Malen: “Roma è fantastica, sono sempre in giro. I compagni mi chiamano D9. Totti era speciale…” – VIDEO!

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Donyell Malen si è raccontato in una lunga intervista a Cronache di Spogliatoio in cui ha parlato degli inizi con il calcio, fino al suo arrivo alla Roma, al rapporto con i suoi nuovi compagni di quadra e al prossimo Mondiale. Ecco le parole dell’attaccante olandese.

Sei cresciuto in un’area rurale dell’Olanda, in una fattoria. È vero?
“Sì, non vengo dalla città, ma dalla zona nord, più tranquilla. Non ci sono tante persone e sono invece presenti molte fattorie. È un po’ diverso da quello che le persone immaginano, ma sono molto orgoglioso di essere arrivato da lì. I miei nonni vivevano lì, a circa 30 secondi da casa; abbiamo vissuto praticamente insieme, tra una casa e l’altra, giocavo all’aperto, a calcio, con mio nonno. Si tratta di un ricordo vivo dell’infanzia e ci ripenso sempre con grande piacere. Mi chiamavano il contadino”

Gli inizi con il calcio.
“Dovevamo guidare molto. Mamma mi accompagnava fino ai 13 anni, andavamo ad Amsterdam e tornavamo. Lei lavorava anche, quando ero più piccolo, dormivo spesso con le mie nonne. È successo tanto tempo fa.”

Per i tuoi compagni era strano avere qualcuno che viveva in una piccola città?
“Credo che fosse più strano per me. Penso che però dopo due mesi mi sentissi a mio agio con tutti, sono stati gentili con me. Ho quattro figli, li ho portati nell’area in cui giocavamo. C’era una recinzione, poi le mucche… E l’odore si diffondeva in tutto il parco giochi! Mi hanno detto: ‘Qui puzza’. O cose del genere. Io ero abituato a stare con gli animali, una cosa davvero divertente”.

Quando eri all’Ajax hai organizzato una festa e tutti i tuoi compagni si sono persi.
“Non sapevano da dove venissi! Con mia madre ho detto, mentre andavamo verso la fine dell’anno, di organizzare una festa nei dintorni di Amsterdam, in modo tale che fosse più facile per tutti. Ma abbiamo poi pensato che potevamo farla a casa, dato che abbiamo un grande giardino. Sono venuti tutti da noi ed è stato molto complicato per loro! Ognuno si è perso, ma alla fine, quando incontro i miei ex compagni, parlo sempre di quel giorno: è stato molto diverso da quello a cui erano abituati!”

L’arrivo all’Arsenal e il rapporto con Henry all’epoca tuo allenatore.
“Il trasferimento fu un grande cambiamento. Si passa da un piccolo posto a una grande città, un grande club, con mentalità e culture diverse. Penso però di essermi adattato e che sia stata un’esperienza utile nella mia carriera. Mi ha fatto crescere come persona e calciatore. Henry? Sì è stato il mio allenatore all’Arsenal penso per un anno e mezzo”.

Henry ti ha insegnato i movimenti dell’attaccante…
“Sì! Ci aiutava a capire come calciare, come segnare. Sono molto grato per ciò che ha fatto, anche se solo in una piccola parte della mia carriera. Stare con lui ti aiuta e penso che sia un momento speciale, fantastico”.

Scrivevi frasi sul muro per non smettere di credere nel tuo sogno.
“Sì! Scrivevo sempre frasi come ‘devo farcela’, ‘continua così’. Erano muri in legno, si potevano vedere bene”.

Sei un artista.
“No, no. Non le leggevo online, scrivevo quello che provavo quando ero giovane. Cose emozionali: scrivevo cose che provavo quando ero deluso o cose del genere”

Su Roma.
“Mi piace, penso che i tifosi e la città siano fantastica e mi piacciono anche le condizioni climatiche, oltre al cibo… Mi piace la pasta, così come la pizza. Ma è la città stessa ad essere bella. Chiedete ai miei compagni di squadra: sono sempre in giro per la città! Mi piace stare all’aria aperta”.

E qual è stato il primo impatto a Roma?
“Quando sono arrivato e i tifosi aspettavano in aeroporto, urlavano… Sì, il modo in cui mi hanno accolto e abbracciato è stato bellissimo: l’ho apprezzato molto”.

Se fossi arrivato a inizio stagione avresti vinto la classifica marcatori?
“Avrei avuto buone possibilità. Ma il calcio non funziona così, sono arrivato a gennaio e ho fatto del mio meglio per aiutare la Roma a raggiungere i suoi obiettivi. Questo è molto più importante rispetto all’essere titolare fisso”.

È vero che i compagni ti chiamano ‘D9’ in riferimento a Ronaldo.
“A volte! Lo fanno quando gioco bene. Quando gioco male, mi chiamano in un altro modo!”.

