TOTTI: “A Zaniolo manca la testa giusta. Mi piacerebbe riparlare con Spalletti. Mou ct del Portogallo? Deve pensare solo alla Roma”

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AS ROMA NEWS – Intervenuto durante una trasmissione su Twitch, l’ex capitano della Roma, Francesco Totti ha affrontato diversi temi, da Zaniolo a Mourinho, partendo da quelli relativi al Mondiale:

“È un bel Mondiale, vederlo dal vivo fa un certo effetto. Vincere la Coppa del Mondo è una cosa che ti porti per tutta la vita. L’Italia del 2006 sarebbe sicuramente arrivata tra le prime quattro a Qatar 2022. Per me Maradona è il calcio, mentre Messi è giocatore più forte al mondo, ma è sotto Diego. Quando vedo gli ultimi mesi di Ronaldo mi sembra di rivivere la mia esperienza, credo che vada rispettato. So cosa si prova a essere messi da parte quando si è stati all’apice”.

Sei andato vicino a lasciare la Roma? Perché hai scelto di rimanere?
“Sì, nel 2004 per andare a Madrid. Ma il cuore mi ha detto di rimanere. La standing ovation al Bernabeu mi resterà dentro per sempre”.

Esiste ancora il numero 10?
“In questo momento è difficile trovarne. Ora ci si basa più sul fisico che sulla tecnica”.

Sulla possibilità che Mourinho sia il ct del Portogallo mentre allena la Roma.
“Credo sia giusto che, se un tecnico decide di allenare un club, sia concentrato soltanto su quello”.

Questa Roma ti diverte?
“Nì, ci si diverte quando vince. Non è come tutti ce la aspettiamo”.

Dybala?
“Si è subito ambientato a Roma come un grande campione. Spero che possa continuare così e fare anche meglio”.

Sul caso Mourinho-Karsdorp?
“Non esprimo giudizi su dinamiche che non conosco. L’allenatore può permettersi tutto”.

Rivedi qualcosa di te in tuo figlio?
“Ha buone prospettive ma dipende tutto da lui. Se un giorno arriverà ben venga se no andrà fare altro”.

La doppietta contro il Torino nel 3-2 del 2016?
“Per me viene dopo il Mondiale e lo Scudetto. Non ero preso in considerazione ed ero escluso da tutto. Più stavo bene e meno giocavo. Nelle ultime partite ogni volta che entravo facevo gol o assist. Quella è stata una giornata storica, ho provato emozioni indescrivibili”.

Ti piacerebbe parlare con Spalletti?
“Sì, capiterà. Mi dispiace aver interrotto il rapporto con lui, per me resta uno dei migliori allenatori in circolazione. Se la squadra lo ascolta può arrivare lontano”.

È più bello il gol al volo contro la Sampdoria o il pallonetto contro l’Inter?
“Sono i miei due gol preferiti. Con l’Inter è stato frutto di caparbietà, con la Sampdoria di pazzia”.

Qual è il ruolo di Zaniolo? Io non l’ho ancora capito…
“Allora siamo in due (ride, ndr). Può giocare esterno, perché ha una gamba superiore agli altri. Gli manca la testa giusta per prendersi la Roma. Ci sono le categorie, se vuole salire deve avere la testa giusta”.

Sarebbe importante avere un giocatore che gli trasmetta la tradizione della Roma?
“Per qualunque giovane avere in squadra un giocatore esperto, soprattutto di Roma, è un aiuto per crescere. Quando cresci fuori dal campo, in campo riesci a dare il massimo”.

Mazzone e Zeman?
“Mazzone mi ha cresciuto, Zeman mi ha aiutato sul piano fisico”.

Chi è l’attaccante più forte della Serie A?
“Osimhen, perché quando gli capita la palla fa gol. E dà sempre una grande mano alla squadra”.

