Sexgate Roma, Lina Souloukou e la ragazza licenziata attese in Procura federale

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NOTIZIE AS ROMA – La Procura federale continua a lavorare sulla storia della dipendente della Roma licenziata assieme al suo compagno, anche lui sotto contratto con il club giallorosso.

Oggi, scrive la Gazzetta dello Sport, sarà sentita la protagonista di questa brutta vicenda, vittima prima di un episodio che ricorda tanto il revenge porn, poi di un licenziamento che, se non altro dal punto di vista legale, porta con sé una chiara violazione della privacy.

Se il Garante dovesse accendere un faro sulla vicenda potrebbe arrivare una multa che va dal 2 al 4% del fatturato visto che nella contestazione si è utilizzato un dato personale dei dipendenti.

Le audizioni non si fermeranno ovviamente alla dipendente licenziata. Oltre al fidanzato, verranno ascoltati (forse già oggi) la Ceo giallorossa Lina Souloukou e l’avvocato del club Lorenzo Vitali, autore della lettera con cui i due sono stati messi alla porta. A Roma c’è anche Dan Friedkin, ma al momento non è nell’elenco dei convocati di Chinè.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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52 Commenti

  1. È una storia dalla quale non ne usciremo bene.
    Ad oggi, da quello che ho letto e capìto, la Roma quantomeno non ha denunciato la cosa tenendola all’interno della sua organizzazione, poi c’è da considerae il comportamento con il ragazzo della PRimavera che on è stato sanzionato. È molto delicato.
    In più, una multa del 3% del fatturato renderebbe impossibile saggiungere gli obiettivi del SA.

    • io di solito non piango contro gli arbitri il sistema le strisciate etc. però se alla roma per una suonata di tromba fanno il 3% del fatturato… ma davvero a certe squadre dovrebbero torturarli tutti. e per la miseria…

    • La multa del 3% sul fatturato è prevista dalla Legge sulla privacy ( GDPR 679 del 2016) nel caso che il Garante accerti una sua violazione da parte del Datore di lavoro nei confronti di un suo dipendente,ma non dalla Giustizia sportiva.

    • Scusami, ma non mi torna il motivo per il quale la Roma avrebbe avuto l’obbligo di “denunciare” la cosa.
      Denunciare il ragazzo alle autorità competenti? E perché sarebbe spettato a lei e non alla vittima del “furto”?
      Il ragazzo non è stato sanzionato? Anche qui credo che stia alla società giudicare se farlo o meno e in che misura. Ricordo che ancora non siamo certi delle modalità in cui sarebbe avvenuta questa sottrazione.
      Io credo che la società pensi di essere dalla parte della ragione, altrimenti evitava il licenziamento dei due protagonisti porno amatoriali oppure comprava il loro silenzio tramite una scrittura privata.
      Non credo che la Roma si avvalga di dilettanti in quanto a team di legali e giuslavoristi.
      La faccenda è diventa di pubblico dominio, si configurano ipotesi di reati penali, per cui è giusto che vi siano delle indagini che servono proprio a chiarire l’accaduto.
      Attendiamo prima di emettere giudizi affrettati. Se sarà dimostrato che la Roma ha commesso dei reati nelle persone dei suoi dirigenti sarò il primo a sparare ad alzo zero, ma perl il momento inviterei tutti alla prudenza perché troppi sono ancora i tasselli mancanti del puzzle.

    • Infatti Idi è veramente una brutta cosa e una possibile batosta per la ASRoma.
      Il ragazzino stupido che gioca ancora da fine anno scorso, la mancata denuncia, il licenziamento per giusta causa che nel 80% dei casi la giustizia rigetta, gettano un ombra sul caso.
      Incrociamo le dita.

    • La dipende ha dichiarato di non aver denunciato, il fidanzato non si sa, il primavera al epoca dei fatti era minorenne cosa che comporta una certa riservatezza, non credo sia un caso che è uscito tutto fuori ora che diventato da poco maggiorenne, doveva essere la Roma a denunciare?

