Zeman: “Lazio favorita, meglio Sarri di Mourinho. Il tifo giallorosso mi piace di più”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Doppio ex della sfida, Zdenek Zeman ha parlato del derby di domani (ore 18). Questo un estratto delle parole del tecnico boemo al Corriere dello Sport (R. Maida).

Maestro, la filastrocca del derby che vale solo tre punti è la sua lettera scarlatta. Si è stancato della manfrina?
Ma no, è sempre vero. Il derby di Roma è speciale per i tifosi, non per chi lo gioca. Quando ne ho persi quattro in una stagione, la mia Roma è arrivata davanti alla Lazio. Quindi la verità matematica è che conta come tutte le altre partite.

Domani chi lo vince?
La Lazio è favorita. Ma nel derby spesso le gerarchie non vengono rispettate e la squadra più forte o più in forma non vince.

Le piace più Sarri di Mourinho?
Non è un discorso di preferenze. Sarri sta facendo meglio, ha già dato un’identità di gioco alla Lazio. Mourinho ha deluso finora le aspettative. Non sul piano dialettico, ma nella qualità del calcio che esprime. La Roma ancora non si capisce cosa voglia fare, in campo, mentre la Lazio è più quadrata.

Come spiega le difficoltà di Mourinho?
Le difficoltà sono di tutti quando le squadre non funzionano. Ma bisogna mettersi d’accordo su quello che dobbiamo aspettarci dalla Roma. Se chiedevano lo scudetto a Mourinho con questi giocatori, allora hanno sbagliato. Gli scudetti si vincono con i giocatori più bravi, gli allenatori vincono quando hanno la squadra migliore.

Il lato positivo è che Mourinho abbia lanciato tanti giovani nella Roma.
Sì, negli ultimi dieci minuti…. E poi di nuovo in panchina. Se un ragazzo gioca una volta e poi torna nelle retrovie non cresce mai.

Il derby di Zeman qual è?
Il 3-3 in rimonta con il gol di Totti, in dieci contro undici. In realtà sarebbe stato 4-3, ma annullarono il gol di Delvecchio che era buono.

Lei è identificato come romanista pur avendo allenato prima la Lazio. Perché?
Non lo so, è una percezione della gente. Io dico soltanto che la tifoseria della Roma mi piace di più, per calore e per partecipazione allo stadio.

Nel 2013, quando arrivò l’esonero dopo la brutta sconfitta contro il Cagliari, si parlò di una fronda della squadra contro di lei, con Totti unico alleato.
Non so, io ricordo che pagai una frase: dissi che a Trigoria non venivano rispettate le regole.

Diciamola tutta: pagò anche l’idiosincrasia con De Rossi, che era un leader dello spogliatoio.
A questo io non credo. Daniele con me giocava spesso. Magari non giocava bene visto che nelle vostre pagelle prendeva spesso 4,5… Ma credo che in quel momento avesse qualche problema: fuori dal campo, perché sul lavoro era sempre disponibile e io lo ero con lui.

Fonte: Corriere dello Sport

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74 Commenti

    • Un derby storico, fine novembre 98′ – 99′ da lupi mi ricordo, ormai era finita con l’ espulsione di Petruzzi a 20′ min dalla fine, poi ho visto UNA ROMA, CHE FINO AD OGGI È INEGUAGLUABILE… IN 10 CONTRO 11 sbiaditi GLI ANNULLARONO UN GOL, IL QUARTO DI DEL VECCHIO, REGOLARE…

    • Per me un grande allenatore nel vero senso della parola.
      Ti allenava e ti insegnava a giocare a pallone. Derby del 3-3 , Roma -Inter 4-5 sono tutti ricordi di un calcio che non c’è più purtroppo. Ricordo a tutti che lui voleva Sheva , poi come sempre arrivò qualcun altro. Possiamo essere d’accordo che con lui non si vince perchè espone la squadra a rischi troppo elevati. Mi ricordo che se gli avversari mettevano un buon regista fra il centrocampo e la difesa della Roma per lanciare ali/attaccanti per noi era finita.
      Le occasioni da gol venivano ed erano anche nette ma non sempre si tramutavano in rete, il problema era questo, poi quando difendevano e ripartivano gli altri erano dolori.
      Ha sempre fatto allenare i giocatori con la preparazione fatta da lui con metodi anche vecchi che però davano risultati ad occhio nudo. Mi ricordo che in primavera la squadra volava, peccato che erano già svaniti tutti gli obiettivi. Divertito non è per me la giusta definizione (Roma-Inter mi rodeva abbastanza). Ammirato dal modo di interpretare il calcio si lo ero.
      Quando fece la battuta sul doping gli fecero dei torti arbitrali che oggi ce li sogniamo (Uefa non ricordo la partita entrata da dietro di Whome- altro fenomeno- espulsione diretta , la prima che vidi in Europa). Possiamo dire quello che vogliamo ma Zeman è stato comunque uno che c’ha fatto vedere il bel gioco ed era bello vedere come si muoveva la squadra.
      Anche la Roma di Spalletti era bellissima forse la più bella (ricordo poco quella di Pruzzo, Di Bartolomei e &) . Comunque gente che faceva giocare e si è inventata qualcosa per vincere.
      Se riflettete e vi confrontate con le pippe di oggi forse non sarei così polemico con Zeman.

    • Effettivamente Mourinho non è un allenatore in grado di dare un gioco alla Roma, è sempre colpa degli altri……

    • I veri lupi hanno una età ba soprattutto la mentalità e il pelo da lupo non l’hanno perduto

    • Che vuoi farci UR, Roma il tifo del contrario. Maledicono capello, incensando scarsi falliti perché dicono la verità. Chiedono le dimissioni di mourinho, auspicando juric. Abraham sopravvalutato, ma scamacca è forte , non c’è cura.

    • Alè Roma guarda che le goleade le abbiamo prese pure prima di Mourinho tanto per dirtene una tanto per fare un esempio che non è un problema di allenatore fiorentina Roma di coppa Italia 7-1 e non mi sembra che ci fosse Mourinho in quell’occasione ma bensì un certo Di Francesco e con una squadra decisamente più forte di quella che ha Mourinho quest’anno.
      Il problema perciò non è l’allenatore che può pure fare degli sbagli ma fino ad un certo punto, ma è più la mancanza di giocatori con personalità in campo che non ci sono e cosa ancora più grave è che c’è una società assente.
      Una società presente dopo aver beccato 6 gol dal bodo o 7 gol dalla Fiorentina o sconfitta assurda con lo Spezia delle riserve di coppa Italia e in casa manda immediatamente in ritiro punitivo la squadra fino a che i giocatori non si diano una regolata con l’aggiunta della multa a carico verso i calciatori che non si sono impegnate.
      Se la società non adotta fin da subito queste misure e non stabilisce i ruoli interni importanti è difficile che si ottengano risultati e che si abbia compattezza.

    • la storia dice che il derby a Roma è partita “particolare”…poi su un forum romanista il post delle 9:53 credo che ci possa stare

  1. Io lo trovo sempre competente e schietto.
    Personalmente questo gioco della Lazio non lo vedo,
    e hanno un centrocampo parecchio superiore:
    palla lunga per Immobile o Milinkovic e speriamo bene.
    Però resto un ammiratore di Zeman.

  2. Ti vorrò Eternamente bene…..💛❤️
    Una delle persone più pulite in un calcio fatto soprattutto di inganni………

    Infinito rispetto 💪💪🙏👏👏👏

    • Aò, fa’ sempre er professorino de stocasso e poi nun mette manco l’acca de fronte ar verbo, sto ridicolo…

      (Madonna Santissimaaaaaa!!!)

    • E’ vero scusate l’acca, per scrivere svelto sulla tastiera non rileggo il testo. Non amo Zeman ma mi sforzo di essere obiettivo. Dico a Thomas Milian il Cubano che non lo conosco, non mi interessa chi sia, ribadisco che parla un dialetto improbabile e per me fastidioso da attorucolo da avanspettacolo. Voglio seguitare a scrivere su questo forum perchè sono romanista da 70 anni. Chiedo scusa se qualche volta ho attaccato la tua scrittura, però adesso facciamola finita.