Sul ritiro della maglia.
“Non è una decisione di Totti, è una decisione della società. Non sta a me dire di ritirarla. La maglia numero 10 è il sogno di tutti i bambini, indossare quella maglia è qualcosa in più. Da tifoso l’avrei ritirata immediatamente, ma spero che un giorno ci sarà un altro numero 10 più forte di Totti”.

Prima o poi tornerai alla Roma?
“I matrimoni si fanno in due. Per adesso non c’è niente”.

Cassano commentatore?
“Capisce di calcio. Accentua un po’ le situazioni, può piacere o non piacere”.

Fonte: Be.Pi TV

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47 Commenti

  1. Beh..che dire ..la testa giusta l’ha avuta grazie a lui abbiamo vinto la conference…è stato decisivo..al contrario di altri, poi spollicate e dite pure che sono laziale

    • Concordo con te…Almeno Zaniolo ha vinto un tirolo UEFA, con un suo gol….Capitano, non è bello così? Sembra che rosichi forte, forte….

    • Non capisco la crocifissione di RoMa… non so se sia stata questione di ‘testa’ o di cos’altro ma a me sembra che non sia dubbio che Zaniolo (e Patrissio) siano stati determinanti nelle fasi più calde / decisive della Conference League.

      Chi ha affondato il (fino ad allora per noi imbattibile…) Bodo? Chi ha segnato il fantastico (determinante) gol contro la difesa tostissima del Feyenoord?

      E Patrissio, quando è stata una questione di dentro o fuori, ha fatto il di più, come si dice…

      E’ chiaro che Abraham, Pelle e tutti gli altri sono stati fondamentali a loro volta in altre occasioni ma sta di fatto anche a me i gol di Zaniolo sono rimasti impressi più di ogni altra cosa di quella fantastica competizione…

      Vabbè… stasera finalmente si rivedrà un po’ di Roma in campo. E speriamo (come sempre) bene per quando si riprenderà a fare sul serio… ciao a tutti 😊.

    • @RoMa
      è lesa maestà, non si può dire che in 25 anni ha vinto uno scudetto grazie a Batistuta, oggi vuole fare pace con Spalletti e chissenefrega.

      Sul caso Mourinho-Karsdorp?
      “L’allenatore può permettersi tutto”.
      senza vergogna.

    • @ CACCIATOREDIQUAGLIE, Scusa Capitano non ti avevo riconosciuto… Comunque, abbassa la testa quando passi una porta…Sennò rimani incastrato…

  2. Bravo Capitano, d’altronde il tempo e la saggezza che ne deriva, si sa, sono la migliore medicina per rielaborare alcuni aspetti del passato e vederli sotto un’altra luce.
    Gli riesce ancora difficile ammettere che in quel finale di campionato riuscì ad essere decisivo proprio perché entrava negli ultimi minuti, con gli avversari un po’ meno lucidi e più stanchi, e la sua classe poteva fare ancora la differenza a dispetto di un fisico ormai troppo in là con gli anni.
    Lui deve tanto a Spalletti, non meno di quanto il toscano debba a lui: non sarebbe mai diventato il miglior cannoniere del dopoguerra e Scarpa d’Oro se non avesse incontrato colui che gli permise di più che raddoppiare la sua produzione annuale di gol già alla soglia dei 30 anni. E forse all’epoca aveva intorno anche una corte dei miracoli che gli impediva di vedere le cose nella giusta luce, consorte inclusa.
    Spero un giorno di vedere una vigorosa stretta di mano tra i due grandi protagonisti di una delle più belle squadre dell’ultimo mezzo secolo, una Roma povera di mezzi economici ma che fu comunque in grado di farci sognare e divertire, alla quale venne sottratto, anzi rubato, il premio più alto e meritato.
    Una Roma che dovrebbe essere di monito a chi non perde occasione per farci sentire dei morti di fame non all’altezza del suo grande palmares.

    • quoto tutto UB,
      tranne le ultime due righe ovviamente,
      ma è una cosa personale: a me le esternazioni di JM non fanno sentire così,
      mica tifo per una azienda di caciotte,
      ma sottolineano solo che ci sono giocatori che non sono al livello della CL.

      Del resto se vedi l’ultima Roma di Spalletti il confronto con oggi,
      al netto di Dybala e in attesa di Wjina, è deprimente.

    • Anto, Spalletti si arrese quando Rosella Sensi gli portò Lobont e Zamblera, lo Special One, pure dopo una campagna acquisti a detta di tutti gli esperti di livello, non ha invece mancato di sottolineare che solo Sampdoria e Lecce hanno speso meno di noi, dimenticando volutamente che le spese non includono solo il costo dei cartellini ma anche quelle degli ingaggi; e lì ha miseramente glissato sulla differenza di monte ingaggi tra noi, salentini e doriani.
      Spalletti aveva i Totti e i De Rossi, ma anche i Cassetti e Tonetto, onesti mestieranti che con lui hanno conosciuto l’apice di una carriera altrimenti modesta.
      Spalletti si è giocato fino alla morte un ottavo di Champions contro l’Arsenal schierando un’armata brancaleone con centrali Diamoutene e Riise.
      Adesso siamo invece felici di chiudere il Napoli nella nostra metà campo e di concederglieli “solo tre tiri in porta” contro manco l’ombra.
      Hai ragione, il confronto è deprimente…

    • si va be’…Totti era perfettamente consapevole di dover entrare nel finale,e soprattutto quando la Roma stava perdendo o,magari,pareggiando.Ma una cosa è farlo entrare al settantacinquesimo,e un’altra all’ottantanovesimo.Magari ci avrebbe fatto vincere anche in quella di Bergamo;magari ci avrebbe fatto vincere anche a Torino,quando segnò Dybala al novantesimo;e la’ sarebbero stati sei punti in più sui gobbi,e magari si vinceva lo scudetto.Resta comunque il fatto che non si è mai visto nella storia del calcio,un extraterrestre che a quarantadue anni entra all’ottantanovesimo,e riesce a fare comunque la differenza in tutte quelle partite.E non è una soddisfazione da poco,e per il record che costituisce questo dato,e per la lezione data a quel buffone di allenatore.A proposito,se l’avesse fatto entrare col Lione,magari si faceva il 3-1 e gli davi la soddisfazione di andare avanti e giocarsi una finale europea.Spallettaccio vigliacco…

    • Tanto per essere precisi…l’anno in cui Totti entrava alla fine e segnava è stato il penultimo. Nell’ultimo ormai camminava in campo e non incideva più. Sono sicuro che se Totti dovesse far pace con Spalletti, “magicamente” la maggior parte dei tifosi insultanti “il pelato” tornerebbe sui propri passi. Magari qualcuno scoprirebbe che il “piccolo uomo” forse è meno piccolo di quello che pensa…

    • Scusa UB,
      perdemmo anche 7-1 con il Manchester allora, se vogliamo guardare alle singole partite.

      Comunque la prima Roma di Spalletti aveva in difesa Juan e Mexes,
      con Panucci ai lati, De Rossi e Pizarro, Perotta davanti,
      Un Totti nel suo periodo forse migliore, Vucinic, Mancini sobrio,
      oltre appunto a Cassetti Aquilani e Tonetto come dici tu.

      La seconda Roma di Spalletti aveva in porta una coppia che manco il Manchester,
      una difensa con Rudiger e Manolas ai suoi massimi livelli,
      Strootman, Nainggolan, De Rossi, SALAH, Perotti e Elshaa ancora integri,
      Dzeko e comunque ancora Totti.

      Tu dimmi uno della rosa attuale, di nuovo a parte Dybala, che sarebbe stato titolare in quella Roma. Uno solo.