    • @Rr è il sentimento, credo, che provano tutti in questo momento. Ma occorre essere lucidi e usare il cervello, sennò facciamo come i capipopolo delle osterie. Questa vicenda non legata ad questione sportiva, come le plusvalenze, le sponsorizzazioni farlocche o il caso Osimehn. È una cosa che potrebbe essere accaduta in qualsiasi azienda. La Giustizia Sportiva (@Zenone) potrebbe intervenire solo per violazione del codice etico sportivo e potrebbe starci: se ci sta è GIUSTO che si applichino le norme, dopodiché però se uno fa il confronto con le sanzioni delle altre squadre e si in**zza ha, ovviamente, solo che ragione.
      @Lasfiga, perché i vertici aziendali avrebbero avuto una notizia di reato e non l’hanno denunciata. Il licenziamento, stando ai fatti noto, è giustissimo (a lavoro si lavora, inoltre pare che nel video si discutesse anche di questioni lavorative) e non c’è discriminazione, ma va verificato cosa ha fatto la società per fermare la violazione della privacy con l’inoltro del video, e ad oggi pare che abbia fatto poco (non ha nemmeno punito il ragazzo).

    • non sono avvocato ma ricordo di aver letto che con la riforma cartabia fosse fondamentale la denuncia della parte offess cioè la ragazza.
      Infatti ho trovato un articolo proprio del fatto che recita “La riforma Cartabia? Lascia sole le vittime: le obbligherà a denunciare rischiando minacce e ritorsioni. E farà scarcerare centinaia di ladri”

    • @Il Grillo del Marchese, abbiamo scritto quasi in contemporanea. Sono, in linea di massima, d’accordo con te, ma va capìto come è stata gestita la cosa a livello aziendale. Per quella che è la mia esperienza in materia, ci sono occasioni in cui da fuori sembra che l’azienda sia stata negligente e poi invece si scopre che non è vero (parlo, ad esempio, di DPI, procedure di sicurezza e quant’altro). Ci aggiungerei che, siccome “me too”, il wokismo, la cancel culture, sono cose nate (nel bene e nel male) in USA, le aziende USA sono attentissime a questi dettagli. Qualcosa, però, non torna. Vedremo.
      Quanto alla ragazza, sulla tempistica della denuncia va fatto un ragionamento. Che avvenga in ritardo è normale (parlo della diffusione del video e violazione della privacy), accade anche con le violenze, c’è un tempo in cui uno si vergogna e deve rielaborare. Va capìto se la fuga di notizie non sia collegata al recente licenziamento in blocco dei dipendenti e quindi ad una vendetta ex post nei confronti della società (c’era, ad esempio, un responsabile della comunicazione, ma anche altri).

    • non credo che esista in giurisprudenza.. in questo caso specifico non esiste nessuna ragione per relazionare il fatturato alla eventuale multa …ergo è un altra caxxata

    • Si la tempistica permette di denunciare anche in ritardo, ma in assenza la Roma in un caso cosi delicato avrebbe potuto rescindere il contratto con il ragazzo anche esso dipendente senza violare gli obblighi di riservatezza o pagare penali? Un eventuale cessione non avrebbe creato polemiche e soprattutto strumentalizzazioni?

    • il tutto è avvenuto all’interno dell’organizzazione avendo coinvolto una dipendente ed un tesserato. Di fatto la società licenziando la dipendente e salvando il tesserato di è resa complice di un gesto disprezzabile moralmente, ma anche penalmente. I dirigenti da licenziare in tronco

  2. La giustizia ( 😁 ) sportiva si è impossessata di un fatto che è solo di pertinenza della giustizia ordinaria,invocando una presunta violazione del comportamento di lealtà sportiva.
    Ma tutta questa vicenda ,in realtà molto squallida, ha avuto in qualche maniera un effetto sulla regolarità delle partite e del campionato? I suoi protagonisti hanno avuto mai modo di condizionare l’andamento degli incontri facendo leva su questo episodio? Non mi pare.
    Eppure l’ordinamento sportivo con una tempestività insolita ha subito aperto un fascicolo a carico della Roma. Il sospetto che vengano usati due pesi e due misure a seconda delle squadre interessate, sta assumendo proporzioni gigantesche.