    • Prima me rompe er casso, n’paio de lisci e bussi e decide lui quanno falla finita. Chiedendo scusa insurtando, fra l’artro…
      Nun lo so se la famo finita, perché manco io te conosco, ma so pe’ certo che me stai su le palle. Sei uno che getta er sasso e nisconne la mano. A proposito de dialetto: se te metti a sbatte li tacchi, come ar militare, pe ogni generazione de romani de la famija mia, pe entrambi li rami paterni e materni, ce stamo fino a domattina. Pertanto accanna sto discorso che nun te conviene…

  3. Se faceva come nel football americano l’allenatore dell’attacco e il preparatore atletico sarebbe tra i primi 3 allenatori del mondo e non solo di adesso, purtroppo nel calcio esiste anche la fase difensiva.
    Come talent scout è assolutamente superiore a chiunque

    • Come valorizzatore di giovani, vorrai dire, e potrei essere d’accordo.
      Il talent scout è un altro mestiere.

    • Parido: ti stai dimenticando tanti altri, che so… Dal Moro, Pivotto, Servidei, Padalino, Codispoti… potrei continuare a lungo. Quelli buoni dopo Baiano, Signori, Insigne e Immobile… non me ne vengono più. Non è che invece sia il contrario, e cioè che quelli buoni erano già buoni e si sono affermati nonostante lui e non grazie a lui…
      Persona onesta (probabilmente) ma pessimo tecnico (sicuramente), recordman di esoneri!

  4. Zeman e’ un grande del calcio … quando torno. A Roma ad accoglierlo ci furono 2 gol in fuorigioco subiti dal Catania i suoi schemi d’attacco sono i più efficaci mai inventati
    Purtroppo è un’allenatore antipatico al palazzo ene ha pagato le conseguenze

  5. Insegnante di calcio, vedere le tue squadre giocare era l’essenza di questo sport.
    Sei rimasto sempre fedele alla tua filosofia di gioco, contro tutti e tutto… Cheapeau..!!!
    Purtroppo il “sistema” non è così puro come sei tu, vincere con merito, con cultura e rispetto per chi è stato più forte di te, non è consono alla compagnia del carrozzone..🤷
    Buon derby, maestro..!!!
    💪🧡❤️

  6. Un bravo allenatore. Geniale e assurdo come molti grandi tecnici.
    Onesto e diretto.
    Ma anche opportunista e amante solo di se stesso. Lui non ama nessuno. Se non il suo smisurato egocentrismo.

  7. Lui giudica Mourinho? Il piu ridicolo degli allenatori della storia del calcio italiano, quello che ha goduto dopo averci fatto perdere 4 derby di seguito, cacciato giustamente via da Sensi giudica uno che ha vinto tutto quello che poteva vincere
    A busta gialla parla della tua squadra di pecorari e lascia stare l’as Roma.

    • Nel medioevo tutto si risolveva nel attualizzare le teorie aristoteliche, e guai a deviare da quelle. Non era pensabile esprimere qualcosa che fosse in contrasto con il grande Aristotele. Quel periodo un po’ oscuro, di oscurantismo e di chiusura, è stato superato da figure di grandi pensatori che hanno traghettato il pensiero occidentale verso nuove aperture e conquiste, individuando i limiti del pensiero aristotelico e cercando vie per superarlo. E questo agli inizi è stato letto come un affronto a chi, come gli scolastici, non si erano mai mossi da quella logica. “Ipse dixit”. Questa lezione, io, che sono solo un cuoco, come vedo non è passata di moda. Non è l’autorevolezza di colui di cui si discute che l’argomento della critica, ma il suo operato. Se un grande cuoco mi prepara una schifezza senza senso, non sono le stelle Michelin del suo ristorante a portarmi a dire che ha fatto un buon piatto. E chi sono io che lavoro in una mensa per giudicarlo. Uno che il suo piatto se lo deve magnà. Forza Roma!!

    • Il medioevo ha generato il rinascimento e magari puoi essere stellato quanto ti pare ma se gli ingredienti sono avariati che te voi inventà, il piatto farà sempre schifo.

  8. Pensare che mourinho non sia un grande allenatore è errato i suoi risultati dicono altro. Pensare che Mourinho possa cmq far bene è altrettanto sbagliato , grandi allenatori come Ancelotti e Benitez lo hanno dimostrato. Far parte di un grande Club è fondamentale per un un allenatore e la Roma non lo è. Capire le differenze tra un grande club e uno mediocre è facile. Prendiamo due Realtà: Liverpool e As Roma. Entrambi cambiano proprietà nel 2010 (+-) Di Benedetto/Pallotta e Wenger / Henry. Il Liverpool a differenza della Roma naviga sotto il 4 posto per diversi anni vende pezzi importanti ma si rafforza, la Roma fa plusvalenze. Il Liverpool è oggi tra le squadre più forti al mondo con valore aumentato del 500% la Roma con centinaia di milioni di debito.

