Robinio Vaz e Lorenzo Venturino sono l’ultima frontiera di un percorso che a Trigoria sta prendendo forma giorno dopo giorno. Due ragazzi di 19 anni appena compiuti, messi dentro il laboratorio di Gian Piero Gasperini senza sconti né corsie preferenziali, ma con un’idea chiarissima: crescere, sbagliare, imparare e poi prendersi la Roma.
Il metodo è ormai riconoscibile. All’inizio può non piacere, perché prevede panchine lunghe, correzioni pubbliche e decisioni anche spigolose. Ma i risultati raccontano altro. L’esperienza di Gasperini all’Atalanta è lì a dimostrarlo e oggi lo stesso copione si sta ripetendo in giallorosso. Ghilardi, Pisilli e Ziolkowski sono i casi più emblematici: giovani che hanno incassato, hanno lavorato e alla fine sono diventati risorse vere. Ghilardi, dopo mesi ai margini, è ora un punto fermo della difesa accanto ai titolari più esperti.
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Pisilli ha pagato caro un errore in Europa, finendo ai margini per settimane, prima di essere tolto dal mercato e rimesso al centro di un progetto che lo immagina come un centrocampista totale. Ziolkowski è passato da una sostituzione punitiva a una scalata culminata con un gol pesantissimo in Europa, simbolo di una crescita mentale prima ancora che tecnica.
Dentro questo contesto entrano ora Vaz e Venturino. Il primo è considerato un investimento importante, su cui si erano già mossi club di Bundesliga e Premier League: la Roma lo vede come il centravanti del futuro per velocità, esplosività e capacità di attaccare la profondità. Il secondo è un esterno duttile, già capace di incidere in Serie A, che può giocare su entrambe le fasce e che gode di una fiducia interna molto alta. Non sono scommesse buttate lì, ma tasselli inseriti in una strategia precisa.
Intorno a loro crescono anche altri profili: Arena, già protagonista in Coppa Italia, Terlizzi in difesa, Romano che tornerà dal prestito con più esperienza sulle spalle. È il segnale di una linea chiara, dichiarata dallo stesso Gasperini a inizio stagione, quando parlava di ripartire dai giovani anche in ottica di plusvalenze. Sei mesi dopo, i primi numeri gli danno ragione: il valore di diversi ragazzi è già salito sensibilmente e la Roma è oggi una delle squadre più giovani tra quelle in alta classifica.
La sensazione è che la strada sia segnata. La Roma ha scelto di crescere competendo, di valorizzare mentre lotta per obiettivi pesanti, e di costruire un futuro sostenibile senza rinunciare all’ambizione. Da Vaz a Venturino, passando per chi ha già fatto il salto, le promesse sono tante. E, per una volta, sembrano avere basi solide su cui reggersi.
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Fonte: Gazzetta dello Sport

Domenica Venturino ha dato dei segnali. L’ ambiente che non esiste, invece, ha già bocciato Vaz.
Venturino è in prestito, penso tornerà al Genoa che non riscatterà Baldanzi.
Quanto alle giovani promesse, ok ma con moderazione, fra gli altri Acerbi e Mkhitaryan all’Inter, Modrić e Rabiot al Milan, Lobotka J.Jesus, Spinazzola al Napoli dimostrano l’esatto contrario, attenzione che ho citato solo squadre che ci precedono…
Per vincere servono principalmente campioni: per fare gol, in porta, veloce e che mena dietro, grosso e svelto a centrocampo, poi se sono giovani è meglio, ma devi avere Rockefeller di Paperino presidente!
Una società che ha la situazione debitoria della Roma doveva puntare a gennaio su giocatori che le permettessero di andare in Champions.
Poi con le entrate assicurate dalla Champions ti puoi permettere di fare scommesse sui giovani.
Venturino (che arriva da uno scambio con il Genoa per liberarsi di Baldanzi) contro il Napoli (una big) ha dato dei segnali importanti, Vaz (preso a titolo definitivo) in due partite non ha fatto vedere nulla ed ho visto più segnali da Arena che da lui.
Purtroppo per Arena lui è italiano ed è già nel nostro organico. Invece aver speso per acquistare un ragazzo straniero ha fatto guadagnare diverse persone, fuori e dentro la Roma.
