Bove, rescisso il contratto con la Roma: riparte dal Watford in Championship

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Il calvario di Edoardo Bove è finalmente arrivato al capolinea. A oltre un anno dal malore che ne aveva bruscamente interrotto la carriera, il centrocampista classe 2002 ha ricevuto il via libera per tornare a giocare. Un ritorno possibile però solo all’estero: la presenza del defibrillatore sottocutaneo non consente infatti il tesseramento in Serie A.

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano su X, Bove ha raggiunto un accordo con la Roma per la rescissione consensuale del contratto. Una scelta maturata proprio per permettere al giocatore di rimettersi in gioco e ripartire senza vincoli, dopo mesi difficili sotto ogni punto di vista.

Il futuro dell’ex giallorosso sembra già scritto e porta in Inghilterra. Ad attenderlo c’è il Watford, club di Championship pronto ad accoglierlo e a offrirgli l’opportunità di tornare in campo con continuità. Per Bove si apre così una nuova fase della carriera: lontano dall’Italia, ma finalmente di nuovo da calciatore.

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Redazione GR.net

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35 Commenti

  1. in bocca al lupo grande EDOARDO sei un bravo ragazzo e un giocatore esemplare ti auguro tutto il bene del mondo un grande abbraccio !

    • Probabilmente non avrebbe trovato spazio e penso che, dopo tanto tempo fermo, il ragazzo voglia giocare.

    • visto che l’hanno “pure” regalato , cosa altro avrebbe dovuto fare la Roma ? la domanda è lecita ma ha scelto Lui dove andare.

    • Forse Bove non ci voleva andare all’Everton, perché non avrebbe giocato , invece al Watford si?
      La domanda è lecita: ma un messaggio senza polemica verso la Roma ogni tanto lo scrivete?

  2. Sono contento per il ragazzo. Bravo, educato, intelligente. Una perdita per la Roma, calcistica ed umana. Gli auguro il meglio per la sua carriera e soprattutto per la sua vita.

  3. Auguri a Bove di poter ripartire da zero e di risalire la china in piena sicurezza fisica. Sono sicuro che in poco tempo approdera’ in Premier League.
    In ultimo faccio solo osservare che fino a vent’anni fa per patologie cardiache come quella di Bove, al massimo si sopravviveva, adesso si può continuare a giocare.
    Un’ultima chiosa, perché in Inghilterra sì e in Italia no? Ha più importanza pararsi da eventuali eventuali complicanze future per una Federazione o consentire il realizzarsi delle aspirazioni e aspettative di vita di un giovane di 23 anni?

    • É’ una questione di regolamento della federazione: la loro permette ai giocatori con defibrillatore sottocutaneo di giocare, la nostra no.

    • Zenone immagino che tu sappia già la risposta……ci si tutela a prescindere dalle norme…..il detto “primo non prenderle” si attaglia perfettamente alla situazione……

    • Dimenticavo di dire la cosa più importante: in bocca al lupo Edo. Spero che tu possa tornare al più presto ai livelli che ti meriti ❤️

  4. boh… un prestito non si poteva fare? o mandarlo all’Everton? se solo ritorna al 70-80% sarebbe un giocatore perfetto per la premier e avrebbe ancora un bel mercato, cose inconcepibili se poi le confrontiamo con trattative-telenovelas per risparmiare un paio di milioni

  5. la Roma ha dimostrato per l’ennesima volta di avere un gran cuore…. ha rescisso per dargli l’opportunità di seguire il suo sogno senza pretendere un indennizzo, semplificandogli la strada…
    Buona Fortuna Edo…

  6. io non capisco solo una cosa… che accordo andava trovato? La Roma in quanto il ragazzo no. aveva idoneità sportiva in italia,non poteva pretendere nulla,ma anche lui non doveva pretendere nulla dato che non idoneo,quindi di che accordo si parla? perche potrei avere altro da dire in alcuni casi….per il Resto ,auguri al ragazzo che merita tutto il bene del mondo e spero la vita gli sorrida.

  7. forza bove…. però l’avrei prestato all’everton magari per poi rivenderlo a qualche altra squadra di premier League….

  8. Ero, appena poco tempo fa, sul medesimo bancaccio dove hanno operato Edoardo a sostituire il terzo ICD. Certo, lui ha 23 anni consumati tutti da atleta mentre io ne ho 66 compiuti tutti da operaio e sicuramente Edo ed io abbiamo financo patologie diverse, come diverse sono le cardiomiopatie; nel tempo ho anche acquisito una conseguente fibrillazione atriale che mi fa stare il 93% della giornata con una frequenza maggiore, patologia che mi limita in attività fisiche ma io mi fermo, mi riposo e riparto. È mica una patologia appena sopra il raffreddore, di più: in Italia Edoardo ed io come gli altri portatori di ICD ogni anno dobbiamo passare dalla Commissione Medica delle patenti speciali per ottenere il rinnovo della patente di guida che non si ottiene con i quiz ma con le relazioni mediche specialistiche degli aritmologi e del cardiologo. Probabilmente in Gran Bretagna non avrà ulteriori rotture di sfere ma qui in Italia questa è la legge e questo faccio.
    È vero che poi si conduce una vita pressoché normale ma se ci prendi su una pallonata di Roberto Carlos avoglia ad avere la protezione…E comunque meglio così per Edoardo e per tutto il mondo di indossatori di ICD, ciò che va bene a lui va bene a tutti noi. Casomai mi fanno ridere coloro che non si rendono conto della serietà della patologia e di come può impattare nella quotidianità: io ad esempio ho poche limitazioni ma mi devono stare lontani i magneti quindi il telefono nel taschino della camicia non lo posso portare, da ragazzo feci vent’anni il disc jockey e avrei dovuto rinunciarci perché I magneti degli altoparlanti delle casse-spia erano deleteri, nel mio lavoro svolto in una grande azienda militare ed aerospaziale posso entrare in tutti i reparti tranne in quello dei radar. Figuriamoci. Ma non fate il conto della serva su dove doveva andare per venderlo…ebbbasta! Se gli hanno dato l’ok i medici italiani, dopo le vicende di Astori e Morosini, state tranquilli che può giocare. In Italia no, giocherà in Gran Bretagna e nelle trasferte in Nazionale e neanche in Champions contro la Roma all’Olimpico. Dai Edo.

  9. premetto che sono molto contento per lui, però non capisco… non poteva essere ceduto, anche per un solo milione (che sarebbe stata comunque tutta plusvalenza)?
    sta andando in Championship in Inghilterra, non in Burundi… non credo sarebbe stato un problema economico per il Watford..

  10. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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