Stadio Roma, Dan Meis in Italia per incontrare Friedkin: è il segnale dell’ok a Tor di Valle

19
4776

NOTIZIE AS ROMA – A maggio l’aveva detto: “Il mio progetto sarà prezioso anche per i nuovi investitori”. Ed evidentemente la famiglia Friedkin deve aver concordato, visto che Dan Meis, l’architetto che ha progettato il nuovo Stadio della Roma, è sbarcato nella Capitale due giorni fa.

Stando a quanto scrive oggi la Gazzetta dello Sport (M. Cecchini), l’architetto americano ha in agenda una serie di incontri con i nuovi proprietari della Roma, Dan e Ryan Friedkin. Meis è partito dalla California con l’autorizzazione per “esigenze lavorative”.

Tutto questo fa pensare che i Friedkin vogliano puntare sull’area di Tor di Valle come sede per il nuovo impianto. A fine mese tra l’altro è in attesa di sbarcare in Italia anche Vitek, il proprietario dei terreni dove sorgerà lo stadio.

Fonte: Gazzetta dello Sport

19 Commenti

  1. Il problema dei Friedkin è quando farlo, non dove farlo, perché, da come ho capito, se ci sono ancora difficoltà e frenate, loro, lo fanno da un’altra parte, quindi, anche se arriva Dan Meys che fa? Ripresenta ul progetto? Gli farà vedere uffici e giardinetti? Il problema è la pantegana in comune e l’aggiunta….

    • il progetto c’è già, quindi di spostare l’area del progetto non se ne occupa l’architetto. mi pare ovvio che se c’è un incontro tra Meys e Fredkin , vuole dire che siamo vicini all’approvazione , loro intanto si portano avanti col lavoro, faranno prventivi o quello che devono fare, poi se la giunta boccia tutto, amen . Ma almeno se viene approvato , non si trovano impreparati

    • hai le idee confuse, da un’altra parte non lo fanno e non lo faranno, non c’è caltagirone che tenga. Non esiste oggi un’area che abbia la cubatura assegnata sufficiente destinata ad impianto sportivo (ne a Roma ne a Fiumicino), quindi variante al piano regolatore necessaria, nuove indagini geognostiche, studi di fattibilità, studi di viabilità, opere di urbanizzazione da concordare, conferenza dei servizi, convenzione da stipulare… riparti sostanzialmente da capo con un orizzonte temporale che se va bene sono 4/5 anni. Nel frattempo metti in conto un cambio di giunta comunale che ti può riscombinare i piani un’altra volta. Cambiare area significa che lo stadio per i prossimi 5 anni non solo non lo fai, ma non sei neanche certo di riuscire ad ottenerlo.

      L’unica alternativa a tor di valle è una causa miliardaria nei confronti del comune (ovvero noi) che arricchirà una società di diritto americano (perché la perdi).

      Meys viene semplicemente perché se hai comprato un progetto, chi meglio di chi l’ha fatto può fartene comprendere i dettagli?

  2. Dopo aver preso per il culo Pallotta per 10 anni mo tocca a Friedkin per altri 10….poi si stanchera’ pure questo e ne arrivera’un altro e cosi’via fino a quando il Colosseo stara’ancora in piedi….so gia’2000 anni avoja te..

    • e quando lo vuoi fare nel 2030 ? cambiare area , vuole dire ricominciare un iter da capo e sono minimo altri 5 o 6 anni di burocrazie

    • quindi una società in già crisi di liquidità, butta all’aria un intero progetto costato già diversi milioni dall’oggi al domani per ricominciare da zero? Friedkin sceglieranno un’altra zona solo dopo aver fatto causa al comune

  3. Siamo cosi’ sicuri dell’articolo? In questo ultimo periodo, ho avuto modo di constatare che Cecchini è uno sparafrottole conclamato I Friedkin non parlano con nessuno eppure, lui già sà. Salvo poi essere puntualmente smentito Preferisco attendere ulteriori conferme non si sà mai.

  4. Che certi presenti giornalisti continuano a sparare st….te fantasiose è ormai noto. Quello che non dovrebbero pubblicare sono invece le autentiche falsità di supporto ai loro articoli.

    Vitek doveva comprare Parsitalia, Capital Dev ed Eurnova / TdV. Nei giorni scorsi ha comprato solo Capital Dev che possiede Parsec6 proprietaria del centro commerciale Maximo.
    Non ha quindi comprato né Parsitalia né Eurnova.
    Ieri c’è stata l’udienza fallimentare per Parsitalia e il giudice si è riservato la sentenza.

    Vitek in questi giorni ha avuto conferma che Maximo non aprirà il 29 ottobre come confermato da una delibera del consiglio comunale di Roma e da quanto affermato dalla Regione nell’audizione di una settimana fa e come confermato da una comunicazione del nuovo amministratore delegato di Parsec ai circa 200 commercianti che aspettavano di aprire i negozi.

    Adesso si dovrà preoccupare delle cause milionarie dei commercianti che hanno investito parecchi soldini nei negozi e nell’acquisto della merce e che non potranno aprire per moltissimo tempo.
    Ormai è chiaro che l’acquisto è stato un piacere a Unicredit per inconfessabili motivi.
    Sarà una lunga storia.

  5. si sapeva che con la giunta raggi non ci sarebbe stato lo stadio della roma. speriamo che a breve certi incompetenti spariscano dalla cartina politica.

  6. Lo stadio si deve fare a TdV.
    Gli allagamenti le alluvioni le inondazioni sono tutte caxxate, è solo una questione di ALTERAZIONI IMMOBILIARI. Punto.
    È ovvio che qualcuno ci guadagni, può essere UniCredit, Goldman&Sachs, il costruttore ecc, ma vale per qualsiasi altro luogo.

    Sicuramente il progetto originale era meglio, ma sono stato All’ANFIELD ROAD a Liverpool, uno stadio sempre pieno, in mezzo le case e un ora per uscire dal traffico.
    Qui almeno abbiamo la Roma lido da potenziare la FL1 e l’Ostiense.

  7. Con la Raggi sindaca, Toninelli (alle infrastrutture) abbiamo perso 4 anni se non più, Il PD complice di aver licenziato Marino che era favorevole al progetto, a questo punto i responsabili siamo noi che non abbiamo rieletto Alemanno. Questo pappone come è con qualche milioncino di regalia avrebbe fatto costruire anche il ponte di ” Brooklyn ”
    Forza Roma Forza lupi son finiti i tempi cupi

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome