due anni di saba che sbaglio tutto? Pensa che sarebbe successo con i friedkin e senza trading

    • hacker-pschorr se Pinto compra chi gli dice il mister vuol dire che Mourinho ha portato qui Viña, Shomurodov e Celik e pagato più di quanto fosse lecito per Abraham e Rui Patricio.
      Mettetevi d’accordo tra chi accolla tutti i piombi a Pinto e chi dice che è un mero esecutore del volere di Mourinho.
      Probabilmente la verità è una via di mezzo come quasi sempre in questi casi.

    • Vegemite eccoli a raccolta… E c’e’ pure qualche BABBEO che pensa che i Friedkin non facciano Trading di calciatori per scelta, ahhahhah poveri BABBEI !

    • Grande commento, non ti conosco ma solo per quello che hai scritto ti stimo. Sai cosa rende Sabatino unico e forse inripetibile in questo calcio? La sua smisurata cultura. E’ un godimento intellettuale sentirlo parlare, sa farti sognare con i suoi racconti. Ma sapeva farci sognare anche con i fatti. Quanto godevamo con il suo calciomercato. Ma quando mai ci sarà più uno che nella stessa sessione ci porta assieme due come Dzeko e Salah?
      Prova solo a sognare con me: tra un mese Dan alza il telefono e chiama Sabatino dicendogli: Walter, mi ci sono voluti 2 anni per studiare e capire la storia calcistica di Roma, ora ho finalmente capito che tu sei stato il più grande DS della storia romanista e mi piacerebbe che tu facessi assieme a noi anche la prossima storia….
      Prova ad immaginare l’emozione indescrivibile ed il colpo al cuore che Walther proverebbe sentendo queste parole, come se il più grande amore della vita da te rimpianto ogni giorno ti invitasse di nuovo a cena per RICOMINCIARE!
      Forza grande Roma

    • Guarda che sul Fumante e mi sono molto limitato a dire la verità perché ci sono vicende soprattutto sul fronte commissioni che non ho mai esposto su di lui eppoi in verità anche da due persone che conosco bene, una ha anche lavorato per la Roma pure, e questa persona la conosco da molto tempo per essere super schietta, delle cose me le ha raccontate ma per rispetto non vado a scrivere quello che mi è stato detto. Posso dire penso senza inguaiare nessuno che tanti problemi ci sono stati per litigi di continuo tra Baldini e Sabatini, e che molto giocatori, anche qualche TOP a quei tempi sarebbero arrivati pure ma purtroppo i tifosi non sapranno mai nulla per via dei bisticci avuti tra questi due, qualche volta colpa di Baldini e qualche altra il Fumante (boicotto l’arrivo di due autentici TOP perché proposti lato Baldini perché non erano operazioni fatte con uomini suoi). Nel senso che se si pensa che queste figure non facciano le cose più per interessi propri in verità in primis, allora francamente in questo ambiente dove regna più il marcio che le cose pulite, si è allora un po’ troppo ingenui.

