SVILAR: “A Roma mi sento a casa. La parata più bella contro il Servette. Il mio segreto? Non smettere mai di crederci”

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NOTIZIE AS ROMA – Mile Svilar si è preso la porta della Roma a forza di interventi miracolosi e il suo futuro, a meno di colpi di scena, sarà ancora a tinte giallorosse col portiere che ha comprato anche casa nella capitale.

Nella rubrica “A casa dei campioni”, del portale dedicato al mondo immobiliare Idealista, Svilar racconta la sua vita a Roma e la stagione che l’ha reso protagonista.

Sei alla tua seconda stagione in giallorosso e finalmente sei diventato un protagonista assoluto. Come ci sei riuscito?
“Non bisogna mai smettere di crederci. Per me l’importante è restare concentrato sul lavoro. Cerco di migliorarmi ogni giorno, avvicinandomi ai miei obiettivi.”

Qual è la parata a cui sei più legato da quando sei alla Roma e perché?
“Per me è quella contro il Servette, quest’anno. Ho sfiorato la palla, sono riuscito a mandarla in calcio d’angolo, era molto difficile.”

Ormai sei di casa in città, cos’è che ti piace di più di Roma e cosa ti ha sorpreso di più quando sei arrivato?
“Tutto. Mi trovo molto bene qui con la mia fidanzata. Mi ha stupito molto il fatto che il centro città è sempre pieno. C’è sempre tantissima gente ovunque. Mi sento a casa a Roma.”

Quali sono le caratteristiche più importanti per te quando scegli una casa (distanza dal centro di allenamento, privacy ecc.)?
“La distanza dal centro sportivo è un elemento importante nella scelta: non deve essere una distanza troppo lunga, altrimenti si fa tanta strada ogni giorno”.

Qual è la tua stanza preferita?
“Il salone, perché mi piace molto guardare film. Meglio vivere in affitto o comprare casa secondo te? Io ho comprato casa a Roma, per me è sempre meglio comprare, potendo”.

Fonte: idealista.it

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29 Commenti

  1. Svilar ,quello che Pinto ignorava e che Fontes aveva bocciato.
    Fortuna per la Roma che Mourinho s’è impuntato e l’ha voluto a tutti i costi.
    A gennaio 2023 Pinto lo voleva dare in prestito ,ma anche in quell’occasione Mourinho ha detto di no.

    • E’ inutile che ristabilisci i fatti. La vulgata degli abbocconi è che Mourinho nun lo faceva giocà.

      La realtà è che qualsiasi allenatore, prima di cambiare le gerarchie fra i portieri ci pensa non una ma cento volte. Per molti motivi che è inutile spiegare ché tanto gli abbocconi non vanno oltre le prime due righe di uno scritto.

    • e allora perché non lo metteva titolare “o mago de Setu@@”? almeno in “Europa lik”?

    • wtf va bene ma è un dato di fatto che da inizio campionato Rui patricio statava offrendo prestazioni mediocri e svilar era anche portiere di coppa, quindi il cambio poteva avvenire anche prima, De rossi lo ha fatto dopo due partite non 10. Mourinho ha di fatto aspettato la fine del girone per effettuarlo ed era in colpevole ritardo

    • Ma guarda che svilar lo portò pinto proprio dal suo benfica a zero e ripeto, a zero.

      Oggi svilar ti vale, secondo me, non meno di 30/40mln di euro vista l’età, classe 1999.

      Solo per questo si è ripagato con gli interessi, gli errori fatti con vina e shomurodov.

    • Peccato che il conflitto di interessi con lo stesso procuratore di Mourinho e Ruy Patricio, cioe’ Mendes, senno sembrerebbe tutto cosi vero cosi struggente.

      Zenone, mi auguro sia finito il tempo degli abbocconi a Roma, questo D.S. non ha delega totale e quindi non ce so piu’ marchette e mazzette o amichetti mediatori o amici procuratori.

      p.s. gli americani, vedi milan, atalanta, bologna trattano direttamente non a caso nelle D.T.hanno voluto, Ibraimovic, Percassi, Sartori, e cosi sara’ a Roma con Ghisolfi, lui ci mette le idee e gli americani i soldi.

      Basta conflitto di interesse.

      SEMPRE FORZA ROMA

    • è così difficile cambiare le gerarchie dei portieri che DDR l’ha fatto quasi immediatamente…poi quando il titolare che hai ne combina una ogni partita allora diventa ancor più difficile provarci con il secondo…

    • Ammesso e non concesso che l’ abbia voluto il mago Setteballe e che si sia addirittura opposto ad una sua cessione (ma chi te le dice ste cose? come fai a saperlo?) ma allora per cosa gli serviva, a scaldare la panchina? ricordiamoci chi giocava titolare…solo un pazzo poteva continuare a lasciare fuori Svilar

    • Apuo e tu saresti romanista , continuare a perculare un allenatore che è andato via da 4 mesi e chi ti ha fatto vincere un trofeo europeo dopo 60 anni e che ti aveva portato in finale l anno dopo .
      Lo dico ora e poi non apro piu bocca mi fate veramente pena……te lo stadio olimpico lo vedi dalla curva NORD

    • Sono romanista e sono contento che Mourinho non è più il nostro allenatore, perché non si può?
      capisco anche che qualcuno lo possa rimpiangere ma se uno vuole evidenziare meriti dove invece ci stanno solo incompetenza o slealtà (come Zenone su Svilar) allora bisogna fare chiarezza.
      Certo che seguendo il tuo ragionamento allora a capello dovremmo stendere il tappetino rosso? eppure io non lo sopporto, valuto in base a tante cose non solo ai trofei.
      sul fatto della curva ci hai preso in pieno: una volta sola sono stato all’ olimpico, vivo lontano da Roma, ultima di Totti in curva nord, lì trovai i biglietti con un PC lentissimo non capisco ancora come ci sia riuscito.

    • Apuo questa è la differenza tra me e te , io sono contento che non ce piu capello ma non l ho mai perculato anzi lo ringrazio ogni giorno per avermi fatto vincere uno scudetto e sono contento che zaniolo è andato via come tanti altri che hanno indossato questa maglia ma non lo perculo perche col suo goal mi ha fatto vincere una coppa europea ecco questa e la differenza tra me e te che continui a perculare uno che ti ha fatto vincere qualcosa

    • Caro Nando, guarda che io quello che penso di Mourinho lo penso da sempre, da quando ci rubava partite, coppe e scudetti, non cambio certo idea perchè è venuto a Roma e ci ha fatto vincere una coppa.

    • @lasfiga
      se non ti fidi di un portiere non lo fai giocare nelle coppe.
      alisson e szczęsny, ricordi?
      si fidavano d Alisson? si, infatti l’anno dopo diventò titolare.
      Eppure uno faceva le coppe e uno il campionato.
      a meno di infortuni o di evidente nervosismo non si cambia portiere a seconda di qualche prestazione sfortunata.

      stiamo parlando di un portiere di esperienza, che ancora oggi viene convocato nella sua nazionale per gli europei, che ha giocato e vinto a alti livelli… prima di toglierlo un allenatore deve essere ben sicuro.

      il portiere deve stare tranquillo, deve sentire la fiducia dell’allenatore e dei compagni, anche se sbaglia, non devi mettergli altra pressione addosso e sostituirlo può voler dire bruciarlo.

      diverso è quando arriva un allenatore nuovo: tutti sono in discussione, cambiare portiere è come cambiare modulo o interpreti, si resettano gli accordi presi a inizio stagione.

      In ogni caso a Rui Patricio bisogna dare atto che dopo Alisson è stato il miglior portiere che abbiamo avuto, e inoltre che è stato n grande professionista, accettando la panchina con serenità, facendo il tifo per Svilar e la Roma come tutti.

      E questo lo dico seppure l’ho criticato molto e pensi che probabilmente con questo Svilar avremmo avuto qualche punto in più.

  2. ripartire assolutamente da svilar!!!! a questo punto valuterei qualche calciatore dell’Inter perché dovranno vendere per rientrare nella sostenibilità….tipo Augusto e bisseck.
    molto interessanti bellanova,dorgu,thorstvedt, frendrup , Noslin, lauriente. Sono calciatori di gamba accessibili che già conoscono la serie A. Nandez a zero é da prendere subito, ottimo campionato anche di r. Rodriguez a Torino (anche lui a zero). poi due bei colpi per l’attaccante e ala titolari

  3. Dormi tranquillo Mile, non c’è piu’ il pataccaro gestore delle plusvalenze e dei bonsai che ti vende per assecondare un vampiro sivigliota

    • Si e pure tanti.
      Ad esempio Lukaku e altri dei nostri soprattutto nelle ville di Casalpalocco.
      Sembrerà strano ma Dybala sta in affitto nella villa di Diawara.

  4. Tanti mi diedero dello scemo quando lo paragonavo ad Alisson, credo che il tempo e le prestazioni mi hanno dato ragione. MOU e Nuno Santos hanno fatto un grandissimo lavoro, DDR è stato bravo ad approfittarsene in un momento di calo di Rui Patricio (150 partite in 3 stagioni… è daa pazzi. Normale un calo mentale e fisiologico…) e Mike ha risposto alla grande! Facendosi trovare prontissimo. Spero che la società non si faccia prendere dalla frenesia della fantastica plusvalenza, perchè se si vende adesso si perdono minimo 50 mln di euro. Adesso serve per i nostri traguardi e poi si vedrà…

    • Il “momento di calo di Rui Patrcio” è iniziato dalla notte della finale di Tirana e non era mentale ma decisamente fisico, quindi irreversibile.

  5. Grande, l’anno che viene sarai ancora più forte! quando pensi che anni fa avevamo rose decenti ma portieri scarsi, ora abbiamo il portiere forte e la rosa non all’altezza…

  6. Forse esagero ma secondo me Svilar ha tutte le carte in regola per diventare uno dei portieri più forti della storia.
    mai visto uno con la sua bravura, calma e sicurezza, soprattutto considerando i nostri difensori tremebondi

  7. Nella gerarchia dei portieri di Mourinho Rui Patricio era il titolare in Campionato e Svilar in Coppa, quindi è una BALLA, (tranne per quelli che: “prima-de-tutto-er-ber-giogo”) che Mou considerasse Svilar un panchinaro alla Solbakken.
    Rui Patricio ha avuto un rendimento prima altalenante e poi declinante. Ma a un portiere di quella esperienza, anche per dinamiche di spogliatoio, non è che lo fai accomodare in panca ai primi segnali di scadimento di forma; non funzionano mica così gli “spogliatoi”, il gruppo, nè le dinamiche di gruppo o quelle allenatore-calciatore.
    DDR arriva poi in un momento in cui è giustificato e auspicabile il cambio di rotta e Svilar ha avuto il merito di farsi trovare pronto e di mostrare il proprio valore come portiere.

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