Sms, stipendi e bugie: così Petrachi ha vinto la sua battaglia legale con la Roma

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AS ROMA NEWS – Un antipasto della verità processuale. Nelle pieghe della causa vinta dall’ex direttore sportivo Gianluca Petrachi, scrive l’edizione odierna de Il Tempo (A. Austini), emergono retroscena su quanto accaduto a Trigoria e dintorni in quei mesi complicati.

In attesa di scoprire le motivazioni della sentenza di primo grado, che ha condannato la Roma a pagare un risarcimento danni di 5 milioni di euro a Petrachi, emergono alcune fonti di prova ammesse dal giudice Paolo Mormile nell’ordinaria istruttoria da lui stesso firmata, tra cui alcuni sms.

Nella primavera del 2020 – scrive Mormile descrivendo il contesto di quei fatti – si rincorrevano le voci di una mancata conferma del ricorrente (Petrachi, ndr) nel ruolo di Direttore Sportivo di As Roma, nonostante il contratto di lavoro terminasse nel 2022. La società non si è mai preoccupata di metterle a tacere, anzi, alla prima occasione utile il Presidente lo ha ignorato apertamente. Né può avere alcuno il tentativo di sminuire la portata lesiva dell’intervista di Pallotta (…) giacché è del tutto evidente che l’intenzionale omissione del Presidente ha avuto l’effetto di isolare e danneggiare il ricorrente“.

Letta quell’intervista, secondo la ricostruzione fatta dal giudice, Petrachi ha espresso il suo malcontento all’amministratore delegato Guido Fienga, “il quale ha manifestato dispiacere per l’accaduto mostrando piena consapevolezza della portata lesiva della condotta del presidente Pallotta. Inoltre il ricorrente ha anticipato al dr. Fienga il testo del messaggio che avrebbe inviato al Presidente, senza ricevere alcun appunto nel merito. È, quindi, del tutto contraddittorio che lo stesso AD ritenga a posteriori il messaggio offensivo“.

Il giudice ricorda che “la Società lamenta il fatto che durante il cd. Lockdown il corrente sia rimasto presso la propria residenza in Puglia con la famiglia, disinteressandosi dei calciatori e dei collaboratori del settore tecnico”. Ma a questa accusa Petrachi si oppone ricordando un suo intervento nella spinosa vicenda degli stipendi che la Roma ha chiesto di posticipare e in parte decurtare ai calciatori durante la sospensione del campionato per la pandemia.

Detto che lo stesso desse ha accettato di rinunciare a 100mila euro netti, il dirigente è “intervenuto sui giocatori per persuaderli ad accettare la riduzione di stipendi richiesta (…). Il ricorrente, infatti, è stato contattato da Guido Fienga il quale oltre a chiedergli di rinunciare alla retribuzione del mese di marzo 2020 gli ha chiesto anche di occuparsi dei cinque calciatori sudamericani restii ad acconsentire alla richiesta del club intervenendo sul giocatore Fazio che aveva influenza sugli altri quattro. Il ricorrente, pur non essendo affatto tenuto a svolgere tale compito, è intervenuto convincendo Federico Fazio, tramite il suo agente Salvador Sanchez, ad accettare la riduzione richiesta e a persuadere i compagni“.

Fonte: Il Tempo

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66 Commenti

    • Sentire che i sudamericani non accettavano la decurtazione dello stipendio ( compreso Pastore) , a me che non posso lavorare da ottobre ( che aspetto ancora la cassa integrazione) mi viene sale un veleno che solo chi si trova come me puo’ capire…

    • SEMO: dialetto romanesco verbo presente.

      Parla per te e per l’altro gestore fusajaro, che tra l’altro adesso maledice il suonatore di nacchere, un’altro che ha fatto danni più di Petrachi… adesso cosa c entrano i Friedkin?

    • i giocatori che ha preso petrachi valgono 5 volte il prezzo pagato (tranne il portiere), quelli di monchi ci hanno ammazzato il bilancio per 5 anni

  1. Abbiamo lasciato andare un signor D. S. uno che aveva i GABBASISI e poteva tenere lo spogliatoio sotto controllo. Adesso sarebbe stato oro colato avere PETRACHI nella società!!! FORZA ROMA SEMPRE

  2. La sconfitta cronica soprattutto fuori dal campo è un male portato da pallotto e co…..non riescono nemmeno a distinguere chi fa il suo lavoro e chi no.
    Ora ci penserà l’algoritmo a scegliere gli avvocati giusti….

  3. Altra Roma altri metodi. Voltiamo pagina.
    Le persone coinvolte in questa vicenda non ci sono più. Forse anche fienga lascerà. Non c’è bisogno di perdere altre energie
    C’è solo ajax roma, ora!
    Forza Roma!

    • Malta,
      ti dò ragione, ma per imparare dai propri errori bisogna prima ammettere di averli commessi.
      Il problema è proprio questo: qui c’è ancora gente che difende l’operato di ballotta & friends, nonostante gli effetti disastrosi siano di evidenza palmare.
      Che si tratti di malafede, di ingenuità o di semplice provocazione, poco cambia. Fino a che non sarà completata la disinfestazione, non si andrà avanti.
      E noi vogliamo che la ASRoma vada avanti e diventi finalmente “grande”, checché ne dicano i calunniatori 🐛🐛

    • Kawa ma chi rimane di quella atagione? Chi deve imparare cosa? Da errori non commessi?
      La speranza è che nuovi i presidenti possano usare metodi più trasparenti e ci sia più fiducia in generale. Il problema è che nel calcio sembra funzionare solo lo stile padre padrone dove il presidente si sente un re. Quando arriva uno stile più moderno manageriale gli stessi tifosi di questo sito non apprezzano perché in fondo a loro il ducetto piace sempre…. a loro piace il bastone e la carota. È l’Italia. Di certi noi tifosi la nostra lezione non l’abbiamo mai imparata: basta leggere i giornali sportivi o seguire le radio. Torniamo ad essere tifosi e basta. È solo sport. La Roma non vince perché il sistema calcio è malato. Non è solo un dato sportivo. Cosa puoi fare quando hai di fronte la juve lotito preziosi, la raggi ecc…?

    • a Kawa ma chi difende Pallotta , ma posso perlomeno dire che me so divertito piu 10 anni con pallotta a vede champion e arriva 2 e 3 de meta 3/4 della mia vita calcistica as roma dove se annava bene in 5 anni arrvavo una volta 5 e la coppa dei campioni la vedevo in tv quando la davano perche non c era sky , quindi cvogliamo dire che pallotta e il peggior presidente?? ok maio personalemte con lui anche so non ho vinto nulla me so divertito .
      p.s.
      manco avessimo vinto chissa che io 2 scudetti e so 60 anni che la seguo se poi ci mettete quello che alla mia epoca chiamavamo il “portaombrelli” bhe io ho preferito 10 volte vede la semifinale di champio o i quarti piuttosto che vinverne un altra visto che eravamo a 9 poi ognuno ha i suoi gusti
      forza roma

    • David One 😎 - Rinnegato per la Roma - 🚫 🐀 no rats - 🚫 no tifosotti blablabla 🗣️🗣️🗣️

      Come sempre applausi scroscianti a Leo… Mentalità 100%

    • Leo59,
      de gustibus non disputandum est, ma vai a rivedere, serenamente, la storia della ASRoma gestioni Viola e Sensi, poi fa’ il confronto, sempre serenamente, con quella degli ultimi 10 anni e dimmi quando ti sei divertito di più… Io non ho dubbi. ✋

    • Leo, nel calderone va messo sempre tutto. La semifinale di Champions è stata un bellissimo episodio, tra l’altro impronosticabile anche dai più inveterati ottimisti. Quando arrivammo in finale nell’84 ci arrivammo invece con la consapevolezza di essere una grandissima squadra.
      I secondi e terzi posti sono stati piacevoli, ma ottenuti senza mai essere veramente in corsa per nulla, a differenza di quelli ottenuti battagliando fino all’ultima giornata con Viola e Sensi (inclusa anche Rosella, pensa un po’…).
      Dall’altra parte della medaglia ci sono però la “goppanfaccia”, i 7-1, i 6-0 in Champions, lo 0-3 in EL con la Fiorentina e ancora il 7-1 in Coppa Italia. E, sempre in Tim Cup, l’ancora più vergognosa eliminazione contro uno Spezia che stava in C, manco in A come quella di quest’anno. Ti sei divertito anche allora?
      E per ottenere alla fine 0 trofei, tre secondi posti, due terzi, un settimo, due sesti e un quinto (senza contare il settimo attuale in gran parte figlio della passata gestione), hai totalizzato 300 mln di debiti e oltre 200 di passivo, a un passo dal giudice fallimentare.
      Pensi sempre in positivo?

    • “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire” ancora viole e sensi …. ok scudetto e finale champion poi io me so divertito 3 anni co viola e 3 anni co sensi , quindi se tu fai un discorso che non hai vinto allora hai ragione pallotta il peggior presidente , se poi mi dici te sei dievertito di piu co pallotta io ti dico che ogni anno avevo la speranza di vincere lo scudetto e l ho avuta per 6/7 anni co sensi 2 anni e uno ho vinto e co viola idem , quindi certo che preferisco sensi e viola , ma per come ho vissuto e vivo io la roma per 7 anni co pallotta ogni anno avevo la fiducia che fosse l anno buono e per me questo vale 1000 volte altro perche poi alla fine vince uno solo pero saper di poter competere fa parte di quell entusiasmo , ripeto santi subito viola e sensi ma io sta speranza co loro l ho avuta per 2 anni

    • 7 anni Leo?? Onestamente ci sono stati solo un paio d’anni in cui anche gli addetti ai lavori ci davamo alla pari coi favoriti ai nastri di partenza. E questo ai tempi di Garcia. In particolare il secondo, dopo l’acquisto di Iturbe.
      Ed è l’unico anno in cui ho pensato anche io che ce la potessimo fare.
      Ho sperato più volte con Viola e Sensi, senza dubbio alcuno.

    • per 7 anni co pallotta ogni anno avevo la fiducia che fosse l anno buono…viola e sensi ma io sta speranza co loro l ho avuta per 2 anni…
      probabilmente il tuo wikipedia inizia dal 2010/2011 poichè un romanista non si può dimenticare una serie di finali di CI e superCoppa, una manciata de Coppe vinte, e nel quinquennio di Rossella tanto disprezzata ti sei andato a giocare ben 2 volte lo Scudetto all’ultima giornata con l’Inter del triplete, non con la “fiducia” ma con i “fatti”… cioè abbiamo passato un’anno dove ogni romanista che incontravo iniziava la frase “non succede ma se succede” e te invece ogni anno con Pallotta avevi la sensazione che fosse quello buono??? le sensazioni possono essere influenzate dai prosciutti, i risultati no, e il confronto con chi si è sempre dichiarato pubblicamente amico degli Agnelli con i Sensi e Viola di è indegno per un romanista, ma tanto lo so, che simili premesse ed emozioni sul “manuale del vero romanista” non le troverete mai…

    • Complimenti a tutti bella discussione.
      Per età mi trovo con molti di voi (anche se con Viola ero ancora piccolo ed ho vissuto più la fase post Liedholm del ” che sarà sarà”) e sarebbe interessante fare un sondaggio sul migliore presidente della storia della Roma.
      Concordo con Kawa che alcuni personaggi che hanno gravitato (e che ancora restano) su Trigoria insieme a Pallotta hanno fatto molti danni che ci trascineremo avanti per anni.
      Però è vero che quella squadra fatta a debito (esattamente come la Roma dello scudetto di Sensi) ci ha regalato a noi tifosi degli anni in cui eravamo (o ci sentivamo?) competitivi e sinceramente la partita con il Barcellona è forse la più bella della nostra storia.
      Pio è vero come dice UB40 che Pallotta ci regalato anche le partite più brutte della nostra storia (es. finale di coppa italia).
      Personalmente vorrei tornare con i Friedkin a quei livelli di competitività, ma con un maggior equilibrio economico (e non è impossibile raggiungere entrambi gli obiettivi perché l’Atalanta è lassù a dimostrarlo).
      Di sicuro Petrachi farebbe ancora comodo oggi e certo fa specie scoprire che i sudamericani (peres, pastore, fazio, JJ, ibanez) erano resti al taglio di stipendi.. soprattutto uno di loro..

    • Scusate l’intromissione ma faccio fatica a capire alcuni scriventi, sia cosa esprimono e sia come scrivono..ma è colpa mia.
      Roma quando ne avrete tempo e voglia vi ospiterà sempre e con piacere…è bello essere visitati da tifosi romanisti provenienti da alte regioni itaGliane.
      Davidino poi è un vero spettacolo con il suo “applausi scroscianti”, importante che abbia capito a cosa!!!