    • Hacker come sempre rispetto le opinioni di tutti e quindi anche la tua, tuttavia dissento quasi in toto in quanto non mi pare che SAbatini sbagliò tranto il primo anno visto che comunque, se non ricordo male, Castan a 4,5 milioni e quindi Marquinhos (plusvalenza 32 milioni) e Lamela (plusvalenza 22 milioni), Destro preso a 14 con 16 goals segnati in stagione poi successivamente rivenduto senza generare minusvalenze tra le quali le sole se vogliamo considerarle tali in tutto il suo pwrcorso romanista mi sovvengono quelle di Iturbe e Doumbia rispettivamente alla fine per 3,6 milioni il primo e 3 ,2 il secondo (vericabile nei rispettivi bilanci annuali). RIcordiamo pure che Ibarbo era un sempliceèprestito con diritto, Dodò rivenduto all’Inter alla stessa cifra a cui era stato comprato come Yanga Mbwua e Bojan Kirkic che tra prestiti e ammortamenti hanno addirittura generato plusvalenze seppur minime.
      Che poi Sabatini guadagnasse con le commissioni ( mi riferisco a Saverio) o si hanno prove e si denuncia o nsiamo nel campo delle pure illazioni se non calunnie. Le chiacchiere o in de relato e voci di corridoio sarebbe meglio non riportarle.
      Non penso poi che PInto prenda i giocatori che vuole Mou mi riesce difficile crederlo, molto difficile e quindi i vari Shomu, Vina, Celik, Solbakken, Reynolds, Maitland Nilllsen, Camara fra gli altri li ha voluti MOU, direi che ha fatto buon viso a cattivo gioco.
      IL trading ai tempi di Pallotta era indispensabile per sopravvivere, il fatto è che per restare per anni ai vertici (peccato per la Rube dell’epoca)e per entrare spesso in zona champion occorreva saperlo fare, vendendo molto bene e indovinando i sostituti giusti a poco. Vedi i centrali da Marquinhos a Benatia, a Rudiger, a Manolas o i portieri De Sanctis, il polacco, il grande Alisson preso a 8 milioni e rivenduto a BEN 75. Proviamo a sommare le plusvalenze prodotte da Sabatini a fronte di qualche direi inevitabile ma modesto errore, basterebbero a ripagarli solo i 22 milioni netti di pluvalenza generati con Emerson Palmieri preso a 2,8 milioni e rivenduto a 20 più 8 di bonus.
      Andiamo su sai bene anche tu come sono andate le cose per Gini, Dybala e Lukaku, con l’intervento diretto e personale della famiglia FRiedkin a suon di milioni di ingaggio e di Mou.
      Addirittura come Gini prelevati con l’aereo personale dei Friedkin e con l’intervento per gli aspetti contrattuali dell’anmministratore unico, la Solilouku. Che parte in questi contratti abbia avuto Pinto mki riesce complesso individuarla.

    • @@@ Saverio
      Tu racconti cose che ti sono state riferite, io posso solo esprimere sensazioni a pelle, magari ingenue, ma questo è quello che mi ha trasmesso quest’uomo che si è spesso messo a nudo, non nascondendo i suoi tormenti, le sue debolezze e le sue passioni, una delle quali è stata la Roma.
      La mia sensazione è che Sabatini a Roma fece il massimo per renderla sempre più forte. Non mi risulta difficile credere che litigó con tutti per imporre le sue decisioni dal momento che il carattere fumantino ed una certa dose di arroganza, narcisismo ed egocentrismo erano quasi d’obbligo per sopravvivere a Roma in mezzo agli squali.
      Mi viene invece difficile pensare che potendo mettere le mani su un campionissimo abbia mollato la presa solo perché proposto da Baldini. Se è successo magari ci saranno state anche altre valutazioni che hanno reso l’operazione meno attraente e non solo il fatto che le alternative erano profili proposti dai suoi amici. Ma ripeto, è solo una mia sensazione, non avendo alcuna pretesa di sostenere una verità che nè io nè te possiamo avere in tasca. Un saluto.

    • Romano lo sai qual è il problema tuo? È che non sei onesto intellettualmente, non leggi quello che scrivo, né controlli quelli che affermi. Gli acquisti dei primi due anni da te descritti sono per la maggior parte appartenenti agli altri anni. Quindi il commento è sbagliato e non vale la pena replicare. Inoltre riconosco pure io che saba è mille volte meglio di pinto. Il problema è essereobiettivi: sebbene è indubbio che saba con le sue cessioni ha fatto molte più plusvalenze, è vero pure che non aveva mai fatto registrare un mercato con un attivo come quello di pinto di quest’anno di 50 milioni. Inoltre saba quando ha lasciato l’as Roma aveva aumentato i debiti. Sono dunque situazioni quelle di pinto e saba che non si possono confrontare in maniera semplicistica. Quindi pure quest’affermazione è parziale. Il problema della visione d’insieme è nel non dissociare saba-pallotta e pinto-friedkin. Se tu mi dici che lukaku e dybala lo so anche io perché sono arrivati vuol dire che sei d’accordo con me che i friedkin e mou hanno un peso dirigenziale che la dirigenza di saba non aveva, per cui pinto può fare meglio rispetto al trading. Se uno era costretto a comprare sconosciuti e a fare trading e a montare e smontare la squadra ogni anno, per pinto gli basta che mou alza la cornetta e chiunque lo segue. Se poi devi dissociare mou, pinto e friedkin e cercaredi decifrare quale parte abbia recitato pinto dall’esterno, ti auguro buona fortuna

