EL LA ROMA!

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La Roma continua a correre. La squadra che sta comandando il campionato, prima in classifica da sola e in piena fiducia, ritrova il passo anche in Europa League dopo i due inciampi interni contro Lille e Plzen che avevano complicato il cammino dei giallorossi. Il 2-1 al Midtjylland rimette tutto in ordine: ora i giallorossi salgono a quota 9, a tre dalla vetta e soprattutto a uno dall’ottavo posto, quello che eviterebbe il fastidioso playoff di febbraio.

Gasperini, stavolta, cambia poco. Ma indovina tutto. Le due novità dal primo minuto – Ghilardi in difesa e El Aynaoui al posto di Cristante – diventano le chiavi della serata. Il giovane centrale gioca con personalità, senza alcun timore contro una squadra che fin qui aveva fatto percorso netto nel girone. E il centrocampista marocchino apre la gara dopo sette minuti con un destro al volo che illumina l’Olimpico: un gol da giocatore vero, ormai sempre più dentro le gerarchie.
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Il primo tempo vive su un doppio binario: Roma avanti con merito, Midtjylland chiuso in maniera feroce per non farla scappare. L’unica nota negativa è l’infortunio alla caviglia di Koné, costretto a uscire dopo mezz’ora e ora in dubbio per la sfida scudetto contro il Napoli. Un problema non da poco, ma che lo stesso calciatore ha minimizzato a fine partita, lasciando spazi all’ottimismo.

La ripresa è più aperta e la Roma crea subito tanto. Soulé va vicino al raddoppio, Dybala si vede respingere un sinistro da Olafsson, poi entra El Shaarawy e cambia il ritmo. Il Faraone firma il 2-0 all’83’: recupero feroce di El Aynaoui, accelerazione di Bailey e destro imperfetto del numero 92 ma che basta a battere il portiere avversario.

La squadra si rilassa e il Midtjylland la riapre: gol di Paulinho due minuti dopo. Ma la Roma non sbanda e tiene la barra a dritta. Nel finale i giallorossi stringono i denti, complice anche la serata difficile di Wesley, stanco e fuori giri, più volte richiamato da Gasperini e dai compagni.

Nel complesso la prestazione resta positiva: non brillantissima, con qualche imperfezione e un calo dopo il raddoppio, ma solida. E il valore dell’avversario – fin qui primo a punteggio pieno nel girone – rende il successo ancora più pesante. Stavolta Gasperini a fine gara non concede troppi complimenti: «Mi aspettavo di più sotto l’aspetto tecnico. Contro il Napoli dovremo fare molto meglio». Un modo per tenere alta la tensione. Perché domenica c’è la partita più attesa.
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Giallorossi.net – Andrea Fiorini

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42 Commenti

  1. Ma che bello vedere tante azioni, tanta fisicità, tanta coralità, tanta assenza di grandi nomi in attacco ma senza patirne particolarmente. Con GASP e sir Claudio dietro le quinte questa Roma è diventata una realtà del calcio Italiano.

    • Vero. Però perché prima non si vedeva questa fisicità? Perché il manico era diverso. Semplice.
      La fisicità va allenata.
      Il calcio di Gasperini, è estremamente moderno, perché è un calcio anche fisico.
      Quindi il problema non erano i calciatori, ma il manico.

  2. EA sta crescendo e personalmente ne sono contento, a mio parere bel giocatore. Gran bel gol davvero su suggerimento di un altro giocatore ormai una certezza, Celik.
    Peccato solo che a inizio anno lo perderemo per qualche settimana, ma resta un gran bel profilo.
    ❤️🧡💛SSFR💛🧡❤️

    • Speriamo di non dover recriminare sulla gestione della rosa in questa partita domenica sera. Se manca Kone è una grave perdita. Io avrei fatto un turnover, per esempio lasciando fuori proprio il nostro giocatore più importante. Col Napoli non ti puoi permettere di rinunciare a pedine fondamentali. Non tenere la vetta adesso che ci siamo sarebbe un delitto vero e proprio.

    • Rensch, dopo la bellissima partita contro la Lazio, è sparito…che fine ha fatto? Gasparetto dicci qualcosa: ieri Wesley “scoppiato” e continuamente richiamato dal mister e dai compagni… perché non farò giocare Rensch?

    • Non lo so ma quello visto ieri è stato imbarazzante. Devo dire che nei primi 20 minuti non male, aveva fatto un paio dei soliti spunti poi non ci ha capito più niente. Grande Ghilardi, che personalità. Elsha, se sta bene, è una garanzia anche per i gol. Bailey ha geometrie ma con il dribling, per vincere duelli, lo vedo per adesso in difficoltà. A questo Dybala meglio Baldanzi nel ruolo di falso nove. Come ha fatto capire Gasperini meglio esterno. Ferguson è un grande centravanti a mio parere, non so se ha problemi fisici non risolvibili ma io ci punterei, via Dovbik fra i due.

