Dragusin, l’anno più difficile: dal crociato rotto al ritorno in campo

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Radu Dragusin arriva al Tottenham nel gennaio 2024 dopo un lungo duello di mercato con il Bayern Monaco. Gli Spurs lo strappano alla concorrenza investendo circa 30 milioni di euro bonus compresi, convincendo il difensore rumeno con un progetto tecnico chiaro e la prospettiva di affermarsi in Premier League. Un contratto lungo, fino al 2030, e la fiducia di Postecoglou certificano la centralità dell’operazione.

Nei primi mesi a Londra Dragusin viene inserito come rinforzo di profondità in un reparto difensivo in emergenza, con l’idea di costruirne la crescita nel medio periodo. Poi, però, arriva la brusca frenata. Nel corso della stagione 2024-25 il centrale subisce un grave infortunio al ginocchio durante una gara europea: rottura del legamento crociato anteriore. Le immagini dell’uscita dal campo, con il giocatore accovacciato e dolorante, anticipano una diagnosi pesante. L’intervento chirurgico è inevitabile e i tempi di recupero si annunciano lunghi, mettendo di fatto fine alla sua stagione.

L’operazione viene effettuata a Londra e da lì inizia un percorso di riabilitazione lungo e complesso. Dragusin resta lontano dal campo per quasi undici mesi, lavorando tra palestra, fisioterapia e programmi personalizzati. Un calvario soprattutto mentale, come lui stesso racconterà in seguito, definendolo la sfida più dura della sua carriera.

Il ritorno arriva a fine dicembre 2025, quando Frank lo rimanda in campo nel finale della sfida di Premier League contro il Crystal Palace. Pochi minuti, ma dal valore simbolico enorme: 332 giorni dopo l’infortunio, Dragusin torna a sentirsi di nuovo un calciatore. Per il Tottenham è il recupero di un difensore giovane, fisico e aggressivo. Per Dragusin, l’inizio di una seconda ripartenza, con il ginocchio da ritrovare e una gerarchia tutta da riscrivere. Un anno dopo l’investimento record, il vero test comincia adesso.

Giallorossi.net – T. De Cortis

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7 Commenti

  1. Ah ecco me pareva strano che non fosse scocciato….BASTA! ancora insistiamo con giocatori rotti, non ci bastano quelli che già abbiamo in casa più tutti gli acquisti passati di calciatori con una storia clinica chiara e sempre ignorata?

    • E quale sarebbe la storia clinica di Dragusin? Un solo infortunio grave è una storia clinica? Un conto è un giocatore fragile fisicamente, e quasi sempre si tratta di muscoli, come possono essere Renato Sanches o Pastore, un conto Zappacosta che si rompe un ginocchio e ara la fascia come niente fosse…

  2. Gli inglesi li mandan da noi a fare la riabilitazione con stipendio pagato…. questo fa la fine dei pop corn del padre di Baylei

    • Zappacosta si è rotto il crociato mentre giocava alla roma comunque io lo avrei tenuto: sarebbe stato 70 volte meglio lui del traditore o Bruno Ceres o degli altri scarpari che si sono alternati sulla fascia dx fino all’avvento di Saelemaekers

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