SOLO SU GR | Roma, dalla stretta UEFA alla leva Pietralata: così lo stadio può cambiare davvero i conti

22
1109

Da una parte Dan Friedkin che a Copenaghen si confronta con Aleksander Ceferin mentre la Roma attende il giudizio finale sul settlement agreement. Dall’altra un nuovo stadio che, secondo il Piano economico-finanziario, nel 2031 dovrebbe generare circa 154 milioni di euro di ricavi. Sono due immagini dello stesso momento storico del club: oggi ancora costretto a muoversi dentro margini finanziari molto stretti, domani potenzialmente dotato di una delle fonti di ricavo più importanti del calcio italiano.

Per capire perché Pietralata possa rappresentare molto più di uno stadio bisogna partire proprio dai vincoli attuali. L’accordo sottoscritto con la UEFA nel 2022 impone alla Roma un percorso di rientro che arriva fino alla stagione 2026/27 e che prende in considerazione, per il controllo finale, gli esercizi chiusi nel 2024, 2025 e 2026. La UEFA non guarda semplicemente alla perdita riportata nel bilancio, ma utilizza il proprio parametro dei “football earnings”, con ricavi e costi opportunamente corretti. L’obiettivo finale è rientrare nella deviazione consentita dal regolamento. Nel giugno scorso il club era già stato multato di 2 milioni per il lieve superamento del target intermedio relativo al 2025, oltre ad altri 4 milioni per aver oltrepassato la soglia del 70% prevista dalla squad cost rule.

È proprio quest’ultimo parametro a spiegare bene perché aumentare i ricavi sia così importante. Le regole UEFA stabiliscono che i costi della rosa – stipendi, ammortamenti dei cartellini e altre spese collegate ai calciatori – non possano superare il 70% dei ricavi rilevanti. E nel denominatore entrano proprio voci come biglietteria, sponsorizzazioni, pubblicità e attività commerciali. In sostanza: più un club è capace di produrre ricavi strutturali, maggiore è il margine entro il quale può sostenere una squadra costosa senza dipendere continuamente dalle plusvalenze. Ed è qui che Pietralata può cambiare radicalmente il quadro.

I numeri del PEF raccontano infatti un modello molto diverso da quello attuale. Dei circa 154 milioni previsti nel 2031, ben 71,6 milioni dovrebbero arrivare dall’hospitality e altri 47,8 milioni dalla biglietteria. Quasi 120 milioni, quindi, soltanto dal pubblico e dalle aree premium. Poi ci sono 7,8 milioni dal naming rights, altrettanti dalle sponsorizzazioni, 4,5 dal food & beverage, 4,4 dagli eventi extra calcio, 3,5 da museo e tour, 3,1 dai parcheggi, 2,1 dagli eventi business e circa un milione dal merchandising. Non uno stadio che incassa soltanto quando gioca la Roma, ma una struttura pensata per produrre fatturato durante tutto l’anno.

Il confronto con l’Olimpico aiuta a capire la scala del salto. La Roma ha già dimostrato di saper sfruttare molto bene uno stadio che non controlla direttamente: nel 2023/24 i ricavi legati al matchday avevano raggiunto circa 55,4 milioni di euro. Ma all’Olimpico il club non può controllare e monetizzare tutte le attività che un impianto moderno di proprietà mette a disposizione. A Pietralata non si venderebbe soltanto un posto per novanta minuti. È questo moltiplicatore, più ancora dell’aumento dei posti, a spiegare la differenza.

C’è però un equivoco da evitare: 154 milioni di ricavi non significano 154 milioni in più da spendere sul mercato. Uno stadio da oltre un miliardo avrà costi di gestione, manutenzione, personale, finanziamento e gli impegni previsti dal piano economico dell’opera. Inoltre le regole UEFA non trasformano automaticamente ogni euro di fatturato in capacità di acquisto. Il vantaggio è più profondo: una quota molto più alta delle entrate diventerebbe ricorrente e prevedibile, permettendo alla Roma di programmare stipendi e investimenti sportivi su basi più solide anziché inseguire ogni giugno la plusvalenza necessaria a sistemare i conti.

Ed è questa probabilmente la vera partita dei Friedkin. Il settlement agreement riguarda ancora la Roma costruita negli anni precedenti e il giudizio del Club Financial Control Body dovrà essere affrontato con i numeri prodotti fino al 30 giugno 2026: i ricavi futuri di Pietralata non possono correggere retroattivamente quel risultato. Il nuovo stadio entra però nel capitolo successivo. Anche perché le proiezioni del PEF non si fermano al debutto: dai 154 milioni del 2031 si passa a 156,5 nel 2032, 159,5 nel 2033 e 168,8 nel 2036. Sono naturalmente previsioni, non ricavi già acquisiti, e dipenderanno dalla capacità del club di riempire e soprattutto monetizzare l’impianto come previsto.

La differenza, insomma, non sarà semplicemente tra avere o non avere uno stadio di proprietà. Sarà tra una Roma che per restare competitiva deve continuamente bilanciare mercato e conti e una società che può finanziare una parte crescente della propria forza sportiva attraverso ricavi prodotti ogni anno dalla propria infrastruttura. Il verdetto UEFA dei prossimi mesi riguarda il presente. Pietralata, se il progetto economico manterrà le promesse, può essere invece lo strumento con cui la Roma prova finalmente a uscire in maniera strutturale dalla rincorsa finanziaria alle grandi d’Europa.
Giallorossi.net | A. Fiorini

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteLO STOP | Cristante, problema al ginocchio: non solo il Como a rischio, si prepara De Roon
Articolo successivoON AIR | Rossi: “Roma-Real la partita meno importante delle prossime tre”, Piacentini: “Quattro punti tra Como e Genoa sarebbe tanta roba”, Cosenza: “Fare lo stadio davanti a un ospedale è controproducente”

22 Commenti

  1. Se l’UEFA non dovesse venirmi incontro, la Roma potrebbe non dare il suo impianto per gli europei 2032?
    Escludere lo stadio più bello d’Italia – perché tale sarà – e probabilmente dall’intera competizione dall’evento, sarebbe un bel colpo…
    A volte bisogna essere un po’ cattivi.

    • mi sa che, poi, le ritorsioni ci farebbero andare per traverso il gusto di essere stati cattivi…

    • Non sarebbe un pò come darsi la zappa sui piedi? Sai quanto indotto porta un evento del genere?

    • Bisogna sempre vedere la somma costi/benefici di esserlo. Io sono pessimo nelle trattative quindi magari vincerebbe la tua versione.
      Speriamo non ci sia bisogno di “litigare” in ogni caso e che vada tutto bene.

    • Il dispetto lo faresti a Roma città, più che all’uefa, visto che la manifestazione virerebbe su un altro impianto, tra quelli inseriti nella lista di stadi disponibili e con caratteristiche adeguate… e comunque ad oggi Pietralata non è ancora inserita ufficialmente, ovviamente perché non esistendo ancora, non lo può essere.

    • Se i Fiedkin hanno agito in quel modo già sapevano come sarebbe finita, la loro politica del silenzio è vincente, tanto è che a riguardo all’inizio nemmeno Gasperini sapeva come stavano le cose, la stampa adesso fa solo ipotesi ma dalla bocca degli americani non esce niente, solo fatti, e che fatti!.

    • @PIPPI l’UEFA non comanda sul territorio di Roma, perdonami.
      @Scosso quell’indotto coprirebbe le perdite per la squalifica dalle competizioni europee?
      @AleSsandRo Roma ha già uno stadio che partecipa, ovvero l’olimpico.
      @Brancaccio infatti io non dico che i Friedkin stiano sbagliando. Il mio post era EVIDENTEMENTE una domanda, non una critica.
      Qualche mese fa ero uno dei pochi a sostenere i Friedkin, ora siete tutti texani. Mah…

  2. A parte tutto… Non vi sembra limitativo che una città come Roma di 5 milioni di abitanti abbia uno stadio da 60.000 posti Milano ne fara uno da circa 80.000 e Napoli supererà I 70.000 Incredibile poi come aumenteranno I prezzi dei biglietti e quindi sarà uno stadio dedicato al l’elite comprese le così dette curve, non tirassero fuori la storia dei parcheggi come scusa! Perché si potrebbero studiare altri modi, comunque speriamo che si ravvedano in tempo.