    • Vai a tifare il Liverpool se la Roma non ti va bene, a noi sicuramente non ci mancherai

    • È per quelli come te che la Roma non vincerà mai niente. Con quel QI non si va da nessuna parte purtroppo . Avrai più o meno 15/16 anni e sei già compromesso

  9. Ecco un fallito scarso che fatto la fine pupazzo di neve al sole. Sarri per essere meglio di mourinho dovrebbe vincere almeno 30 titoli. Il maestro sarri, l’artefice del bel gioco, giocava talmente bene che per vincere ha avuto bisogno dei campioni di chelsea e juve. E per citare un quesito di allegri ” Cosa vuole dire giocare bene a calcio?”. Il Barcellona annoiava tutti con quel pssa e ripassa, da tutti bel gioco acclarato, ma alla resa dei conti senza i 50 gol stagionali di Messi cosa avrebbe mai vinto?

    • ma le leggete le interviste o vi fermate ai titoli?
      ha detto che sarri sta andando meglio di mourinho, non che è meglio…
      non è mica una fesseria.

    • invece E’ una fesseria… dal momento che la differenza l’anno scorso era di 6 punti e quest’anno per ora è di 1 punto… per ora!
      Invece de fa’ l’Otelma del calcio, pensasse ai risultati suoi che per trovarne uno buono invece d’un esonero bisogna tornare all’età del bronzo.

    • Sta storia di misurare il valore di un tecnico dai trofei vinti mi ha stufato. Perché in tal caso il trap è stato il più grande allenatore italiano e capello il secondo! E invece sono stati bravi allenatori che hanno allenato grandi squadre. Puoi avere il miglior allenatore,ma senza la squadra non vince niente. Ci sono e ci sono stati fior di allenatori che hanno vinto poco o niente. Per me Zeman rimane un grande allenatore che ha collezionato negli anni d’oro ottimi piazzamenti, non avendo mai la rosa più forte( e tralascio il discorso arbitri)

    • E il mitico Di Matteo, che ha vinto la Champions con il Chelsea senza sapere come? È riuscito dove tanti hanno fallito, anche lui un fenomeno? No per capire, se contano solo i titoli…

    • cacioepepe, non so se è il cacio o il pepe che t’ha ostruito le arterie, non meriti attenzione o risposta se questi son gli argomenti.
      T’ho stufato? Troppo avrai da penà… vedrai te!
      Torna coi numeri e non coi numeretti.

    • Samgek l’argomento è quello che hai messo in ballo te: contano solo i titoli. E allora ripeto, il Chelsea di Abramoviche voleva a tutti i costi la Champions e mou non è riuscito a vincerla mentre Di Matteo si. Dunque è meglio Di Matteo che Mou? E insisto: Di Matteo ha allenato si e no un anno ed ha vinto una Champions e dunque è il più grande di tutti? Non capisci che questo è un ragionamento assurdo che non tiene conto di tutte le innumerevoli variabili che ci sono nel calcio? E troppo semplice l’equazione che fai tu: tot trofei uguale tot valore. È calcio,non matematica!!

    • Chissà com’è però che all’allenatore pippa i giocatori forti non glieli danno mai, invece i giocatori forti li danno agli allenatori vincenti che costano pure di più… attendo serie di nominativi per smentite.
      Esempio: aver messo l’Inter in mano all’allenatore inadeguato. Ha la rosa migliore del campionato italiano ma la gestisce Simone Inzaghi e probabilmente perderà il campionato; in mano a Mourinho quella rosa lì avrebbe ora almeno almeno 9 o 10 punti sulla seconda; l’anno scorso con Conte concluse con 12 punti sul Milan, adesso pur con 1 partita in meno hanno 6 punti meno del Milan – i numeri non hanno pietà di nessuno e nello SPORT sono Legge!

