Il 29 giugno arriva con più calcoli che trattative chiuse. La Roma entra nelle ultime ore prima della scadenza contabile del 30 giugno senza aver ancora concretizzato una cessione eccellente, quelle che avrebbero potuto spostare davvero il quadro davanti alla UEFA. I nomi restano sempre gli stessi: Matias Soulé e Manu Koné. Ma, almeno per ora, nessuno dei due dossier si è sbloccato.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la Roma sta provando a liberare spazio attraverso operazioni minori. Tra i giocatori in uscita ci sono Salah-Eddine e Ziolkowski, due cessioni che possono aiutare ma non risolvere da sole il problema plusvalenze. L’obiettivo, a questo punto, sarebbe riuscire ad arrivare almeno a quota 30 milioni, avvicinandosi al traguardo stabilito dalla UEFA senza però raggiungerlo pienamente. In questo scenario, i Friedkin sarebbero pronti a trattare con l’organismo di controllo europeo una nuova sanzione economica. L’idea è evitare una svendita dell’ultimo minuto e presentarsi a Nyon con un percorso comunque credibile, fatto di operazioni in uscita, ricavi e miglioramenti già avviati negli ultimi anni.
Anche La Gazzetta dello Sport conferma la corsa contro il tempo. Raggiungere l’obiettivo pieno appare ormai complicato, ma la Roma proverà fino all’ultimo a ridurre la distanza. In teoria le cessioni dovrebbero essere completate entro domani sera, ma non è escluso che alcune operazioni possano essere formalizzate nei primi giorni di luglio, a condizione di dimostrare che gli accordi siano stati definiti entro il 30 giugno.
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Il punto centrale resta Soulé. La Roma proverà fino all’ultimo a convincere l’argentino ad accettare la corte araba, con l’Al-Diriyah pronta a garantire un’offerta importante. Gli arabi sarebbero disposti a versare circa 35 milioni nelle casse giallorosse, cifra che permetterebbe al club di registrare una plusvalenza utile e alleggerire sensibilmente la posizione davanti alla UEFA. Il problema, però, resta la volontà del giocatore. Soulé non è convinto dalla destinazione saudita e continua a preferire una soluzione europea. Senza il suo sì, la trattativa resta bloccata, nonostante la pressione del club e la proposta economica molto importante arrivata dall’Arabia.
Su Koné, invece, non si registrano passi avanti concreti. Il francese è stato al centro di molte voci negli ultimi giorni, ma nessuna pista si è trasformata in un’offerta in grado di soddisfare la Roma e convincere il giocatore. Per questo, allo stato attuale, il club sta ragionando soprattutto su un piano alternativo. Oltre a Salah-Eddine e Ziolkowski, la Roma proverà a spingere per altre uscite minori: Mannini, Cherubini e Alessandro Romano, destinato al Cagliari, possono contribuire ad aumentare il totale delle plusvalenze. Operazioni utili, certo, ma non paragonabili all’effetto che avrebbe prodotto una cessione pesante.
La linea della società resta comunque chiara: non prolungare il settlement agreement. A Trigoria vogliono liberarsi una volta per tutte della stretta UEFA e non trascinarsi ancora dietro questa spada di Damocle. Per questo si cercherà fino all’ultimo di avvicinarsi all’obiettivo, anche senza raggiungerlo completamente. Il rischio, in caso di mancato traguardo, è una multa più pesante rispetto a quelle già incassate in passato. Secondo la ricostruzione della Gazzetta dello Sport, la sanzione potrebbe aggirarsi intorno ai 10-12 milioni di euro. A questa potrebbe aggiungersi anche una limitazione della lista UEFA, con la possibilità per la Roma di inserire 22 giocatori invece dei consueti 25.
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Non sarebbe uno scenario indolore, ma la società sembra pronta a valutarlo pur di non cedere un big a condizioni considerate sfavorevoli. La Roma vuole avvicinarsi il più possibile al target, evitare il prolungamento del settlement e difendere il valore dei propri giocatori. Resta da capire se basterà per convincere la UEFA, o se il conto arriverà comunque sotto forma di multa e paletti sulla rosa.
Fonti: Corriere dello Sport, La Gazzetta dello Sport

Come ci ai prepara davanti ad una sanzione? 10 giri di campo, 100 flessioni e 300 addominali ? Alla fine partitella e via? 😂😂5
La doppia multa è davvero una genialata, devo ammetterlo, mai successo negli anni, eppure quest’anno ci siamo inventati pure sta roba.
Quest’anno il 30 giugno è stato sfruttato con ogni calla possibile, a sto punto, dal 1 Luglio mi aspetto che i giornaliai inizino di nuovo a smantellare la squadra “in vista del 30 giugno 2027”.