Se non fosse stato per Malen il mercato di Massara ci avrebbe regalato la .. Europa League.
ciò che mi stranisce è che l’articolo viene dalla “gazzetta dello sport”. Mai mi sarei aspettato, da loro, articoli che mettessero in risalto, positivamente, le politiche aziendali della AS Roma. Riconoscimento inaspettato da un quotidiano mai stato vicino ai colori giallorossi, contrapposto alle critiche di altri e di una cerchia di tifosi che commentano su questo sito. Dimostrazione che si sta facendo bene, a dispetto di molti!
SEMPRE, comunque e dovunque, forza ROMA
Leggere i commenti di Asterix fa venir voglia di fare il tifo per Cesare
quanto mi piace questa nuova visione societaria … puntare su giovani che possono diventare dei crack … stanco di avere dei vecchi dinosauri che hanno avuto una storia importante ma che non hanno più la voglia di combattere e primeggiare … un mix di giovani con giocatori con esperienza …con un allenatore perfetto per questa nuova filosofia societaria
Ghilardi e Pisilli sono giocatori già importanti, sarebbero titolari in tutte le squadre sotto di noi e anche in qualcuna come la Juventus o il Milan, per dire. Ziolkowsky è probabilmente un crack, nel senso che il suo valore di calciatore ha ancora un potenziale enorme, un po’ ricorda Huijsen. Vaz, Venturino e gli altri sono per me ancora tutti da scoprire, non so dire altro.
Riguardo alla vecchia guardia, mi annoio da solo, nessuno di loro può essere reputato una bandiera, ottimi calciatori che hanno raggiunto l’apice con la vittoria della Conference e poi conosciamo tutti la storia della seconda finale, di Mou nei garage, etc.
I danni di Taylor sono stati enormi, ma bisogna guardare avanti, come tifosi e soprattutto come società.
Kansas quoto tutto quello che hai detto…
Abbiamo intrapreso un progetto sostenibile pensando sia al presente, ma guardando al futuro. Svilar Ghilardi Zioltowski Wesley Reinsh Kone Pisilli Soule El Aynaqui Vaz Venturino Arena sono tutti giovani e giovanissimi. Ora con il mercato che verrà fatto a luglio ci sarà da integrare la rosa con qualche innesto di esperienza e soprattutto tagliare alcuni rami secchi che zavorrano con i loro ingaggi la squadra. Comunque il futuro è tracciato.
D’accordo al 100%
Basta vedere che il più “vecchio” tra i nuovi acquisti è Malen che è un ’99
(Ed è stato preso perché a quella cifra non credo esistano al mondo altri attaccanti così impattanti in serie A)
Per i vincoli sul mercato che ha la Roma avere una base di buoni giovani è fondamentale. Gli sbagli del mercato estivo hanno inciso molto sul rendimento della Roma, quello di riparazione ha in parte corretto.
Anche se le idee di Gasperini e forse le promesse che gli erano state fatte sì s8no modificate nel tempo la Roma è li.
Il concetto non è cambiato, serve creare quello zoccolo duro, quella base sicura su cui agganciare e fondare il futuro della Roma con tutti i giocatori che seguiranno.
Se arrivi al punto che hai un surplus di posizioni e devi vendere vuol dire che sei uscito fuori dal tunnel.
Vaz nell’opinione dei tifosi paga il peso dell’essere stato pagato oltre 20 milioni, ma per i giovani attaccanti di rilevante talento è così.
Il Man Utd aveva pagato oltre 20 milioni di fisso più cospicui Bonus all’Atalanta per l’appena maggiorenne Diallo ed ora, dopo un paio d’anni di prestiti formativi ai Rangers ed al Sunderland, si ritrovano in casa un giocatore da 50 milioni a livello top club.
Quest’estate l’Inter ha pagato 23 milioni Bonny dopo mezza stagione buona al Parma ed ora, dopo un breve periodo di ambientamento, si ritrovano un’alternativa di livello a Thuram che vale già il doppio di quanto pagato.
A condizione che non si sbagli obbiettivo il gioco vale quasi sempre la candela.
A Roma, complice anche la prolungata assenza di Ferguson, Vaz sta già cominciando a trovare spazio.
Diamogli un po’ di tempo per ambientarsi e crescere, ma con lui potremmo già aver risolto così le nostre esigenze di un vice Malen per l’attacco dell’anno prossimo.
