Senza esterni offensivi efficaci, la Roma di Gasperini perde una parte fondamentale della propria identità. Il sistema dell’allenatore si regge da sempre su qualità e incisività negli ultimi venti metri: una punta centrale affiancata da due trequartisti o attaccanti capaci di saltare l’uomo, dialogare tra loro e creare superiorità. È da lì che parte tutto il resto.
Oggi però quello schema si è progressivamente svuotato. Dopo l’arrivo di Malen è rimasto poco altro su cui costruire il reparto offensivo. Tra chi è appena arrivato e ha bisogno di tempo per adattarsi, come Zaragoza, chi è ancora giovanissimo, come Venturino, e chi invece sta attraversando una fase complicata dal punto di vista fisico o di rendimento – El Shaarawy, Soulé e Dybala – Gasperini si ritrova con un solo riferimento stabile là davanti.
Non è poco, perché l’impatto dell’olandese è stato evidente: negli ultimi quindici gol segnati dalla Roma, sette portano la sua firma o comunque il suo contributo diretto. Ma non può bastare per sostenere da solo il peso dell’attacco. Per questo motivo l’allenatore ha iniziato a cercare soluzioni alternative. A Bologna, ad esempio, ha riproposto e allargato un esperimento visto solo per pochi minuti a Marassi: Robinio Vaz accanto a Malen, con una disposizione più vicina al 3-5-2.
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Il paragone con le grandi coppie d’attacco del passato resta ovviamente lontano, ma qualcosa si è mosso. Il giovane francese, che ha compiuto 19 anni da meno di un mese, ha mostrato segnali incoraggianti. Ha lottato, ha commesso anche qualche errore, ma ha compensato con corsa, intensità e disponibilità al sacrificio.
Un atteggiamento che ha aiutato la squadra soprattutto in una fase delicata della partita, quando la priorità era tenere il pallone lontano dalla propria area e alleggerire la pressione del Bologna dalle parti di Svilar. Non una soluzione definitiva, ma un indizio su come Gasperini stia provando a reinventare il suo attacco in piena emergenza.
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Fonte: Il Messaggero

Lasciamo perdere Vaz.
Non è bono.
Acquisto sbagliato inutile correre appresso a speranze future.
Se era forte si sarebbe già visto.
po esse pure come dici tu…ma e anche vero che e’ ancora un ragazzino vediamo.. magari ci stiamo sbagliando..e ancora presto per un giudizio
Aspetta…
Il fisico c’è, le doti tecniche ancora non le abbiamo potute vedere.
Il problema più evidente, finora, è la timidezza con cui scende in campo. Mancanza di carattere? Ambientamento? Immaturità?
È presto per un verdetto definitivo. Lasciamo lavorare Gasperini.
Certo, anch’io mi sarei aspettato un impatto migliore, dato l’investimento fatto…
anvedi quanto sai……..a te Sabatini te spiccia casa
Ironie a parte, in attesa di Soule’ e Dybala , Malen va affiancato da un altro attaccante e bisogna insistere su Vaz che ha lo stesso passo e rappresenta un investimento importante.
X Meo
Vaz ha appena compiuto 19 anni, è da poco arrivato in serie A ed ha giocato in totale 5 spezzoni di gara nei finali di partita per 70 minuti complessivi.
Come fai a dire che: “nun è bono, se era forte si sarebbe già visto”.
Manco uno scout professionista si baserebbe su così poco x giudicare un giovane.
Ti ricordi il primo anno in giallorosso di Voller (lì dipende dalla tua età), o quello di Dzeko?
Giidicare Robinio Vaz oggi non ha davvero senso.
Comunque, quando è entrato contro il Bologna, al netto di un arbitraggio che consentiva ai difensori felsinei di spintonarlo da dietro sistematicamente ed impunemente, ha liberato il gioco di Malen che non a caso ha preso due pali.
A me sembra che stia già facendo progressi.
Comunque i vostri nomi me li segno per quando proveranno a comprarcelo e farete le barriere affermando con fermezza che “Robinio nun se tocca”.
Come proponeva ieri qualcuno ieri i progressi di Vaz potrebbero consentire tale schema.
Malen avrebbe una spalla ed avrebbe più libertà.
Ad oggi l’unico reparto in cui abbiamo panchina adeguata è il centrocampo oltre al trio di difesa.
Sfruttiamo questo punto di forza.
Certo incidono anche le assenza, soprattutto quelle di Dybala e Soulé, ma 3 anche una questione tattica.