    • Anto, quella stessa squadra era stata raccolta da Spalletti ai margini della zona retrocessione, non dimenticarlo, mentre questa non c’è mai stata.
      Vero che ci sono stati rovesci significativi e anche imbarazzanti, ma comunque parliamo di quarti di finale di Champions League, dove sei arrivato due volte, e non di sei pere prese dal Bodo Glimt nel girone di Conference! E quel MU, quello di Sir Alex, lo avevi comunque battuto all’andata. Precedentemente avevi fatto fuori un grande Lione e l’anno successivo una storica vittoria al Santiago Bernabeu.
      In panchina all’Old Trafford Spalletti aveva Rosi e Okaka, dimmi tu se è la stessa di adesso.
      E se i titolari della sua seconda avventura erano certamente migliori di questi, le alternative di livello mancavano quasi completamente, soprattutto a centrocampo, nel quale Strootman tornò solo a metà della seconda stagione e non certo ai livelli precedenti.
      Ci furono i crociati di Florenzi (due volte), Rudiger e Mario Rui, al posto del quale ebbe il merito di lanciare Emerson Palmieri, accolto con grande scetticismo quale riserva del Palermo. Dzeko non aveva alcun sostituto.

    • 😂😂😂… per me comunque ha avuto la stessa voglia di incrociare Spalletti che aveva il coach del Bodo dopo la gara in Norvegia incrociando il secondo del mister… 😊.
      Sul tempo che cura i dissapori sono comunque d’accordo con te. Sulla gestione di FRANCESCO da parte del piccolouomo non lo saremo mai, temo.
      Così come non lo saremo mai, immagino, su José Mourinho.
      Del resto TOTTI a precisa domanda sul sito UEFA post COL, un esempio tra tutti, dice:”Mourinho é un vincente, uno a cui do’ sempre 10 come tecnico, come uomo e come persona”…
      su ZANIOLO concordo con TOTTI in parte.
      Premesso che la testa giusta non so se l’avesse lui alla sua età (e quanto l’ha avuta dopo, del resto, ma ad avere i piedi suoi, Francesco, la testa conta poco…) sul ruolo giusto il primo da indicare semmai é chi ti manda in campo, certo non il giocatore. E il Mister, come altri prima di lui, ne sarà il primo responsabile, nel bene e nel male.

  3. capitano mio capitano
    dire che Zaniolo non ha la testa giusta
    non é carino a prescindere dal pensiero
    che si ha di un giocatore e tu dovresti saperlo
    la cosa che ti ho sempre imputato al di fuori dal campo ovviamente é aver parlato quasi sempre
    senza pensare tranne qualche rara eccezione
    oggi hai 46 anni ma la storia continua peccato

    • Per me, invece, ha ragione; e chi meglio di lui può dirlo? Non è che a vent’anni Francesco Totti avesse una gran “testa” eh …
      La differenza vera, tra i due, sta nell’intelligenza calcistica incomparabile e nell’immensa classe e tecnica del Capitano, che Zaniolo non avrà mai.
      Ma quando ci ricapita di veder giocare con la nostra maglia uno forte quanto Il Capitano?

    • secondo me non è un problema di testa, ma di 2 anni di infortunio. Totti alla sua età era al 7o campionato stabilmente in prima squadra, al 5o che era se non titolare, parte integrante delle rotazioni. 2 anni dopo Aldair gli avrebbe lasciato la fascia.
      quindi, a parte la questione fisica dovuta all’infortunio (il paragone tecnico non lo faccio nemmeno), c’è una esperienza di campo totalmente diversa fra i due alla stessa età, e il fatto che Zaniolo gioca con l’ansia da prestazione, e così sarà finche non passerà un periodo in cui fa 3-4 in 5-6 partite, magari con qualche assist, come faceva prima dell’infortunio.