C’è stato un compagno di squadra che è stato più importante all’inizio?
“Tutti lo sono stati. Conoscevo Rensch con cui avevo giocato nell’Olanda. Ma penso che tutti abbiano cercato di creare un legame. Alcuni non parlano un inglese perfetto, ma non importa. Qui si parla di sentimenti, di stare insieme, penso di essermi integrato bene”.

C’è qualcosa che ti ha aiutato ad avere questo impatto?
“Non penso che ci sia qualcosa di particolare legato al campo. Penso che il calcio sia fatto di momenti, basta essere lì. Ho lavorato sodo, mi sono allenato molto per arrivare qui, mi sentivo pronto. Ma a volte le cose devono solo andare per il verso giusto. Bisogna impegnarsi a fondo”.

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Sul Mondiale.
“Come sarà? Abbiamo buone possibilità, ottimi giocatori. Stiamo insieme da molto tempo e siamo molto emozionati”.

Il tuo giocatore italiano preferito?
“Ho seguito molto la Serie A perché molti olandesi giocano qui, ma è un po’ imbarazzante dirlo… Totti era davvero speciale!”.

Un modello che segui?
“Ora no… Solo Malen! In Italia, le difese si chiudono, ci sono squadre molto tattiche. A volte pressano uomo contro uomo e i difensori a volte sono alti e bravi”.

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Fonte: Cronache di Spogliatoio

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19 Commenti

  1. Solitamente gli olandesi, in generale, non è che mi ispirino molta simpatia, ma tu caro Donyell, a prescindere dal tuo talento…. sei l’eccezione che conferma la regola!!!

  2. Un grande! Lo ha domostrato sul campo, mi ricordo contro il Toro al debutto, movimento costante che sembrava che cercasse qualcosa… IL GOL, ne fece 2 ma 1 lo annullarono (il primo… ancora devono far vedere il VAR…) tanta roba… bravo GASP con lui e Wesley nel contattarli direttamente, visto che non lo potè fare con Rios…💛❤️

    • Malen ai visto che ha parla di TOTTI che era speciale c’è qualcuno che ie da fastidio, dai Malen sei quel centravanti che ci mancava , sempre sempre sempre forza Roma!

    • Penso che Malen si riferisse al Totti giocatore e in quel caso, mi sembra anche ridicolo sottolinearlo, il 100% dei tifosi giallorossi è pienamente d’accordo. Che poi, solo perché è stato il più grande, per forza di cose , debba essere anche considerato un grande dirigente beh in quel caso stiamo parlando di tutta un’altra storia. Quindi la tua ironia mi sembra quantomeno un pò forzata.

    • Come tu stesso sottolinei Malen ha GIUSTAMENTE detto: “Totti ERA speciale” (cosa che condivido pienamente) e non: “Totti È speciale”……..quindi non vedo perché a chi lo ricorda immenso giocatore ma non lo vede dirigente, non dovrebbe andare giù questa cosa!!!

  3. Mettetegli Dybala (in condizione) e Greenwood dietro e sto ragazzo l’anno prossimo ci porterà almeno 30/35 goal tra campionato e coppe

  4. È cresciuto a contatto con la natura, con una mamma e dei nonni che lo hanno riempito di amore nonostante la mancanza del padre. Perciò è venuto su così bene.
    Ed è pieno di bei ricordi: secondo me quando smetterà se lo prenderà, un bel ranch.
    Non riuscivano ad arrivare a casa sua… pure io da un po’ di mesi vivo in campagna e ancora oggi con tanto di Google Maps pure i corrieri faticano ad arrivare. Qualcuno di loro ci marcia, è chiaro.

    • Perfetto Framusician e pensare che ancora se nasci fuori dalle mura di Roma sei automaticamente “Burino” e purtroppo non in senso spiritoso.

  5. Un olandese atipico, sembra più uno di Roma o di vicino Roma come personaggio. Comunque ormai è stato ribattezzato Bobby. È proprio carismatico, un grande !

  6. Spero che nel prossimo campionato possa ripetersi ma a questi numeri la vedo molto difficile perchè nel campionato italiano ti studiano bene i movimenti e cercheranno le contromisure. E’ già successo molte altre volte.

    • A questi numeri sarebbero 30 gol in una stagione visto che ne ha fatti 14 in meno di mezza.
      Me ne accontento di 15-20.

  7. …la giusta umiltà con la quale il ragazzo ha voglia e fame di imporre la sua idea di giocare a calcio nel muoversi ed attaccare l area piccola. Manna da cielo per l ASR.

  8. Ma se Bobby fa un Mondiale coi contro….i (cosa probabile) e metti che arriva un DS del City, del Real, del Barca o del PSG, che chiama prima Bobby e poi Tony (D’Amico) e je dice: “Ecco 80-90 milioni, e per Bobby un ingaggio monstre”, beh, voi dite che Tony e Bobby non sudano un po’ freddo? Me sa de sì… Io spero che Bobby faccia un Mondiale brutto, ma brutto, così ‘ste brutte idee non vengono a nessuno 🤣

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