Pisilli: “Non capisco perchè dovrei lasciare la Roma. Ora so cosa vuole Gasp”

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Niccolò Pisilli parla dellItalia, della Roma, di Gasperini e del suo futuro in giallorosso dai microfoni del ritiro della Nazionale azzurra. Queste le sue dichiarazioni alla stampa.

Baldini vi fa leggere dei messaggi motivazionali. Ci parli del suo approccio a livello comunicativo?
“Il mister penso lo conosciate anche voi, è una persoa vera e sincera con valori profondi. Ci trasmette i suoi valori, è una cosa molto bella. Spesso ci fa discorsi che vanno anche oltre il calcio, poi sta a noi recepirli. Se ti entrano nel cuore e nella testa, ti trasmette tanto sia a livello di calcio che extra calcio. Ci dice che il campo è la nostra chiesa, abbiamo quelle due ore, due ore e mezza di allenamento quotidiano in cui devi essere completamente concentrato. In altri lavori magari si hanno più ore lavorative, per un calciatore allenarsi per più di due ore sarebbe deleterio… lui ci chiede di essere completamente concentrati in quelle due ore e lasciar perdere qualsiasi altra cosa. In quelle due ore passa il nostro miglioramento come calciatori e uomini”.

Cosa hai provato dopo la Bosnia? Con il Lussemburgo tu e Pio Esposito sembravate più avanti come personalità: è merito di aver giocato con il tuo club?
“Per quanto riguarda la Bosnia, credo sia sotto gli occhi di tutti. Una grandissima delusione, eravamo tutti molto delusi perché ci tenevamo. Purtroppo è andata così, ma in campo abbiamo dato tutto quello che avevamo, ci sono stati una serie di episodi. Quella è stata una gara complicata, ma la squadra era al 100% focalizzata sull’andare al Mondiale. Pio è un grandissimo giocatore, ma penso che qui ce ne siano tanti. Ci può stare all’inizio un po’ di tensione, ma abbiamo rotto il ghiaccio dopo qualche minuto. Quello che mi auguro e che spero è che ci sia più spazio per i giovani italiani: abbiamo dimostrato di essere buoni giocatori nei nostri club”.

Pensi sia giusta questa divisione tra chi non vedeva l’ora di guardare i giovani in Nazionale e chi no? Il tuo rapporto con la Roma e con il Mister? Sei cresciuto molto…
“Penso che la risposta stia nella domanda stessa, qualsiasi cosa fai alla fine qualcuno avrà sempre da ridire: sia nel fare giocare i giovani, che nel non far giocare i giovani. Bisogna lasciar stare queste cose, noi siamo qui ed è un onore per tutti. Dobbiamo stare tranquilli e giocare, che sia Nazionale Maggiore o Under 21 non fa differenza. Ognuno può dire quello che vuole, parlerà sempre il campo. Dobbiamo essere bravi a dimostrare il nostro valore. E qui mi collego alla seconda domanda: a inizio anno ho fatto fatica a trovare spazio, ma ho sempre cercato di allenarmi al meglio, di dare il massimo e capire cosa volesse Gasperini. A dicembre ho avuto qualche possibilità in più, poi la stagione sia personalmente che per la squadra è finita nel migliore dei modi”.

Ci sono similitudini tra Baldini e Gasperini?
“Ogni allenatore ha le sue idee, ma sono due mister che pensano molto ad andare avanti e aggredire l’avversario. Poi ognuno ha la sua idea di calcio, ma sul pressing, sull’andare ad accorciare l’uomo, hanno delle similitudini”.

Cosa c’è da prendere dai due ct passati per la Nazionale?
“Con Gattuso ho fatto solo un raduno e posso solo ringraziarlo, personalmente mi sono trovato bene. Credo sia molto bravo, nelle partite che abbiamo giocato abbiamo sempre fatto bene. Con Baldini ho avuto la fortuna di fare qualche raduno in più, mi trovo molto bene anche con lui e cerco di seguirlo in tutto. Lui è un uomo con grandi valori. Per quanto riguarda l’altra domanda, chi viene qui rappresenta l’Italia: penso sia questo l’importante. Non ci sono differenze di nessun tipo. L’importante è che chi venga qui si senta coinvolto e dia il massimo”.