  4. Bravo Totti sempre sincero
    ” siamo in due a non aver capito il ruolo di Zaniolo “.
    Semplicemente ?
    Non è calciatore .
    Il calcio e GIOCO di SQUADRA.
    Si deve partecipare al gioco con triangoli , con fraseggi , permettere sovrapposizioni , fare ASSIST , fare gol .partecipare alla fase difensiva.
    Il Campione esalta le doti dei compagni , oscurandone i difetti.
    Il fuoriclasse pensa a se stesso ed alle proprie giocate.
    L’ aspirante fuoriclasse ( questo e Zaniolo ) risulta spesso nocivo al team , non permettendo il gioco di squadra.
    NB
    anno solare 2022 = 2 gol 5 assist.
    “Non è attaccante ” si dice , ma non è neanche centrocampista .
    COSA È ? Che fa in campo ?
    ” lo sportellatore “.
    Nuovo ruolo del calcio..
    Rebic Leao Berardi Deulofeu Kostic Pedro Zaccagni Strafezza etc legati al vecchio calcio ?

    • Hai ragione ,un bello scambio Strafezza Zaniolo e s’abbracciamo……..che tocca a sentì!

  5. Ti piacerebbe parlare con Spalletti?
    “Sì, capiterà. Mi dispiace aver interrotto il rapporto con lui, per me resta uno dei migliori allenatori in circolazione. Se la squadra lo ascolta può arrivare lontano”.

  6. “I matrimoni si fanno in due. Per adesso non c’è niente”

    Mi ricordo le vagonate di merxa che furono scritte perché Pallotta non gli aveva dato un incarico all’altezza.
    Mi ricordo anche di tutti quelli che all’arrivo dei Friedkin prospettavano un rientro immediato di Totti in società con un ruolo di prestigio, alla faccia del broccolaro.
    Mi piacerebbe che un giornalista chiedesse oggi ai Friedkin perche dopo 2 anni e mezzo non hanno ancora dato nessun incarico a Totti.
    Mi piacerebbe sentire la risposta dei Friedkin.
    Sempre che si degnino di farci sentire la loro voce.

  7. Che Zaniolo non abbia la testa,non è che te a 20 anni,avevi chissà che testa!
    visto che ti feci togliere la patente perché andavi sulla corsia di emergenza!
    Dai sù

    • Zaniolo di anni ne ha 23 e non 20 innanzitutto, ma credo che il riferimento di Totti alla “testa” sia rivolto alla “testa calcistica” e che non pretenda affatto di dargli lezioni di vita, come si sono affannati a fare in tanti.

  8. È vero che Zaniolo non ha la testa, ovviamente “calcistica”,. Se l’avesse sarebbe già ad un livello altissimo visto che il fisico non gli manca e oggi potremmo dire di avere in squadra uno che potrebbe essere considerato come Mbappe o giù di lì. Speriamo…….

  9. E’ un bel mondiale? Uno dei peggiori di sempre, nel posto sbagliato in un periodo dell’anno sbagliato organizzato da un paese che dovrebbe essere boicottato, ma nessuna indignazione e spiegazione sui 3 giornalisti morti durante il mondiale? nessuno che si fa domande?

  10. Secondo me finalmente un intervista sensata, molto probabilmente si sta maturando e mi fa piacere pure, che si è ricreduto su Spalletti.
    Perché qui hanno messo proprio un bignami della intervista, ma se andiamo a leggere quella integrale a Spalletti lo sviolina proprio e sono solo elogi su elogi e fa capire che è il migliore allenatore che ci sia a livello tattico per come mette in campo la squadra

  11. E poi oltretutto dice bene anche su Mourinho, perché il giudizio sul tecnico è NI la Roma gioca malissimo e non è solo una questione di giocatori scarsi e demotivati come vorrebbe far credere lo speciale

  12. Questa Roma ti diverte?
    “Nì, ci si diverte quando vince. Non è come tutti ce la aspettiamo”.

    ammazza che sbiadito!! se lo dicevi su sto forum Capità, sai quanti pollici versi te prendevi… 😉

  13. che poi sentendo certi commenti : Spalletti che ha trattato male Totti , ma Mourinho può fare bello e cattivo tempo con tutti pur di incolpare qualcuno che non sia lui… Datevi al Padel, ocio al plexiglass