    • @@@ Alvise Amadi

      Piacere di conoscerti e di pensarla alla stessa maniera su Sabatini. Si lo scenario che prospetti sarebbe veramente emozionante. Io però non glielo auguro perché il suo fisico non potrebbe reggere lo stress di un ruolo così impegnativo. Ma quando non ci sarà più, spero tra molto tempo, non sopporterò eventuali frasi di circostanza o ipocrite da parte di chi in vita non ha speso una sola parola per ringraziarlo e riconoscerne gli enormi meriti (e non mi riferisco solo ai Friedkin).

    • Hacher Psshorr, una per tutte per mancanza di tempo, ma che significa che Pinto ha fatto registrare un attivo di 50 milioni, per i miei calcoli anche di più circa 80 considerando anche Zaniolo e la percentuale di Frattesi ma ci credo ha praticamente solo venduto e di certo non giocatori presi da lui al contrario di Sabatini e comunque mal sostituendo i partenti visto che Paredes non vale Matic, Solbakken per Zaniolo abbiamo visto che fine ha fatto e N.Dicka per iBanez bastano le interviste rilasciate da Mou che per due volte ne ha rimpianto la partenza complimentandosi e ringraziandolo. Ho citato quattro giocatori presi da Sabatini nei primi due anni che significa la maggior parte in altri anni, uno, due, tre? chi? ma che dici, oltretutto ho anche scritto “se non ricordo male”, in ogni caso proponendomi nei tuoi confronti in maniera corretta e premettendo il rispetto per le tue opinioni quindi quando scrivi rammentalo bene.
      Poi comunque tu la voglia mettere, ti risulta che un solo giocatore preso da Pinto in prestito, a zero o pagato in tre anni si sia minimamente valorizzato? cosa vogliamo considerare Sabatini Pallotta o Pinto, Mou, Friedkin, il DS è Pinto e i suoi risultati sono evidenti. Buona serata professò controlla meglio, la presunzione è una cattiva consigliera soprattutto quando cerchi di far passare per verità assoluta semplici opinioni.

  2. non so se il miglior DS avuto dalla Roma.
    di sicuro sempre dietro a Franco Sensi che stoppò la porcata via Totti dentro Litmanen.
    nessuno ha fatto un colpaccio simile a memoria d’uomo.

  3. Basta con questo vecchio mitomane: per 2 giocatori che ha realmente scoperto (Lamela e Strootman) viene fatto passare per un dio e puntualmente ci si dimentica della valanga di pippe, anche a costi esorbitanti (vedi il quartetto Iturbe, Doumbia, Gerson e B.Peres). Un bel silenzio non fu mai scritto

    PS: Se non era x Zeman Marquinhos non sarebbe mai venuto alla Roma visto che lo ha scoperto lui

    • In verità Lamela è stato voluto da Baldini tramite un suo contatto, che poi lo ha preso anche al Tottenham da quanto ne so per aiutarci a fare cassa e pagarlo gonfiando un po’ i costi (Lamela mai del tutto apprezzato dagli Spurs e considerato un calciatore da turnover perché estremamente discontinuo). In verità Marquinhos fu preso per via di un nostro ex collaboratore, cosa che mi è stata confermata da più persone ed anche il Fumante disse ad un evento dal vivo che Marquinhos è stato preso per insistenza di questo collaboratore, non fu una sua scoperta ma di questa persona. Poi conosco una persona che era dentro la Roma in passato e mi racconto della incredibile gaffe in cui fu preso per errore Marquinho prima che giocava in un ruolo completamente diverso, e fu preso il giocatore giusto che era Marquinhos la sessione di mercato successiva.