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Quanto sei contento per il percorso che sta facendo l’Under 17?
“Molto bello, fa piacere vedere i risultati dell’Under 17. Stavamo vedendo i rigori tutti insieme. Per il tennis, è un momento d’oro per l’Italia. Io personalmente lo seguo con grande piacere, siamo orgogliosi”.

Perché le nostre Nazionali fino all’Under 20 sono competitive e poi perdiamo?
“Una domanda molto difficile, se ci fosse una risposta non esisterebbero questi problemi. Sicuramente il calcio dei grandi è diverso da quello giovanile, è vero che le nazionali giovanili stanno facendo grandi risultati. Non penso si tratti di mancanza di qualità, siamo pieni di giocatori forti, credo sia una questione di sviluppo del calcio. Se parliamo di livello della rosa, non meritiamo di restare fuori dal Mondiale”.

Qual è il prossimo step? Ti vedi ancora nella Roma?
“Il prossimo step è la Grecia, al resto non penso. Poi farò riposo e sarò concentrato al 100% per ripartire la prossima stagione. Come tutti sanno ho un legame speciale con la Roma, con la squadra e con i tifosi, tutti lo sanno. Non capisco perché dovrei lasciare la Roma”.

Percepisci grande aspettative per l’anno del Centenario?
“Non è neanche iniziato il ritiro quindi è abbastanza una follia parlare di obiettivi ora. Ogni squadra inizia puntando al massimo poi si vede durante la stagione quali sono gli obiettivi. Parlare ora è approssimativo”.

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Redazione Giallorossi.net

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29 Commenti

    • se gli offrono 4 milioni, semmai potrebbe “volere” un ruolo da titolare in squadra, o quasi…per restare. ma è ancora giovanissimo, spero che ci sarà tempo per valutare in futuro. significherebbe una sua definitiva consacrazione di giocatore di livello importante.

    • Ormai molti tifosi giallorossi sono entrati in un loop che li vede partire in quarta per criticare, stroncare, vivisezione qualsiasi frase venga pronunciata da un tesserato AS ROMA, sia esso un calciatore, un dirigente, un magazziniere o un addetto mensa di Trigoria. L’importante è fare sempre e comunque della dietrologia, per poter dire poi….. “io lo avevo detto”!!!

  1. Situazione strana. Lo scorso anno veniva criticato per aver un contratto a salire fino a 2M massimo, ora che quello stipendio lo ha giustificato con una buona stagione col 3o posto ecco che Pisilli diventa buono per una plus valenza e magari per la Premier a 4M….
    Eppure a fare due riflessioni io non mi priverei mai di un under 21 così forte romano e romanista e che ha un contratto ancora sostenibile. Per l’ insostenibilità mi rivolgerei ai rinnovi che si paventano altrove.

    • per mille motivi, non ultima la sua serieta’, ne vorrei una decina di “giocatori normali” come Pisilli….anche se non romani…

    • Giovani, sani e come aggiunge Danilo, anche seri.
      Il requisito del romano e romanista crea equivoci e ambiguità che ci hanno fregato troppe volte.
      Pisilli è una persona seria, un calciatore giovane, promettente, sano e mi sembra molto motivato. Per me è sufficiente.

  2. Pisilli non si tocca; il prossimo anno sarà solo al suo secondo anno di serie A, ha margini di crescita enormi ma già così può dire la sua.

  3. tutto può essere però secondo te ci possono essere squadre che sono disposte a dargli GIÀ 4 milioni l’ anno? a 22 anni (anche se ha grandi margini di miglioramento)…ma dai

    • … e fece male , anzi malissimo . sarebbe potuto essere uno dei cinque più grandi di sempre

  4. ragazzo serio con la testa sulle spalle e romanista, cosa volere di più. Bravo continua così e ti toglierai tante soddisfazioni e noi con te. DAJE ROMA DAJE

  5. Perchè non dobbiamo vendere nessun top! Se sei romanista vero, nel caso in cui ci fosse una buona offerta, ti fai da parte

    • Mario…..
      E’ un professionista, se arriva l’offerta giusta accetta e parte.
      Assecondando le voci, sarebbe Premier, Londra….. che potresti dirgli?