    • @Ginko3CB Sono d’accordo, ma il secondo gol è arrivato tardi e Gasp probabilmente ha pensato che servisse ancora parecchia spinta. Ma io avrei fatto la tua stessa scelta, gli ultimi 20′ fuori Wesley e dentro Rensch decisamente più ordinato, a meno che non voglia farlo partire dall’inizio contro il Napoli (alla Ghilardi).

    • @rob…ma di quale delitto parli? ma stai scherzando? la Roma deve arrivare in CL questo è l’obiettivo e tutto quello che sta facendo è a dir poco eccezionale! se non la vinci col napule…bè sti gran c…i!!!

    • La gestione della rosa del Gasp non la scopriamo adesso. Un pochino mi preoccupa questo suo spremerli senza un domani. Avere i nostri migliori giocatori freschi per il Napoli era essenziale, speriamo nel recupero di Koné. Sicuramente, questo della gestione, è la cosa che meno mi piace del Gasp. Ma credo che lo faccia a posta, tipo dovete dare tutto tutti, una cosa motivazionale per tenere anche le riserfve sulla corda. Infatti Ghilardi è andato benissimo.

  3. Premetto che sono un grande sostenitore di Gasp pero’ ieri non l’ho capito.
    Tutti ieri, squadra e tifosi avevano capito che wesley non ne aveva piu’ al secondo tempo.
    Perche’ mettere Tsimikas (prestito) e non mettere Rensch (organico)? perche’ mettere Bailey (in prestito) e non provare Pisilli (in organico)?
    Capisco che sono giocatori non presi dall’attuale DS o che non sono stati scelti da Gasp, ma allora meglio cederli a gennaio che farli svalutare in panchina.
    Credo che molti sognano che a gennaio possiamo fare chissa’ che mercato, ma e’ migliorata la posizione in classifica non quella finanziaria.
    Dovremmo rivalutare quello che abbiamo dentro casa perche’ con la panchina corta e la Coppa d’Africa dobbiamo contare su tutti.
    Se non coinvolgiamo Pisilli Rensch rischiamo di scendere facile perche’ quelli dietro corrono.
    Bene ad esempio aver coinvolto El Sharawy un vero professionista.

    • Non conosciamo le dinamiche interne della squadra e perché qualcuno non trova mai spazio. Basta guardare Ghilardi, che sembrava il più reietto tra i reietti e invece appena chiamato in causa ha fatto un partitone. Penso che su Pisilli ci sia un problema tattico, Pisilli mi sembra un ottimo giocatore di inserimento, una mezz’ala in centrocampo a tre. Nella Roma vista fino ad ora non ha la tecnica di quelli che gioca a dietro le punte, né la capacità di interdizione dei due mediani.
      Insomma, ha caratteristiche che non si sposano bene con gasp… e mi dispiace davvero tanto perché Pisilli ha potenzialità, ma non vedo dove potrebbe metterlo

    • Più che altro a me quello che non convince è che non si sceglie la competizione principale.
      Certo bisogna qualificarsi in Europa League ma non era una partita decisiva, avrei fatto riposare un po’ di giocatori che non hanno un attimo di tregua. La partita determinante è domenica, perché se vinci puoi veramente accreditati come pretendente al titolo.

    • Analisi che condivido e non capisco i pollici verso….Rensch è sparito dopo la bellissima partita contro la lazio, Pisilli non rientra più nelle rotazioni (anche se a me non piace come giocatore)…

    • Fare polemiche ora sul minutaggio di Rensch e Pisilli ora è pretestuoso e ridicolo standa adesso a dicembre con oltre 10 partite da giocare in un mese.. Gasperini darà il loro spazio piano piano anche perché prima o poi devono servire tutti i giocatori, ora per fare punti importanti serve mettere la migliore formazione possibile con qualche piccolo ritocco per non sconvolgere tutta la squadra.