Purtroppo gli avversari ci studiano e sanno che il nostro punto di forza è il pressing alto uomo su uomo.
Per questo ormai tutti, anche quelli che normalmente fanno possesso palla e costruzione dal basso, tendono a saltare il centrocampo ed a buttare palla alta in avanti puntando a sfruttare le seconde palle.
Così ha fatto il Bologna giovedì, così farà il Como domani.
Questo gioco che trasforma il portiere in un regista basso ti costringe a fare altrettanto per evitare di lasciare spazio dietro la linea dei difensori dove con dette seconde palle ci possono fare male (vedi il goal di Bernardeschi su azione di Rowe).
Con squadre che giocano così, gioco correttamente definito da Gasp Calcio-Rugby, esterni veloci ma poco fisici alla Zaragoza servono a poco, mentre una punta in grado di ricevere le palle alte spalle alla porta e di allargare il gioco a beneficio di Malen torna molto utile.
Sarebbe stato molto utile Dovbyk, ma in assenza occorre fare affidamento su Vaz, nella speranza di trovare arbitri meno permissivi di quello di giovedì che ha consentito ai difensori del Bologna di caricarlo da dietro sistematicamente senza fischiare quasi mai.
Sarebbe meglio, anche x lo spettacolo, poter fare il nostro gioco, ma neppure il Como ce lo concederà.
Io dico che potresti pure avere ragione, nel senso che gli avversari, fanno il lancio lungo per eludere il nostro pressing, quindi hanno capito il gioco di Gasperini, ma come mai con l’Atalanta questo non succedeva?
La verità è che avendo mezza squadra di attaccanti fuori
Ferguson, Dovbyk , Dybala, Soule’, Elsha, rende il compito agli avversari più semplice, tutti addosso a Malen allegramente.
Io non dico di averli tutti a disposizione, ma già avere Soule e Dybala , (con Elsha a dare il cambio) potrebbe fare la differenza , perché sono giocatori che saltano l’uomo e creano superiorità numerica, quindi costringerebbero gli avversari a stare ancora più scacciati all’indietro e sai dove se lo metterebbero il lancio lungo ?
Schiacciati …
Personalmente non capisco perche’ non dare fiducia a gente come Vaz , Venturino e Zaragoza , sono giovani e’ vero , ma se non li si impiega , quando saranno utili alla causa ? Si parla sempre che mancano i cross per Malen , allora perche’ non far giocare Zaragoza e Venturino che creano superiorita’ e qualche cross lo fanno? FR
Vaz+Malen? non sarebbe malen!
Avrebbe senso, oggettivamente.
Anche se continuo a pensare che Venturino dovrebbe giocare tre partite in fila.
una proposta per la redazione: e’ possibile mettere sul frontale del sito una finestra che indica orario e partita del prossimo match della magica?
grazie e saluti
Vedremo…
Svilar
Ghilardi Mancini Hermoso
Wesley Cristante Kone Rensch
Pisilli
Malen Vaz
Questa sarebbe una ottima idea. Così Malen non starebbe nella morsa dei centrali del Como da solo. Inoltre Vaz fisicamente può reggere e contrastare Ramon e liberare gli spazi per Malen. Avanti così.
19 anni, dovrebbe essere un giocatore fatto e finito… invece stiamo qui a sperare di vedere dei segnali di calcio che vadano oltre alle sportellate o alla corsa.
Sì infatti. Una gran delusione.
un giocatore fatto e finito a 19?
lasciate perdere i videogame, il calcio reale è un’altra cosa
19 anni giocatore fatto e finito?…aspettiamo almeno 10 partite per INtravedere se ha la stoffa..altrimenti amen non sara’ ne il primo e di (SICURO) ne l’ultimo
A19 anni un giocatore fatto e finito… ma davvero c’è qualcuno che lo pensa? Poi tiratemi fuori che Messi a 19 anni era già fortissimo. Vero, ma a 27 lo era il doppio. Bah, senza parole.
Sì io lo penso. A 19 anni già si vede se un giocatore è forte o no.
Tutti fenomeni…
Ottima idea Crazy.
Magari segnalare anche dove vederla in TV
Grazie
basta che non partiamo con pellegrini, il como come il Genova e Bologna fa un Gioco forza e non toccherebbe una palla
A volte sento dire che il mercato di gennaio serve a poco, non oso immaginare cosa sarebbe oggi la Roma senza il mercato di gennaio, provate a fare una formazione contro il Como senza Malen , Vaz, Venturino e Saragoza.
