Scelte coraggiose, grinta e ritmi alti: ecco la cura Fonseca

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Testa o gambe? Oppure tutte e due? L’impressione è che, a dispetto di quanto si poteva vedere, alla Roma privilegino la prima strada, scrive oggi la Gazzetta dello Sport (M. Cecchini). I dati fisici, infatti, racconterebbero che i giallorossi non fossero in crisi di energia.

Se così fosse, c’è allora da scuotere la squadra, e questo tocca a Paulo Fonseca, che ieri lo ha fatto. Al di là del solito appello alla concentrazione e alla grinta, c’è stata anche la richiesta di alzare i ritmi, perché a basso regime il gioco dell’allenatore portoghese pare facilmente leggibile, visto che ormai in tanti paiono aver preso le contromisure.

Comunque, sul fronte della preparazione, lo staff del tecnico è convinto di aver lavorato bene, anche se comincia a serpeggiare il dubbio che un’amichevole prima del riavvio del campionato (come ha fatto la Lazio) sarebbe stato utile per ritrovare prima il ritmo. In ogni caso, la dirigenza sa bene come il 2020 da incubo non sia iniziato a San Siro, visto che nelle 11 partite di campionato giocate da gennaio la squadra ha fatto solo 13 punti, passando da un vantaggio di 4 punti sull’Atalanta a un gap negativo di 9, che virtualmente sono 10 per via degli scontri diretti.

Il timore è che i giocatori, in attesa dell’Europa League, mollino inconsciamente gli ormeggi in campionato. Perciò al portoghese è stato chiesto anche un’altra cosa: coraggio. Anche quello, se occorre, di accantonare qualche big. La fiducia del club in Fonseca è totale, ma la media punti deve essere alzata. A Roma, d’altronde, tanti allenatori sono stati messi in discussione con risultati analoghi.

Fonte: Gazzetta dello Sport

7 Commenti

  1. “La fiducia del club in Fonseca è totale” eh beh, è l’unico rimasto li avete fatti fuori tutti. Il bello è che questa Proprietà da fiducia a corrente alternata ovvero la da quando sta nella mexxa e la togle quando poi è il tecnico a chiedere giocatori per la rosa.
    Se scegli un tecnico è perchè sai come lavora e quale squadra vuole, noi invece abbiamo cambiato tecnici come gli abbonamenti della metro, con cadenza annuale così in 9 anni non abbiamo costruito un caxxo poichè ognuno aveva giustamente qualcosa da cambiare e non è stato poi mai accontentato visto che in linea generale la tendenza è stata sempre quella di far prevalere il valore di plusvalenza piuttosto che il valore intriseco del giocatore.

    • Europa league. Sempre I sogni dobbiamo rincorrere. Ma se nessuno è in grado di saltare l’uomo di creare superiorità numerica. Se la palla si gioca sempre indietro perché tra i piedi gli scotta. Se abbiamo 8 elementi privi di personalità di carattere, ma EL è un utopia. Siamo oggettivamente scarsi e zeppi di giocatori che hanno un ingaggio mostruoso per quello che danno

  2. Non vorrei, ma ho fortissimi dubbi, che si realizzi l’antico adagio” a lavare la testa all’asino ( i calciatori) si spreca acqua e sapone”

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