Da Ghilardi a Pisilli: c’è un’altra Roma in rampa di lancio

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La serata di Europa League contro il Midtjylland non porta soltanto tre punti e una boccata d’ossigeno internazionale: racconta una Roma diversa, più larga, più coraggiosa nelle rotazioni, finalmente capace di raccogliere i frutti di un mercato che fin qui aveva lasciato dubbi soprattutto davanti. Gasperini sta trasformando la rosa secondo il suo metodo: nessun regalo, tanta meritocrazia e una regola non scritta che vale più di tutto—se lavori bene, prima o poi la porta si apre.

Ne è il simbolo Neil El Aynaoui, protagonista assoluto contro i danesi: un gol pesante, il recupero a metà campo che apre il contropiede del 2-0, la sensazione di aver ormai scalato le gerarchie. L’inizio stagione, con un ruolo non ancora definito, lo aveva frenato; poi il marocchino ha iniziato a trovare continuità, fino a diventare quello che lo stesso Gasp ha definito “un titolare aggiunto”. Dovrebbe esserci anche domani contro il Napoli, ma la squadra dovrà presto farne a meno: dopo la trasferta di Glasgow partirà per la Coppa d’Africa con il Marocco, una delle favorite alla vittoria finale. Un’assenza pesante per la Roma.

Il tecnico, però, sta allargando il ventaglio delle soluzioni. In mezzo al campo un altro nome è in rampa di lancio: Pisilli, fin qui poco utilizzato ma ritenuto da Gasperini uno con l’atteggiamento giusto. È il segnale di un centrocampo che si sta arricchendo, nonostante l’imminente partenza di due elementi chiave come El Aynaoui e N’Dicka.
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E qui si apre un altro capitolo: quello della difesa. Ziolkowski qualche chance l’ha avuta, ma paga ancora un leggero ritardo di condizione e letture. Chi invece ha colto il suo momento è Ghilardi, schierato per la prima volta titolare in Europa e subito convincente. L’ex Verona, utilizzato a destra nel terzetto con Mancini spostato sul centrosinistra davanti a Svilar, ha dato risposte importanti sui duelli fisici, sulle letture, sulla gamba. Finora si era visto solo per meno di dieci minuti complessivi tra Parma e Udinese; ora si candida come sostituto naturale di N’Dicka, anch’egli in partenza per la Coppa d’Africa.

Le rotazioni riguardano anche il fronte offensivo. Baldanzi è stato provato da centravanti di manovra con risultati discreti, un ruolo cucito su misura per chi sa muoversi tra le linee più che fare sportellate. El Shaarawy, invece, ha colpito da subentrato sia a Cremona sia contro il Midtjylland, segno di uno stato di forma brillante che Gasperini vuole sfruttare.

In un contesto in cui il tecnico evita di toccare i quinti—Celik e Wesley restano punti fermi—la Roma sta scoprendo facce nuove e risorse inattese. Ed è forse questo l’aspetto più promettente: la squadra, pur tra acciacchi e partenze imminenti, sembra più profonda e più consapevole. Una Roma davvero “altra”, e sempre più di Gasperini.
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Fonte: Il Tempo

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12 Commenti

  1. Tutto giusto, ma sento aleggiare una euforia che cozza con i propositi di restare con i piedi a terra.
    Il primato e finalmente un gioco spumeggiante ci stanno inebriando ma godiamoceli senza troppi voli pindarici.

    • Invece credo che bisogna fare I voli pindarici, perche’ cio’ ti aiutera’ a vincere. Il problema e’ che siamo troppo abituati a non farli. In 53 anni di Roma sono volato 4/5 volte in campionato, due volte in coppa Italia e una in supercoppa. Tre in Europa. Troppo Poco.

  2. Per Ghilardi io auspicavo il suo acquisto perché visto a Verona e con l’under 21. Mi sembrava strano che non giocasse. Grande personalità ed ottima visione di gioco. Anche lui si rivelerà un ottimo acquisto. Ora con la partenza di Ndicka entrerà in pianta stabile nelle rotazioni.

