“Gaspersson”. È questo il titolo scelto oggi dal Corriere dello Sport per raccontare la nuova dimensione di Gian Piero Gasperini dentro la Roma. Un riferimento evidente a Alex Ferguson e al modello manageriale all’inglese.
L’idea dei Friedkin sarebbe infatti quella di affidare al tecnico un peso sempre maggiore non soltanto sul campo, ma anche nelle scelte strategiche del club. Gasperini non sarà solo allenatore: avrà voce forte sul progetto tecnico, sulle figure da inserire nell’organigramma e sulle decisioni di mercato.
Un ruolo ancora più centrale rispetto a quello avuto all’Atalanta, dove il tecnico aveva già ampia influenza ma senza arrivare a un controllo così esteso. La Roma vuole costruire una struttura più solida e organizzata attorno alle sue idee, nel tentativo di compiere il definitivo salto di qualità.
I confronti con la proprietà sono continui e riguardano soprattutto le figure tecniche da inserire, a partire dal nuovo direttore sportivo che dovrà sostituire Frederic Massara. Ma non solo: il tecnico vedrebbe di buon occhio il ritorno di Totti in società. Intanto Friedkin si è convinto che la strada giusta da seguire è quella tracciata da Gasperini, determinato come il presidente a portare finalmente la Roma in un’altra dimensione.
I soldi, da soli, non potranno essere sufficienti. I figli di Dan sono entrambi in Italia: il vicepresidente Ryan sta incontrando professionalità varie, soprattutto dirigenziali, tra ds e manager, mentre Corbin si è insediato a Trigoria per approfondire di persona dinamiche e situazioni che possono aver generato le famose incomprensioni.
La nuova Roma, insomma, prende forma sempre più a immagine e somiglianza di Gasperini.
LEGGI ANCHE – Cassano: “Ranieri ha detto un sacco di ca**te. Consiglio a Gasp di andarsene via”
Fonte: Corriere dello Sport

Auguro alla mia Roma un lungo periodo di tranquillità… basta scossoni
Si dovrebbe fare anche in altri siti….. abolire un po di “burocrazia”
Tranquillità questa sconosciuta, capisco che accentrare le responsabilità possa essere un’idea appetibile, soprattutto se i proprietari non sanno neanche dove sono gli spogliatoi di Trigoria.
La cosa che mi preoccupa visto anche la suscettibilità dei proprietari, è se decide tutto Gasperini o chi per lui, se per caso dovesse andare male, tutto quello che ha costruito andrebbe a ramengo e dovrebbero ricominciare da capo dal portier al cancello di Trigoria fino allo staff medico. Pericoloso
bellissimo questo messaggio. finalmente!
Sapere che per lui la base su cui lavorare è buona, e che quindi chieda
Pellegrini e Celik ancora in rosa mi preoccupa.
Lui è l’allenatore certo, ma a volte ho l’impressione che non veda bene le partite
e giocatori.
Magari dovrebbe vedere altre partite.
Serie B? Calcio estero? Serie A? (squadre minori)
Magari qualcosa di meglio trovi.
FRS
Peccato che non siamo il Manchester United.
Ferguson non era certo solo come lo è Gasperini oggi, con un Presidente lontano, senza un CEO e con un DS dimissionario a breve.
Tante belle parole, mi sembrano le stesse che si dicevano un anno fa del Ranieri anello di raccordo tra Società e allenatore.
Chiacchiere smentite dai fatti.
Ragione da vendere, ma ci metto anche la curiosità per vedere come andrà il tutto, dalla struttura al mercato e alla tempistica nel farlo tutto ciò… Ho di nuovo la sensazione della lungaggine nell’ operatività delle cose, che nel calcio di oggi sono fondamentali assoluti…
Ogni anno è l’anno zero. A Roma si dice: si traccheggia. In attesa di cosa? Beh vabbè…
Ti dò una notizia: il presidente è lontano anche dal PSG e dal Manchester city.
Il problema non è quello.
Semmai, il problema è la STRUTTURA.
Sembra che deciderà anche le composizioni floreali da piantare a Trigoria.
Al di la delle battute, purtroppo io ho sempre temuto l’uomo solo al comando, mi chiedo come mai i Friedkin hanno preso questa decisione, se vera, potrebbe essere un modo per trovare il capro espiatorio ? o per scaricare tutti i problemi tecnici ad altri? o concentrarsi solo sullo stadio e altri business nella capitale ? Sono molto curioso del finale.
Ho ormai una certa età (festeggiavo lo scudetto dell’83 tra le strade della borgata con i miei amici con il bandierone fatto in casa) ed onestamente non ho mai capito perché una soluzione come quella indicata in questo articolo debba considerarsi uno scandalo. Mi spiego meglio. Io sono l’allenatore, ho un idea precisa di come voglio che la mia squadra giochi, e di quali intetpreti avrei bisogno. Perché non dovrei avere carta bianca su questo e lasciare ad una l’età figura queste decisioni?