    • Ma diciamo proporzioni ridicole, se la stampa romana non si ribella di fronte a questa ennesima porcheria del palazzo mafioso vuol dire che sono complici, la società Roma può fare ben poco.
      Iervolino : ROCCHI è un incapace deve dimettersi..
      Notizie sul deferimento e/o multa o squalifica??
      E sto parlando di Iervolino presidente di una squadra ridicola .
      Quindi si, la Roma è vittima di complotti, è vittima di gente che odia i romani, di gente in malafede

    • Zeno’ se come dirigente permetti che un centro sportivo associato alla Federazione diventa un cinema a luci rosse, forse non rischi niente a livello penalizzazioni ma oltre alla figuraccia c’è la violazione del codice deontologico che se vale per i licenziamenti, vale pure per la regolare e normale attività che Trigoria dovrebbe garantire alla Federazione.

    • Proaska stai a cavalca il clamore per tirà stracci sulla Roma e chi la gestisce
      Ormai sta pure a spera che retrocedemo in serie B pure de tifa contro sta dirigenza

      Ovviamente non penso che ci sia bisogno di dire che


      se i tuoi domestici copulano a casa tua quando non ci sei è colpa tua? sei tu che lo permetti ?

    • @Paolo33 Se ti piace difendere questi dirigenti che nelle loro “distrazioni” hanno fatto vergognare molti di noi, vedi i funerali di Capitan Losi, vedi il silenzio su Taylor, fatti tuoi. Io non tiro stracci, gli stracci volano perché non sanno tenerli nella lavanderia di casa😂 tifo sempre la Roma, IO sono un abbonato e tu?, in ultimo ammeterai che qualcosa è andato storto se chiamano in udienza la Sora Lina.

    • @Prohaska

      la distrazione sui funerali di Lodi è stato un grosso dispiacere per tutti me compreso e su questo si che ci sarebbe tanto da dire

      Condivido la contestazione per l’aumento esagerato dei biglietti

      Non condivido l’attacco gratuito alla società laddove non ne vedo le responsabilità e che abbiano convocato la Souloukou è pure normale perché se esiste una indagine devono interrogare chiunque ne sappia qualcosa …

      PS il fatto che sei abbonato non mi impedisce di dirti che “in questo caso” stai attaccando la proprietà su presupposti sbagliati, per partito preso, per altro alimentando le fantasie di quelli che ci godono a creare scompiglio a trigoria ( strisciate e caciottari )

  3. Falso in bilancio multa e penalizzazione ridicole
    Sto ancora aspettando i deferimenti di Aurelio De Laurentiis
    Di Iervolino
    e di Lotito per dichiarazioni lesive verso altri tesserati e vertici AIA
    Ehhh aspetto …aspetto…
    Ma come sono veloci verso la ROMA…manco SPEEDY GONZALES..

    • Sai come si risolvono queste disparita di trattamento? in una bella conferenza stampa con uno Friedkin che dice esattamente ciò che te hai portato alla luce chiedendo a chi di dovere il perchè uno viene squalificato ecc ecc mentre lotito e company no .
      Quando questo diventa di dominio pubblico saranno costretti a rispondere o intervenire , ma se a te danno un calcio sulle P… e tu stai zitto o muto ..perchè non continuare , prova a farlo con delaurentis o con lotito e vedi se non replicano su tutti i giornali, il problema siamo noi che vogliamo essere sempre lindi e pinti con i guanti , ma se non ti sporchi le mani difficilmente arrivi dove vuoi, se tu vai braccetto con Ceferin che ti ha rubato una coppa è uno invece sta sotto lo stadio a strillare con l arbitro poi non ti lamentare se non arrivi in champion tipo l anno scorso dove le ultime 4 partite hanno avvantaggiato il milan che era cotto e quest anno faranno lo stesso se servisse perche milan inter e juve devono andare in champion perche se no falliscono .