Vaz mi preoccupa davvero molto: raramente ho visto un giocatore di soli 18 anni a cui mancano così tante qualità di base, soprattutto per la cifra per cui è stato acquistato. Ho visto Malen, Suarez e Robben a 17-18 anni, Sneijder, Depay, Gakpo, Bergwijn, Van der Vaart, Brobbey, Chivu, van Persie, De Jong, De Ligt… C’è davvero una differenza di quattro categorie, alla stessa età, rispetto a quei giocatori.
Molte qualità sono talento e innate, e in Vaz sinceramente non le vedo proprio. Non ha forza nei duelli, non sa colpire di testa, non sa fare movimenti senza palla, non ha dribbling e non sa controllare il pallone. Sembra completamente perso in campo e non sa dove posizionarsi.
Può anche svilupparsi, certo, ma in un club della parte destra della classifica dell’Eredivisie.
A questa età la cosa più importante è giocare. Quindi bisogna almeno mandarlo in prestito per due anni a un club olandese o portoghese e SPERARE che faccia i passi necessari… con continuità e tanti minuti in campo. Vaz ha bisogno di giocare 90′ ogni settimana, non 30′ o 18′ ogni due settimane e non ha le qualita per meritarselo.
Questo qui farà la fine di Sadiq.
Sono molto d’accordo e lo dico da tempo.
Il 3-5-2 significa avere un centrocampo più forte e folto.
I nostri trequartisti non sono incisivi, fra infortuni e leggerezza degli interpreti che non se la cavano bene nel doppio ruolo di cerniera fra centrocampo e attacco, con il compito di portare il pressing.
In un centrocampo a tre, Pisilli o Cristante possono sganciarsi più liberamente in avanti.
Malen riferimento assoluto in attacco: affianchiamogli un compare di reparto più libero da compiti di ripiegamento, che sia Vaz o Soulé.
A proposito di Vaz: ha 19 anni e sicuramente ha i suoi limiti ma in questa Roma ci vuole urgentemente più linfa, corsa, agonismo e incisività. Basta scavetti e tirini angolati, vorrei vedere più bordate, sgomitate e sana incoscienza, gente che punta la porta.
Poi Pisilli (il mio preferito devo ammettere) corre come un dannato, fa dei bei filtranti e vede bene la porta.
Ci vuole un ricambio generazionale, di testa e di leadership e il modulo deve adattarsi a quel che abbiamo, favorendo la nuova generazione.
Il modulo dei disperati, degli incapaci, dei minestrari, dei difensivisti ad oltranza, di chi pratica uno sport diverso dal calcio, GPG non è stato preso per questo, è in una situazione di emergenza il taglio perfetto di questa squadra è il 433. Solo a pensarlo mi viene l’ orticaria, se gioca così becchi na sveja a Como e amen il campionato.
Col Bologna ho visto Vaz abulico ma combattivo, almeno rispetto a Zaragoza “faceva numero”…
Ma ha anche fatto intravedere che può mettere in difficoltà i difensori.
Piuttosto che niente accanto a Malen meglio piuttosto …
E comunque voglio pensare che abbia solo bisogno di giocare, ed alla fine potrebbe sorprenderci.
Inoltre considero che più siamo a cc meglio è.
Con posizioni da “invertire” a seconda del momento di gioco:
Cristante alto sui calci piazzati a favore (e basso a sfavore) e Pisilli più avanzato rispetto a Cristante nei ruoli di partenza.
P.S.
Chiamatela speranza, 6° senso, augurio, ma io credo che col Como non andrà come molti temono…..
FORZA ROMA
Vediamo di non fare le solite caxxate, 12 minuti di follia hanno concesso un regalo insperato alla rubens Spero in una vittoria ma non mi faccio illusioni. Occhio alla direzione di gara, la posta in palio è troppo importante
Svilar
Celik Mancini Hermoso
Pisilli Cristante Kone Pellegrini Wesley
Vaz Malen
io me la giocherei cosi……con Pellegrini ad assistere le punte
3 punti e prosciugamo il lago dalle lacrime del Guardiola de Como!
Forza Roma! Daje!
È inutile discutere. Come punte ci rimangono solo Malen, Vaz e Arena. E con questi dobbiamo giocare. Sperando che soprattutto Vaz si riveli un grande acquisto…
Ma pure Elscha nn potrebbe dare una mano a Malen?…..pure questo come angelino è sparito senza una spiegazione
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.