Woody l’allenatore, giustamente come dici tu, deve essere l’unico a decidere sulla parte tecnica e quindi avere voce in capitolo sulle scelte dei giocatori, ma poi tutta la parte gestionale e economica della società, perché tale è la Roma, deve essere di chi si occupa solo di questi aspetti, naturalmente sempre in simbiosi con l’allenatore. Insomma “prime donne” non devono esistere perché non creano armonia nella società.
non capisco ma provo, con riluttanza visto il grado di fuminosità , ad adeguarmi.
mah, corvin ,ryan, la nonna, la zia, il cugino de secondo grado tutti grandi intenditori di calcio e di come si ottimizzano le risorse( montagne di miliardi per arrivare sempre tra il quinto e il sesto posto)siamo veramente messi male.
a questo punto, se rimane, dategli carta bianca… e che Dio ce la mandi buona 👍
❤️🧡💛
l idea che ha Gasp a me sembra giusta ,inserire 3 giocatori per volta ma bravi non 12 presi a prestito o comprati spendendo 100 milioni e non risolvendo nulla ,inserimento un po’ per volta che facciamo accomodare i vari pellegrini cristante mancini ecc ecc in panca questa e strategia comprare 12 giocatori non e una strategia vincente e lo vediamo da 6 anni
E senza mutande che non guasta mai…. 😉
Adesso chi glielo dice ai pennivendoli col microfono che Corbin fa parte del progetto e che secondo loro (pennivendoli) lo avevano mandato in vacanza a Roma?
Totti lo prenderei per insegnare ad alcuni giocatori come si tira in porta….
Anche come si crossa…
con Totti Malen aveva fatto 40 gol
Sarebbe una scelta sbagliata, non sarebbe in grado di farlo, basta vedere a livello comunicativo il casino che ha fatto. La società deve strutturarsi a livello manageriale inserendo figure capaci non accorpando ruoli.
provo a dirti la mia: se sei l’allenatore, capisci di schemi, hai occhio per i giocatori, ma non capisci un emerito di contratti, di trattative, di medicina, di fisioterapia, quantomeno non al livello dei professionisti di cui ti dovresti circondare. Se l’uomo forte non accetta i “no”, si circonda di signorsì che gli danno sempre ragione, e se fai rientrare un giocatore troppo presto da un infortunio, per esempio, poi ti si rompe. Se vuoi solo un Sancho, magari paghi troppo,ecc.
di certo non significa che gli fanno fare pure il custode….e dai su’
veramente Gasp non ha detto di voler scegliere dirigenti e gestire la società, ha solo detto (più volte) che vorrebbe una società e dirigenza che remi tutta dalla stessa parte e che lo assecondi..
temo un Mou bis, pure lui voleva solo delle figure importanti a gestire e difendere la società e lasciare a lui solo il compito di allenare, mentre rischia di diventare il frontman della società che poi si accollerà tutte colpe di un eventuale insuccesso…
Una figura tecnica con questi poteri in Italia non ha eguali; nel mondo calcisticamente evoluto anche. Ferguson aveva ottenuto un certo status negli anni. Comunque sia proviamo anche questa, se dovesse portarci qualcosa nell’ anno del centenario.
Scusa, non mi sembra di aver inteso che Gasp si occupi anche della fase gestionale, economica, contrattuale e societaria.
Ha solo chiesto di aver carta bianca per la parte tecnica. Non credo che lui chieda di comprare Mbappe’ o Haaland…
Ok i pieni poteri, ma deve avere dei dirigenti vicino, non può ridursi a fare tutto lui sia in campo sia fuori. Già con Mou e DDR abbiamo avuto dei mister abbandonati al loro destino… non facciamo di nuovo lo stesso errore ma in maniera ancora più estesa
Parole sante.
Se si è optato, e c’erano ben poche alternative, di affidarsi al tecnico ora che gli vengano affiancati dirigenti d’esperienza e livello con cui Gasperini potrà interloquire per le scelte chiave. Un ambiente costruttivo dove ciascuno non vada per la sua strada.
E risorse degne del club di una Capitale.
In caso contrario un epilogo mesto come quelli che menzioni sarà inevitabile.
Gasp superstar? Andiamoci piano. Non è Ferguson; è un buon allenatore, punto. L’idea che ogni suo obiettivo diventi un crack è smentita dai fatti: l’anno scorso voleva Sancho, Da Silva e Rasp, bocciando profili come houdini, shomorodow e Rowe. Un tecnico deve indicare profili e nomi, ma la sua influenza deve fermarsi lì. Il suo compito è allenare, non fare il manager totale. Coltivatore di talenti sì, ma non è infallibile sul mercato: l’equilibrio societario deve prevalere sulle sue pretese.
Tanti calciatori che hanno fallito in altre squadre con lui hanno fatto bene. Lui non vuole solo i Sancho (che magari dico magari con lui faceva bene). Chi conosceva Malen prima che lo indicasse? Per non dire di Wesley a detta di molti strapagato, ora vale il doppio…
A parte che Malen era talmente poco conosciuto da vantare oltre 100 reti in carriera e decine di presenze in Nazionale olandese, ma se è arrivato è solo perché i suoi procuratori l’hanno offerto alla Roma…
se fanno una cosa del genere buttiamo un altro anno, bisogna fare una società seria con gente al proprio posto ma che sappia fare il proprio lavoro altro che pieni poteri a Gasperini, ci vuole un Direttore Generale, un Direttore Sportivo, e poi se dai a Gasp i giocatori giusti vedi come si cresce meglio. Forza Roma
sono daccordo ma sembra difficile da parte della proprieta capire e vedere come sono composte a livello societario le altre societa e provare a copiare l’organigramma. li non e una questione di soldi ma zucca
Le guerre sociali tra Mario e Silla del I sec. a. C. sono state scaramucce a confronto di quello che succede a Castra Trigoria.
Fare l’allenatore a Roma è la cosa più bella del mondo. Sei quinto in classifica con una marea di sconfitte, sei uscito dalle coppe per mano di due squadre mediocri come Torino e Bologna, ma diamo pieni poteri a chi ha portato questi straordinari risultati. Non si hanno parole.
…il tutto offendendo e umiliando chi per questa maglia ha dato l’anima.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.