Totti rivela: “Ho avuto una polmonite bilaterale per il Covid. La diagnosi è stata un colpo al cuore, ma adesso è tutto passato”

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AS ROMA NEWS – Francesco Totti esce allo scoperto e rivela di aver avuto una forma particolarmente severa di Covid-19, che gli ha addirittura provocato una polmonite bilaterale. L’ex capitano giallorosso racconta di aver vissuto momenti difficili, specialmente quando ha saputo di essere stato contagiato.

Questo il suo racconto su Instagram: “Ciao a tutti! Come avete saputo in queste ultime settimane non sono stato bene. Ora mi sono ripreso e posso dirvi con un certo sollievo che ho avuto il COVID e non è stata una passeggiata: febbre che non scendeva, saturazione dell’ossigeno bassa e le forze che se ne andavano.

La diagnosi è stata un colpo al cuore: POLMONITE BILATERALE per infezione da Sars Cov 2! Vista la tempestività della diagnosi sono riuscito a curarmi da casa, 15 lunghi giorni ma adesso che tutto è passato voglio ringraziare coloro che mi sono stati più vicini e quindi un grazie speciale al Prof. Alberto Zangrillo alla Prof. Monica Rocco e Silvia Angeletti. Il COVID si può battere con le giuste precauzioni e indicazioni”.

Fonte: Instagram

27 Commenti

  1. capito chi li cura a “loro”? zangrillo e company…. a “noi” invece oltre all’impossibilitá ormai di fare visite oncologiche( parlo per esperienza personale) importantissime, se ci prende una polmonite bilaterale da sars cov2 che facciamo? si puó avere il numero del prof Zangrillo cosi lo chiamiamo in caso di emergenza? scusate lo sfogo ma a “noi” ci stanno lasciando allo sbando……

    • Mi dispiace per la tua situazione personale, ma “noi” siamo quelli che hanno fatto risalire i numeri e lasciato nella merxa gente che aveva bisogno degli ospedali per altro…il caos lo hanno generato quelli che se ne sono sbattuti (e ancora se ne sbattono) o quelli che si facevano i selfie con i “discepoli” senza indossare la mascherina. Quando una vita umana, magari di un padre o di un nonno, vale meno di uno spritz o di una serata in discoteca, o di una mascherina che si ostinano a portare sotto il mento, allora non possiamo prendercela se poi a noi poveri stroxzi non ci cura Zangrillo. Dovevamo pensarci prima che senza i soldi di Briatore o di Totti potemo pure morì su una lettiga o in macchina nel parcheggio dell’ospedale…comunque in bocca al lupo per la tua situazione

    • @criPtico, al momento in cui scrivo vedo che hai ricevuto quattro pollici in giù e chiedo: quando si parla di argomenti ben più seri del calcio, come la vita umana e la salute, coloro che non condividono affermazioni come le tue non farebbero meglio a spiegare in un post i motivi per i quali non sono d’accordo?

    • Qualsiasi post contro il capitano raccoglie consensi. Ci meritiamo Defrel capitano e Pallotta presidente.

      Mi fate veramente schifo.

    • Non capisco: palesemente ci sono persone di serie A e persone di serie B; se si ammalano le prime si curano al meglio (dunque posson fare quel che vogliono), mentre le seconde non si devono ammalare perché altrimenti è colpa loro, non ci sono i posti, addirittura osano godere della vita, ecc ecc.

      Mi spiace Criptico ma a me sembra proprio che questa retorica della “colpa è nostra” altro non faccia che scaricare le responsabilità da chi ha gestito fino ad oggi le risorse comuni in maniera inetta (se non proprio criminale) a chi sta sotto e deve subire la pioggia marrone innescata dalle decisioni altrui (qualcuno direbbe: “cornuti e mazziati”).
      Per la cronaca, non siamo stati “noi” a far risalire la curva del contagio, come non eravamo stati “noi” a farla scendere quest’estate: è la naturale stagionalità del virus.

      Ora vogliamo credere sia colpa del pischelletto che va a ballare o a farsi la partitella se il sistema sanitario fa acqua da tutte le parti? Addirittura gli vogliamo accollare il fatto che in età avanzata la salute va peggiorando e prima o poi ci tocca a tutti?
      Però lo stesso pischelletto deve imbarcarsi su mezzi pubblici zeppi e fatiscenti per andare a lavorare, magari in posti con spazi ristretti e con scarso ricircolo d’aria.

      Boh, davvero non riesco a spiegarmi certe connessioni mentali da dove escono. Di sicuro non sono suffragate da alcun dato scientifico.

    • @Anacronistico “Per la cronaca, non siamo stati “noi” a far risalire la curva del contagio, come non eravamo stati “noi” a farla scendere quest’estate: è la naturale stagionalità del virus.” …ma sei proprio sicuro? se stavamo a distanza e attenti alle regole non era meglio? la prima volta non lo sapevamo, ma ora si…distanza=salvezza…che ci vuole a capirlo? i dati scientifici dicono esattamente questo. Che siano i 6 piedi o i tradotti 2m, se stai a distanza il rischio è bassissimo…se stai in discoteca e urli per farti sentire, spruzzi saliva (forse infetta) sul tuo vicino. Non mi pare che siano cose su cui si può discutere o dare colpa ad altri. La gestione dei mezzi pubblici si, si può e si deve discutere, ma quanto altri rischi inutili ha corso e corre la gente “libera”? o è venuto Conte o Galli a spruzzarti il virus addosso? siamo dei coglioni e questi sono i risultati, a tutti i livelli…è come quelli che scopano senza preservativo e infatti l’HIV è risalito…i comportamenti corretti e consapevoli valgono più di qualsiasi altra cosa

    • @anacronistico
      invece è proprio colpa del pischelletto che va a ballare, di chi tiene la mascherina in faccia e il naso fuori, di chi non la mette, dei datori di lavoro che obbligano ad andare in ufficio quando potrebbero tenere le persone in smart working, dei ristoranti che non hanno rispettato le distanze di sicurezza. tutte cose che hanno vanificato gli sforzi di chi si è impegnato, investendo, per contrastare l’epidemia. ci siamo dimenticati le proteste di alcuni politici sulla chiusura delle discoteche? è colpa di queste persone se le persone si ammalano e mandano in crisi il sistema sanitario.

      Il COVID è poco più mortale di altre influenze, ma è molto veloce nel diffondesi e concentra le ospedalizzazioni, per cui una volta finiti i posti in terapia intensiva o semi intensiva, chi non può entrare muore. e non muore solo chi ha il covid, muore anche chi ha fatto l’incidente, chi ha un infrarto, etc, perchè non può andare in terapia intensiva!

      Il problema è del sistema sanitario nazionale? in parte, ma non è che germania, francia, spagna etc siano messi meglio di noi, anche lì il sistema sanitario è al collasso e la colpa è di chi è stato poco attendo. quindi, prima di dare la colpa agli altri che non hanno fatto cominciamo a vedere cosa non abbiamo fatto noi. io ho fatto il rompiscatole a dire alle persone di alzare la mascherina, a dire di stare distanti, a limitare le uscite e fare un giorno a settimana di asporto a casa per aiutare i ristoranti.

      circa i cittadini di serie a e serie b, fortunatamente siamo in italia e chi ha meno, comunque viene curato. il numero di zangrillo lo ha solo chi può dare a zangrillo un po di visibilità televisiva. tra l’altro zangrillo è quello che diceva a giugno che il virus era clinicamente morto e ora mia cugina, nel suo ospedale, sta facendo i turni nel reparto covid e in famiglia stiamo tutti cacati.

    • Tutta la mia solidarietà a geronimo82.
      Nel mio immaginario ci sono solo cittadini di serie A. So bene che la realtà è ben diversa, e se rode a me che vivaddio ancora sto bene, mi figuro quanto possa rodere a chi ha bisogno, QUI ed ORA, di cure efficienti.
      Ovvio che Totti può accedere alle cure migliori, perché è Totti, e dal suo punto di vista fa benissimo. Di qui a commentare come ha fatto Tifosogiallorosso, comunque, ce ne corre, e mi fermo qui per educazione.
      Posso essere più esplicito? Certo. Sono contento che Totti sia guarito, che diamine. Ma al contempo mi fa rabbia che le persone comuni non possano accedere alle cure migliori.
      Quanto alle considerazioni di criPtico sugli “untori”, non sono quasi mai d’accordo sulle generalizzazioni. Personalmente, non ho contagiato nessuno e quindi non mi sento responsabile di un ben nulla, se non (aderendo in parte al pensiero di Anacronistico) nei limiti in cui ho contribuito con il mio voto ad un sistema che ha tagliato drasticamente nell’àmbito dei servizi sanitari.
      D’altro canto, a seguire fino alla fine la tesi di CriPtico, allora anche Totti s’è lasciato contagiare e perciò dovrebbe rientrare nella categoria degli autoflagellanti.
      Al commento di furiova mi sento di aggiungere che ho seri dubbi sulla relativa pericolosità del Covid-19. Da profano, mi sembra che tutto dipenda con che aggressività ti prenda; ma se ti prende male, muore sia chi non riesce ad arrivare alle terapie intensive, ma muore anche chi vi è entrato e prova a curarsi, se le sue difese immunitarie non sono più forti.

    • Mah, avessero chiuso i macelli dicendo: “si sono sviluppati dei focolai nei centri di trattamento carni (perché sono posti poco igienici e con una pessima qualità dell’aria – preciso io), dunque chiediamo agli italiani di fare a meno della salamella e della braciola per questo periodo” o le fabbriche della bergamasca quand’era l’epicentro europeo del covid o gli hub di consegno merci che hanno registrato centinaia di casi…
      Almeno avrebbero mantenuto un briciolo di credibilità nonostante stiano violentando a ripetizione ciò che abbiamo di più importante.
      E invece no. Gli interessi di confindustria e della grande distribuzione alimentare non si toccano, però si va avanti a colpi di penitenza e si indiviua l’untore del momento, che sia il podista o la parrucchiera o il teatrante o il giovinastro, sempre rigorosamente tra i pesci piccoli.

      Sul versante sanitario: chi ha deciso di svoltare verso la centralizzazione delle strutture, invece di puntare sulla capillarità del servizio smantellando man mano i presidi locali?
      Rispondete a questa domanda ed ecco i responsabili che tanto cercate per la situazione attuale.
      Altrimenti sarebbe come colpevolizzare i passanti per il crollo del ponte Morandi, anziché prendersela con chi tagliava sistematicamente la manutenzione…

      “Noi” al massimo possiamo essere quelli che fino ad ora se ne son sempre fregati, tanto tocca sempre a qualcun altro fare i conti coi tagli: “ma che vònno questi che protestano? Annate a lavorà, fancazzisti!”.
      Ora raccogliamo i cocci.