Altrimenti dovrebbero scrivere solo cose vere, cosa che proprio non gli riesce.
Che pena.
Condivido…..sono all’ennesima ristampa di articoli apparsi al termine del campionato, che ormai sono come le locandine estive in autunno…..scoloriti……
speriamo sia solamente una multa e che non si vada in contro a restrizioni della rosa o a blocchi del mercato
certo bisognerà che la uefa riveda le sue regole. non si può obbligare una società a vendere entro una certa data se il mercato è asfittico. soprattutto che gli unici a comprare sono gli inglesi. questa norma può diventare vessatoria. rischia di farci prendere per il collo dalle altre squadre.
La UEFA non ti chiede di vendere, ti chiede di avere i conti in regola. Di avere una sana gestione tra costi e ricavi, poi se ci arrivi abbassando i costi, alzando i ricavi, non facendo acquisti o vendendo sono fatti tuoi.
Scusa eh, non per fare l’avvocato del diavolo né per essere masochista, ma se le regole non vanno bene, il piano di rientro concordato dopo averle infrante non va bene, la multa per non riuscire a rispettarlo (o non volere farlo) non va bene… ma cos’altro pretendi? Che si mettano una scopa in c… e ci ramazzino la stanza? (cit.) 😀
Il Settlement Agreement non è una regola, è un patto, cioè un impegno, che la AS Roma ha sottoscritto con l’UEFA, evitando guai per non aver rispettato il FFP. introdotto per dare sostenibilità al Calcio Europeo ed evitare quindi i fallimenti e le sparizioni di Club Storici. Ricordatevi che la Roma era finita nelle mani di una banca! La data del 30 Giugno è la data in cui le società, per legge, presentano i bilanci.
Infine, è asfittico il mercato o sono i calciatori ad esser sopravvalutati?
i soliti ottimisti del mattino. vedrete che tra un po’ ci manderanno a giocare in promozione.
grande presidente. grazie a questa stampa che non fa altro che ricordare a eventuali acquirenti che la Roma deve entro giugno sanare il debito con l’uefa. cercano di costringere la società a cedere i giocatori sotto costo perciò. da parte mia un plauso alla dirigenza
bisogna fare una analisi costi/benefici: se per cedere entro il 30 giugno devo svendere perdendo milioni di euro, tanto vale pagare la multa se questa e’ più bassa della perdita di ricavo. L’errore vero sta nel fatto che l’esercizio contabile dovrebbe essere allineato ai tempi del mercato: non dal 1 luglio al 30 giugno, ma dal 1 settembre al 31 agosto. Anche se le partite iniziano prima, conta quando i giocatori non posso più cambiare squadra
Mancini, Cherubini e Romano equivalgono sommati all’operazione Soulè. Salah-Eddine, comunque è poca cosa per plusvalenza. Diverso il discorso Ziolkowsky su cui abbiamo scarsissime informazioni.
A rigore multa + limitazione rosa implicherebbero la proroga del SA.
Ma che le cose stiano così è poco credibile: ci saranno condizionalità flessibili su cessioni post 1/7.
Ci scommetterei…
Scusa, capisco che la Roma non voglia svendere, ma tanto se dobbiamo pagare una multa, allora non e’ uguale a vendere con lo sconto?
Fino ad un mese fa si parlava di disavanzo ricavi/costi in cui saremmo dovuti rientrare di circa 55 milioni, un calderone in cui rientra di tutto, impresa perfettamente riuscita tra plusvalenze minori, diritti TV e assicurazione di Bove, credo a questo punto che la mancata cessione di un big non sia funzionale al S.A. stipulato con la UEFA, ma servirà per finanziare il mercato in entrata, per questo non è stato ancora ceduto nessuno alle cifre ridicole paventate sui quotidiani.
ma poi siamo qui con 4 centrocampisti contati e i giornalari insistono con Kone, El Aynaoui, Pisilli … ma ci facciano il piacere!
Se alla fine parliamo di numeri se la Roma deve svendere i giocatori per la UEFA allora tanto vale pagare una multa che rientrerà comunque nel prezzo di quei giocatori che eri costretto a vendere.
I bilanci sono sicuramente importanti per le società soprattutto adesso che le cifre in gioco sono più che mai impegnative, ma se salvaguardare il bilancio significa compromettere il calcio giocato diventa un vortice e qualcosa non va. Fortunatamente siamo in Champions e questo non è poco.
Se Konè lo devi vendere a 40/45 per nn pagare una multa da 10 milioni, meglio aspettare e venderlo a 60 …
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.