      Kawa, UB, un abbraccio e forza Roma.

    • UB sono piu preciso se non incontravi la juve monstre oggi perlomeno 2 scudetti li avevi sopratutto quello col pelato quindi …non siamo stati neanche fortunati , poi se qua volete che vi dica che non mi sono divertito per 6/7 anni direi una bugia certo preferivo vince uno scudetto , della coppa italia mi frega il giusto anche se è vero che li avrei presi a calci per le figure barbine che abbiamo fatto ma li è un altro discorso e centrano sopratutto i giocatori acui , se guardate bene nel corso di 10 anni abbiamo perdonato tutto cosa che non abbiamo fatto ad esempio con spalletti garcia difranceso e ci metto anche fonseca
      buona serata

    • GS non posso se no ti manderei una foto di mio papà con me in braccio al tre fontane dove si allenava la roma sullo sfondo losi e un altra con scaratti quindi di rome ne ho viste tante compresa la coppa persa con la monetina e il gol di scaratti , quindi ripeto io mi sono divertito con pallotta che devo fa devo , non so romanista?? se lo dite voi bye

    • caro Leo, come avrai letto non dò patentini come Adelmo e discepoli, permettimi però di rimanere perplesso quando un romanista mi ricorda solo 2/3 anni, su una gestione come i Sensi e i Viola, e non parlo solo come risultati, ma un “sono una banda a delinquere” ma quando lo sentiremo più… cioè mi ricordi quegli utenti che di 25 anni di Totti si ricordano solo lo sputo e il calcio…

  4. Basta con Petrachi. Sta bene a casa sua a mangiare il pesce. I soldi li ha presi, la piantasse di occuparsi della Roma.

  5. Secondo voi chi ha più colpe, uno che sta a Boston e si vede recapitare un sms dal DS con il testo sottoposto al caro “Guido” o Fienga che praticamente ha fatto terra bruciata intorno a Petrachi dandogli carta bianca per l’invio del famoso messaggio?

    • Fienga deve essere un personaggio spaventoso, vorrei fosse tra i partenti più prossimi

  6. Ma mica e’Petrachi che scassa la min***.
    Vedi se ce ne può fregar di meno di sta notizia , il giorno prima di una gara importante.
    Ma tutto fa brodo. Pur DI buttare altra benzina sul fuoco.

  7. ………e noi che continuiamo ad ascoltare le balle del cazzaro di boston, anche se secondo me anche fienga ha giocato su piu tavoli

    • Fienga sta facendo lo stesso gioco nei confronti di Pinto attaccato dai media suoi amici.
      Il primo da cacciare è proprio Guido Fienga.

  8. Se, e ripeto se, non ci sono le motivazioni della sentenza, è del tutto inutile pubblicare estratti delle fonti di prova allegate dalle parti, non potendo sapere quale tra esse sia stata presa in considerazione ai fini della decisione. Poi le cause si vincono e si perdono, a volte si promuovono anche se si hanno poche speranze di vincere. Fare simili, centellinate pubblicazioni lascia solo intendere il fine di attaccare la Roma, mentre all’epoca del licenziamento non ricordo levate di scudi in favore di Petrachi, di cui la stampa sottolineava la rozzezza e l’inadeguatezza a ricoprire il ruolo di ds di una grande società.

  9. …cari scribacchini ascari e zerbini non ce ne frega niente di queste beghe…chiaro! Alla vigilia di un quarto di finale di EL, date notizie su questo evento sportivo invece di scassare continuamente i gabbasisi co ste minkiate…”se avessi avuto una grande stampa romana”…e ce pure chi commenta sta roba…

    • I bolliti de carni argentine coi churrascos stracotti brasiliani…capeggiati da Fazio e JJ

  10. Ma ce ne sta uno sano mezzo a sta cooperativa?
    Ma tutti qua vengono?
    Dan Ryan pensatece voi 🙏

  11. Il direttore sportivo dovrebbe firmare il contratto per un anno, poi se alla società sta bene, glielo rinnova altrimenti ne prende un altro.
    Contratti lunghi può capitare quello che è successo con Petrachi, la società non lo vuole più lui però è garantito dal contratto e si va in tribunale.
    Ora perché è stato preso Pinto che è tutto tranne direttore sportivo, forse perché il mercato lo vuole fare direttamente il figlio di Friedkin e quindi gli serve più un organizzatore ossia un Pinto che una figura come Petrachi, che se lo avessero voluto non c’era bisogno neanche di andarlo a prendere visto che era ancora sotto contratto.
    Comunque io ho una sensazione, molto probabilmente questa estate Baldini rientrerà come consulente di mercato, anche in questa nuova proprietà

    • Friedkin, cui dovrebbe essere steso il tappeto rosso ogni volta che passa. Senza di lui, oggi giocheremmo con la Primavera e saremmo già in B.