    • Io non credo che Gasperini possa e debba valutare proprietà e prestiti quando fa la formazione. Ci sono squadre che hanno 4 centravanti (l’Inter ad esempio ha thuram, Lautaro, Bonny e Pio) e nessuno fiata quando non gioca. Se vuoi essere competitivo non puoi avere 11 titolari e le riserve gerarchicamente definite. Fino a ieri mattina Ghilardi era da cedere in prestito, oggi è diventata una scoperta. Rensch avrà il suo momento, Pisilli pure. Pensa che tra 20 giorni andranno via Ndicka e El Aynaoui: per quelli che giocano poco sarà occasione per mettersi in mostra. Ma non possiamo creare casi che non esistono

    • Onestamente qualche perplessità, da non addetto ai lavori, sull’utilizzo di Rensch ce l’ho ma di contro e questo è una cosa più concreta, so che Gasperini, finché non sei perfettamente pronto (secondo il suo insindacabile giudizio, e chi meglio di lui) non ti fa giocare. Al di là delle mie inutili perplessità, non vedo nessuno fare polemica (tranne i soliti giornalai) e personalmente sono certo che verrà il turno di Rensch come quello di Pisilli.
      Ho grande fiducia di come Gasperini sappia gestire la squadra.
      ❤️🧡💛SSFR💛🧡❤️

    • @@@ Asterix
      Ieri sera, anche se stavamo vincendo e convincendo, ero avvelenato perché i maggiori pericoli venivano dal lato dove operava Wesley. Ed infatti il loro goal arriva su una sua cappella. Ricordo almeno una decina di errori gravi del brasiliano da matita rossa. Perfino i giocatori in campo l’hanno redarguito più volte. Incomprensibile averlo lasciato in campo per 94’.
      Ora comprendo che qualcuno si disturberà leggendo una critica all’allenatore che ci sta guidando in vetta al campionato ma i miei appunti sul suo operato vanno intesi in senso costruttivo e in senso generale.
      Sin d’ora il Gasp era stato GIUSTO, quasi spietato nel sostituire chi stava facendo male, senza guardare in faccia a nessuno e facendolo anche nel primo tempo se necessario. Ecco, se nella squadra, serpeggia l’idea che qualche giocatore è più perdonato di altri lo spogliatoio si guasta.
      E proprio Ghilardi è la prova che qualcuno che sta in panca meriterebbe più spazio anche perché facendo giocare sempre gli stessi ogni 3 giorni i rischi sono evidenti a tutti.

    • @@@ Marco L
      Sì probabile che arriverà il momento per tutti, quindi anche per Pisilli e Rensch, ma qualcosa non torna. Il Gasp alla Dea in maniera quasi sistematica sostituiva nel 2 tempi i due esterni, in quanto da loro pretendeva un moto perpetuo e le energie ad un certo punto finivano. Lo faceva quando aveva solo 3 sostituzioni per dire quanto era importante per lui tale mossa.
      Ora mi spieghi perché in un ciclo di 3 partite ogni 3-4 giorni ha deciso di di tenere in campo praticamente sempre i due esterni e sappiamo che li riproporrà pure contro il Napoli?
      Quella di ieri POTEVA essere la partita di Rensch a destra e dopo la prova imbarazzante di Wesley nel 1 tempo, DOVEVA essere la partita di Rensch nel 2 tempo. Anche perché se non lo utilizzi adesso che Angelino è OUT e il brasiliano gioca a sinistra, poi ci sarà ancora meno spazio sulla fascia destra.

    • Vegemite tu parli per l’oggi e la situazione dell’oggi non sarà per sempre la stessa domani.. quindi come ha detto Chico se devi essere competitivo non si posso decidere 11 titolari 11 riserve gerarchicamente come facevano i vari Mourinho e De Rossi prima di Ranieri e Gasperini.. non inventiamo casi che non esistono sapendo che ora dobbiamo giocare 10 partite in 1 mese e poi tutto un girone di ritorno ancora da giocare.. arriverà il momento anche per Pisilli e Rensch.. abbiamo fatto storie per Ghilardi che non ha mai giocato e ieri sera è stato tra i migliori in campo.. abbiamo fatto storie a inizio stagione per Wesley ed El Aynaoui per quanto erano stati pagati e nel tempo si sono rivelati ottimi acquisti. Diamo tempo invece di sindacare da subito visto che per molti dare giudizi da subito sembra un’ossessione..

    • La gestione della rosa, anche all’Atalanta, è sempre stato un mistero. Al momento è la caratteristica che meno capisco del Gasp. Perché spremerli come se non ci fosse un domani?
      Una risposta che mi do è che quello che gli interessa non è il singolo infortunio, o il singolo che va in burn out, a Gasp interessa la mentalità e probabilmente è convinto di poterla costruire giocando ogni match come una finale…o al massimo una semifinale.

    • @@@ MarcoL

      Guarda che ho fatto solo delle considerazioni riportando dei fatti che per essere definiti “casi inventati” andrebbero contestati con delle valide argomentazioni, cosa che tu non hai fatto.
      Non trovo nulla di logico nel tenere in campo un giocatore che è stato giudicato da tutte le testate largamente come peggiore in campo e che ci stava costando la vittoria e nello schierare un difensore (Celik) che ha giocato 4 gare in 12 giorni tra club e nazionale e che verosimilmente giocherà la 5 gara tra 2 giorni.
      Le mie critiche sono sempre ben ponderate, mai isteriche o come da te scritto frutto di un’ossessione e soprattutto mai CONTRO ma sempre a FAVORE per il bene della Roma.

