La notte della verità

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È la notte della verità. Di quelle che non ammettono scorciatoie né alibi. Roma-Milan non è solo una partita di cartello: è un esame di maturità, uno spartiacque che dice se questa Roma vuole davvero pensare da grande oppure restare intrappolata nel limbo delle promesse. Quattro punti separano le due squadre, rossoneri secondi e giallorossi quarti, ma il filo che divide Gasperini e Allegri è sottile e può strapparsi in un attimo.

A Trigoria il dato pesa come un macigno: zero vittorie negli scontri diretti. Inter, Napoli, Juventus e Milan hanno lasciato solo rimpianti. Stasera no. O almeno, non dovrebbe. Perché l’Olimpico è pieno, la posta è altissima e il contesto è quello delle grandi notti, quelle che non si archiviano con una conferenza stampa prudente.

Roma-Milan è anche una sfida di simboli. Dybala contro Modric, talento contro intelligenza calcistica, presente contro passato che non vuole mollare. A 40 anni Luka ha scelto la Serie A come ultimo ballo, Paulo invece è a un bivio più silenzioso ma altrettanto decisivo: il futuro è nebuloso, forse lontano da Roma. Ma per una sera tutto questo va messo da parte. Stasera serve il Dybala che sposta, quello delle notti europee, quello capace di lasciare un segno. Due gol lo separano dalle 200 reti in carriera: raggiungerle in giallorosso sarebbe un timbro pesante sulla sua storia romana. E, soprattutto, un acceleratore per la squadra di Gasperini.

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Attorno a lui c’è una Roma diversa rispetto all’andata. Malen ha cambiato il volto dell’attacco, colmando quel vuoto che a San Siro aveva prodotto solo rimpianti, compreso il rigore sbagliato e l’infortunio della Joya. Oggi l’olandese è il riferimento offensivo, il terminale che mancava. Accanto a lui ballottaggio aperto: Pellegrini o Soulé, con l’opzione Cristante più avanzato che resta una carta tattica sempre sul tavolo di Gasp. In mezzo, però, non si scappa: Koné-Cristante è la coppia che dà equilibrio e sostanza. Dietro, senza Hermoso, spazio a soluzioni alternative: Ghilardi o l’arretramento di Celik, scelta che dirà molto sull’approccio prudente o aggressivo della Roma.

Il Milan, però, non arriva per fare da comparsa. Allegri ha costruito una squadra spietata nei big match: imbattuta da venti giornate, media punti da scudetto e la sensazione di saper sempre cosa fare nei momenti chiave. Davanti ci saranno Pulisic e Leao, anche se il portoghese non è al cento per cento, mentre in mezzo l’esperienza di Modric e Rabiot detta i tempi. Tomori rientra in difesa, l’unico vero dubbio riguarda una maglia tra Loftus-Cheek e Athekame. Saelemaekers rischia di restare fuori, e all’Olimpico non avrebbe comunque trovato carezze.

È una partita da tripla, come dicono quelli delle quote, ma per la Roma il pareggio serve a poco. Vincere significherebbe riaprire tutto: classifica, corsa Champions, autostima. Anche il contesto aiuta, con Juventus-Napoli che può lasciare spazio a incastri favorevoli. E poi c’è quel dato che fa sorridere amaramente: la Roma quest’anno non ha mai pareggiato. Vince o perde. Forse è il segno di una squadra ancora irrisolta, forse di una che non sa gestire. O forse è semplicemente il preludio a una notte senza mezze misure.

Gasperini lo sa. Per questo ha gestito le energie in Europa, per questo ha parlato di asticella da alzare. I numeri contro le grandi negli ultimi anni sono impietosi, ma servono solo fino al fischio d’inizio. Dopo, conta il campo. E contano gli uomini: Malen, Pisilli, Vaz come possibili sorprese, ma soprattutto Dybala. Perché certe partite hanno bisogno di un protagonista. E stasera, più di tutti, è il suo giorno.

Il mercato può aspettare. Le trattative, gli esterni mancini, i milioni da investire. Stasera c’è solo una cosa che pesa davvero: dimostrare di essere all’altezza del Milan. Il resto verrà dopo. Se verrà.