  12. Il quadro sempre quello è: un “presidente” performer che riesce a fare puntualmente la cosa più sbagliata al momento più sbagliato e un mitomane ossessionato dal consenso popolare. In mezzo, la costante di Fienga che nella gabbia di matti dell’ultima parte di gestione Pallotta sembra l’unico normale (chiedere a DDR), e quindi quello su cui i simpaticoni sopracitati hanno scaricato tutto il peso in ogni occasione possibile. Gradirei che i due soggetti, il performer che ha massacrato la sua stessa creatura su base regolare e il mitomane che parla in terza persona (non in inglese però eh, bicoz), ha allargato la voragine in bilancio ed è riuscito a litigare con tutte le persone che il suo mestiere prevede siano suoi interlocutori (perché la compravendita di calciatori la può fare chiunque, un direttore sportivo deve invece saper unire e coordinare l’area sportiva e quella dirigenziale, se riesci a scornarti con entrambe fatti due domande), smettessero di mettersi in bocca il nome della Roma

    • Oddio, se diamo credito a questa ricostruzione, e crediamo sia quella del giudice, anche il buon Fienga non ne esce proprio bene. Sembra più un equilibrista, forse più interessato a rimanere a galla che a essere preso tra i fuochi dei litiganti.
      Cosa che poi confermerebbe quanto già si sospettava: che la Roma del Grande Skipper perennemente contumace fosse una società in cui ognuno remava per conto proprio, e spesso sgomitava col dirimpettaio nel tentativo di riuscire gradito agli occhi del capo, senza curarsi più di tanto dei supremi interessi collettivi.
      Ieri qualcuno ha superfluamente ribadito che la presenza del boss in tribuna non serve a vincere le partite. E grazie, aggiungerei io.
      Di certo serve invece a rendersi conto di persona di quali sono le cose che funzionano e quali quelle da correggere, senza doversi affidare ai report, anche clandestini, di terzi.
      A discriminare i valenti dai ruffiani e tante altre cose “invisibili” dall’altra parte dell’oceano.
      Comunque, se Fienga è quello che esce da questa ricostruzione, credo che i suoi giorni a Trigoria siano contati.

    • No, se do per buona la ricostruzione lo faccio perché penso che il buon Petrachi abbia interesse ad infangare Fienga, visto che lo fa regolarmente con Pinto e a conti fatti sono questi due che si sono spartiti le sue mansioni. A me Fienga è sembrato sempre il capro espiatorio, quello piazzato davanti alle telecamere a lavare i panni sporchi, e l’unico contro cui Totti e De Rossi, che sono stati senza ombra di dubbio la miccia che ha fatto saltare tutto, non hanno detto nulla, anzi hanno speso parole di elogio. Il fatto che la nuova proprietà l’abbia riconfermato, al contrario degli altri galli Petrachi e Baldini, mi fa pensare che lavori in linea con e per la società, o che tirando l’acqua al suo mulino faccia comunque i suoi interessi, che alla fine mi va bene lo stesso

  13. La Roma dimostra che è capace di farsi del male anche da sola … spero che i Friedkin dopo aver ereditato macerie e danni siano in grado di ricostruire un ambiente di lavoro più normale … anche se gli attacchi a Pinto da parte di scribacchini, radio e pseudo tifosi è iniziato dal nulla … qui c’è già chi l’ha bocciato … eppure si voleva il ritorno di Elsha ed è avvenuto … vediamolo almeno all’opera, poi si potrà criticare o elogiare … ma attaccare un uomo chiedendo già l’allontanamento per xaxxate scritte e dette dai media in questo periodo e dal giorno del suo arrivo lo trovò assurdo … ma anche noi abbiamo i nostri tifosucci da bar che non hanno altro da fare che rompe li cojotes … lo diceva Sensi … se avessimo una stampa romana forte … ma non c’è

    • … se è per questo diceva anche, con la voce commossa, scendendo dalla macchina in mezzo ad una folla di romanisti…
      io i tifosi romanisti me li abbraccerei tutti anche quelli che mi insultano… i lazziali sò sempre di meno in sta città…

  14. fazio e altri sudamericani che nn volevano cedere una mensilita ?? no ma parliamo anche delle merde umane che stanno nello spogliatoio ..