  4. Alla fine della fiera, sono convinto che sul mercato avrà più valore El Aynaoudi che Kone’,e il Marocchino tra l’altro sembra che abbia più attidudini a cercare la porta…in ogni caso abbiamo due centrocampisti che valgono in due almeno 80/90 milioni…

    • Kone e’ un altra roba, il marocchino è forte ma Manu è uno dei migliori in circolazione. Anche ieri prima di uscire ha fatto un recupero spalla a spalla che l’avversario è finito in panchina in braccio ai compagni.
      Del marocchino mi piace tantissimo la capacità di sporcare le linee di passaggio, oltre alla gamba quando riparte.. bell’acquisto

    • Entrambi se continueranno a giocare così varranno più di 80 milioni e abbiamo i titolari a centrocampo per diversi anni.

  5. Non si era detto di volare basso, di non esaltarsi eccessivamente, ecc.ecc., per i buoni risultati di questo primo TERZO di stagione?
    E allora perché definite la partita col napoli “sfida scudetto”? Non ci siamo proprio…

    • Concordo; “sfida scudetto” è un’etichetta prematura e controproducente.
      Però, ciò non toglie che, a maggior ragione, in vista della sfida dobbiamo mantenere una feroce determinazione e un’assoluta concentrazione (in tutti i reparti).
      L’aspetto positivo è che gli uomini utilizzabili con un rendimento “a la Gasp” si stanno ampliando…(incrociando le dita su Koné)

    • Non è una sfida scudetto perchè è troppo presto ma si può dire che se la vinci mandi il Napoli a cinque punti e mantieni la vetta della classifica da solo?
      E che questo aumenta la consapevolezza del gruppo? Ricordatevi che spesso gli scudetti nascono senza aspettarselo e si costruiscono con vittorie su vittorie.
      Si può dire che in questo momento forse la competizione principale è il campionato?
      Perchè tanto, e la parabola delll’Inter dello scorso anno insegna, a un certo punto una scelta la devi fare, il triplete nel calcio moderno ormai non lo fa più nessuno. Troppe partite.

    • Rod il triplete lo scorso anno lo ha fatto il PSG e per un soffio stava per vincere tutte le coppe giocabili in un solo anno se il Chelsea non avesse soffiato il Mondiale per club a loro.. la differenza in questo la fai se hai 25 giocatori di alto livello in modo da avere più forze per tutte le coppe.. l’Inter a parte i titolari di alto livello aveva le riserve ridicole (soprattutto in difesa) e paga questo e Ranieri lo aveva già capito che devi far giocatori tutti i giocatori se devi fare risultati importanti.

  6. Midtjidiland avversario ostico che corre fa pressing e mena e per la prima volta siamo sembrati stanchi verso fine partita. Contro il Napoli non giocherei alla garibaldina perché conte è come allegri ci gioca di ripartenze e guarda caso le partite perse sono con inter milan con un contropiede proverei a giocare con un cc più coperto e con ferguson al posto di dybala cmq daje tutta

    • A centrocampo El Aynaoui, Cristante e Konè, avanti Soulè, Ferguson e Pellegrini e dietro Celik, Mancini, N’dicka ed Hermoso.

    • Sono d’accordo, finora giocando alla garibaldina con le grandi abbiamo perso. Se perdiamo anche col Napoli diventa dura perchè in questo equilibrio alla fine anche per la zona champions conteranno gli scontri diretti.

  7. Cerchiamo di non arrivare troppo carichi a domenica è una partita importante si ma il campionato ancora lungo dall’altra parte c’è sempre il Napoli,quindi calma e raziocinio. Dobbiamo essere intelligenti a leggere la partita senza lanciarci a testa bassa.

  8. risultato importante contro una squadra assai rognosa, quindi non c’e da stupirsi di una certa stanchezza.
    una cosa e’ certa, al Gasp di pareggiarle importa meno di zero.

  9. Contro tutto e tutti, sul carro Marocchino dal giorno 0.
    Grande giocatore in crescita: agonismo, aggressività, gamba, fase offensiva e difensiva… Il giocatore è il migliore nel ruolo subito dopo Konè, a me piace così tanto che credo possa avvicinarsi in tempi brevi anche alle prestazioni del fenomeno francese.
    Contentissimo di vedere che finalmente sta esplodendo!!

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