    • A parte che Roma ha 2.743.357 abitanti, non 5 milioni,
      tanto per stare nella realtà,
      la capienza attuale de Maradona di Napoli è di 54.726 posti (dal sito),
      e nel progetto di Milano si parla di 68.400 posti, non di 80k.

      Altri numeri a caso ne abbiamo?

    • Anto,
      il nuovo stadio che ADL vuole costruire avrà 70Mila posti a sedere, più dei 64Mila del Maradona dopo la ristrutturazione, ADL ritiene comunque non adeguato non solo per la capienza.
      Invece il nuovo SanSiro avrà 71500 posti e le società prevedono di ricavarne più di 400Mil ogni anno.

    • adl vuole costruirlo da 20 anni.
      noi lo costruiamo.
      potete sempre tifare per Napoli e Milan però,
      mica è reato,
      anzi mi sembrate sulla strada buona.

      critichereste pure il colore delle linee del parcheggio….

    • @FattiNonFoste – 400 mln€ / (19 camp. + 8 coppa = 27 in casa) = 14.814.815 mln€/partita di ricavi. Diviso 71.500 posti fa 207,2€/posto (tra ingresso bibite caffè Borghetti ecc.), quindi per verificarsi quelle stime devono riempire ogni posto di ogni partita in casa della stagione e ricavarne di media almeno 207€. Se superano il girone in coppa le partite aumentano e il ricavo /posto necessario per raggiungere la stima diminuisce.
      Questa è la matematica, ma è realistico? Parola agli esperti.

    • Non capisco perché, quando si tratta di denigrare la Roma, ( o trovare il peluccio nell’uovo) si possono prendere ad esempio , risultati , gestioni e ricavi , o presunti tali di altre squadre.
      Viceversa ,quando le cose vanno male alle altre , e lo faccio presente , mi si dice , in ordine sparso , che qui su parla di Roma, che tengo le fissazioni sul napule. ect
      Tra l’altro , Anto ha spiegato bene come sono strutturati gli stadi delle altre società che partecipano al nostro stesso campionato

    • Mode è da quando è uscita la notizia del buon esito della conferenza di servizi che scrivi sempre lo stesso messaggio ed in tanti ti hanno motivato il discorso dei 60.000 ma te oltre a non voler continuare a capire ed informarti cosa siano gli standards che non solo dei parcheggi ma anche verde, viabilita oltre ai vari enti come la sopraintendenza e diverse associazioni che entrano nella discussione.. poi vorrei capire cosa intendi che “ci sono altri modi per baybassare il problema parcheggi”

    • SediaDelDiavolo,
      il tuo calcolo non tiene conto che il nuovo San Siro avrà 12000 posti excellence annuali che presumo valgano qualche migliaio di Euro a persona e l’introito della sponsorizzazione del nome è previsto attorno ai 40Mil per stagione.
      La cifra di 400Mil è realistica, attualmente le milanesi dal vecchio San Siro realizzano 200Mil (la Asr stima di triplicare da circa 50 a 150Mil).

  3. dopo ciò che è successo a manchester city l’uefa dovrebbe proprio tacere e vergognarsi.. hanno lasciato falsare le competizioni europee… Mhhh sento profumo di mazzette

  4. Ora il problema sono le ambulanze 🚑 che resteranno bloccate.. ma solo adesso se ne accorgono? So di gente che è entrata imberbe e e’ uscita con la barba di Zenone..ma già dagli anni 70 🤣

  5. Hospitality, naming rights, food & beverage, matchday.
    And I’m not considering business, premium, merchandising, or settlement agreements, which are now part of the Italian language. But was the article written for the Financial Times or for an Italian newspaper? 🙂

    • Stavo proprio per scrivere la stessa cosa, non ci accorgiamo quanto sembriamo ridicoli utilizzando tutte queste parole in inglese, come se l’italiano fosse una lingua di deficienti incapaci di esprimere la realtà…

  6. Sara’ lo Stadio piu’ bello del mondo in un quartiere roccaforte giallorossa! Per gli avversari non ci sara’ scampo e pieta’!

  7. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome