Frederic Massara ha iniziato a muovere i fili del futuro di Artem Dovbyk. Prima della gara contro il Milan del 2 novembre, racconta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, il direttore sportivo giallorosso ha incontrato a Milano l’entourage dell’attaccante ucraino, lo stesso gruppo che aveva curato il suo arrivo nella Capitale nell’estate 2024.
Un colloquio lontano da sguardi indiscreti, utile per fare il punto su una situazione che la Roma non considera chiusa, ma che necessita di chiarezza dopo i tentativi di cessione — incluso lo scambio con Gimenez — andati a vuoto negli ultimi giorni del mercato estivo.
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A Trigoria non si parla di rottura: il club continua a riconoscere il valore dell’attaccante e non ha intenzione di spingerlo verso l’uscita. Allo stesso tempo, però, il rendimento complessivo non ha convinto pienamente e il fatto che per il suo cartellino siano stati investiti 40 milioni pesa nella valutazione interna. Per questo motivo, pur senza forzature, Dovbyk non è mai stato realmente tolto dal mercato.
Dal canto suo, l’attaccante vive una fase personale complessa, segnata dalle preoccupazioni legate alla guerra in patria che lo hanno accompagnato fin dal suo arrivo. Nonostante questo, la sua volontà è chiara: restare a Roma. La famiglia si è ambientata bene e, sebbene Barcellona — dove ha vissuto durante l’esperienza al Girona — resti la meta preferita e un luogo particolarmente caro a sua moglie, nessuno vuole lasciare la Capitale prima del tempo.
Un’eventuale cessione appare comunque più praticabile in estate. Dopo due stagioni, il peso a bilancio del giocatore scenderebbe a circa 25 milioni grazie all’ammortamento, rendendo più semplice chiudere un’operazione senza minusvalenze. Non a caso, Dovbyk ha già comunicato al suo agente che prenderebbe in considerazione un trasferimento a gennaio solo in casi estremi, indipendentemente dal minutaggio o dalle gerarchie.
La pista spagnola rimane, in ogni caso, la più gradita per il futuro. Ma per ora la priorità dell’attaccante è una sola: restare alla Roma e provare a riconquistare spazio.
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Fonte: Corriere dello Sport

Bisogna sperare che Dovbyk appena si sarà ripreso dall’ultimo infortunio, riprenda quel percorso che ultimamente gli avevo visto fare con una certa capacità, ossia di centravanti-boa, bravo a proteggere il pallone al limite dell’area e a smistarlo al compagno meglio piazzato. Un centravanti-pivot insomma, volendo rubare un termine al basket.
Come finalizzatore invece il buon Artem mi pare che abbia troppi limiti di base per potersi affermare in un campionato molto tattico come quello italico.
buon commento .. bravo ..
La situazione di Dobvik è incommentabile, soprattutto quando si tira in ballo il discorso della guerra in Ucraina. È veramente triste ma questa situazione potrebbe anche incentivare il giocatore a dare di più, proprio per goliardia. E qui non sto parlando di calcio ma di essere bandiera di lotta e orgoglio per il proprio paese con quello che si può fare.. con quello che si ha. Una sorte di guerriero che da orgoglio alla propria gente. Certo che ci vuole forza e sinceramente non so come mi comporterei io in certe situazioni. Comunque e qualunque sia la scelta di questo ragazzo.. Forza Dobvik!
non credo che gli ucraini stiano seguendo il campionato di serie A… non capisco nemmeno cosa ci possa essere di “goliardico” in tutto ciò… resta il fatto che Dovbyk, per la Roma, è un problema.
Cosa pensi voglia dire “goliardia”???
“Goliardia”????????????
Sei sicuro di sapere cosa voglia dire?!?🤔🤦🏻♂️
E in ogni caso, anche se personalmente non sono un estimatore nel senso piu’ letterale del termine, di Dovbik, provaci tu a stare con la mente sgombra e concentrata quando tuo padre, tua madre e tua nonna – a cui lui sembra essere molto legato (la nonna, intendo) – abitano in una terra in cui piovono bombe su Ospedali, Scuole e centri di civili ogni “5 minuti”!!
