Serie A nel caos: Roma, Juventus, Milan e Inter sfiduciano Casini

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AS ROMA NEWS – Acque decisamente agitate nella nostra Serie A: le big del campionato hanno sfiduciato Lorenzo Casini, presidente della Lega.

Come riferito da Filippo Biafora, giornalista de Il Tempo, Roma, Juventus Inter e Milan hanno scritto una lettera in vista dell’incontro con Abodi all’interno della quale evidenziano che la posizione rappresentata da Casini non è condivisa e che non si sentono rappresentati da lui.

Il club giallorosso, in particolare, ha avuto più di un motivo di attrito con il presidente della Lega, manifestato anche con un comunicato ufficiale apparso giorni fa sul sito di riferimento.

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30 Commenti

  1. Manfrine. Si metteranno tutti d’accordo. E comunque, chi ha il potere non scrive lettere. Lo esercita. Pessimo segnale per la Roma.

  2. A casa deve andare a casa, dei fantocci ne abbiamo già tanti in giro per l’Italia è ora di cambiare. FORZA MAGICA.

  3. Francamente non capisco a cosa serva. La carica è elettiva, Casini ha ottenuto il numero minimo di preferenze ed è stato nominato presidente, non ha fatto un colpo di stato.
    Quindi, a meno che non si cambi lo statuto, è una mossa fine a se stessa.
    Piuttosto pensino a come strappare il ferreo controllo delle medio piccole a Lotito e De Laurentis che ne monopolizzano il voto.
    Lasciano fare al Pinguino i porci comodi suoi e il suo incessante lavoro di lobbying senza contrastarlo seriamente e i risultati sono questi.
    E’ inutile poi svegliarsi una o due volte l’anno.

    • Madicheparli se le cose non le sai?
      In Lega Calcio i voti non contano… ma si pesano. Quando hai contro i 4 maggiori club italiani, l’unica via d’uscita sono le dimissioni.
      Comunque nell’articolo non è detto che il problema riguarda l’ente di controllo dei bilanci societari che il Governo vuole mettere al posto della Covisoc. Una bazzecola… qualcuno già trema, soprattutto a Milano e Torino. Che la Roma si sia associata a loro, desta inquietudine.

    • Vorrei evitare di insultare una donna, sempre che non sia sedicente tale, ma i due tomi che elenca sono andati al potere con due colpi di stato, altro che eletti democraticamente.
      Semmai Hitler fu eletto alla Cancelleria.
      Studia, scemolina…

    • No Zeno’, i voti non si pesano, non col presente statuto, tanto che le società dissidenti Casini non l’hanno votato e la sua elezione è avvenuta col minimo quorum richiesto di 11 voti a favore.
      Da tempo la Lega è ostaggio del gruppone delle medio piccole guidato da Lotito e De Laurentis, quasi sempre appoggiati da Cairo e da Commisso.
      La Roma, a dispetto di quella che si vorrebbe un’aspra rivalità, è quasi sempre al fianco delle nordiste, ma ormai da oltre un decennio.

  4. Possibile che si passa da padre in figli e in tutti i settori? Ora basta! Ma chi e’ sto Casini oltre ad essere il figlio di quello che teniamo a libro paga da decenni? Possibile che non ce ne sia un’altro competente del settore! Ora si esagera! Possibile che sono come i polli, tanti tentacoli per stare in tutti i settori! Basta! Lì ci vuole una persona di sport! Meno male che qualcuno si comincia a svegliare!

    • Lorenzo Casini NON è figlio di Pier Ferdinando.
      Si chiamano fake-news e sono divulgate ad uso e consumo degli abbocconi seriali.
      Svejateveeee!

    • Non bastano, te do sta notizia…e pure che il Napoli conta più tifosi della Roma, so’ prolifici…

  5. se volete che la Roma conti qualcosa è un azione che ci sta, ti allei con chi ha ambizioni nn con Lotito e De Laurentiis
    tra l Altro nn casualmente Roma Milan e Inter hanno proprietà straniere

    • Anche gli Elkan non si sentono italiani per niente. John Elkan neanche parlava italiano fino a poco tempo fa. Per loro l’Italia è solo un luogo dove fare affari, ovviamente i loro.

  6. Per quanto fa schifo tale personaggio e per quanto abbia ragione la Roma, sto soggetto è stato addirittura sfanc……… pure dalle strisciate.
    Sarà quindi un compagno di merende del sorcio formellese, è ovvio.

  7. Da anni che conduco una lotta contro sti mascalzoni che gestiscono il malaffare nel calcio…mettendo teste di legno perche’ di fatto Casini e’ questo, ma lui e’ uno piccolo piccolo c’e’ ne sono tanti altri da Gravina al Tribunale del Calcio all’ Aia in quanto coorporazione calcistica dove non si sa niente dei loro intrallazzi per andare al Coni organo erogatore politico dello sport dove il calcio italiano la fa da padrone si’ proprio il “romanista” Malago’ un paraculo messo dalla politica e quant’altro. Difficile estirpare tra sponsor e fondazioni farlocche da societa’ calcistiche c’e’ troppa omerta’ . Chi non sta con loro sta contro di loro e la Roma paga e la paga salata su tutto. Ci vuole che qualcuno parli magari proprio Casini ma non credo che il padre lo permetterebbe.

  8. E’ evidente che voler sfiduciare Casini è solo un primissimo passo, poi bisogna vedere se ci riesce (ci sarà sempre un rattopanXXne della situazione che cercherà di compattare la maggioranza che l’ha eletto).
    Ma è comunque un segnale, un segnale che si è capita la direzione da prendere: il panzone pregiudicato va isolato, e vanno create le condizioni per fargli capire che c’è la possibilità di metterlo in minoranza. Cosa non facile, visto l’evidente doppio gioco che ha condotto sulla questione Covisoc e l’abilità a cadere sempre in piedi.
    Che questo comporti direttamente ricadute positive sulla Roma è presto per dirlo. Va fatto molto di più: servono alleanze vere, non solo con chi ha la capacità di crescere (proprietà straniere), ma, anche tra le medio-piccole, bisogna trovarne qualcuna che si sia stancata dei protagonismi del panzone

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