    • @cacioepepe: rispondo alla tua ultima, la precedente era per altri:
      che c’entra quello che voleva un presidente con il curriculum sportivo?
      Ma che considerazioni fai?
      Di Matteo, poi per la precisione ha vinto Champions e Coppa d’Inghilterra (che lì non è una coppa porta-ombrelli come considerata da noi), ZZ il “Gran Maestro della perenne Sconfitta”: un campionato in C e uno in B. Non sono paragonabili! Di Matteo per aver vinto quei trofei è stato un grande allenatore, perché nello Sport i risultati non arrivano mai per caso, specie risultati ad altissimo livello.
      Se farai lo sforzo di guardarti il Curriculum di Mourinho e il palmares capirai che è un allenatore di Categoria superiore a Di Matteo, anche per tutte le “variabili” che esistono solo a determinati livelli e non ad altri.
      C’è il MERITO e ci sono le CATEGORIE nella vita e soprattutto nello SPORT; ma sembra che questi concetti elementari e la verità obiettiva risultante dai numeri non vi piaccia.

    • @samgek, mi sa che possiamo continuare due giorni a discutere e non ci troveremmo comunque d’accordo. Va bene così, ognuno con le proprie idee. Adesso però tutti uniti!Forza maggica , sfondiamo sti sbiaditi e arricchiamo ulteriormente il curriculum di Mou con un bel derby!!

  10. Anch’egli intrappolato oramai nel personaggio… fece un ottimo calcio, è rimasto a quel tipo di calcio, scoperchio’ il doping, (te saremo grati per sempre), ma adesso basta Zeman… ricordiamoci anche le str…. Che ha commesso che sono almeno pari di quelle giuste…

  11. Ancora parla questo… poi si professa come romanista…. tutta “fuffa”….. loffio…..

  12. basta guardà il Curriculum!
    Io la sentivo da giorni la puzza dei fan del “Gran Maestro dell’Eterna Sconfitta”.
    Quindi, ZZ (l’uomo co’ più esoneri che sigarette fumate) sarebbe il “Gran Maestro” e invece Mourinho ‘na specie de straccio da perterra… pensa te!
    … poi però uno dice: “famme ‘npo’ annà a vedé i Curricula” e uno li va a vedere e dopo non c’é bisogno de dì altro su chi sa veramente fa’ il proprio mestiere. Qui sulla Terra ehhh, mica nell’Iperuranio.
    L’anno di ZZ fu forse il peggiore del nuovo millennio! Il 2012-2013 c’era seduto in panca Z.Z. “Il Gran Maestro dell’Eterna Sconfitta”. La squadra giocherà col modulo ispirato a Z.Z. direttamente da Platone (allenatore Ateniese del V sec. a.C.): “Iperuranio 4-3-3”!
    Per volere del “Gran Maestro ecc.” ammireremo, il nativo dell’Argolica Nauplia e discendente diretto del mitico Atreo, il “Wanax” del centrocampo iperuranico, il Miceneo “Panagiotis” al posto del Pretoriano Romano DDR (in panca) e come ciliegina sulla torta o se preferite come pecorino sulla matriciana, siccome nel “4-3-3 iperuranico” il portiere non serve è un optional, direttamente da Montevideo, Uruguay, ecco il portiere del Subbuteo: Goicoechea. Negli anni a venire, allieterà il pianeta YouTube la gag comica dell'”estremo difensore” uruguagio sul gol del 1-2 per il Cagliari (in Roma vs Cagliari 2 – 4).
    Me fermo!

    • Campa ancora sui risultati del Foggia. Inventò di fatto il fallo da football americano , fatto sull uomo senza palla. Sgamato gli arbitri iniziarono con le ammonizioni e poi espulsioni, decimandogli la squadra. Da li Fini Zeman

    • Caro Picasso, si probabile.
      Quello che posso osservare e che secondo me l’immutabilità del suo pensiero calcistico ne è stato anche il limite fallimentare.
      Oggi sicuramente chi fa il patentino da allenatore studia l’idea iperuranica del 4-3-3 di Zeman, ma non lo applicherà mai e poi mai con i dettami di Zeman, perché è proprio la filosofia da cui parte che è sbagliata.
      Purtroppo per Zeman le cose del mondo (compresi i 90 minuti della partita) sono mutevoli e transitorie e non immutabili e cristallizzate come lui presuppone.