    • Nando proprio in questa vicenda si vede come i media siano allineati al ‘sistema’ con le notizie riportate parzialmente per far capire altro sulla vicenda.
      Ceferin (che non voglio difendere) sembra in ottimi rapporti con Friedkin/Souloukou siamo sicuri che c’entri qualcosa? In teoria il sistema arbitrale dovrebbe essere autonomo e non influenzabile (in teoria perché in italia non sembra proprio) da chi che sia (quindi se proteste ci sono state da parte della dirigenza non si deve sapere) e in uefa è rosetti (volutamente minuscolo) che decide lui si legato al sistema italia dove dovesse cambiare il vento europeo cercherà di riciclarsi. A me gli arbitraggi di massa e del venduto tedesco con i cartellini a senso unico e scelte scellerate dove entra in gioco la discrezionalità sono sembrate uguali in modo inquietante.

  4. certo…..e la multa chi la incazzerebbe ???? Cos’è un ” pizzo ” morale ? Mettiamo telecamere nei ministeri e in tutte le aziende…..per non parlare delle scuole….il PIL decolla e il ponte sullo stretto esce gratis ! E tutte le bestemmie sul posto di lavoro ? Ma ” l’auto non Velox” nelle procure e nei tribunali no ?????

  5. Il GDPR parla di eventuale sanzione che può arrivare fino al 4% del fatturato, cioè da zero al 4%. E in questo caso, mi sembra tutto da dimostrare che la Roma abbia commesso una violazione e di quale entità. Piuttosto, le azioni del ragazzo della primavera ricadono nel penale (anche qui, non GDPR, bensì art 615 bis del Cp) e se la rischia. Io non credo proprio che la Roma caccerà soldi al Garante, anche perché l’accusa ai dipendenti è di violazione del codice etico per quanto attiene il modo di far carriera. Tutto ciò detto per quanto ho capito, eh!

  6. dare un cellulare “sbloccato” con all’interno dei video pornografici ad un minorenne è reato, sarebbe come passargli un giornaletto pornografico. Immaginiamo che lo abbia fatto un maestro delle medie con degli alunni…lo avrebbero messo alla gogna. E immaginiamo che quel maestro fosse il protagonista di quel video, con un altra maestra, e sui banchi della scuola durante gli orari scolastici, e aggiungiamo pure che il maestro in questo video prometteva avanzamenti di carriera alla maestra…. sarebbe già in galera. Qua invece regna la disinformazione che ascolta solo una versione dei fatti e che insegue il politicamente corretto a tutti i costi.
    Io lo ripeto, sta tipa è consigliata molto male….la Roma si è limitata ad accompagnarla alla porta, ma poteva andarci giù pesante.

    • Ottima disamina. Purtroppo, è il mondo occidentale e ridicolo in cui viviamo. Uno commette un grave fatto e per evitare che la parte danneggiata (l’As Roma in questo caso) possa agire o adire anche alle azioni legali con tanto di PROVE schiaccianti, la giurisprudenza tutela il colpevole e danneggia la controparte lesa attuando in modo ASSOLUTO, ossia senza i dovuti distinguo, una ridicola legge sulla privacy!
      Viviamo proprio in una realtà di viziati impuniti senza ritegno.

  7. Ma stiamo parlando di una che per fare carriera fa sesso col capo

    e nel mezzo dell’ amplesso…. parla male de Thiago Pinto !

    Ma parlasse male de PALLOTTO !!!!!!!!!!!!!!!!

    Sta ZOZZONA !!!!!

    • ma te che ne sai? hai visto il video? se si, giracelo no? altrimenti stamo tutti a commentare una partita mai vista

  8. Comunque una cosa è certa. Radere al suolo Trigoria, ricostruirla a 200 km a nord di Roma. Si viene a Roma solo a giocare. Scudetti e coppe a gogo.