Fonti: Il Messaggero / Il Tempo / Corsera / Corsport 

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28 Commenti

    • Una verità incontestabile è che come al solito (vedasi il finale di campionato con DRR in panchina) ci hanno organizzato un bellissimo scontro diretto con l’unica big che non gioca in coppa. Spostano molto i giorni di riposo in più o in meno figuratevi uno scontro tra una squadra che ha giocato Giovedì ed una che prepara la partita per una settimana… sarà quindi durissima. Per quanto riguarda gli scontri diretti li abbiamo persi (pur giocando bene) perchè siamo stati troppo ingenui nel giocare molto sbilanciati in attacco. Nel calcio ci vuole equilibrio e specialmente in uno scontro diretto se vieni preso sistematicamente in contropiede quasi sempre perdi (tu attacchi contro una difesa sempre chiusa e senza avere spazi mentre l’avversario riparte in praterie). Insomma per vincere oggi ci vorrà (oltre che grinta e determinazione, cosa indispensabile) anche astuzia, pazienza (Allegri giocherà chiuso con Leao e Pulisic pronti a punirci in contropiede sfruttando l’uno contro uno che concediamo sempre dietro…oggi questo non va fatto in modo eccessivo, almeno sinchè è fresco Leao) e un pò di buona sorte. Forza Roma sempre.

    • Se giochiamo come all’andata perdiamo anche oggi.
      Non ho molta fiducia perchè Gasp è integralista e la Roma giocherà alla solita maniera.
      O riusciamo a surclassarli nettamente sul piano fisico e concretizzare subito passando in vantaggio oppure l’esito sarà il solito.
      Vediamo e speriamo.
      Forza Roma!

  1. Troppa enfasi su una gara normale, non mi piace. Non mi piace che i giornalari e i radiolari gonfino fino all inverosimile una partita che altrimenti sarebbe una gara tra due squadre forti , si ma fino ad un certo punto.

    • Prendi la classifica e guardala bene: non è una partita qualsiasi (senza guardare il resto: Malen, il tabù delle grandi, quelle dietro che incalzano, agganciare il Bilan e Napule per il posto in CL).

    • Gasperini ne sà piu di tutti, ma io inizierei con Dybala e Malen , e al posto di Soulè metterei Pisilli a fare il trequartista , con Dybala spostato verso destra,

    • Rinunciare a Soule (che ha giocato da solo sino ad ora) sarebbe follia. Ora che c’è pericolosità anche a sinistra (e gli avversari non possono più spostarsi tutti verso il lato di Soule) che facciamo? Leviamo quello che ha macinato goal, assist e gioco a destra?

  2. Il pareggio non serve? certamente preferisco la vittoria ma i pareggi negli scontri diretti servono eccome. impedisci alla rivale di prenderti 3 punti diretti e ti lasci il percorso comunque non compromesso del tutto. Pensate se avessimo pareggiato come meritavamo contro napoli, Juve e Milan….la classifica sarebbe questa adesso….Roma 45 – Milan 44 – Napule 41 – Rubentus 37
    PAREGGIARE SERVE ECCOME!

  3. Già all’andata, a casa loro, abbiamo dimostrato di poter battere il Milan, anche senza attaccante!! La Roma di oggi è sicuramente più strutturata. E qui mi fermo…. perchè sappiamo tutti che la palla è rotonda e ogni partita è a sè. E qualsiasi sia il risultato secondo me non comprometterebbe la rincorsa Champions Sicuramente è la serata giusta per accreditarci definitivamente tra le “Grandi”. Già lo siamo, ma sempre con quel retrogusto di incompletezza. Tutti concentrati, e se vi scappa tenetevela fino alla fine del primo tempo o fine partita. Che nessun si distragga neanche per un attimo… FRS m b

  4. Buongiorno a tutti, direi poche parole e forse solo quelle che servono. Stasera c’è l’obbligo alla prestazione. Non abbiamo scuse.
    Abbiamo tutto quello che serve per competere dalla base alla punta.
    Mi aspetto buone buone.
    💛❤️

  5. Dell’andata ricordo un periodo dal 20′ circa al 65′ in cui ci hanno schiacciato. Poi siamo usciti un po’ fuori ed abbiamo sbagliato il rigore del pareggio con Dybala. Oggi spero che si cominci piano per risparmiare forze, visto l’impegno in EL prima e dopo il campionato, e poi dalla mezz’ora alla fine si cominci ad aggredire, asfissiandoli. Serve gente veloce e cattiva. Confido in Malen.