  13. lui e mazzone sono gli unici che possono essere chiamati maestri.
    persone vere, genuine.
    ed insegnanti dei veri valori dello sport

  14. Zeman e’ sempre mitico in tutto ciò che dice c’è sempre da imparare qualcosa, il suo calcio era celestiale ,e chissenefrega se non ha vinto,anche se poi le promozioni conquistate con Foggia e Pescara in realtà sono come vittorie,portare squadre dalla serie C,alla serie B o A ,sono sempre successi di grande valore….
    Con questa Roma sono sicuro che farebbe meglio di Mourinho, e avremmo goduto di uno spettacolo migliore rispetto alle oscenità a cui stiamo assistendo da un bel pezzo…

  15. “Il 3-3 in rimonta con il gol di Totti, in dieci contro undici. In realtà sarebbe stato 4-3, ma annullarono il gol di Delvecchio che era buono.” è anche il “mio” Derby… io l’ho sempre considerato 4-3 per noi perchè solo un LADRO (Farina) poteva annullare quel gol stra regolare di Del Vecchio… Mi chiedo sempre COSA Sensi e anche Cragnotti fecero dopo, quando si allearono contro “il palazzo” battendolo e costringendo gli avversari a masticare amaro per alcuni anni senza i “soliti aiutini” poi tornati con calcipoli e post-calcipoli! Ho sempre sospettato che avessero le prove del doping di certe squadre…

    • Aspetta, aspetta … Sensi e Cragnotti … alleati contro il Palazzo?? Ma quando, scusa?? Abbi pazienza ma io mi ricordo altro. Mi ricordo Cragnotti padrone del mercato, che faceva fare a Sensi la figura del “cugino povero” e gestiva insieme agli allora padroni del Palazzo arbitrale e del mercato (con quella che poi si sarebbe chiamata GEA) acquisti sempre più roboanti, o colpi mediatici come il caso De La Pena, bloccato da Sensi, e poi rubato da Cragnotti applaudito dalla stampa di regime per aver fatto il colpo del secolo (poi De La Pena sparì, ma il clima di quegli anni lo ricordo benissimo). E ci vogliamo ricordare delle alleanze in Lega??? Sensi allora tesseva alleanze con le medio-piccole e con quelle invise al Palazzo (prima tra tutte la Fiorentina), Cragnotti frequentava solo proprietà nordiche o il fidatissimo Parma (… e ho detto tutto): aggiungo che le proteste in piazza degli Irriducibili per lo spareggio prima dello scudetto mi sembrarono molto costruite … ma quando mai Cragnotti si mise davvero contro Moggi e, soprattutto, al fianco di Sensi.
      Scusa, ma io mi ricordo ben altro. E lascia perdere che ora nelle interviste recenti dica con rimpianto “a me e a Franco ci hanno impedito di vincere perchè alteravamo certi equilibri” … Lo avesse detto con Sensi ancora tra noi, questi gli avrebbe ricordato che poteva darsi una svegliata e aiutarlo a convincere Moratti ad allearsi con la Roma, e non aspettare la calciopoli del 2006 dopo quattro anni di “restaurazione gallianese” … Lasciamo perdere, va …

  16. Il derby di Zeman qual è?
    Il 3-3 in rimonta con il gol di Totti, in dieci contro undici. In realtà sarebbe stato 4-3, ma annullarono il gol di Delvecchio che era buono.

    A livello di emozioni questo forse è stato uno dei derby più belli di sempre.

    Ha ragione quando dice alla fine vale sempre tre punti è una partita come un’altra

    Poi la Roma per vincerlo deve considerare la Lazio come fosse un Avellino una salernitana qualsiasi, una squadra inferiore da battere punto.
    Se si entra in campo con la tensione, con la testa ché è il un derby, dove non si può sbagliare, ci rimettiamo, perché loro da sempre sono più capaci ad essere cattivi rispetto a noi, noi li dobbiamo battere con la superiorità tecnica che che storicamente abbiamo sempre avuto rispetto a loro, se diventa una partita di calci loro ci vanno a nozze

  17. Io sono d accordo su tutto….chi pensa al 4-5 con l Inter di Ronaldo….si è dimenticato che spesso qua si osanna chi si è fatto rimontare spesso anche 3 gol e ne ha anche presi 7
    Per il resto è l unico da dopo Sensi in poi ad aver portato la Roma in una finale…..poi persa ma nn da lui

  18. Il boemo ha sempre ragione, gran calcio con lui, oggi grande noia. Domani grossa imbarcata speriamo l’ultima di Mou

  19. Gli si può dire tutto, ma non che sia ruffiano, nella stessa intervista critica Mourinho e la Roma, dice che è sfavorita nel derby, ma dice anche che preferisce i tifosi della Roma.