  15. La situazione e veramente deprimente da una parte c’è una banca che non ha mai dato un anima a questa società mettendo sempre a cominciare dal presidente tutte figure ridicole a livello del bagaglino dall’altra i giocatori emerite merde che l’unico attaccamento che hanno è allo stipendio da nababbi che prendono alla faccia di chi da più di un anno non riesce più a lavorare per svariati motivi senza per altro percepire indennità.
    Questo è il quadro desolante della nostra amata Roma e nonostante i ripetuti fallimenti si continua con la stessa filosofia quella della ricerca della fenomenite personaggi che non sanno nulla del calcio italiano ma presi solo perchè stranieri e si sa lo straniero fa molto esotico e misterioso ma in fondo presi solo perchè qui in italia gli stessi lavorerebbero al massimo per squadre di media e bassa classifica.
    Con questo andazzo forse rivedremo qualche successo intorno al centenario, forse.

  16. J’ha risposto così ar giudice:
    “Pecchè se a Peciachi piace de sta a Lecce durante u’ locchedaun, Peciachi se ne sta a Lecce, pundo! Porchimmondo cano che c’ho sotto i piedi!”

  17. Fazio Pastore Perotti J Jesus Peres ?

    Ci sarebbe pure Ibanez ma al momento era appena arrivato e prendeva uno stipendio minimo, non credo che la cosa lo riguardasse.

  18. Ma Monika che sproloquia contro Fienga non ha ancora scritto?
    Battute a parte, ancora una volta viene fuori che il finalmente ex presidente si raccontava – e continua a farlo – una realtà tutta sua. C’è da stupirsi che i danni non siano stati più gravi.

    • Pinto non è un DS e non può nemmeno farlo. attualmente la Roma nell’organigramma non ha un direttore sportivo

  19. Con tutto il rispetto dovuto a chi svolge con zelo la professione di DS nel mondo del calcio, ma è possibile mai che non se trova un DS capace, competente e tifoso fracico della ROMA. Possibile che dobbiamo sempre pescare a destra e a manca come se ROMA fosse Carchitti?? Voglio uno de Roma, tifoso della ROMA, competente e innamorato della maglia e dei risultati sportivi che questi colori si meritano. BASTAAAA.

  20. la Roma ricorrerà in appello e se sarà necessario anche al TAR .
    è evidente che ci sono i presupposti per ribaltare la sentenza .
    quello che mi inquieta è il fatto che un dirigente parlasse con un presidente solo attraverso degli SMS .

  21. Amano tanto la Roma che le zavorre sudamericane non se ne vogliono andare,quando ci libereremo di queste zavorre sarà sempre troppo tardi. Poi parliamo di mentalità e grinta,ma se abbiamo sti pesi morti che nuocciono dentro e fuori dal campo e Fazio viene indicato anche come uno dei leader…Sempre più convinta che,questa volta,non bisogna dare continuità,ma rivoluzionare,tranne Zaniolo,ascolterei offerte per tutti,per qualcuno dovrebbero essere fuori mercato,ma per la maggior parte già è tanto se ne arrivano. Se dovessero offrire di nuovo 35 mln per Ibanez io ci penserei e quasi quasi glielo impacchetterei. Non basta qualche innesto a buon mercato o qualche ragazzino di belle speranze,l ed fondamenta non sono sufficientemente solide.

    • questo tipo di problema lo hanno tutte le squadre, i rinnovi facili portano a questo e quando un giocatore non sposa più un progetto è bene lasciarlo andare .

  22. Se è vero che in un momento così difficile i sudamericani (facile decifrare nome e cognome, tra l’altro inutili alla causa per raggiunti limiti di incapacità) si opponevano alla riduzione di ingaggi paurosi che nulla avrebbe cambiato nel loro lauto tenore di vita, sarebbe da prenderli e spedirli via da Roma accompagnati da un grande vfc sonoramente cantato da tutta la curva sud.
    Sempre e solo forza Roma, via i parassiti dalla Roma.

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