  14. Totti è stato il più grande calciatore che abbia mai indossato la ns. maglia.
    Spalletti tra gli allenatori più bravi, avrebbe meritato di vincere qualcosa in più rispetto a coppel italia e supercoppa.
    6 anni fa entrambi ci hanno messo del loro per creare quella situazione scomoda, verità e ragione stanno nel mezzo: Totti sbagliò modi e tempi quando rilasciò l’intervista alla Rai il giorno di Roma Palermo, Spalletti sbagliò a legarsi al dito certi comportamenti limitando l’utilizzo del capitano ai 5 minuti finali delle partite. Di base sono sempre stati 2 tra i più permalosi uomini del mondo del calcio, per questo gestirono malissimo la vicenda. Entrambi. Con tutto quello che poi ne seguì, libro, dichiarazioni, interventi della Blasi ecc ecc.
    Io continuo a voler bene ad entrambi.

  15. A livello calcistico , quello personale mi interessa poco, tra Totti e Zaniolo ci sono 10 categorie di differenza. Totti calcisticamente era un genio, vedeva corridoi per fare assist in campo che neanche dal divano di casa con calma si riuscivano a vedere, Zaniolo sbaglia nove passaggi su dieci. Un insulto solo paragonarli.

  16. Purtroppo tutti (Totti compreso) …
    si dimenticano i 2 anni fuori per infortuni, praticamente il 50% dell’attuale carriera di Zaniolo…
    si dimenticano l’accanimento subito dall’AIA soprattutto la scorsa stagione, per “agevolare” il passaggio alla Juve…
    si dimenticano che la Conference è in gran parte merito suo…
    si dimenticano che tranne Dybala quest’anno davanti fanno tutti pena…
    si dimenticano compagni di reparto che guadagnano il doppio e la differenza non si vede.

  17. …appunto. Ci si diverte? “Ni, ci si diverte quando vince…” perché nessun tifoso della Magica si diverte quando perde.
    E Totti è un tifoso della Roma o una quaglia infiltrata? Domanda retorica.
    Però, caro amico, “non é come tutti ce l’aspettiamo…” mica significa (per me) che intende si aspettava la ripartenza dal basso e il tiki taka… ma una posizione in classifica diversa alla sosta, magari già, comodamente, nei primi 4. Anche questo, perché sarebbe da “sbiadito”, scusatemi?…😊
    Semmai sono proprio i laziali che si aspettano di stare davanti…

  18. si però basta co sti titoli acchiappaclick. Dal titolo Totti sembra lo stronxo di turno che vuole dare lezioni a Mourinho, mentre se poi si va a leggere si capisce che dice una cosa molto diversa e che ci può anche stare; su Zaniolo invece trovo che sia un po’ troppo severo
    Su Spalletti apprezzo molto il cambio di passo, in quella vicenda fu anche Totti a sbagliare e sarebbe ora di metterci una bella pietra sopra
    Solo una cosa Francè, Cassano di calcio non capisce assolutamente nulla, qua hai toppato de brutto

  19. Zaniolo, non avendo, come giustamente dice Totti, intelligenza (calcistica), avrebbe bisogno di un allenatore che gli trovi il giusto equilibrio di gioco e gli comunichi i necessari movimenti inculcati come automatismi, in modo da esaltarne le qualità tecniche e fisiche indubbie che possiede, e questo in favore della Roma squadra. Altrimenti sarà sempre un giocatore di colpi estemporanei, ma spesso inutile e poco incisivo. Mourinho dovrebbe farci un lavoro specifico. Mi viene però il sospetto che non sia l’allenatore più adatto a questo compito. Insegnare i giusti automatismi di gioco non mi sembra che sia nelle corde di Mourinho, che è molto più portato a lavorare con giocatori che hanno una collocazione ed un tipo di gioco più fissa, esaltando le loro caratteristiche e mettendoli nelle migliori condizioni possibili (fisiche mentali e tattiche). Peccato perché Nicolò è un ragazzo con delle qualità superiori, con caratteristiche rare e con la possibilità di crescere tantissimo. E per noi sarebbe una goduria infinita! FR

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