Roma, quanti giovani ai saluti: addio a Mirra, Della Rocca e Almaviva

12
1248

Non solo grandi nomi e trattative milionarie. Nel mercato della Roma c’è anche un fronte legato ai giovani, tra addii a parametro zero, possibili prestiti e operazioni da definire nelle prossime settimane. Sono movimenti meno rumorosi, ma importanti per ripulire la rosa e dare continuità ai percorsi dei ragazzi cresciuti nel club.

Secondo Il Messaggero, hanno lasciato la Roma a parametro zero Mirra, Della Rocca e Almaviva. Della Rocca aveva anche esordito contro il Panathinaikos, ma il suo percorso in giallorosso si chiude senza rinnovo. Restano da valutare altre situazioni. Cherubini e Mannini sono nomi da seguire in uscita e potrebbero finire al Frosinone. La Roma lavora per trovare soluzioni che permettano ai giovani di giocare con continuità, mantenendo allo stesso tempo una gestione sostenibile del gruppo a disposizione di Gasperini.

LEGGI ANCHE – Rinnovo Dybala: la Roma offre solo un anno di contratto, Paulo deluso

Nel frattempo D’Amico deve tenere insieme due livelli di mercato: da una parte gli obiettivi principali per la prima squadra, dall’altra le operazioni minori che possono alleggerire la rosa e generare plusvalenze. Dopo il mancato arrivo di grandi offerte entro il 30 giugno, ogni movimento in uscita resta utile, anche se non decisivo.

Fonte: Il Messaggero

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteCALCIOMERCATO ROMA LIVE! Tutto il mercato giallorosso minuto per minuto
Articolo successivoRoma all’attacco: Garnacho e Tresoldi per Gasp

12 Commenti

    • non semplice ma semplicistico…
      l’involuzione del settore giovanile della Roma è preoccupante
      speriamo si inverta la rotta…

    • sì ma basta aver guardato qualche partita della Primavera quest’anno.
      Purtroppo.

      Io stravedevo per Mannini, davvero pensavo sarebbe stato il prossimo in prima squadra,
      ma quest’anno in B male male…
      E Cherubini, quello che per 10ML alla Juve era regalato, poco meglio.

      La realtà è che davvero ne esce uno su 20 quando va bene…..

    • il salto in serie a è per un primavera veramente difficile, alle capacità tecniche e tattiche vanno aggiunte altre doti, prime fra tutte quelle fisiche ( non parlo solo di cm e kg ma anche, o in alternativa, di velocità,reattività e forza sulle gambe). Il caso mannini, secondo me uno dei migliori prospetti, pur fortissimo dal punto di vista , oltre che tecnico-tattico, della capacità di corsa, ci fa capire le difficoltà che si possono incontrare.

  1. Mi sbaglio sicuramente ma credo che queste migrazioni dei giovani primavera saranno il vero problema della Roma nei prossimi anni. Sarà sempre più difficili fare plusvalenze e non vedo una società cosi di manica larga da gestire facilmente la situazione…..spero di sbagliarmi

    FORZA MAGGICA

  2. Non giudico il valore tecnico che eventualmente si sta perdendo o meno, anche perché li conosco poco, ma faccio un discorso a più ampio raggio… la Roma aveva una delle migliori tradizioni con le squadre giovanili e primavera fino a qualche anno fa, ultimamente molto in declino. Io spero che nei prossimi anni si valuti seriamente la creazione della U23, affinché prima di dismettere un possibile futuro campioncino, si abbia la possibilità di testerlo in un campionato probante come la C

    • Secondo me l’U23 non è una soluzione. A 22 anni un calciatore o è già forte e gioca in pianta stabile in prima squadra, o giusto per le plusvalenze po’ esse bono.
      Foden a 17 anni debuttava in Champions, e noi qui ad aspettare i ventiduenni… Totti a che età giocava in prima squadra? DDR?

  3. Contro er Panathinaikos, er poro Della Rocca nun me fece na grande impressione. Me ricordò un certo Marsili un pischello che mise dentro Bruno Conti nell’anno de li 4 allenatori

  4. ma scusate, come è potuto succedere che con Mourinho sono usciti fuori almeno una decina di giovani del vivaio, venduti anche a buon prezzo? è del tutto evidente che manca la politica societaria (Mou ci metteva una pezza). Non sono di valore? può essere, anche quella decina forse non lo erano. Ma li abbiamo venduti, non lasciati andare via, per nostro sfiancamento. Pare, chissà di quale zavorra ci si debba liberare, mentre si trattengono giocatori con ben altro peso economico, in prima squadra

  5. senza squadra B sarà sempre così, ci sono giocatori che maturano calcisticamente 1-2 anni più tardi (vedi Frattesi o Politano) oppure ci sono quelli che magari non sono fenomeni, ma dopo 2 anni di serie C incominciamo ad avere un mercato e arriva il Cagliari o il Torino di turno che te li prende a 4-5-6 milioni.
    Speriamo riescano a farla… anche se qui siamo terzo mondo e non c’è uno straccio di stadio adatto e si deve modificare il tre fontane…

  6. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome