Zibì Boniek, ex calciatore della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna della Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole sul momento della squadra giallorossa e soprattutto sullo scontro tra Gasperini e Ranieri esploso prima della partita contro il Pisa.
Ma secondo lei, Boniek, da cosa origina questo botta e risposta che ha avuto una grande ribalta mediatica?
«Non ho un’idea precisa, non conosco le dinamiche interne. Forse l’intervento di Ranieri ha espresso una linea societaria: il senior advisor voleva cioè rispondere alle continue sollecitazioni e alle interviste del tecnico che, in qualche modo, potevano mettere in dubbio il lavoro dei dirigenti. Però, secondo me, Ranieri non avrebbe dovuto replicare in un modo così plateale prima di una partita così importante: ci si doveva riunire in privato, Claudio e Gasperini vogliono bene alla Roma e la cosa poteva sicuramente essere gestita in altro modo. In Italia siamo bravi a creare telenovele che poi non servono a niente… ».
Questa tensione può ripercuotersi alla fine negativamente solo su società e squadra?
«No. Non credo che queste polemiche possano intaccare il rendimento del gruppo, dico solo che sono inutili perché la Roma è una realtà troppo grande, è una potenza, ha da 3 anni il sold out all’Olimpico. I tifosi guardano oltre e non possono pensare che ci sia in corso un botta e risposta interno. Ecco perché bisogna concentrarsi solo sui risultati, mettendo da parte le chiacchiere inutili. C’è un tempo per tutto. Si punti al 4° posto, poi se non ci si arriva ci si vedrà a Trigoria e si discuterà anche a muso duro, ma dopo non prima».
Per lei è condivisibile la strategia di mercato di Gasp, secondo cui sarebbe stato necessario dare alla Roma più giocatori del livello Malen e Wesley?
«Anche in questo caso: sì, è la sua valutazione, ma a che cosa è servito esporla? Solamente a creare polemiche. Gasperini voleva prendere più big, la società avrà fatto il suo per portarglieli: tutto qui. Cosa si voleva? Cercare alibi? Non servono, bisogna puntare agli obiettivi».
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I tifosi, in ogni caso, sono anche un po’ disorientati di fronte a questi confronti “ad alta voce” …
«Non so, ripeto, quali siano le dinamiche. Mi piace Gasperini, ma sono anche innamorato per come Ranieri ha gestito la scorsa stagione. Non vorrei passare per il vecchio saggio che sa tutto: dico solo che se fossi stato Claudio non avrei risposto al mister ma avrei cercato di incontrarlo dopo la partita per il bene del club. Ecco perché li invito a prendersi un caffè insieme».
In che modo ha inciso finora Gasperini? Quali sono i suoi meriti principali?
«A me lui piace molto. La Roma con Gasperini sta giocando un calcio diverso rispetto a quello di Ranieri. Non dico migliore o peggiore, ma diverso. Mi dicono che abbia un carattere difficile, non ho elementi per dirlo. La differenza la fanno sempre i giocatori. L’allenatore non vince o perde le partite, è importante per il gioco, per dare informazioni alla squadra, per come la mette in campo. Penso che la Roma abbia pagato il contraccolpo del 3-3 con la Juve, avesse chiuso sul 3-1 avrebbe preso altri 6/7 punti. E non staremmo qui a parlare di polemiche».
Per lei è importante continuare con Gasp nel futuro?
«Per me è lui l’allenatore della Roma, non ho sentori di cambiamenti. Il club ha anche il suo staff dirigenziale che decide quello che è di sua competenza».
Come può essere migliorata la Roma per la prossima stagione?
«Non si può dire ora se servono due difensori o due centrocampisti. È una questione di responsabilità, il club e il tecnico ne riparleranno a fine stagione».
Una maggiore presenza a Roma dei Friedkin avrebbe evitato quest’ultimo scontro?
«Un presidente presente tutti i giorni di sicuro spegnerebbe certi focolai, ma i Friedkin sono così: gente perbene, ricca, che non ha mai rilasciato un’intervista.
Non riusciremo certo a “italianizzarli”. E va bene così».
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Fonte: Gazzetta dello Sport

zibi 💛♥️ doveva essere il nostro dirigente
Credo abbia ragione non si può polemizzare così prima di una partita così delicata al momento Ranieri che ha più saggezza ed esperienza poteva gestirla in privato non davanti alle telecamere
Io avrei licenziato in tronco Ranieri. Boniek al suo posto sarebbe Perfetto.. Ma come si fà a dire che Gasp è stato preso solo perchè gli altri 3 allenatori scelti hanno rifiutato?!? Mancanza totale di rispetto per Gasp e ha gettato fango sulla Roma. Vergogna
vieni te a fare il senior advisor
Ecco,
una bella cosa sarebbe avere un Boniek nella dirigenza.
Sono SEI anni che ci vorrebbe, ma vedrai che non arrivera’.
Magari i proprietari dessere a te la direzione della società…..
Insomma, 3/4 della tifoseria pensa che Ranieri sia un principiante. Compreso Boniek. Ha allenato Juve, Chelsea, Valencia, Napoli, etc etc , vincendo un campionato storico con il Leicester e si lascia sfuggire una dichiarazione del genere, senza aver mai puntualizzato nulla in privato. Gasperini invece , che straparla da una vita (eh ??!! ve la siete dimenticata l’esperienza all’Inter ?), compreso durante la sua serie storica a Bergamo, di colpo è un accorto e moderato interprete. Bah …
Boniek in Claudio out.
Stanno a tratta’ tutti Ranieri come fosse un cojone!
E invece c’ha n’esperienza che ve se magna tutti!
A me sta benissimo se i Friedkin, Ranieri e Gasp se menassero pure per il bene della Roma!!!
Ma nu se ponno concentra’ sur milan che da aspirante iridato se trova a momenti in Conference?!
Sempre a scassa’laminkia!
FORZA ROMA
Gli uomini di campo ( RANIERI TOTTI) facilmente incappano in errori diplomatici, l’allenatore è un uomo di campo vede solo il campo e i giocatori, i dirigenti dovrebbero vedere altro e se provengono dal campo non sempre ci riescono. Ranieri ha sbagliato , invece di fare il dirigente ha fatto l’uomo di campo scontrandosi con Gasperini ( uomo di campo) . E’ quindi chiaro che la figura fuori posto oggi sia Ranieri. Grande romanista e allenatore , scarso dirigente. Mi ricorda Totti.
Ziby è proprio quello uno dei problemi… Il Sold Out per il niente! Dopo il Covid la gente si è impazzita! Nel frattempo gli Americani godono insieme alle pippe che ancora vestono la maglia della Roma!
A me sembra tutto molto chiaro: Ranieri si è accorto delle magagne denunciate da molti anche qui, nel corso dell’anno, a partire da una gestione dissennata dei giocatori e dall’utilizzo di un modulo di gioco controproducente. Quindi ha deciso di parlare per evitare l’ennesimo fallimento l’anno prossimo. Ancora più apprezzabile considerato che mette a repentaglio il suo lauto stipendio.
Ma smettiamola il 4 posto è andato.
Quanti irriconoscenti per Ranieri. Avrà sbagliato tempi e modi, ma sono mesi che ne scrivono su di lui, stava passando per scemo ed ha sbottato. Fossi in lui me ne andrei, piazza irriconoscente, ho letto epiteti su di lui in giro su internet vomitevoli.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.