Ogni volta che parli di giovani sembra una bestemmia ma la vera risorsa per i Club sono proprio loro.
La condizione è che devi avere l’allenatore giusto e l’occhio esperto per capire quelli con il vero potenziale.
Se già di base mancano queste condizioni rischi di bruciarli.
Se ad esempio un giovane come VAZ in un paio di anni ti matura bene capace che ti raddoppia di valore e sul mercato non lo avresti mai potuto prendere.
Bisogna fare ogni tanto anche i conti con la realtà ed i propri limiti.
ecco , diallo lo hanno mandato due anni in prestito ; tutto lì , non hanno preteso che giocasse subiti alllo utd
; brunetto conti lo mandarono un anno in prestito al genoa
ps : ma il vaz visto finora non mi sembre yamal o vini jr
@Gladio fronteggiare la realtà con tutti i propri limiti è proprio il tallone d’Achille di questo ambiente.
Io premetto che sicuramente non capisco nulla ma a me Vaz non mi sembra un granchè. Sapesato e poco incisivo. Spero che il tempo mi darà torto.
Scusa ma quando lo hai visto giocare?
avra fatto 90 minuti o forse di meno nel campionato italiano che non e’ semplice per via di marcature e malizia dei difensori.
Alla sua eta’ giocatori che facevano la differenza nei primi passi in un campionato nuovo solo Messi e i due Ronaldo.
Un po’ di pazienza, lo vedremo il prossimo campionato se ha la stoffa.
Intanto non ti dà ragione, perché non è poco, è praticamente zero perr esprimere un giudizio.
Ma sei in buona compagnia, tranquillo.
Venturino non è della Roma quindi al momento non mi interessa granché il suo futuro. Su Vaz mi permetto di dire che il ragazzino viene da un contesto molto particolare di un altro paese. E’ giusto lasciarlo crescere in pace affinché capisca e si adatti al nuovo ambito in cui vive e lavora. Sul calciatore mi sento di dire solo una cosa : se Gasperini lo fa giocare, anche solo pochi minuti, vuol dire che in settimana intravede doti e potenzialità. Non dimentichiamo che se al mister non vai genio perché non t’alleni bene non ti fa giocare, a prescindere dal nome, dalla carriera o da quanto sei costato. Basti vedere El bilal tourè , bakker, o in ultimo Bailey.
Sulle qualità di Vaz, e ve lo dico dal primo giorno che uscì questo nome, al momento semplicemente non ci sono! È un buon atleta a cui bisogna insegnare a giocare a calcio. Può diventare un fenomeno, un giocatore normale o uno dei più grandi bidoni della nostra storia…. quello che invece non è in discussione è il fatto che nell’anno in cui ti ritrovi in pochi punti tra il terzo e il quinto posto, con il tuo allenatore che ti chiede 2-3 giocatori alla Malen/Lookman, e te vai invece a spendere 24M cash per Var che era l’ultima cosa che quest’anno ti serviva!
Se per disgrazia non si andrà in CL per 1-2 punti, questo acquisto peserà non per 24 ma per 94 milioni! e Gasp avrà tutte le giustificazioni del caso!
Si poteva accontentarlo, mettere al sicuro la CL, e il prossimo anno potevi prenderti dei rischi sui giovani.
Impariamo dal Napoli che ha preso Alisson Santos a 3,5 in prestito e ha un diritto di riscatto fissato a 16. Per l’importanza di quel gol di domenica si è già ripagato metà della spesa futura, ma se per caso fosse stato un flop ci rimettevano solo i 3,5.
beh direi che stiamo costruendo una bella Roma,fatta di giocatori che possono rendere per tanti anni perché sono giovanissimi,l’importante è nn avere la fretta di vendere,ma massimizzare il più possibile da una cessione,ma prima di cedere devi far crescere il reparto dove ci sarà la cessione e avere già il sostituto in casa di pari livello,per poi prendere a sua volta un giocatore giovane che possa crescere nello stesso ruolo per continuare il cambio generazionale.Per esempio adesso se siamo costretti a vendere si può vendere un pezzo della difesa perché abbiamo fatto crescere giocatori come Ghilardi e Ziolk che saranno il futuro
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.