    • Saverio sai bene quanto ti stimo e ti apprezzo per le tue conoscenze e la tua passione, in particolare sul calciomercato, e per il sottoscritto è un piacere confrontarmi con te, ma su Sabatini ti leggo sempre esageratamente critico, troppo.
      Non che il fumante sia immune da errori, sia ben chiaro, ne ha fatti e per quelli anch’io l’ho criticato in passato, ma tu tempo fa
      addirittura insinuavi operazioni finanziarie poco chiare nelle sue trattative.
      Dovresti invece sapere che negli ambienti di lavoro l’invidia e le malignità si sprecano, spesso inventate di sana pianta.
      Non ho nessuna certezza a riguardo ma permettimi di avere molti dubbi su quanto riporti. È pacifico che molti giocatori sono stati proposti al fumante quindi anche Marquinos e Lamela, ma non sono certo stati gli unici. Anzi a Sabatini proponevano continuamente giocatori, centinaia se non migliaia. Lui guardava continuamente video di giocatori ma alla fine solo pochi eletti finivano nelle sue ho grazie.
      La storia Marquinhos/Marquinho onestamente sa più di cattiveria fatta girare ad arte per screditarlo anche perché i due giocatori avevano ruoli diversi.
      Ricordo invece che Sabatini ad un convegno spiegò perché scelse Marquinos: fu colpito da un’azione difensiva nella quale il giocatore dopo aver fatto un recupero prodigioso in velocità sull’attaccante, riuscì a neutralizzarlo ed esultó col pugno alzato come se avesse segnato una rete.
      Giusto per sottolineare come per Sabatini l’aspetto caratteriale, la determinazione, la personalità fossero elementi quasi di pari importanza rispetto alla tecnica.
      Credo invece che Sabatini abbia dato l’anima (e la salute) quando lavorava alla Roma e ha sempre cercato di fare il meglio per la Roma.
      Anche quando faceva operazioni poco limpide e comprensibili (leggi Spolli, Ibarbo etc etc) c’era sempre un motivo. La sua strategia era quella di fare favori per riceverne altri a tempo debito, ma sempre nell’interesse della Roma, non personali.

    • Caro Mary Black mi spiace smontarti cotante certezze ma guarda che se avessi seguito attentamente le vicende contrattuali e di percorso dei quattro giocatori che hai citato nonchè dato un occhiata ai bilanci annuali , calcolando i prestiti annuali, le cifre di cessione finali e gli ammortamenti solo Iturbe e Doumbia hanno generato minusvalenze e complessivamente 6,8 milioni complessivi mentre Gerson ha addirittura prodotto circa 2 milioni di plusvalenza. Il rendimento dei quattro alla fine, a parte Doumbia sul quale non poisson chev concordare, non èm statomn poi così scadente,persino Iturbe segnò comunque a Torino in casa Rube, in Champion e ci fece vincere un Drerby con goal a metà ripresa; anche Gerson sua doppietta a Firenze o B. Peres non proprio malaccio fermo restando uil miracoloso salvataggio a Barcellona che favorì lo storico superamento del turno. PER me la toppa più pesante di Sabatini fu Ucan che pagato 11 fruttò alla fine appena 3,5 con nessun contributo tecnico offerto.

  4. A questa Roma manca proprio quello che potrebbe dare un Sabatini, non esattamente lui ma uno così, capace di pescare profili dal rapporto qualità prezzo elevato.
    Se avessimo trovato qualche Marquinhos, Castan, Pjanic, Alisson, tutta gente costata dai 10 milioni in giù al posto dei Viña, Shomurodov, Celik, Rui Patricio, adesso staremmo già in un’altra situazione.