    • hai ragione nn me lo aspettavo… sapevo che era un buon giocatore ma nn a questi livelli!!!bell’acchiappo

    • So che è una bestemmia la mia, ma Pisilli ancora non mi convince, nonostante quel gol da URLO in Nazionale minore, lo trovo ancora un pò arruffone e con troppa voglia di sfondare, ancora acerbo (come personalità) e quella conta eccome! Le qualità ci sono ma da quello che ho capito di Gasp è che non vuole cedere di un millimetro e quindi si affida a figure più strutturate

    • Tempo al tempo… arriverà il suo momento, come è arrivato per Ghilardi.
      L’importante è farsi trovare pronti.

    • Strano e’ strano ma il mister ha fatto giocare praticamente tutti!! Pisilli tolto EA, penso sia stato uno dei piu’ utilizzati dal 1minuto o da subentrante qualche partita le ha fatte… magari per Gasp nn e’ ancora pronto o magari nn ha trovato una posizione adatta al suo gioco… all’inizio del campionato io lo avrei dato in prestito per farlo giocare con piu’ continuita’… (per ME giocatore normalissimo ottimo come titolare in una squadra da meta’ classifica) come nn avrei preso ZIO anche lui un giocatore che nelle giovanili o in “piccole” squadre ne trovi quanti ne vuoi!chi mi ha sorpreso e’ stato Ghilardi purtroppo per lui nn e’ stato semplice trovarsi in una realta’ molto diversa da Verona ma quando il mister lo ha fatto giocare si e’ fatto trovare pronto e ha fatto una buonissima partita e ancora presto per giudicarlo ma ha gamba e fisico,bel giocatore!

  3. Non avevo dubbi sulle qualità di Ghilardi, avendolo spesso apprezzato col Verona e con l’Under 20 prima e l’Under 21 dopo. Bravo il Gasp a buttarlo nella mischia perché c’era il rischio concreto che di fronte ad un persistente mancato utilizzo il giocatore chiedesse una cessione. Le voci di malcontento che circolavano su di lui addirittura la mattina stessa della partita potrebbero essere state solo un’invenzione di Tuttosport o piuttosto messe in giro dall’Entourage di Ghilardi. Tendo sempre a dare maggior credito alle voci su giocatori che vogliono andarsene perché spesso provenienti dai procuratori, rispetto alle voci di possibili arrivi partorite dalle menti fantasiose di chi deve scrivere ogni giorno un pezzo più o meno verosimile. Rimangono ora aperti solo i casi Pisilli, Rensch e probabilmente anche quello di Vasquez che si è ritrovato terzo nelle gerarchie dopo il mancato passaggio di Gollini alla Cremonese. Vediamo se i primi due troveranno più spazio nelle prossime partite, altrimenti potrebbe darsi che siano stati individuati come elementi sacrificabili nel mercato di gennaio per arrivare a elementi più funzionali al gioco del Gasp.

  4. Come cambiano i giudizi degli opinionisti e noi tifosi, a ogni partita.
    Ghilardi era da vendere, ora è un prospetto futuro…E.A. era un acquisto sbagliato, ora è insostituibile…
    Stiamo calmi, domani se vinciamo saremo da scudetto, se invece si perde, siamo pronti ad accusare il primo che toppa.

    Aspettiamo gennaio per dare giudizi definitivi sui singoli, ma una vittoria domani effettivamente sarebbe un gran segnale

  5. Non riesco proprio a capire quale motivo ha spinto la Roma in questi anni a NON andare sul mercato brasiliano ( lasciamo stare Wesley arrivato questa estate) e sud americano in genere . E’ stato storicamente sempre il “nostro” miglior mercato e ora così trascurato. Però le altre squadre comprano e investono sui giovani che stanno meravigliando mezza europa: il 2007 Estevao William del Chelsea, Vinicius del Real Madrid, ecc.
    Ci sono dei talenti impressionanti da prendere con 12-15-milioni di euro : RAYAN 2006, ala destra del Vasco de Gama, JAIR CUNHA 2005 forte difensore centrale del Botafogo, ecc.

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