  6. I giovani giocatori bravi é Pisilli lo é, sarebbe da società senza futuro privarsi di un ragazzo, pieno d’entusiasmo ed in più tifoso della Roma.
    Detto questo, se la Roma calcio vuole entrare nei club che contano in Europa ed in Italia, non deve fare sciocchezze tipo Calafiori.

  7. sinceramente non piace tanto corsa piede non da centrocampista centrale poi se migliora non so lo venderei x 30 milioni.

  8. Io sarei interessato a capire i margini del S.A

    1).. Devono essere considerate solo le plusvalenze oppure l’intera somma dei giocatori ceduti?.. Sono cose molto diverse..

    2).. La Roma a fine anno ha sottoscritto un nuovo sponsor che alza il fatturato.. Sarà considerato ai fini del S.A?

    3).. Stesso discorso con l’entrata in Champions che alza il fatturato.. Sarà considerato?

    Perché se tutto questo fosse considerato ci sarebbero state già diverse entrate

    Non sappiamo troppe cose

    Forza Roma

    • Il SA è reperibile on web (testo in inglese).
      Sulla 1): solo le plusvalenze;
      Sulla 2): sì
      Sulla 3): no, le entrate non maturate per competenza entro la data della verifica (30.6.2026)
      non contano (contano ad es; i premi UEFA da partecipazione EL del 2026).

    • Non mi ricordo la differenza precisa tra SA e FPF, ma a prescindere da questo mi pare che i soldi degli sponsor valgono nel conteggio e quelli della Champions idem (anche se in quello del prossimo anno se non sbaglio)

  9. Giudizio obiettivo: Giocatore con una forte personalità e coraggio (dote importante), deve ancora maturare nelle giocate ma è giovane e se riesce a fare il salto dí qualità può diventare un giocatore importante.

  10. Vedo che Pisilli, ha resuscitato parecchi laziali….. fa’ piacere che danno cenni di vita, in quanto al Pisilli giocatore As Roma dico che ha fatto una buona stagione e il prossimo anno con il Gasp, farà ancora meglio, chiedo a lui di battere i calci d’ angolo alti al Derby per Mancio!!!!

  11. Un giocatore giovane, ma già stabilmente nelle rotazioni del centrocampo dove può ricoprire con efficacia più ruoli, è romano e romanista e sta bene qui con il suo stipendio fresco di rinnovo che x molti era elevato ed ora per altri dovrebbe indurlo ad andarsene x guadagnare di più.
    Nel reparto servono giocatori così, non possiamo permetterci solo giocatori già affermati da 3 mln netti a salire. Inoltre l’unico insieme a Pelle delle giovanili (slot uefa) Uno degli ultimi su cui fare cassa.

    • è molto più efficace dietro le punte , visto che tecnica , tiro e capacità di assist , che davanti svilar

  12. Piso infatti non lascerai la Roma, è che qua, come detto, tocca portà la pagnotta a casa, quindi ogni giorno c’è chi inventa e chi rilancia.
    Qua ci si limita a rilanciarle le fesserie che qualcuno inventa per non perdere il lavoro.
    Alla faccia della professionalità e della deontologia.
    È tutto un potrebbe, avrebbe, sarebbe, po esse, po esse de no.
    Basterebbe non dare più spazio alle fandonie, ma poi qualcuno dovrebbe trovarsi un lavoro vero.

  13. Abbiamo giovani bravi e
    Bisogna Tenerli senza
    fare sbagli come
    Scamacca, Calafiori
    Politano etc…
    Pisilli me lo tengo
    Stretto come Ghilardi
    E me trattengo pure
    Venturino

  14. Se c’è un giocatore che terrei sempre a prescindere che sia fortissimo oppure normale nella media, è proprio Pisilli. Lo terrei anche se non fosse nato e cresciuto a Roma per determinate qualità.

  15. un Nick piu’ farlocco non potevi trovarlo. irriducibili ah ah ah ah ah dentro lo Stadio eravate una comitiva de paese…..a Ponte Milvio senza polacchi inglesi e spagnoli eravate una 30ina de disadattati del Fleming! irriducibili ma pochi pochi! A Roma non esistete!

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