  9. Vicenda che in qualsiasi altra azienda anche famosa non avrebbe fatto tanto clamore. Non mi sembra che la privacy sia stata violata…non si conoscono i nomi nè della ragazza, nè del capo, nè del giocatore che ha diffuso il video. E quindi? Alla fine si scoprirà che l’atto sessuale è stato fatto sul luogo di lavoro e che il capo le prometteva avanzamenti di carriera. Ma intanto il polverone si è alzato come qualcuno voleva.

    • La diffusione di materiale riservato senza consenso è “violazione della privacy”. Mi sa che per questioni di cuore (tifo) si sta sottovalutando un reato abbastanza grave.

    • h.p.l. ma la Roma non ha diffuso assolutamente nulla, è stato il calciatore minorenne a diffondere il video senza consenso….cosa c’entra la Roma

    • No no assolutamente. Parlo ovviamente del calciatore.
      La Roma potrebbe ricadere, forse, in responsabilità oggettiva (che ovviamente non è la colpa di aver commesso il fatto ma la colpa di non aver ottemperato “con le dovute cautele allo svolgimento delle attività”).

  10. L’AS Roma ha sempre fatto giurisprudenza, mentre altre squadre ed altri personaggi fanno ciò che vogliono senza subire nulla , a noi fanno da sempre le pulci, è la storia che lo dice. Stiamo facendo paura ai poteri forti, ora c’è la pausa, quale momento migliore per spaccare le pelotas alla Roma che sta andando bene in Italia ed in Europa? continuate a licenziare e fare tabula rasa a Trigoria, prendete gente professionale e non mele marce. FORZA ROMA

  11. Ci sono giocatori trovati positivi al doping, giocatori che hanno scommesso illegalmente…. eppure la Società manco l’hanno interpellata….. si fa per dre

  12. V immaginate se sventuratamente, la a.s. Roma venisse in “qualche maniera sanzionata” e i Friedkin manco a sto giro se scompongono? 🤦‍♂️🙈

  13. La vicenda sta assumendo ogni giorno contorni più grotteschi grazie a una stampa sempre più serva dei poteri forti, ovunque essi si annidino, e non solo nel calcio. Ormai sono giunto alla conclusione che, se vuoi informarti correttamente in ogni ambito, devi evitare i media mainstream, tutti (tv, stampa e web).
    Entro la settimana qualcuno chiederà il divieto di iscrizione per il prossimo campionato e qualche altro imbecille gli andrà pure dietro…

    • se ti vuoi informarti correttamente dei sentire tutti (se non altro perché come diceva Sun Tzu per batterlo il nemico lo devi conoscere) e non credere a nessuno poi metabolizzi il tutto con la consapevolezza che la verità a cui sei arrivato potrebbe essere quella sbagliata e quindi la devi sempre mettere in dubbio cioè porsi sempre, come disse Socrate e ci tramandò Platone, con l’atteggiamento di “So di non sapere”

  14. I dettagli della vicenda non si conoscono ma se riescono a dimostrare che un dirigente di quelli che contano sapeva della cosa e si è dato da fare per coprirla allora rischiamo di brutto. Ma se la cosa era a conoscenza di tutti a Trigoria perchè la Souloukou li ha licenziati esponendosi a più che probabili azioni legali? Io credo che la CEO e il responsabile dell’ufficio Legale conoscessero bene la situazione e se hanno preso la decisione l’hanno fatto a ragion veduta. La verità si saprà solo quando sarà calato il polverone mediatico sollevato dai soliti noti. Attendiamo anche il pronunciamento di Lotito.