    • A Nando, con tutto er rispetto che te meriti, ma che discorso é? Ma se per caso a fine anno tornamo a casa a maní vote, che dirai? Che invece de Lukaku e Dybala, era mejo avecce Shomurodov e Petagna, tanto i risultati sarebbero stati gli stessi? Io non credo. Inoltre, se fosse come dici te, allora perché alla cessione dei suddetti, ce furono vere e proprie contestazioni?

  5. Squalificato in carriera….un vortice di calciatori, un bonsai e 450mln di debiti….ecco il vostro fenomeno DS🤣….pure laziale per vocazione….
    Vergognatevi.

  6. Spesso si confonde il ruolo del talent scout con quello del DS. Nel primo Sabatini era (e probabilmente è ancora) il migliore o comunque è tra i primi. Come DS non è mai stato in grado di completare una squadra perché comprava istintivamente senza una logica legata alle esigenze del momento. Suoi colpi migliori a Roma: Alisson su tutti, poi Salah, Nainggolan, Strootman Marquinhos, Benatia, Castan e Manolas. Le sue più grandi sanguinose topiche: Iturbe, Destro, Gerson.
    Se la Roma avesse Sabatini come osservatore, Zeman come preparatore atletico e Berta come DS..
    .avremmo un organigramma top

    • Iturbe e Destro chiunque li avrebbe presi in quel momento e quando lo fece eravamo tutti felici nessuno escluso.
      Toppa, tra quelle onerose, si può considerare Doumbia, non certo Iturbe e Destro.
      E anche Gerson al tempo aveva il suo perché, molto meno per esempio Ucan.

    • Assolutamente concorde caro Actarus, tra l’altro Destro alla sua prima stagione segnò pure 16 goals senza rigori. POi Sabatin, anche a rischio di sbagliare, un groisso pregio lo aveva, se voleva un giocatore non c’erano sev e ma, alla fine lo prendeva cedi il Ninja a 24 anni si badi, co0mpreso nell’affare, bene e preso a poco più di 20 milioni nel mercato di gennaio, Ibarbo era un prestito dovuto compreso nell’affare ma costato solo 2,5 milioni. >Ma quanto di converso ha reso Nainggolan sia sotto il profilo tecnico che finanziario?

  7. Perchè si continui ad intervistare taluni personaggi che nulla hanno a che fare con l’attuale dirigenza proprio non lo si comprende. Datosi che le porte di Trigoria sono ben chiuse, pur di crear polemiche e dissapori tutto va bene. Vi è una tale scarsità d’informazioni, che se potessero andrebbero ad intervistare anche i “trapassati”. Cosa non si fa per qualche click in piu’. Pensiamo al Bologna Questi son solo… Spettegulezz!

  8. troppe cose non sappiamo per poter giudicare il lavoro di un diesse…
    vediamo si e no il 20% del tutto.

    ma io amo Mourinho per quella sua visione “chi sa solo di calcio non sa nulla di calcio”
    e penso che Sabatini sia un uomo che come Mourinho colga l’essenza, una delle essenze, del calcio: quella della bellezza poetica, artistica, del pensiero del calcio

    per cui mi sta simpatico
    poi magari, questione di temperamento, un Pinto sembra un travet, un contabile, applicato al calcio… niente voli pindarici, niente prosa immaginifica, ma questo è quello che appare magari non quello che è

    così, a pelle, se potessi scegliere di passare una sera a ascoltare Pinto o Sabatini, sceglierei il secondo

    ma senza alcun giudizio, solo affinità elettiva.

  9. Ke figura der ka…. la Roma ha preso due schiaffi dal Bologna, e poi Mourinho ha anche sbagliato il cambio dentro Sanchez e ha giocato per circa 20 minuti al posto di Spinazzola, e lo ha fatto uscire subito…….. bhoooooo me sa che Mourinho si è un po’ rinkojo mhaaaaaa adesso è dura per il 4 posto me vie na rabbia speriamo bene 💛❤️💛❤️💛❤️💛❤️💛❤️💛❤️💛❤️💛❤️

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