    • Io due anni fa, d’estate e prima di partire per le vacanze (che poi in pratica non feci) ho avuto una brutta polmonite, fra l’altro insidiosissima perché senza febbre. M’ha curato, ad agosto, il sostituto del medico della mutua, sono stato (fortunatamente) sempre a casa anche nella fase più brutta, mi sono imbottito d’antibiotici e di vitamine, ma non sono stato mai ricoverato, né ho chiamato Zangrillo (che non conosco e non potrei pagare), e ho solo dovuto spendere un po’ di soldi in più in lastre, ecografie, ecc., diciamo d’urgenza, nella primissima fase, quindi per forza privatamente, anche perché ad agosto. Dopo venti giorni è passata. Credo che il Covid, anche quando diventa polmonite, non sempre presupponga il ricovero o, magari, la terapia intensiva: dipende dalle condizioni e dalla capacità del fisico di reagire. Totti, quindi, è rimasto “a casa” non perché ha “i soldi”, per me, né perché Zangrillo gli ha dato una pozione magica (che costa millemila trilioni di euro…), ma perché non ce n’era bisogno, probabilmente. Se ve ne fosse stato bisogno, sarebbe stato ricoverato, in qualche clinica privata. Non vedo particolari ” scandali” in tutto ciò e in questa particolare situazione. Poi che ci siano disparità sociali e differenze di reddito a volte scandalose, è una cosa che io vedevo tutti i giorni anche prima del covid, indipendentemente da Totti (se venisse a Friedkin, o a Dzeko, una polmonite da covid che si aggrava, o un tumore, dove andrebbero, al Grassi di Ostia a farsi curare?…). Insomma, se vogliamo protestare contro le disparità sociali, la distruzione sistematica della sanità pubblica, ecc., io ci sto. Se vogliamo invece strillare genericamente che “Totti c’ha i mijardi, che schifo!”, e quindi prendere a pretesto la solita notizia su Totti per poi dargli addosso comunque, come fa ormai sistematicamente una categoria speciale di “tifosi”, a me non interessa. In tal caso, poi, il fatto che avesse o no i soldi, manco c’entra nulla sul fatto che s’è curato a casa, per me.

  2. Curioso, non vedo RomanistaNonRomano tra i commentatori. Oggi salta la replica del suo cavallo di battaglia o l’articolo crea imbarazzo?

  3. A France’, l’unica pe’ noi è sta attenti. Perché se ce pia mica semo Totti o Berlusconi che alzamo il telefono e c’abbiamo tre professori che ci curano. A noi il medico de base (se risponde al telefono) ci da un paio di ave maria da recitare. Fare un test poi te devi raccomanda alli santi.

    Mi fa piacere che sei guarito, ma i ringraziamenti ai professori falli privatamente la prossima volta. grazie.

  4. Non capisco perché non sono stato pubblicato prima…cmq ricapitolo..zangrillo e stato devastante culturalmente perché a giugno ha detto liberi tutti..quindi ha tutto il mio disappunto…mia cugina lavora per tutti al campus infatti ha passato pure lei il covid..punto terzo ma quando la si finisce di criticare sempre tutto e tutti?…ma quando la si finisce di essere populisti negazionisti e ignoranti?..ma quando la si finisce di non saper leggere un libro?..e infine ma quando i laziali finiranno di stare qui?…arrivederci a tutti e daije roma va

  5. E se lo ha preso lui in che è indistruttibile in forma severa possono prenderlo tutti.
    Occhio, proteggiamo noi stessi e i ns. cari.
    Il virus esiste.

  6. Hic, ravvediti, sono morti anche i ricchi, e per davvero ma quale consenso si può dare sulla recrimina rispetto ad una guarigione? mah! e per questo tuo commento, giuro eviterò d’ora in poi di rispondere a qualsiasi tuo post come ho fatto per Vegemite ; un tempo dicevano che per conoscere le persone ci dovevi mangiare insieme un chilo di sale, ed è vero.
    Daje Grande Capitano Francesco Totti e Forza ROMA

  7. Non si nega il virus ciò che fa ancor più male è che i pazienti con tumori, leucemie cardiopatie e altre forme di polmoniti sono trascurate per l’intasamento negli ospedali malati “covid” mi fanno tornare in mente gli intasamenti degli anni precedenti nei pronti soccorsi romani per” l’influenza” vedere le statistiche dell’ISSN .Ha fatto bene Francesco a curarsi restando a casa ,perché le cure e i medicinali ci sono molti pazienti sono stati salvati da ottimi medici di base

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