    • Ma lui è rimasto molto più legato alla Roma questo lo sanno tutti, poi se si parla di calcio ti dice la verità che da quella parte c’è un allenatore che un minimo di infarinatura di gioco l’ha data dalla parte nostra purtroppo invece di gioco non si vede manco l’ombra poi speriamo che vinca la Roma magari anche giocando malissimo al 96 esimo su autogol

  20. Adoro Zeman.
    Capisco che con lui si rischiano le coronarie e questo non può piacere a tutti.
    Però l’uomo ha una virtù innegabile: a domanda risponde sempre con la verità, consapevole di pagarla a caro prezzo.
    Mettersi contro la triade gobba gli è costato la carriera.
    L’ingaggio al Napoli e mandato via immediatamente puzzava troppo di tranello.

  21. Come sempre parole secche e decise un uomo
    Dice sempre quello che pensa e zeman puo piacere o meno ma é un uomo come.ce ne sono pochi nel mondo del calcio e non solo ovviamente quando parla del tifo fa un netto distinguo senza cadere in retorica gtande mister
    Condivido punti e virgole tranne una partita come le altre vero solo per la matematica
    Non di certo per le coronarie.

  22. dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano
    Sarri allena una squadra rodata, i giocatori si conoscono a memoria
    Mou sta rifondando dalle macerie

    • Ma questa perdonami che scemenza è: la Lazio e la Roma hanno grossomodo lo stesso organico dell’anno scorso, l’11 base è più o meno lo stesso salvo un paio di giocatori per parte, entrambe hanno cambiato completamente proposta di gioco, anzi la Lazio ancor più radicalmente visto che il gioco di sarri e quello di Inzaghi sono agli antipodi, la Roma non parte da nessuna maceria ma da una squadra che è arrivata in SF di Europa League meno di un anno fa e che se non avesse avuto tutti quegli infortuni e il “caso” Dzeko sarebbe arrivata facilmente sopra ai cugini anche lo scorso anno.

    • fattenavita mai nick fu più appropriato
      allora la Roma ha cambiato recentemente proprietà, ds, allenatore e tutti i dirigenti tranne Bruno Conti.
      La spina dorsale, ovvero Nainggolan, Salah e Dzeko è stata smantellata nel corso degli anni, come se togliessi Milinkovic, Luis Alberto e Immobile agli sbiaditi, togligli quei 3 a Sarri e poi vediamo che grande allenatore è

    • Se vabbe stamo ancora a Nainggolan e Salah che so andati via 4 e 5 anni fa….e la NUOVA proprietà sta qui da 2 anni, è proprio vero che de calcio può parla chiunque

      La Lazio ha Anderson e Pedro chissà per quale singolare motivo la formazione di Sarri che come già detto ha stravolto completamente l’impianto di gioco di Simone Inzaghi debba essere più “rodata” della nostra che gioca con lo stesso modulo dal girone di ritorno di 2 anni fa con Fonseca e la rosa (tolto Dzeko e Spinazzola lungodegente) è grossomodo la stessa…

      La verità è che loro hanno un allenatore che possa piacere o meno (a me non piace) e stanno imbastendo un discorso di squadra, un indirizzo preciso, noi abbiamo un gestore che non è mai dovuto calarsi in un contesto simile le cui dichiarazioni e atteggiamenti stonano giorno dopo giorno con la realtà dei fatti…mi dispiace ma non abbiamo futuro con questo gestore e con chi è a capo dell’area tecnica

      Alla proprietà gli si può perdonare questo errore comunque fatto sicuramente con le migliori intenzioni, ma bisogna assolutamente cambiare passo e dare una svolta, hanno scelto 2 personaggi completamente sbagliati per il contesto Roma

  23. Nel pensiero della stampa Romana il non “gioco” di Mou ha Trieste un Brutto pareggio…..ma ha Napoli con il gioco del pelato fine 1 tempo il Napoli perde con l’ Udinese ora non so se vincera’ a Napoli pero’ rega’ ce da riflettere prima di affossare tutto della Roma….

    • Ed infatti hanno vinto ed hanno 12punti in più di noi.

      Eh si, c’è da riflettere…

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