Tutti bravi a parlare quando il problema è degli altri!!
So benissimo cosa significa goliardia ma in alcuni casi può rappresentare anche solidarietà.. immaginavo di non essere capito… ma non fa niente. Per il resto rappresentare la propria Patria è sempre motivo di orgoglio, forza e speranza! Kawa.. sei mai stato in missione.. perché io sì.. e le notizie arrivano, te lo assicuro e ti danno morale! Infine, ho risposto senza vantarmi di niente, anzi.. ma la gente legge sempre e interpreta sempre le cose come vuole pur di avere il consenso maggiore degli altri! Comunque, non fa niente neanche questo. Nell’articolo è stata citata la situazione della guerra ed io ho espresso un pensiero. Buonanotte a tutti.
Sì, Cucs, sono stato in missione.
E allora dovresti saperlo invece di sparare a zero! Scusami..
Dovrei sapere cosa, precisamente?
Ti leggo confuso …
Al momento è fermo per infortunio e non ha mercato.
Sul serio cominciamo a discuterne per giugno?
ma se infortunato fino a gennaio poi almeno 40/50 per recuperare atleticamente (perché è anche bello grosso) chi se lo piglia ? più realistico che se devi fare posto rimandi indietro Ferguson sempre se il 30 di gennaio non se ne escono noi ci abbiamo provato ma nessuno li ha voluti perciò non abbiamo potuto prendere nessuno !! dategli i giocatori a Gasperini e muovetevi pure!!!
Aridaje có stì 40 mijoni, se contate pure ‘e commissioni ( ammesso che siano state ‘na decina de mijoni) allora fatelo pè tutti…e quindi fatece sapè quanto è ” costato” rios ar Benfica tutto compreso, grazie.
Sempre lo stesso articolo su Dovbyk e Ferguson…Mah
ma un giocatore di 29 anni per quanto ancora lo dobbiamo aspettare?
Bah…parrebbe che l’articolo, più che sull’esigenza di aspettare l’improbabile salto di qualità tecniche da parte di un 29enne, sia incentrato sull’illustrazione delle comunque notevoli difficoltà sia di tenerlo che di venderlo: perché, se non altro per età, tenderà a svalutarsi ulteriormente; e, in stretta relazione, perché costa, al lordo, 6,5 milioni di ingaggio più circa 1,6 di bonus variabili (alcuni piuttosto facili); infine perché, evidentemente, lui (e la consorte) e gli agenti tendono a restringere il suo mercato alla Spagna…dove non è considerato una punta “prime” e dove, perciò, le squadre realmente interessate hanno ben pochi soldi da spendere.
Nel complesso, dovrebbe seguire la traiettoria di Abraham.
Certi investimenti più “pesanti” bisogna ponderarli meglio..
vedo halland segnare due gol a partita, dovbyk bisogna sperare che ne fa in una stagione ,una disamina talmente stupida che sensata per vincere qualcosa
DOVBYK COSTO
30,5 milioni il cartellino
5 mln bonus ( Quali q quanti maturati ?
10 % su una FUTURA RIVENDITA per un massimo di 3 milioni.
È stato venduto ? NO.
Addirittura ora , per il corriere dello sport 40 milioni.
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Pur avendo , ad ora , un basso minutaggio ha fatto 2 gol 1 assist.
Stranamente
Kean 2 gol ( 1 su rigore ) 0 assist Openda 0 gol 0 assist J David 1 gol 0 assist Hoijlund 2 gol Gimenez 0 gol 0 assist Nkunku 0 gol 1 assist
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In Italia schema preferito è la difesa a 3 , che in reate diventa una difesa a 5.
I centravanti vengono marcati da 2/3 difensori , gioco difficile per TUTTI i centravanti.
Spagna Inghilterra Portogallo Francia si gioca per FARE GOL
in Italia per NON SUBIRE GOL
Per questo tutti gli attaccanti diventano ” scarsi ” in Italia. ma ritornano Forti se lasciano l’Italia.
Schick Arnatouvic Shomurodov Taremi etc ora stanno ritrovando i gol
Dovbyk ha segnato il doppio di Jonhatan David, Santiago Gimenez, Zhegrova e Openda messi assieme ed è costato un terzo
torna a casa Lassie, bellissimo film a puntate degli anni 70
Che Dovbik è moglie si trovino bene a Roma non c’erano dubbi, ma non si può dire certo che anche la Roma lo sia altrettanto. Secondo me Dovbik avrebbe fatto meglio a rimanere al Girona, che non è Roma chiaramente, ma dove Dovbik aveva costruito il suo piccolo regno,in fin dei conti poteva rifiutare il trasferimento, ma purtroppo si è voluto cimentare in un campionato come quello Italiano, dove si sa ci sono forse i difensori più forti del mondo, e ha fallito…Ora non gli rimane che tornare o in Spagna o in un’altro Paese Europeo, dove magari potrà segnare 30 gol a campionato, cosa che in Italia vedo abbastanza dura…
Un’altra considerazione da fare è che se Gasperini fosse arrivato prima avremmo risparmiato 40 milioni..
Se la società, dico io giustamente, ha deciso di puntare forte sull’allenatore, segua le sue indicazioni. Se a fine campionato il Gasp non sarà riuscito a portarlo su livelli adeguati al ruolo ed all’impostazione di gioco, vuol dire che bisogna puntare su un altro tipo di giocatore (di gradimento per il Gasp). In questo momento storico non vanno fatti prigionieri …
mi piacerebbe vederlo con zirzeke e dietro dybala o pellegrini.
Trovo veramente inutili queste speculazioni su Dovbyk.
Sia che si pensi che il giocatore almeno fino a giugno debba restare, sia che si pensi il contrario, giocoforza l’unica opzione possibile è la prima.
Dovbyk sarà infortunato fino all’inizio del mercato di riparazione, poi dovrà rientrare con tempi necessariamente legati alla su massa muscolare, quindi non brevi.
Già prima non è che avesse tutto questo mercato, ma ora è semplicemente una fantasia ipotizzare che qualcuno se lo prenda di ritorno dalla convalescenza.
Pertanto chi fa questi discorsi ora ce vole male.
Bisogna semplicemente sperare che, come ha scritto Zenone sopra, Dovbyk ricominci da dove aveva lasciato, quindi da quei progressi che l’hanno portato ad essere utile nelle ultime uscite prima di farsi male.
Dovesse fare una buona stagione a giugno se ne riparlerà.
Con due annualità di cartellino ammortizzato l’estate prossima potrà essere venduto ad una ventina di milioni senza registrare minusvalenze ed a quel prezzo magari una destinazione a lui gradita la si trova, ma parlarne ora non ha proprio senso.
Come disse “il Conte!, un tipo stravagante conosciuto in quella che negli anni 80′ veniva definita una comitiva di giovani che si ritrovava insieme (non sò se questo termine si una ancora oggi), durante una potenziale rissa in un locale sparì improvvisamente. Per fortuna la cosa rientrò ma una volta rivisto ci disse: “il mio unico obiettivo, visto il pericolo, era di quadagnare al più presto l’uscita!” Ecco, credo che per proprietà transitiva vada applicata questa considerazione con Ciccio Dovbyk: fargli guadagnare al più presto l’uscita dalla Roma, cercando di rientrare il più possibile dell’ingente investimento fatto (come dice Ghisolfi: Roma ti entra nelle vene!” e aggiungo io, viste le cazzate fatte sul mercato, come per Monchi, Petrachi e Tiago Pinto “pure nelle vostre tasche!!…ccci vstr….!).
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.