    • Il licenziamento dei due basta a dimostrare che non avevano intenzione di nascondere proprio un bel niente

  15. la procura federale si sta occupando di questa storia perché c è di mezzo la roma….perché non è intervenuta per uno stupro di un giocatore che giocava in serieA….sta indagando per quello che sta uscendo fuori alla vicenda Milan…e mi fermo qui altrimenti dovrebbero indagare anche su di me..pupazzi del potere

  16. Non sappiamo nulla di questa storia, e questo di per sé è un buon indice di come sia stata gestita. Secondo me anche se la Roma è venuta in possesso del video senza il consenso della ragazza può usarlo per tutelare un interesse legittimo se, per es., dal video risultasse che siano stati violati diritti della società. Ovviamente non lo può diffondere, ma utilizzarlo per difendere i propri diritti è consentito.

  17. Mi sembra di aver letto che il filmino è stato ripreso con il cellulare dell’”attrice” stessa.
    Quindi… come ha fatto il calciatore della primavera (guarda caso, amico della dipendente) ad aver visto e scaricato il filmino senza, molto probabilmente, conoscere la password di accesso del cellulare dell’autrice?
    Che razza di violazione della privacy è quella di una diffusione di un video scottante seppur privato ripreso sul luogo di lavoro (!!!) col cellulare della stessa autrice, quando, quasi sicuramente, sarà stata la stessa autrice ad averlo inoltrato al proprio amico calciatore? È ovvio che il calciatore della primavera ha sbagliato a diffonderlo e quindi sarà licenziato ma è l’autrice in primis ad aver trasformato un luogo di lavoro in un set cinematografico porno (e questo è già motivo di licenziamento in tronco) e ad aver successivamente inoltrato il video ad un altro dipendente dell’As Roma.
    Con quale PROVA la società avrebbe dovuto licenziare i due dipendenti se non con quella EVIDENTE di aver trasformato un luogo di lavoro in una casa di appuntamenti?
    La giurisprudenza odierna è veramente ridicola! Uno commette un grave fatto sul posto di lavoro e chi ci va di mezzo è il datore di lavoro per la privacy violata da un altro dipendente… Che bella realtà di pagliacci impuniti!

    • Clay,
      infatti “l’uomo protagonista” ha perlomeno l’attenuante di non aver registrato il video sul proprio cellulare. Per il resto è colpevole quanto la donna sia per aver trasformato un luogo di lavoro in un set pornografico e sia per (molto probabilmente) aver promesso una carriera alla sua “sottoposta” in cambio di sesso.
      Il punto è che se si commette un reato o un fatto grave, dovrebbe automaticamente decadere la possibilità da parte del presunto reo di avvalersi dell’articolo che regola la privacy. Sarebbe come essere testimoni di un furto e poi rischiare di subire una denuncia per aver rivelato nomi o identità del potenziale indagato. E’ assurdo, un controsenso giuridico.

  18. davanti al giudice del lavoro quello che conta è solo se nel video ci siano elementi sufficienti per giustificare il licenziamento dei due dipendenti.la societa’ non è tenuta a dire come è entrata in possesso del video.
    per quanto riguarda i protagonisti del video se hanno le prove o il sospetto di chi abbia potuto diffondere il video hanno il diritto di sporgere denuncia e sara’ il giudice a decidere.
    per quanto riguarda i rapporti tra la Federazione , le societa’ che ne fanno parte e i tesserati che ne fanno parte ( i giocatori sono anche tesserati della federazione) non so proprio cosa dire perchè non conosco le regole.

    • Clay,
      infatti “l’uomo protagonista” ha perlomeno l’attenuante di non aver registrato il video sul proprio cellulare. Per il resto è colpevole quanto la donna sia per aver trasformato un luogo di lavoro in un set pornografico e sia per (molto probabilmente) aver promesso una carriera alla sua “sottoposta” in cambio di sesso.
      Il punto è che se si commette un reato o un fatto grave, dovrebbe automaticamente decadere la possibilità da parte del presunto reo di avvalersi dell’articolo che regola la privacy. Sarebbe come essere testimoni di un furto e poi rischiare di subire una denuncia per aver rivelato nomi o identità del potenziale indagato. E’ assurdo, un controsenso giuridico.

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