Massara: “Gasperini-Ranieri? Normale dialettica, siamo concentrati sul campo. Rinnovi? Dialoghi aperti con tutti e quattro”

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Il direttore sportivo giallorosso Ricky Massara risponde alle domande dei giornalisti nei minuti che precedono l’inizio di Roma-Atalanta. Queste le dichiarazioni del ds sulla sfida di campionato in programma allo stadio Olimpico e sul momento di alta tensione tra Gasperini e Ranieri.

MASSARA A SKY SPORT

Si poteva gestire meglio la situazione?
“Siamo tutti concentrati sul campo, siamo assolutamente determinati e vogliosi di concludere bene. C’è un grande obiettivo potenzialmente in palio che passa da partite difficili come quella di questa sera. Ma siamo tutti concentrati sul campionato”.

Ci sono 4 giocatori in scadenza, state lavorando in quale direzione?
“C’è un dialogo aperto con tutti e quattro i giocatori e i loro agenti, valuteremo se ci saranno condizioni e volontà reciproche per proseguire insieme. Sono tutti dialoghi aperti”.

Nella classifica delle prime 7 avete fatto solo 6 punti nei big match. Immaginavi questo gap a inizio stagione?
“Vero, sono mancate vittorie ma mai le prestazioni. Questa squadra ha vinto tanto, questa sera è una nuova opportunità per dimostrare che siamo cresciuti e stiamo crescendo. Se nonostante questo dato oggettivo siamo lì in classifica, qualcosa vorrà dire”.

Cosa avete fatto per cercare di dare tranquillità ed equilibrio alla squadra e all’allenatore?
“La dialettica esiste in tutti i club e noi siamo tutti concentrati, ci sono confronti quotidiani orientati alla crescita della squadra. Siamo tutti focalizzati in questo senso, su questo non c’è nessun tipo di problema”.

MASSARA A DAZN 

È stata una settimana lunga e un po’ turbolenta. Come sta la squadra dal punto di vista mentale, considerando anche che i giocatori spesso assorbono tutto quello che succede?
«La squadra è concentrata, è concentrata e determinata sulla partita. Questi giocatori sono un gruppo di giocatori seri che hanno sempre dimostrato la loro capacità di focalizzarsi sul campo e sulle gare. Non è mai mancato il loro contributo in questo senso e quindi siamo molto determinati e consapevoli che la partita di questa sera è molto importante per poter raggiungere un grande obiettivo».

Abbiamo letto e sentito vari punti di vista, anche quello dell’allenatore. Dal punto di vista della direzione sportiva, anche a livello umano ed emotivo, qual è la sua posizione su questa situazione?
«Questa è una situazione di una dialettica normale che esiste in tutte le società e che è esclusivamente protesa a far crescere la squadra, a far crescere il club. Abbiamo tutti un unico obiettivo, quello di costruire una Roma sempre più forte. È iniziato un percorso quest’anno che ci sta dando già delle soddisfazioni e lavoriamo tutti nella direzione di poter costruire qualcosa di sempre maggiormente importante».

Lei oggi rappresenta anche la proprietà: qual è il suo punto di vista sulla vicenda? C’è stato un confronto durante la settimana?
«La proprietà parla con i fatti. Noi abbiamo la fortuna di avere una grande proprietà che sta facendo grandissimi investimenti e sta supportando il club in tutte le sue componenti per svilupparlo ai massimi livelli. Questa è la cosa più importante: è vicina a tutte le componenti per cercare, come ho detto prima, di costruire qualcosa di grande. Hanno già fatto moltissimo e ancora faranno. Devo dire che è un grande privilegio lavorare con questa proprietà».

Flash sui rinnovi: con questa situazione si è congelato tutto o state andando avanti, anche per quanto riguarda la posizione dell’allenatore?
«C’è un dialogo aperto con tutti i giocatori che sono in scadenza di contratto a giugno, un dialogo aperto con loro e con i loro agenti. Devo dire che la situazione è piuttosto fluida e comunque valuteremo insieme se ci saranno delle condizioni tecniche, economiche e una condivisione per poter proseguire insieme».

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Redazione GR.net

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35 Commenti

    • Perché è quello che fare e dire un dirigente capace. Il resto è gossip per la tifoseria e la stampa

    • Perché Massara è il simbolo della mediocrità della As Roma.
      Le sue interviste dovrebbero usarle per la campagna abbonamenti. Ti mette una vera una passione la stessa vista oggi.
      Consiglio alla società. Oggi allo staido la tifoseria era moscia e rancorosa. Fischiavano anche i giocatori mediocri dalla panchina.
      Credo che oramai nessuno creda più ai Friedkin

    • Ma quali limiti di organico, se hai 25 giocatori e te se ne sfasciano la metà non è un limite di rosa ma qualcos’altro

    • ha detto normale dialettica? forse se fosse rimasta all’interno, ma dopo che un dirigente sbrocca così davanti alle telecamere allora non è più normale dialettica, diventa una situazione spiacevole e imbarazzante

    • E che dovrebbe dire? Dovrebbe fare il gioco dei giornalisti scicalli? O avrebbe dovuto anche lui abbandonare la conferenza stampa piangendo?

  1. Sono 6 anni che sento dire che stiamo crescendo, ma per me servirebbe una curetta ricostituente a base di giocatori forti.

    • lo ripetono come un mantra intanto pure la panchina dell’ Atalanta è più forte della nostra

  2. la responsabilità del caos è tutta tua

    hai fatto un casino

    25 mln con balzaretti e benatia con il tuo mentore sabatini…..

    • Emanuele non direi proprio, l’ultimo mercato buono che ci ha dato una bella squadra l’ha fatto petrachi

  3. Tranne Svilar, Kone’, Ndika, Malen e Soule’ questa è una squadra scarsa da ottavo nono posto con una panchina da zona retrocessione

    • Questa squadra senza Malen l’anno scorso era arrivata ad un punto dalla Champions Hector non te lo scordare

  4. A geni ma cosa avrebbe dovuto dire, doveva “sclerare” come Ranieri…..e di nuovo via con la grancassa…..e con il teatrino, come definito dall’allenatore……

  5. buongiorno solo una cosa bisogna fare sensata i quattro a zero a giugno via tutti bisogna cambiare punto e basta non possiamo giocare con giocatori che camminano in campo e ciao ciao al ds

  6. Massara è un esecutore, se chi gli da ordini è SABATINI o MALDINI fa buone campagne acquisti, se gli ordini glieli da RANIERI ecco cosa capita. Poi viene in conferenza stampa e dice che un attacco brutale è normale dialettica. Massara vale quel che vale, se c’era un Marotta Ranieri stava zitto e probabilmente Gasp non avrebbe avuto motivo di lamentarsi. Comunque i fatti sono che Gasp da allenatore ha dimostrato di valere, Ranieri da dirigente no.

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