    • All’andata se il primo tempo finiva 0-3 per la Roma non c’era niente da ridire…
      Poi ognuno ricorda ciò che vuole.. 😁

  6. Sì Sì, va bene tutto, non dimentichiamoci per favore anche della classe arbitrale, anche contro quella dobbiamo giocare, non va dimenticato,non voglio fare l’uccello del malaugurio, ma lo sappiamo stasera alla fine o domani di che si parlerà quando giochi con queste squadre. Forza Roma in ogni caso ragazzi

  7. C’é solo una cosa che NON dobbiamo fare stasera. Fare la partita noi. Sarebbe un errore imperdonabile considerando che abbiamo fatto questo tipo di partita all’andata e abbiamo perso per un contropiede (il gioco preferito del Milan).
    É anche vero che a Milano abbiamo visto probabilmente la miglior Roma della stagione nel primo tempo, non siamo stati cinici e tutto quello che volete, ma ci sono anche altri dati che dicono che quando il Milan deve fare gioco e non aspettare l’avversario, non vince quasi mai

  8. Mi ispirerebbe un 3 5 2 con Cristante Kone Pisilli (o ElAyaoui) per contrastare Rabiot e Modric e tentare inserimenti, davanti Malen Dybala .
    Possibile anche Malen a sx , Ferguson centro e Dybala a dx , sarebbe un segnale di aggressività.
    Questa VA VINTA !!!!
    All andata abbiamo perso contro Leao non contro il Milan , si fece 60 mt di campo da solo .
    FORZA MAGGGICAAA !!!

  9. Io non accetto di ambire “all’altezza del Milan”!!!
    Di questo Milan proprio no.
    Parlassimo del suo blasone, ancora ancora…
    Ma più che di altezza, di questo Milan noto la mediocrità!
    IO AMBISCO A MOSTRARE LORO CHE SONO LORO A DOVER AMBIRE DI ESSERE ALLA MIA ALTEZZA!
    Perché NOI siamo belli, orgogliosi, e forti.
    Loro finora hanno avuto più kulo ed aia….
    FORZA ROMA

    • tutto giusto quello che dici ma ‘il fattore arbitaggi’ ha finora molto aiutato il Milan ..

  10. Arriviamo a questa sfida con qualche certezza in più rispetto alla gara d’andata.
    Se devo elencare degli eventi che hanno contribuito ad aumentare la consapevolezza della squadra di essere forte direi la vittoria a Lecce con una squadra decimata e contro una compagine reduce dal pareggio allo Stadium, il recente convincente successo contro lo Stoccarda con una squadra rimaneggiata, le prestazioni dei giovani (Ghilardi, Pisilli ….), le prestazioni super di El Aynaoui in Coppa d’Africa e l’impatto di Malen nel nostro pacchetto offensivo.
    Poi certo sarà la solita partita da tripla dove dovremo temere le loro ripartenze secondo i più classici canovacci Allegriani, dove Maignan potrebbe fare i consueti miracoli e dove Saelemaekers giocherà indemoniato e ci provocherà per farci espellere.
    Ma se non faremo il grave errore di consegnare il centrocampo a Rabiot e Modric (io giocherei con un centrocampista in più) io ritengo che ce la potremo giocare alla grande.

  11. Storie. Al 25 gennaio con tutto il girone di ritorno da giocare non è per nulla una partita decisiva, non scherziamo.
    Importante si. Visto lo score con le big molto importante se vogliamo… ma qualunque risultato dei 3 possibili venga resta tutto da giocare.
    La Fiorentina non è in B dopo la gara persa ieri col Cagliari del resto…

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